redazione il torinese

Trenta foto in rete per il 2014 di crpiemonte

con reg lascaris

 30 immagini del 2014  che ripercorrono i dodici mesi appena trascorsi

 

L’insediamento della X legislatura il 30 giugno, la consegna del Sigillo all’Arma dei Carabinieri che compie 200 anni, la festa per la Croce Rossa nel centocinquesimo: sono questi alcuni dei principali avvenimenti del 2014, immortalati nelle fotogallery realizzate dalla Direzione Comunicazione dell’Assemblea regionale. Abbiamo scelto trenta immagini emblematiche che ripercorrono i dodici mesi appena trascorsi, ricordando le diverse mostre allestita a Palazzo Lascaris, in Biblioteca e all’Ufficio relazioni con il pubblico, gli eventi di carattere istituzionale e culturale come i concerti del 25 aprile e del 2 giugno, il raduno dei Consigli comunali dei Ragazzi a Vicoforte, l’allestimento della sala stampa per le elezioni regionali di maggio, la tradizionale presenza al Salone del Libro, le attività degli organismi consultivi.

 

(dtwww.cr.piemonte.it)

Petardi, botti e fuochi in tutta la città: che fine ha fatto il divieto?

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botti4botti1botti5Alessi e Marrone: “In  Piazza Castello , in via Roma, Piazza San Carlo, e in altre vie nella notte di Capodanno c’era una distesa di rimasugli di petardi, anche a poche decine di metri dal palco di Piazza San Carlo, oltre che un quantitativo enorme di bottiglie tra cui tante rotte e quindi pericolose”

 

Come ha scritto in diversi articoli il Torinese, anche quest’anno era in vigore il divieto di esplodere petardi e botti come cita il  Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città. Articolo 9 comma 23: “E’ vietato su tutto il territorio del Comune di Torino, fare esplodere petardi, botti, fuochi d’artificio e articoli pirotecnici in genere. L’attivazione di petardi, botti, fuochi d’artificio e simili può configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali come previsto dallo stesso articolo 9 comma 1, e comporta quindi responsabilità dei trasgressori. Eventuali autorizzazioni in deroga saranno valutate dalla Città. Le sanzioni prevedono multe da 25 a 500 euro e il rischio di una denuncia penale per il reato di maltrattamenti agli animali”.

 

 Il Regolamento di Polizia Municipale all’art.48 ter “Utilizzo e vendita di prodotti pirotecnici”  cita:

 

 1. E’ tassativamente vietato far esplodere botti o petardi di qualsiasi tipo:

a)      in tutti i luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati, in cui si svolgono manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico, di qualsiasi tipo; gli organizzatori responsabili delle iniziative dovranno affiggere appositi cartelli pubblicizzanti il divieto ed assicurare, con proprio personale, un’assidua sorveglianza, per il rispetto di quanto sopra, avvertendo tempestivamente, se del caso, le forze dell’ordine;

c)       in tutte le vie, piazze ed aree pubbliche, ove transitano o siano presenti delle persone.

2.       La vendita negli esercizi commerciali abilitati è consentita esclusivamente nel rigoroso rispetto dei limiti e delle modalità stabilite dalla legge, con particolare riguardo al quantitativo massimo che può essere detenuto presso ciascun punto vendita, all’etichettatura e alle norme poste a tutela dei minori; in caso di accertata inosservanza, il Comune, valutata la gravità dell’infrazione, potrà disporre, in aggiunta alle altre sanzioni e all’eventuale sequestro della merce irregolarmente venduta, il divieto di prosecuzione della vendita.

3.         In considerazione del particolare rischio che si potrebbe configurare è tassativamente vietato il commercio in forma itinerante di artifici pirotecnici.


“Ma nonostante il divieto i botti si sono visti e sentiti in tutta Torino, oltre che essere venduti in banchetti posti ad esempio  in Via Roma” spiega Patrizia Alessi, Capogruppo di Fratelli d’Italia  in Circoscrizione 7, che denuncia:  “In  Piazza Castello , in via Roma, Piazza San Carlo, e in altre vie nella notte di Capodanno c’era una distesa di rimasugli di petardi, anche a poche decine di metri dal palco di Piazza San Carlo, oltre che un quantitativo enorme di bottiglie tra cui tante rotte e quindi pericolose, bottiglie anche vendute da abusivi che indisturbati vendevano in mezzo alla gente, fuochi d’artificio…”


Anche in  Borgata Aurora (compresi i Giardini Alimonda e ex GFT), Borgo Dora e Porta Palazzo  non è andata meglio per diverse ore i botti sono stati forti e continuativi. “I cittadini incontrati stamane per le vie limitrofe a corso Giulio Cesare erano indignati dalla situazione”, aggiunge Alessi che annuncia un’interrogazione. “L’anno scorso nel territorio della Circoscrizione 7 e in tutta la Città non ci sono state multe nonostante gli innumerevoli botti esplosi, chiederò anche quest’anno con un’Interrogazione nel Consiglio della 7 se vi sono state delle sanzioni…..ma da quello che si vede stamane sembra che il territorio sia stato abbandonato. A cosa serve scrivere Regolamenti se poi non si attuano?”


