Una violenta lite tra due uomini a Biella è finita nella notte tra venerdì e sabato con l’arresto di un uomo di 31 anni di origine tunisina, senza fissa dimora. Ha aggredito un uomo di origine marocchina, iniziando a insultarlo e a minacciarlo finché ha estratto un coltello. L’aggredito lo ha afferrato con una mano per evitare di essere colpito ed è rimasto ferito. I carabinieri hanno poi arrestato l’aggressore.
Il 12 aprile prossimo si terrà la Maratona Alpina di Val della Torre, una classica del calendario “Offroad” piemontese e non solo. Una gara molto amata di trail, come testimoniato dai numeri delle passate edizioni, ma dal 2024 la cerchia degli affezionati si è ampliata grazie al lancio del nuovo percorso da 11 km pensato per chi non ama le competizioni, ma vuole sentirsi comunque coinvolto in quella che è una vera e propria festa nella natura, magari partecipando insieme agli amici a quattro zampe. La Maratona Alpina è organizzata dall’Associazione Sport Insieme, che si ispira ai valori di solidarietà e rispetto per la natura.
Il percorso, mai banale e molto tecnico, offre scorci panoramici unici sulla pianura di Torino, percorrendo le tracce della civiltà contadina e della recente storia. Il tracciato raggiunge il Col del Lys, con il suo Museo della Resistenza, e prosegue verso il santuario della Madonna della Bassa. I percorsi classici della manifestazione sono la maratona, con i suoi 42 km, e un dislivello positivo di 2600 metri, e la mezza maratona di 22 km, con 1550 metri di dislivello. Per i meno allenati, vi è il trail non competitivo di 11 km con 350 metri di dislivello. La maratona e la mezza maratona prevedono la partenza alle 8 dal Palazzetto dello Sport di Val della Torre, ma il ritrovo dei concorrenti inizia ben prima, a partire dalle 6.30, mentre il briefing con le indicazioni sul percorso è alle 7.30. La mezza maratona alpina prevede i primi 4,5 km su strada per giungere fino alla chiesa del capoluogo. Qui si abbandona la strada e si prende un sentiero tra i boschi e la natura selvaggia, con bellissimi scorci panoramici su Torino.
Il percorso raggiunge l’altezza massima al Colle della Lunella, per poi scendere fino al Col del Lys, luogo di arrivo. È un percorso pensato anche per chi si sia da poco accostato al mondo trail, ma risulta fondamentale prestare attenzione per alcuni brevi tratti di pietraglia formati da grandi massi. Il tracciato principale ricalca quello della mezza maratona fino al Col del Lys, laddove inizia la scalata al punto più alto del percorso, il monte Arpone. Si corre sulla cresta montuosa che divide la Val Casternone, la Valle di Susa e quella di Viù su di un tracciato impegnativo e adatto ad escursionisti esperti. Si tratta di un percorso con appena il 3% di asfalto e che raggiunge una quota massima di 1601 metri. La gara non competitiva prevede il ritrovo dei partecipanti alle 8 e la partenza alle 9.30.
Mara Martellotta
SOMMARIO: Vittorio Messori – Andar avanti – Il Piano energetico – I ninnoli – Lettere





LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.comDa vecchio vercellese che abita a Roma da trent’anni sono socio della Famija Piemonteisa di Roma e lettore da quasi dieci anni della sua rubrica sul “Torinese“. Le scrivo perché sono indignato contro i dirigenti scaduti della Famija dopo la morte del presidente Morbelli in agosto. Da allora la Famija non è più attiva e i superstiti non stanno facendo nulla, facendo morire la gloriosa associazione. Ma stanno cercando di mettere in atto un nuovo statuto che consenta loro di impadronirsi della associazione che in pochi mesi ha perso metà dei soci. Sono vecchi signori senza esperienza che vogliono impedire a elementi nuovi di rilanciare la Famija. Mi rivolgo a Lei come massimo studioso di Marcello Soleri che fondò la Famija nel 1944 e che ritengo insieme alla famiglia Soleri alto rappresentante degli interessi originari dell’ente creato dal ministro Soleri. Cosa dobbiamo fare? Ci sono soci autorevoli come un generale dei Carabinieri che potrebbe riportare in alto la nostra associazione. Lettera firmata



Dal 10 al 17 aprile, negli spazi di Ad Maiora Art, arriva “Echi di colore”, mostra collettiva a ingresso libero dedicata alla pittura contemporanea.
L’esposizione propone un percorso tra stili e sensibilità diverse, offrendo uno sguardo dinamico sull’arte attuale. «Un onore ospitare artisti così brillanti», commenta Alessio Torzi. Gli fa eco Andrea De Benedictis, sottolineando come l’arte sia «viva e attiva».
In mostra opere di Chiara Puddu, Christian Conti, Daniela Ciuperca, Iryna Kyrychenko, Nat Clegg, Giovanni Raso, Gerardo Fragnito, Susanna Bianchi, Roberto Cantamessa e Alessandro Venturino.
