Andrea Tronzano, capogruppo in Commissione Sanità della Regione Piemonte per Forza Italia afferma in una nota: “La petizione sul Regina Margherita che ho promosso ha raggiunto le 75mila firme. Non saranno strumentalizzate perchè per me l’obiettivo è solo uno: salvaguardare la specificità materno infantile ovvero che le bambine, i bambini, le mamme e i genitori continuino ad avere il loro ospedale dedicato. Ad oggi, nonostante le assurde accuse di Chiamparino e Saitta, non è così. Non ci interessiamo a gare o ai finanziatori, ma solo ed esclusivamente delle cure ai nostri bambini. Lo studio di fattibilità sul nuovo Parco della Salute inserisce la pediatria addirittura come sottoarea e nella chirurgia la pediatria passa sotto i chirurghi dedicati agli adulti. Tutto molto chiaro, nessuna bugia da parte nostra! Il Parco della
Salute non avrà, ad oggi, l’ospedale dei bambini. Noi siamo per il Parco della Salute che, tra l’altro, è un’idea del centro-destra e della giunta Ghigo; noi però diciamo no ad un progetto che depotenzia, anzi fa scomparire un’eccellenza che dura da 150 anni: il Regina Margherita! Una delibera della Giunta Chiamparino del settembre 2017 dice con chiarezza che il Regina e il Sant’Anna potranno diventare delle residenze, ma nel nuovo Parco della Salute un nuovo ospedale dedicato alla pediatria non c’è. Continueremo, quindi, la raccolta firme fino a quando i decisori politici, Chiamparino e Saitta, non daranno certezze alla comunità pediatrica e ai cittadini. La scelta è strategica ed è una questione culturale, di fondo: i bambini non sono adulti in miniatura ed hanno bisogno di una progettualità strutturale e funzionale specifica e mirata. Altre soluzioni non le accetteremo.”
Torino per il Venezuela
Sia i venezuelani residenti nel paese che quelli all’estero a seguito della diáspora che li ha portati in tutto il mondo, manifesteranno pacificamente, allo scopo di evidenziare il loro supporto al Parlamento e al suo Presidente Juan GUAIDÒ il quale, secondo la costituzione, è il presidente interino del Venezuela. Ben 15 città Italiane si sono organizzate per dar vita a queste manifestazioni in quella che è una data storica per il Venezuela, il 23 gennaio, data che coincide con la caduta di un’altra dittatura nel 1958. Anche Torino parteciperà al presidio pro Guaidò. Un sit in di venezuelani e italo-venezuelani, si terrà in piazza Castello, il 23 gennaio dalle ore 17.30 alle ore 19.30.
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“PERCHE’ NON E’ STATO NOMINATO IL SOSTITUTO?”
“Lasciare un’intera comunità senza medico di base è gravissimo e irresponsabile, per questo motivo ho presentato un’interrogazione urgente in Consiglio Regionale finalizzata a capire per quale motivo Asl To3 e Regione non abbiamo agito per tempo per evitare disagi alla popolazione” lo denuncia in una nota il presidente del gruppo regionale Movimento Nazionale per la Sovranità, Gian Luca Vignale. Il prossimo 31 gennaio il dottor Delio Prunelli, medico di medicina generale nell’ambulatorio di Sauze d’Oulx, andrà infatti in pensione e non è stato ancora nominato un sostituto che potrebbe garantire la continuità del servizio. “ Il medico di famiglia – sottolinea – è oramai considerato il primo riferimento per la salute dei cittadini. Per questo motivo lasciare scoperta una sede è un gesto gravissimo e ancora più grave è che poiché si tratta di un pensionamento, largamente anticipato, l’ASL To3 aveva tutto il tempo per gestire in modo efficiente il pensionamento del dottor Prunelli, garantendo la continuità del servizio ed evitando disagi e problemi a centinaia di utenti”. Vignale nella sua interrogazione sottolinea che il servizio di medicina generale di Sauze d’Oulx serve utenti provenienti “dai comuni di Bardonecchia, Cesana, Claviere, Oulx, Salbertrand e Sauze di Cesana che ora saranno costretti a rivolgersi ad uno dei tre medici di base presenti nei comuni limitrofi, lontani anche decine di chilometri dalla loro abitazione, subendo così disagi e problemi assolutamente evitabili”. “Solitamente – aggiunge Vignale – in casi analoghi , proprio per evitare i disagi agli utenti, le aziende sanitarie affidano incarichi temporanei della durata massima di un anno, in accordo con le organizzazioni sindacali, in attesa della copertura di ruolo. L’Asl To3, con il silenzio assenso della Regione, ha invece preferito invece la chiusura dell’ambulatorio lasciando centinaia di persone a dover cercare un’assistenza altrove”. “Se quindi plaudiamo – conclude – alla scelta del sindaco di Sauze d’Oulx che per rimediare ai ritardi dell’Asl To3 e per andare incontro ai cittadini ha messo a disposizione un ambulatorio per i medici di base del circondario che si renderanno disponibili ad acquisire i pazienti del Comune, non possiamo che condannare il ritardo nella nomina di un sostituto da parte dell’Asl To3 e chiedere spiegazioni su quanto accaduto”.
