La Sicilia è stata protagonista nel tempo di importanti avvenimenti storici, di popoli e di civiltà che si sono avvicendati come i Greci, i Romani, i Bizantini, gli Arabi, gli Spagnoli ma anche di periodi di indipendenza e di splendore propri come il Regno di Sicilia dopo la conquista degli Altavilla

Questo susseguirsi di circostanze e alternanze di popoli l’hanno resa un luogo privilegiato ricco di arte, cultura, tradizioni e abitudini, tramandate nei secoli e arrivate sino ai giorni nostri. Anche la cucina siciliana è il risultato di questa mescolanza di popoli e culture, il prodotto di un complesso e ricco assortimento di sapori, ricette, ingredienti che la rendono unica, lussureggiante, sontuosa e che la contraddistinguono fortemente rendendola una tra le più conosciute e apprezzate al mondo. Migrazioni e spostamenti hanno fatto conoscere ancora meglio le prelibatezze culinarie della Trinacria, specialità come la Cassata, le Arancine, il Cannolo, la pasta alla Norma, le Panelle, lo Sfincione, la Granita alla Mandorla e molte altre sono approdate in giro per il mondo, a volte con tentativi di imitazione un po’ goffi.

A Torino i locali che propongono la cucina e i prodotti siciliani sono svariati e molto apprezzati, affollati a tutte le ore del giorno considerata la varietà dell’offerta e la loro prelibatezza ovviamente: una Iris alla ricotta per colazione, un panino con le Panelle a pranzo e una bella Norma per cena seguita da una deliziosa granita per terminare la giornata. Alcuni tra i più noti sono: Sicily per una gustosissima colazione ma anche per un pranzo o una cena veloce – Via Gramsci 3. Fratò, un raffinato ristorante che offre tutto il sapore della tradizione – Via Andrea Doria 21. Siculo, una gelateria d’altri tempi dove anche le granite sono eccellenti – Via S. Quintino 31. Sicily on the StreEAT, uno spuntino ricco e goloso con arancine e cannoli – Via Carlo Alberto 7. Il Sole di Sicilia, dove si può assaggiare il famoso panino con le panelle – Via Livorno 6. Peccati Siciliani, la squisita gastronomia da portare anche casa – Via Pollenzo 10 e ancora Eat Sicily, Il Banco di Sicilia, A Vucciria dedicato allo storico e caratteristico mercato di Palermo.Se ci viene voglia di sapori siciliani a Torino abbiamo solamente l’imbarazzo della scelta, possiamo assicurarci una esperienza di gusto sublime che ci porta in un posto magico, meraviglioso crocevia di esperienze millenarie, arte culinaria e storia.
Maria La Barbera

Prosegue con il Trio d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, protagonista di numerosi concerti presso le più importanti istituzioni concertistiche italiane e estere, la Stagione concertistica 2017/18
di Manuela Savini
finale dopo aver sconfitto, prima, l’inedita coppia milanese-romana Maria Maderna/Francesca Zacchini e, poi contro ogni pronostico, in semifinale la forte coppia, fresca di convocazione in nazionale, Giulia Sussarello/Martina Camorani. In finale se la sono giocata contro l’altrettanto inedita coppia torinese-romagnola, Cristina Dolce/Sara D’Ambrogio, quest’ultima fresca campionessa d’Italia nei campionati assoluti estivi di agosto. Dolce e D’Ambrogio, rispettivamente Tc Ciriè e Tc Misano, da parte loro, sono partite come testa di serie n. 5 nel tabellone Open e sono
riuscite a conquistare la vittoria del torneo, dopo aver sconfitto la solida coppia Annalisa Bona (ex giocatrice n. 235 WTA di tennis) e Sabina Da Ponte (64 36 63), per, poi, imporsi in altri tre durissimi set sulla testa di serie n. 1, Valentina Tommasi/Sara Celata, romane ed esperte giocatrici della nazionale femminile.