ENZO GRASSANO
L’agriturismo è la scelta vincente in seguito ai rincari della guerra sui voli
Quest’anno vince la vacanza di prossimità nel segno della tranquillità e della buona cucina per le feste di Pasqua. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti/Terra Nostra Campagna Amica diffusa in occasione del weekend pasquale, segnato quest’anno dell’incertezza legata al conflitto, che si riflette anche sui prezzi dei biglietti aerei e sui carburanti. Questo fenomeno ha spinto oltre 2 milioni di italiani a rinunciare a viaggiare all’estero, optando per una meta all’interno dei confini nazionali, secondo un’indagine di Coldiretti/Ixe’.
La vacanza all’interno della propria regione di residenza rappresenta ben il 44% delle scelte per la Pasqua 2026.
“Il trend è quello di privilegiare un’offerta capace di unire ospitalità, ristorazione ed esperienza vicino a casa, di cui proprio l’agriturismo rappresenta l’espressione migliore – spiega Stefania Grandinetti, presidente di Terra Nostra Piemonte – è un’offerta concreta, radicata sul territorio, che risponde a bisogni reali di sicurezza, autenticità, sana alimentazione, natura e ambiente. La cucina contadina si conferma il motore più potente legato a questa scelta: i viaggiatori mostrano una crescente propensione a costruire il proprio viaggio attorno all’ enogastronomia e all’identità di territori”.
“Le presenze di origine nazionale dovrebbero dunque controbilanciare nelle campagne l’atteso calo di turisti stranieri a causa della guerra in Iran – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – l’incertezza legata alla guerra mette in dubbio soprattutto gli arrivi degli americani, mentre la difficile situazione economica della Germania limita le ferie dei vacanzieri tedeschi. Il Piemonte ha variegate opportunità: dalle città ai laghi, dalla montagna alla collina. Oltretutto non mancano i piccoli borghi che valorizzano le eccellenze locali e custodiscono la biodiversità”.
Gian Giacomo Della Porta
Domenica 12 aprile, alle ore 16, presso il teatro Erba di Torino, andrà in scena la pièce teatrale “Ternitti-Storia d’amore e di riscatto”, tratto dal romanzo di Mario Desiati finalista al Premio Strega 2011. La regia è curata da Enrico Romita, in scena Giusy Frallonardo, Magda Marrone e Miriam Lorusso, che firma anche le musiche originali. I costumi sono di Rossella Ramunni, il direttore di scena è Claudio Romita.
“Ternitti-Storia d’amore e di riscatto” è uno spettacolo che porta sul palco i sentimenti più intimi, mettendo a nudo i rapporti. Uno spettacolo tutto al femminile, composto da tre personaggi (Mimì, Arianna e Teresa) che rappresentano la battaglia di tutte le donne sul fronte del lavoro, della dignità e dell’emancipazione femminile. Le tre protagoniste si muovono in uno spazio che si sposta continuamente dal mondo onirico a quello di una realtà tangibile, abitato da una pletora di sedie vuote, accatastate, appese, rivoltate. Ogni sedia rappresenta una persona della vita di Mimì, figlia di genitori salentini emigrati nella città di Niederurnen, capitale del mesotelioma pleurico. La sedia è simbolo, quindi, del dolore di Mimì per ogni perdita causata dall’amianto, fil rouge che lega questa sofferenza alla storia di Teresa e di Arianna.
Centrali nello spettacolo sono la musica e le parole del racconto che, intrecciate, riverberano in brevi canti popolari e in ritmi profondi, restituendo un Sud che fatica a trovare nella modernità la possibilità di affrancarsi dalla miseria e dal dolore, e dal legame con gli antenati a cui Mimì sussurra la sua storia con parole e sentimenti intimi e familiari.
“Ternitti-Storia d’amore e di riscatto” si configura come una rivisitazione del teatro di narrazione in cui Mimì rivive tutta la sua vita, fatta di sacrifici, gioie e profondi dolori.
“Ternitti-Storia d’amore e di riscatto” – teatro Erba – domenica 12 aprile – ore 16.
Biglietti in vendita su Ticketone, su www.torinospettacoli.com e al botteghino del teatro Erba, in corso Moncalieri 241, a Torino.
Gian Giacomo Della Porta
Anziano muore a Torino sul balcone di casa
Torino, anziano trovato senza vita sul balcone
Un uomo di 88 anni è morto a Torino dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava sul balcone di casa, in corso Traiano. Alcuni passanti hanno notato il corpo e hanno subito allertato i soccorsi.
All’arrivo del 118 e della polizia, però, per l’anziano non c’era più nulla da fare. Si ipotizza che, dopo il malore, sia caduto battendo la testa contro la ringhiera.
Gli accertamenti escludono il coinvolgimento di altre persone.
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