Torna “Città in note. La musica dei luoghi”

A Cuneo, dal 20 al 25 maggio, si terrà la sesta edizione di “Città in note. La musica dei luoghi”, da Carmen Consoli a Raphael Gualazzi, dai virtuosi del Teatro alla Scala a Elliott Sharp. Saranno oltre venti appuntamenti in sei giorni di programmazione, che racconteranno la musica come esperienza condivisa e diffusa, in dialogo con i luoghi e la comunità.

Musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale. A Cuneo torna “Città in note. La musica dei luoghi”, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione. Nel periodo che va dal 20 al 25 maggio prossimo, teatri, chiese, spazi, monumenti e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi. Come nelle passate edizioni, il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi sarà il teatro Toselli. Ad aprire il festival, mercoledì 20 maggio, sarà l’ensemble de “I virtuosi del Teatro alla Scala”, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. Giovedì 21 maggio sarà il musicista acclamato a livello internazionale, Raphael Gualazzi, a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l’artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica, spaziando da ispirazioni del repertorio africano, americano e a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica, cosiccome alcune sue composizioni personali. Sabato 23 maggio, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d’arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare al rock anni Settanta, alla indie anni Novanta, fino alla canzone d’autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la Sicilia, la sua terra, le sue tradizioni.

Uno degli elementi distintivi del festival è l’apertura verso linguaggi ibridi e pratiche musicali contemporanee. Alcuni dei progetti selezionati esplorano i confini tra generi, culture e tecnologie, dando spazio a nuove forme espressive e a modalità d’ascolto non convenzionali. La musica diventa terreno di ricerca a e innovazione: la fusione tra lo spirito del jazz e l’abilità compositiva della musica classica rappresenta la cifra dell’appuntamento di giovedì 21 maggio, che vedrà come protagonista Daniele Erskedal, jazzista norvegese, con “Call for winter”. L’artista si esibisce alla tuba e alla tromba bassa, dando vita a una musica di assoluta grazia e compostezza, con un virtuosismo splendente che spinge al limite i confini del suo strumento. Venerdì 22 maggio sarà la volta di “Flashback”, incontro potente e poetico tra Jennifer Cabrera Fernandez e il vibrafonista e percussionista italiano Pasquale Mirra. Questo progetto musicale fonde elettronica e percussioni rituali, danze e canto in una trama sonora che attraverso epoche, culture e confini. Sabato 23 maggio, il gruppo Afrodream proporrà un concerto capace di fondere jazz, sonorità africane e musiche contemporanee in un’esperienza musicale coinvolgente e vibrante, mentre Pietro Perelli, batterista e percussionista, sound explorer presenterà il suo progetto dal titolo “Notte”, un lavoro di ricerca sonora ispirato all’ambiente che ci circonda.

Il programma più sperimentale del festival si concluderà domenica 24 maggio con la prima assoluta di “ProjE#ctions – ELLIOTT SHARP & METS”, un live set sulle geometrie sonore e visuali di Cuneo e New York City. Attivo dagli anni Settanta, Elliott Sharp esplora i confini tra jazz sperimentale, rock innovativo, musica contemporanea ed elettronica, integrando algoritmi, improvvisazione radicale e strumenti autocostruiti. Ha pubblicato oltre 100 album, e la sua ricerca sonora, sempre in evoluzione, lo rende una delle voci più originali della musica contemporanea.

Anche in questa edizione, il festival valorizza la tradizione musicale europea, offrendo al pubblico percorsi che attraversano epoche e stili. La proposta unisce qualità esecutiva e accessibilità, programmi capaci di parlare agli appassionati e agli ascoltatori. Protagoniste attive nelle esecuzioni e interpretazioni saranno le realtà formative del territorio, in un dialogo continuo tra didattica e produzione artistica. Il festival si conferma anche nella sua sesta edizione come una piattaforma di crescita e valorizzazione per nuove generazioni di musicisti. Accanto alla dimensione performativa, il festival propone momenti di riflessione e approfondimento, incontri, dibattiti e guide all’ascolto che offrono strumenti per comprendere meglio la musica e i suoi cambiamenti, rendendo il pubblico parte attiva della sua esperienza culturale. Primi fra tutti saranno i ‘Talk about Music’ di The Youth Factor, progetto di audience, engagement, audience development rivolto alle scuole superiori di Cuneo. Sabato 23 maggio, il cantautore e drammaturgo Giampiero Alloisio, l’editore Claudio Buia e il produttore discografico Stefano Senardi racconteranno il presente della canzone italiana tra il glorioso passato di mitici cantautori e un futuro dominato dalle nuove tecnologie. Seguirà il talk dal titolo “Territori d’arte”, che vedrà protagonisti Carmen Consoli e Stefano Senardi, un dialogo sul rapporto profondo, in continua evoluzione, tra la creatività e i luoghi che la accolgono, per riflettere su come i territori non siano semplici scenari passivi, ma veri e propri spazi vivi che influenzano l’arte, la nutrono e ne vengono trasformati. Domenica 24 maggio, Elliott Sharp si racconterà al pubblico nel talk “Irrational Music”, dialogano con l’amico e collega Gianluca Berlingeri, con il quale introdurrà il concerto serale che li vedrà impegnati insieme. Infine, lunedì 25 maggio, la musicista, musicologa e divulgatrice Valentina Lo Surdo guiderà il pubblico alla “Patetica” di Cajkovskij, una delle più importanti opere del compositore per quanto riguarda pathos e maturità compositiva.

Gian Giacomo Della Porta

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