Approvata dal Consiglio Comunale di Torino (28 voti favorevoli e 5 astenuti) una deliberazione proposta dall’assessore al Patrimonio Sergio Rolando che prevede la cessione volontaria alla Città Metropolitana di Torino di alcuni terreni necessari per la realizzazione delle Circonvallazioni G2 di Venaria Reale e Borgaro Torinese. Si tratta di “zone di rispetto” di 9 pozzi di proprietà della Città di Torino e conferite in uso alla SMAT S.p.A. Dalla cessione delle aree, il Comune di Torino incasserà dalla Città Metropolitana Euro 900.770,11, fuori campo IVA.L’operazione rientra nell’Accordo di Programma Quadro relativo al “Progetto di restauro e valorizzazione della Reggia di Venaria Reale e del Borgo Castello della Mandria”, sottoscritto nel settembre del 1999 da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, l’allora Provincia di Torino e i Comuni di Borgaro Torinese, Collegno, Druento, Pianezza, Torino e Venaria Reale (Accordo attuativo siglato nel 2004).
interna. Rivolta interna forse è troppo. Sicuramente qualche pentastellato é contento.Dopo il voto del consiglio comunale loro sono comunque andati avanti. Non che la loro opposizione abbia contato. I pentastellati in questo governo non contano. Tra i loro primati passerà alla storia il non contare. Vediamo nel dettaglio. Chiara Appendino: ci hanno scaricato con un accordo Sala e Giorgetti. Versione Malagò ( Coni ): sono un esecutore. Decide i governo. Non reggeva come proposta quella di tre luoghi cosi distanti. Ho chiesto ai rispettivi sindaci di Cortina Milano e Torino. I primi due mi hanno risposto indicando le loro priorità Appendino ultima . Voleva fare da sola. Giorgetti dopo una telefonata con Sala ha deciso. Torino fuori. Nessun accordo tra Lega e Pd. Sicuramente un accordo tra sindaco di Cortina e di Milano, benedetto e caldeggiato da Giorgetti, milanese e leghista. E i pentastellati piemontesi del Governo? Dormono . Eppure bastava fare noi
l’alleanza con Milano. O almeno tentarci. Acqua passata che non macina più. E gli industriali torinesi che avevano appoggiato convintamente la Chiara si spargono il capo di cenere: l’abbiamo proprio combinata grossa. E questa fa il paio con la Tav. Con la fortuna della nostra Regione che il comune di Torino non conta nulla sulla vicenda. Di sottofondo la solita domanda: perché Chiara Appendino si comporta così? Giovane ed inesperta. Con persone intorno palesemente inadeguate al ruolo per il quale sono state scelte. Tutta ma tutta colpa solo della Sindachessa? Sarò in controtendenza ma non penso proprio. Diciamocela tutta: il cosiddetto e tanto vituperato o decantato sistema Torino non funziona più. Diciamocelo senza peli sulla lingua. Non esiste più una classe dirigente ai vari livelli che faccia, che voglia fare, che abbia l’autorevolezza di fare gli interessi della nostra città. E sia ben chiaro, a tutti i livelli, dal sindacato a Confindustria. Dalla politica ai politici alle donne e uomini di cultura o se volete di sport. E non c’ è risposta alla domanda: che fare? Noi torinesi siamo famosi per ritirarci su dalle sorti avverse.Eravamo capitale d’Italia. Eravamo .Siamo polo industriale? Lo siamo stati . Ed ora? Non sappiamo che cosa vogliamo essere. Non possiamo essere ciò che siamo stati. E sappiamo che non possiamo più essere ciò che siamo diventati.A Torino vertice Cia agricoltori
Dal 19 al 21 settembre l’incontro dei direttori e dei presidenti delle sedi regionali di tutta Italia, con il presidente nazionale Dino Scanavino e il direttore generale Rossana Zambelli
I direttori delle sedi regionali di tutta Italia, insieme con il direttore generale Rossana Zambelli della Confederazione italiana agricoltori saranno ospiti della sede regionale e provinciale dell’Organizzazione agricola in via Onorato Vigliani 123 a Torino per un corso di formazione e il coordinamento nazionale, da mercoledì 19 a venerdì 21 settembre, in concomitanza con le iniziative dello stesso Sindacato a Terra Madre – Salone del Gusto. Parallelamente si svolgerà anche la riunione della Giunta nazionale della Cia, con l’intervento di tutti i presidenti regionali e del presidente nazionale Dino Scanavino. In tale circostanza, giovedì 20 settembre alle 14, nella sede di Cia Torino avverrà la cerimonia di intitolazione dell’Aula didattica a Claudio Rivoira, storico vicepresidente dell’Organizzazione torinese, scomparso improvvisamente il 16 aprile scorso all’età di 55 anni. All’iniziativa prenderanno parte i famigliari dello stesso Rivoira, insieme al presidente di Cia Torino Roberto Barbero e al direttore Elena Massarenti. L’intervento commemorativo sarà svolto dall’ex direttore Francesco Amatuzzo e dall’ex presidente provinciale e regionale Lodovico Actis Perinetto.