Sono state rese note le motivazioni della Corte d’Appello di Torino relative alla sentenza con cui ribaltò lo scorso luglio il giudizio di primo grado, pronunciando 25 condanne per la Rimborsopoli degli ex consiglieri del Piemonte. “L’elevata frequenza di scontrini non inerenti di cui si afferma la presentazione erronea in buona fede è con tutta evidenza logicamente non credibile”, sostengono i magistrati e aggiungono che non si può considerare di rilievo politico ogni pranzo o cena al ristorante o un incontro al bar dove sia presente un consigliere regionale. La sentenza riguarda 25 ex consiglieri del Piemonte della legislatura di Roberto Cota.
Sono state rese note le motivazioni della Corte d’Appello di Torino relative alla sentenza con cui ribaltò lo scorso luglio il giudizio di primo grado, pronunciando 25 condanne per la Rimborsopoli degli ex consiglieri del Piemonte. “L’elevata frequenza di scontrini non inerenti di cui si afferma la presentazione erronea in buona fede è con tutta evidenza logicamente non credibile”, sostengono i magistrati e aggiungono che non si può considerare di rilievo politico ogni pranzo o cena al ristorante o un incontro al bar dove sia presente un consigliere regionale. La sentenza riguarda 25 ex consiglieri del Piemonte della legislatura di Roberto Cota.
Ruba la borsetta a una donna: “Colpa del gioco”
La notizia è una tra le tante che la cronaca offre ogni giorno a chi la segue. Ma quella che deve fare riflettere è la motivazione che ha spinto un giovane incensurato a derubare una donna e, subito dopo, a finire agli arresti: la ludopatia. Il fatto è avvenuto a Vercelli domenica quando, nel pomeriggio, la sala operativa della Questura riceveva una telefonata che segnalava un furto con strappo ai danni di una signora a cui era stata sottratta la borsetta. Le persone che avevano assistito al fatto, però, riuscivano, a mantenere il controllo visivo del giovane ladro e ad inseguirlo nelle vie limitrofe allo stadio comunale. Qui veniva arrestato dal personale della Digos impegnato in un servizio di ordine pubblico e dalla pattuglia della squadra volante. Lo scippatore era un cittadino egiziano, regolarmente soggiornante in Italia e senza alcun precedente. Sottoposto a perquisizione personale consegnava spontaneamente il denaro e confessava di aver compiuto il reato perché affetto da ludopatia e ‘bisognoso’ di denaro per continuare a giocare alle slot machine. In attesa dell’udienza di convalida veniva sottoposto agli arresti domiciliari e, nel pomeriggio del 21 gennaio, il Gip, dopo aver convalidato l’arresto, disponeva per il giovane la misura dell’obbligo di firma. Intanto, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, sarebbe opportuno che l’uomo venisse anche curato perché la ludopatia è, comunque, una malattia sociale.
Massimo Iaretti
Ruba la borsetta a una donna: "Colpa del gioco"
La notizia è una tra le tante che la cronaca offre ogni giorno a chi la segue. Ma quella che deve fare riflettere è la motivazione che ha spinto un giovane incensurato a derubare una donna e, subito dopo, a finire agli arresti: la ludopatia. Il fatto è avvenuto a Vercelli domenica quando, nel pomeriggio, la sala operativa della Questura riceveva una telefonata che segnalava un furto con strappo ai danni di una signora a cui era stata sottratta la borsetta. Le persone che avevano assistito al fatto, però, riuscivano, a mantenere il controllo visivo del giovane ladro e ad inseguirlo nelle vie limitrofe allo stadio comunale. Qui veniva arrestato dal personale della Digos impegnato in un servizio di ordine pubblico e dalla pattuglia della squadra volante. Lo scippatore era un cittadino egiziano, regolarmente soggiornante in Italia e senza alcun precedente. Sottoposto a perquisizione personale consegnava spontaneamente il denaro e confessava di aver compiuto il reato perché affetto da ludopatia e ‘bisognoso’ di denaro per continuare a giocare alle slot machine. In attesa dell’udienza di convalida veniva sottoposto agli arresti domiciliari e, nel pomeriggio del 21 gennaio, il Gip, dopo aver convalidato l’arresto, disponeva per il giovane la misura dell’obbligo di firma. Intanto, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, sarebbe opportuno che l’uomo venisse anche curato perché la ludopatia è, comunque, una malattia sociale.
Massimo Iaretti
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ono state intercettate alle Poste ed erano destinate al prefetto di Torino, all’ex senatore Stefano Esposito e alle agenzie di stampa ANSA e LaPresse quattro buste contenenti alcuni proiettili. Sono state sequestrate dalla Digos della Questura di Torino al centro di smistamento postale di via Reiss Romoli. Le missive contenevano anche alcune minacce all’indirizzo dell’ex senatore Pd per le sue posizioni a favore della Tav.
Allegri: “Le partite serie fanno maturare”
Soddisfatto Massimiliano Allegri nel tweet post partita dopo il 3-0 sul Chievo all’Allianz Stadium. Inizia in grande stile il girone di ritorno per la Juve, a +9 sul Napoli e alla terza vittoria in tre partite nel 2019. “La maturità si ottiene anche giocando partite serie”, scrive il ct sui social riferendosi al match con la squadra di Verona.
Allegri: "Le partite serie fanno maturare"
Soddisfatto Massimiliano Allegri nel tweet post partita dopo il 3-0 sul Chievo all’Allianz Stadium. Inizia in grande stile il girone di ritorno per la Juve, a +9 sul Napoli e alla terza vittoria in tre partite nel 2019. “La maturità si ottiene anche giocando partite serie”, scrive il ct sui social riferendosi al match con la squadra di Verona.