sono le meno esperte Scimone, Ligotti e Ponteprino giusto per citarne alcune e senza nulla togliere alle buone giocatrice meno giovani. Mentre in ambito maschile i giovanissimi torinesi Marco Cassetta (Tc Cafasse) e Alessandro Ferrero (Monviso Sporting Club) si sono già messi in evidenza al punto di aver conquistato un posto nella nazionale under. La stessa nazionale, che pochi giorni fa, ha esordito sotto la guida di Marcelo Capitani ai Mondiali Juniores di Malaga, ottenendo un buon undicesimo posto.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in vista della giornata internazionale dei Diritti Umani, che si celebra ogni anno il 10 dicembre per la proclamazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani
“L’iniziativa Fabbriche Aperte è senza alcun dubbio positiva per far conoscere alla cittadinanza l’immenso patrimonio di lavoro, cultura industriale e qualità produttiva di cui il Piemonte dispone. Analoga apertura l’istituzione Regione dovrebbe a sua volta però dimostrare nei confronti delle imprese piemontesi, molte delle quali in crisi o comunque in affanno”.
semestre 2017, indicano una crescita delle esportazioni a due cifre in tutti i distretti del Piemonte. Ma la vicinanza delle istituzioni al mondo delle imprese non deve esserci solo nei momenti di successo e nemmeno solo quando ormai i licenziamenti sono una minaccia seria”, aggiunge Ruffino. “La Regione si apra dunque alle fabbriche, nel senso di non intervenire solamente in casi di emergenza ma elaborando un piano strutturale che rilanci davvero le imprese del territorio. Al momento – conclude Ruffino – manca una visione strategica che renda competitivo il Piemonte con le altre regioni europee”
Il Centro Studi Piemontesi ha aperto un suo canale You Tube dove saranno disponibili le registrazioni delle conferenze; iniziative, interviste e altri materiali interessanti. Gli “Incontri del Lunedì” saranno visibili a partire dal mercoledì successivo alle ore 18.
trovava all’inizio dell’Ottocento, offrendone un ritratto in sontuosa semplicità e naturale purezza. L’opera è illustrata da 12 incisioni, veri incunaboli dell’arte litografica introdotta da Felice Festa a Torino nel 1817. La Società Storica delle Valli di Lanzo presenta ora la prima traduzione in italiano, curata da Piero Gribaudi, raffinato scrittore, editore, bibliofilo. Nella sua nota introduttiva, egli rileva che le lettere del Francesetti «sono quasi la personificazione delle Valli, in quanto ne hanno i pregi essenziali. In anni in cui tanto la montagna quanto il nascente alpinismo cominciavano ad ammantarsi di romanticismo, sono scritte con un realismo, una semplicità, una onestà, una chiarezza, un senso del limite e insieme un’affettività casalinga tali da renderle esse stesse un piccolo capolavoro di quotidianità donata».
benefica, all’interno della splendida ambientazione che la Mole Antonelliana offre, alla presenza di oltre 80 invitati tra rappresentanti delle istituzioni Rotariane ed esponenti delle istituzioni Comunali.” L’iniziativa Global Polio Eradication è sostenuta da un partenariato pubblico-privato che vede coinvolti, oltre al Rotary International, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’UNICEF e la Bill & Melinda Gates Foundation. A partire dal 1979 gli sforzi intrapresi furono focalizzati sulla sensibilizzazione, l’education e la prevenzione tramite vaccinazione e hanno tuttora portato ad un risultato determinante: la riduzione dei casi di Polio del 99.9% a livello mondiale. Il simbolo più rappresentativo della Città di Torino, la Mole Antonelliana, sarà così unito al progetto di rilievo internazionale END POLIO, del quale il Rotary ha fatto la sua priorità assoluta dal 1985, contribuendo con 1,2 miliardi di dollari, innumerevoli ore di volontariato dedicate dai suoi membri ed immunizzando oltre due miliardi di bambini in 122 Paesi. La serata, inoltre, è l’occasione per festeggiare l’anniversario di fondazione del Rotary Club Torino Lagrange, giunto al suo terzo anno di attività. Club giovane e dinamico che si è contraddistinto per i progetti rivolti alle necessità del territorio. Il Club collabora con la Fondazione Mike Bongiorno, è sostenitore della Onlus LesCloches, Partner della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna ONLUS, oltre ad essere stato sponsor del Premio Nazionale Certamen, sostenuto anche da Oxford e Cambridge University, Unipol e dal Ministero dell’Istruzione, e ad aver finanziato borse di studio per studenti meritevoli del Politecnico di Torino.
I Pm10 sono scesi sotto la soglia consentita di 50 mcg-mc, fino a 33 mcg-mc,grazie al forte vento di Foehn.