Interpellanze in Comune sullo stesso tema saranno presentate anche dal Capogruppo FDI  in Sala Rossa Maurizio Marrone: “Sono oramai anni che il Comune perde il controllo del proprio territorio a Capodanno: un fenomeno quello dei fuochi artificiali dei privati cittadini che cresce di pari passo con il disimpegno dell’Amministrazione Comunale verso i festeggiamenti natalizi organizzati. Di questo passo Torino gareggerà con Napoli nel triste primato dei botti abusivi e pericolosi”.

Miracolo di capodanno alle Molinette, "rinasce" una bambina di 5 mesi

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La piccola è malata fin dalla nascita da una atresia delle vie biliari

 

La prima nata del 2015 è la piccola Anita e l’ultima del 2014 si chiama Virginia (leggi articolo nella rubrica Cosa succede in città, qui a fianco). Sono le bambine le protagoniste di questo nuovo anno a Torino. E ha solo 5 mesi  un’altra bambina sulla quale è stato è stato eseguito alle Molinette un trapianto di fegato. La piccola è affetta fin dalla nascita da una atresia delle vie biliari.

 

L’intervento chirurgico, iniziato all’alba del 1° gennaio e perfezionato in serata, è stato effettuato dall’equipe del professor Mauro Salizzoni. Il celebre chirurgo ha dichiarato che si tratta di interventi “quasi di routine” data la sua esperienza, ma si tratterà di una sorta di “rinascita” per la bambina.  Il donatore è un piccolo della stessa età morto a Palermo per le conseguenze di un trauma.

 

I suoi genitori hanno donato gli organi e così alle 4,30 del mattino, una squadra di prelievo è volata nel capoluogo siciliano per una corsa contro il tempo che ha dato esito positivo. La bambina trascorrerà un  periodo in terapia intensiva alle Molinette e poi sarà trasferita all’ospedale infantile Regina Margherita.

 

(Foto: il Torinese)

Polvere di stelle all'Alfateatro

SPETTACOLI

La parte comica è affidata a Marco Grilli, la soubrette è Laura Lafòrge

 

La famiglia Grilli presenta “Polvere di stelle”, rivista comico musicale: la parte comica è affidata a Marco Grilli, la soubrette è Laura Lafòrge, le coreografie sono di Anita Cedroni e la regia è di Augusto Grilli. Il prezzo dei biglietti è di 15 euro, ridotto 10 euro. Info: 0118399929, 3342617947, www.alfateatro.com. L’appuntamento è in Via Casalborgone 16 alle ore 21.

Anita è la prima bimba del 2015, Virginia l'ultima del 2014

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E’ nata all’1,40 del primo gennaio al Sant’Anna

 

E’ una bella bambina di 2 chili e 930 grammi il primo nato del 2015. Il suo nome è Anita, figlia di Maria Teresa e Oscar, due impiegati di 38 e 37 anni. E’ nata all’1,40 del primo gennaio al Sant’Anna (nella foto). L’ospedale torinese – informa l’Ansa – è al primo posto in Europa nel 2014 per numero di parti: sono stati 7.232. L’ultimo nato dell’anno è stata invece un’altra bambina, Virginia, venuta alla luce alle 21, 33 del 31 dicembre, figlia dei romeni Doina e Andrei, casalinga di 28 anni lei e autista di 27 lui.

 

(Foto: il Torinese)

La Provincia è morta, nasce la Grande Torino metropolitana

cielo sopra torino

castello piazzaNei giorni scorsi si è svolta l’ultima seduta della Giunta presieduta dal vicepresidente della Provincia Alberto Avetta e dal primo gennaio il Sindaco di Torino Piero Fassino sarà anche alla guida del Consiglio Metropolitano

 

Oggi nasce ufficialmente la Città metropolitana di Torino. In molti si chiedono se quello che sostituirà la defunta Provincia sarà un nuovo carrozzone burocratico. Ma non è il solo interrogativo. Nonostante le rassicurazioni del Governo ci si chiede pure che fine faranno i dipendenti provinciali in esubero. La Città metropolitana “è un ente territoriale di area vasta, di secondo livello”, recita la legge “Delrio”, la n. 56 del 2014.Ma nella sostanza si dovrà vedere come funzionerà.

 

Nei giorni scorsi si è svolta l’ultima seduta della Giunta presieduta dal vicepresidente della Provincia Alberto Avetta e dal primo gennaio il Sindaco di Torino Piero Fassino sarà anche alla guida del Consiglio Metropolitano. Cambia anche l’immagine esterna dell’ente, che disporrà di un suo nuovo logo caratterizzato da un segno grafico che si identifica con la scritta “Torino metropoli”.

 

E’ già attivo il sito www.cittametropolitana.torino.it anche in versione per smartphone e tablet. Il vecchio sito della Provincia resterà all’interno di quello nuovo ma solo come archivio dagli anni Novanta a ieri.La partenza ufficiale dell’ente slitterà in realtà di una settimana, visto che per risparmiare le giornate del 2 e del 5 gennaio saranno di ponte obbligato in tutte le pubbliche amministrazioni. Gli uffici apriranno i battenti il 7 e il Consiglio dovrà predisporre il nuovo Statuto, alla cui stesura collaboreranno gli amministratori locali, le associazioni e gli stessi cittadini.

 

(Foto: il Torinese)