Il sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato il bando per la selezione dei giovani tra i 18 e 28 anni che presteranno servizio civile il prossimo anno. Sono disponibili per il Piemonte 1169 posti, distribuiti tra i 313 progetti approvati e presentati dagli enti accreditati dall’albo nazionale. La parte del leone la fanno Torino e la provincia, che da sole vedono a disposizione il 50% dei posti, seguono Cuneo (circa 17%) e Asti (16%), mentre il resto è distribuito tra le restanti province. In tutto in Italia sono 53.363 i posti disponibili. “A ricevere i maggiori numeri di adesioni – informa una nota della regione Piemonte – sono l’assistenza rivolta a disabili, minori in difficoltà, vittime di violenza e migranti. Seguono l’educazione e la promozione rivolta a tutte le fasce di età e quindi la lotta alla dispersione scolastica”. Quest’anno per facilitare la partecipazione al bando è stato realizzato il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it, che grazie al linguaggio più semplice, rivolto ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli e compiere la scelta migliore. Sarà possibile rispondere al bando entro e non oltre il 28 settembre 2018, collegandosi alla sezione “Selezione”, nella quale è possibile trovare tutte le informazioni utili e scaricare i bandi.
La Regione aiuta a rimodernare i cinema
La Regione agevolerà la ristrutturazione di cinema in Piemonte. All’interno dell’Omnibus, infatti, dopo una lunga discussione è stata anche approvata una disposizione per agevolare gli interventi edilizi per l’ammodernamento delle strutture cinematografiche esistenti
Sarà così consentito agli esercenti di strutture cinematografiche, collocate all’interno dei centri storici, di realizzare interventi edilizi necessari per ammodernamenti strutturali e tecnologici. La prima Commissione, presieduta da Elvio Rostagno e alla presenza del vicepresidente Aldo Reschigna, ha infatti licenziato a maggioranza il disegno di legge 294 “Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale. Anno 2018” e la proposta di deliberazione 335 “Documento di economia e finanza regionale Defr 2019-2021”. Prima di quella finale, nel corso dell’esame del testo sono stati approvati alcuni emendamenti, tra questi una proposta di modifica della legge 8/2017, illustrata da Domenico Rossi (Pd), per integrare e affiancare le Fondazioni che si occupano di aiutare chi è indebitato a causa del gioco e dell’usura. Si tratta dei piani di rientro dalla situazione debitoria previsti dalla legge nazionale 3/2012. Approvato anche un emendamento di opposizione, presentato da Gian Luca Vignale (Mns), per consentire i lavori in economia (amministrazione diretta) per esempio nelle aziende agricole che tendono a fare delle manutenzioni con risorse interne approfittando della stagionalità delle produzioni. Questa norma consente quindi di svolgere tali lavori senza ricorrere ad appalti esterni. La Commissione, poi, prendendo atto del parere positivo espresso da tutte le altre Commissioni permanenti consiliari, ha espresso a sua volta parere positivo sul Defr 2019-2021 con un emendamento in tema di attività sportiva che ha il fine la valorizzazione degli operatori e la promozione della collaborazione con le istituzioni scolastiche.
Filo lungo filo un nodo si farà
Storia, Leggende e Prodotti dell’Artigianato Tessile 24^ Edizione
|
21, 22 e 23 settembre 2018 ECOMUSEO VILLAGGIO LEUMANNCorso Francia 313 – Collegno |
L’Associazione Amici della Scuola Leumann organizza, dal 21 al 23 settembre 2018, la 24a edizione di “Filo lungo filo, un nodo si farà” presso l’Ecomuseo Villaggio Leumann di Collegno (TO).L’iniziativa, nata nel 1995 per valorizzare il Villaggio Leumann come documento di assoluto valore nell’ambito dell’Archeologia Industriale torinese e come momento di riflessione e incontro tra artigiani tessitori e studiosi dell’arte tessile, anno dopo anno ha testimoniato e continua a testimoniare l’impegno, a volte quasi eroico, di perpetuare un patrimonio storico artigianale che rischia di andare perduto.Filo lungo filo. un nodo si farà raccoglie in sé grandi potenzialità di far riscoprire al grande pubblico un’arte antica come l’uomo, l’arte del tessile a mano e di restituire dignità al lavoro di tanti artisti artigiani.Il Convegno di quest’anno, che avrà luogo il 21 settembre, dalle ore 17 alle 20 ed è dedicato alla FIBER ART, la mostra-mercato, le mostre e la sfilata di abiti realizzati dagli espositori, rappresentano momenti significativi del percorso creativo perseguito con costanza e determinazione da chi ogni anno viene a Leumann a presentare i propri manufatti, a volte vere opere d’Arte.L’iniziativa, che rientra tra gli eventi della Settimana della Cultura promossa da UNI.VOC.A., viene realizzata con il patrocinio della Città di Collegno, della Regione Piemonte e della Città Metropolitana di Torino e la collaborazione del Coordinamento Tessitori, di Diffusione Tessile e dell’Alfatre Gruppo Teatro.Sabato 22 e domenica 23 settembre sono previste visite guidate al Villaggio Leumann.
