Prosegue l’iter della “Rassegna” organizzata da “Hiroshima Mon Amour” e “Produzioni Fuorivia” tra le “Terre – UNESCO” del Piemonte meridionale
Da mercoledì 29 a venerdì 31 luglio
Saluzzo (Cuneo)/Cassano Spinola (Alessandria)/Bra (Cuneo)/Trisobbio (Alessandria)
E’ ormai entrato, a “tutta birra”, nella sua terza settimana “Attraverso Festival”, XI edizione della Rassegna che, dal 13 luglio al 19 settembre, “abita” borghi e piazze di Langhe, Roero, Monferrato e Appennino piemontese, riunendo alcuni dei nomi più significativi del nostro teatro di narrazione, della letteratura, della divulgazione della “stand-up comedy” e della musica d’autore, nel segno sempre di “#pop”, termine scelto per sottolineare “il legame con il pubblico e con i temi del presente”.
Dopo le “ospitate” – lunedì 27 e martedì 28 luglio – di Elio Germano e Theo Teardo (insieme ne “Il sogno di una cosa” da Pier Paolo Pasolini, al Teatro Sociale “G. Busca” di Alba), seguiti dallo “storico della medicina” Paolo Mazzarello (a Gamalero, nell’Alessandrino), dal direttore de “Il Post”, Francesco Costa (nella cuneese Saluzzo) e dallo scrittore torinese Alessandro Perissinotto (a Rocca Grimalda, sempre nell’Alessandrino), mercoledì prossimo 29 luglio, il “Festival” torna a Saluzzo con la criminologa, psicologa forense e ormai celebre volto televisivo, Roberta Bruzzone che porterà in scena “Amami da morire. Anatomia di una relazione tossica”, intenso spettacolo teatrale scritto ed interpretato dalla stessa Bruzzone, che di fronte a un pubblico (sicuramente presente “in forze”) metterà a nudo i meccanismi manipolatori del “narcisista” e le dinamiche psicologiche che, piano piano, portano all’annientamento psichico-morale e, spesso, fisico della vittima. Argomento di assoluta attualità, che da Roberta Bruzzone sarà, come sempre, affrontato con chiarezza e incisività. Senza sconti per nessuno.
Nella stessa serata, al “Belvedere San Martino di Gavazzana”, a Cassano Spinola (Alessandria), Stefano Massini, tra i drammaturghi e narratori più apprezzati della scena italiana (unico autore italiano ad aver finora ricevuto un “Tony Award”, l’“Oscar del Teatro” americano, oltre ad essersi aggiudicato sia il “Drama League Award 2022” sia l’“Outer Critics Circle Award 2022”), presenterà “ L’alfabeto delle emozioni”, toccante monologo teatrale, attraverso cui Massini, partendo dalla constatazione che oggi la società ci ha portati a essere “analfabeti emotivi”, saprà guidare il pubblico “in un viaggio ironico e profondo, esplorando la forza e la fragilità dell’animo umano”.
Giovedì 30 luglio, nel Cortile di “Palazzo Traversa” a Bra (Cuneo), sul palco arriverà (appuntamento spostato dal 23 luglio e particolarmente atteso per la forza del suo sguardo diretto sui conflitti contemporanei) Cecilia Sala, protagonista di “Venti di guerra. Riflessioni di una giornalista inviata di guerra”. Giornalista, scrittrice e inviata per testate nazionali tra cui “Il Foglio”, la romana Sala, famosa per i suoi reportage di cronaca internazionale e per il “podcast” di successo “Stories”, è tra le voci più riconoscibili dell’informazione italiana sul piano internazionale, capace di unire rigore giornalistico, forza narrativa e presenza sul campo, restituendo al pubblico non una lettura astratta della guerra ma la sua concretezza quotidiana, umana e politica in luoghi complessi come Iran, Afghanistan e Ucraina. Sempre totalmente partecipe e calata in prima persona nei fatti, tanto da essere arrestata, nel dicembre 2024, in Iran, mentre svolgeva il suo lavoro, e detenuta per 21 giorni nella prigione di Evin, per poi essere rilasciata (a seguito di negoziati – al centro scambio di prigionieri – tra i governi italiano, iraniano e statunitense) e fare ritorno in Italia, nel gennaio 2025. 
La stessa sera, ancora a Cassano Spinola (Alessandria), il giornalista molisano di Torella del Sannio, Domenico Iannacone porta in scena “Che ci faccio qui..in scena” (titolo tratto – e ampliato – dal suo seguitissimo programma televisivo condotto a partire dal 2019 su “Rai3”) con musica dal vivo eseguita da Emanuele Bono: giornalista e autore tra i più sensibili nel racconto del reale, Iannacone “ha costruito il proprio percorso dando voce alle esistenze ai margini, alle fragilità, ai silenzi e alle verità meno visibili del Paese, e in teatro trasferisce questa stessa attenzione in una forma che unisce racconto, presenza e ascolto”.
A chiudere la terza settimana di “Attraverso Festival” sarà, venerdì 31 luglio, al “Castello” alessandrino di Trisobbio, Laura Formenti, una delle voci più interessanti e singolari dell’odierna “stand – up comedy” italiana, che porterà in scena “Io Mortah Live”, spettacolo in cui l’attrice pavese (nel 2022 ospite come monologhista del format “Giudizi Universali” de “Le Iene”, nonché presente nel cast del progetto teatrale di Serena Dandini “Vieni Avanti Cretina!” e “ Vieni Avanti Cretina. Next!”) “affronta i temi dell’identità, del cambiamento, delle paure e delle contraddizioni del presente, trasformando la comicità in uno spazio di osservazione lucida e tutt’altro che superficiale”.
Soddisfatti gli organizzatori: “Anche in questo finale di settimana – sottolineano – il Festival conferma così la sua capacità di tenere insieme registri diversi e pubblici diversi, facendo convivere riflessione civile, racconto artistico, divulgazione e leggerezza senza perdere profondità”. Per info: www.attraversofestival.it
G.m.
Nelle foto: Roberta Bruzzone, Cecilia Sala e Domenico Iannacone
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