Sono state rese note le motivazioni della Corte d’Appello di Torino relative alla sentenza con cui ribaltò lo scorso luglio il giudizio di primo grado, pronunciando 25 condanne per la Rimborsopoli degli ex consiglieri del Piemonte. “L’elevata frequenza di scontrini non inerenti di cui si afferma la presentazione erronea in buona fede è con tutta evidenza logicamente non credibile”, sostengono i magistrati e aggiungono che non si può considerare di rilievo politico ogni pranzo o cena al ristorante o un incontro al bar dove sia presente un consigliere regionale. La sentenza riguarda 25 ex consiglieri del Piemonte della legislatura di Roberto Cota.
Recenti:
La prima vigna terapeutica in un ospedale pubblico italiano Il progetto è realizzato dall’Ospedale San Luigi
Un’“Umbria cuore verde d’Italia non deve perdere altro tempo secondo l’UNCEM. Deve riattivare le politiche montane
Stavano percorrendo via Carmagnola, la provinciale 134, a Pralormo quando, all’altezza della ditta di laterizi San
Una colluttazione, la collanina strappata al collo e la fuga su un monopattino: è quanto ricostruisce
Con applicazioni anche in campo aerospaziale e antisismico Un nuovo ERC Starting Grant al Politecnico di