Per informazioni:
Associazione Amici della Scuola Leumann Onlus di Volontariato Culturale
Corso Francia 345 – 10093 Collegno (To)
tel. 347 3596056 www.villaggioleumann.it e-mail: info@villaggioleumann.it
Il migliore boscaiolo d’Italia arriva dall’Alto Adige ed è Karl Ennemoser, che ha raggiunto 155 punti, trionfando nella prove di cambio catena, sramatura e taglio con accetta
Un successo la finale del campionato italiano dei boscaioli e la Fiera Internazionale “Boster Nord Ovest 2018” di Oulx. Oggi, domenica 16 settembre, si è conclusa la nona edizione biennale della fiera dedicata all’economia forestale e alle filiere bosco-legno, un mondo sempre più importante e in continua crescita: un centinaio di espositori, 145 marchi rappresentati, 150 macchinari messi in funzione, 120 tonnellate di legname lavorato, 10.000 mq di area commerciale e poi numerosi convegni, incontri, seminari e visite guidate che hanno animato la fiera. Il primo bilancio è molto positivo e le aziende sono soddisfatte, come lo sono stati gli esperti boscaioli che, a suon di accette e motoseghe, si sono dati del filo da torcere già a partire dalle 9 di ieri mattina. Seconda posizione nella classifica
individuale per il toscano Iagor Toninelli, con 140 punti; il terzo posto se l’è aggiudicato un altro toscano, Stefano Pellegrini, con 130 punti. Nei tre giorni della manifestazione, sono state registrate oltre 8.000 presenze, confermando il flusso del 2016: la pineta di Beaulard è stata ancora una volta la location ideale per la fiera – l’unica in Italia interamente all’aperto e in ambito alpino – volta alla valorizzazione dell’economia forestale e delle filiere bosco-legno. Elena Agazia, amministratore della società organizzatrice di Boster, la Paulownia Italia, è soddisfatta della riuscita dell’evento e contenta che tutto sia andato per il meglio: “L’appuntamento è per il 2020, quando taglieremo il traguardo delle 10 edizioni biennali: grazie alla collaborazione di Regione Piemonte, Città Metropolitana, Comune di Oulx, Coldiretti e Consorzio Forestale Alta a Valle Susa, Boster si conferma il più grande evento italiano nel settore forestale”.Boster è stata una vera festa del bosco, che i tanti visitatori – dall’Italia, dalla Francia e dall’estero – hanno potuto scoprire a Oulx: l’appuntamento è per il 2020.
Taglio del nastro per Barricalla Spa
L’impianto di smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi
L’OBIETTIVO RAGGIUNTO IN TEMPI RECORD HA PERMESSO DI NON INTERROMPERE I CONFERIMENTI E DI FESTEGGIARE I 30 ANNI DELLA SOCIETÀ
Con un volume totale di 508.850 metri cubi (di cui 200.000 di scavo e 308.850 in soprelevazione), il V lotto rappresenta un importante tassello che va a completare la struttura dell’impianto, sorto nel 1988 e che oggi, dunque, compie 30 anni di attività. Un obiettivo raggiunto in tempi record: in 1092 giorni si è passati dalla presentazione del progetto alla Città metropolitana (agosto 2015), all’ottenimento dell’autorizzazione (ottobre 2016), alla realizzazione dello scavo prima e della vasca poi, che ha ricevuto il nulla osta ai conferimenti nel luglio scorso. I lavori, in particolare, sono stati completati in poco più di 365 giorni. Un’efficienza e un’efficacia di tutti i soggetti coinvolti nelle diversi fasi che non ha uguali in Italia, raggiunta anche grazie anche a un alto livello di preparazione tecnica della Pubblica Amministrazione del territorio. Si tratta di un risultato fortemente voluto da Barricalla Spa, dai suoi Soci (Ambienthesis S.p.A., Sereco Piemonte S.p.A e Finpiemonte PartecipazioniS.p.A.) e che ha permesso di non interrompere i conferimenti (i lotti dal I al IV sono, infatti, esauriti) mantenendo attivo quel ciclo produttivo di cui Barricalla è parte fondamentale. Fermare i conferimenti nell’impianto, infatti, avrebbe condizionato negativamente quel volano economico che la Società in questi 30 anni di lavoro ha innescato con importanti ricadute sul territorio, e non solo. Basti pensare che dal 1988 a oggi Barricalla ha versato in termini di tributi e contributi complessivamente oltre 9,5 milioni di Euro. Per la fase 2 del V lotto sono già stati cantierizzati i lavori, la cui conclusione è prevista tra circa dodici mesi: un ulteriore passo che segnerà l’avvio del completamento dell’impianto. Ma nello stesso tempo si tratta di un anno fondamentale per riflettere su quale possa essere il futuro di Barricalla, delle professionalità che sono cresciute al suo interno, del’importante know how che ha acquisito, del circuito virtuoso che ha innescato nel settore e sul territorio. La dispersione di questo patrimonio significherebbe un danno economico e sociale non rimediabile nel breve periodo. Ma non solo: a fronte di un aumento di produzione di rifiuti speciali, collegato anche alla ripresa economica del Paese, il numero di discariche autorizzate è in costante diminuzione, tanto che a oggi si contano in tutta Italia soltanto 12 realtà adatte ad accogliere i rifiuti pericolosi. Tra questi spicca Barricalla, considerata
un impianto-modello per gli alti standard di sicurezza impiegati e per non aver mai generato criticità nei suoi 30 anni di attività. La riflessione verso l’importanza del corretto smaltimento dei rifiuti speciali rappresenta anche il tema principale delle attività per il compleanno della Società: un insieme di iniziative pensate sia per gli addetti ai lavori sia per il grande pubblico, che proseguiranno per i prossimi mesi. Il primo appuntamento per gli operatori è il convegno Rifiuti speciali: i problemi di ieri, le opportunità di domani.Quale la discarica del futuro? Quale futuro per la discarica? organizzato con FISE Assoambiente che si terrà lunedì 8 ottobre (ore 9-13, presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino), a cui farà seguito la partecipazione alla fiera internazionale di settore Ecomondo (Rimini, dal 6 all’8 novembre). Per il pubblico la principale attività saranno le giornate di Porte aperte in cui tutti coloro che vorranno scoprire di più sui rifiuti speciali e sull’importanza del loro corretto smaltimento potranno partecipare gratuitamente (il prossimo appuntamento sarà l’8 ottobre; il calendario aggiornato sul sito www.barricalla.com). “Questo è un anno cruciale per Barricalla – commenta il suo Presidente Alessandro Battaglino – il progetto ambientale iniziato trenta anni fa sta volgendo al compimento. Un vero e proprio percorso: siamo partiti da una discarica per i rifiuti speciali pericolosi e non, oggi abbiamo un laboratorio ambientale, ricco di know how e competenze, capace di generale ricadute positive in termini economici e sociali. Ma non solo: la virtuosità di Barricalla ne ha fatto un impianto-modello preso a esempio dagli addetti ai lavori del settore. Una realtà come Barricalla deve ora guardare al futuro”.
***
IL V LOTTO – Dettagli e informazioni
Superficie e volumi
Superficie lotto V mq 34.350;
Volume totale rifiuti smaltibili nel lotto V: 508.850 mc, di cui volume in scavo 200.000 mc e volume in elevazione 308.850 mc,.
Volumi totali di rifiuti smaltibili in tutto l’impianto 1.832.650 mc (di cui 346.000 sui lotti I e II, 557.500 lotto III, 420.300 lotto IV e 508.850 lotto V). I lotti dal I al IV sono chiusi.
Cronologia
La presentazione del progetto del lotto V è avvenuta in data 5 agosto 2015.
L’autorizzazione è stata ottenuta in data 6 ottobre 2016.
I lavori sono iniziati a marzo 2017 (smantellamenti) e proseguiti a maggio 2017 (scavo), ottobre 2017 (stesura argilla e costruzione invaso e area servizi nuova).
I lavori della prima parte (nord) sono terminati a luglio 2018 con il collaudo della città Metropolitana di Torino effettuato il 25 luglio 2018.
Il primo conferimento di rifiuti è iniziato il 1 agosto 2018.
Il 14 settembre 2018 si inaugura ufficialmente il V lotto.
***
CONVEGNO
RIFIUTI SPECIALI: I PROBLEMI DI IERI, LE OPPORTUNITÀ DI DOMANI
Quale la discarica del futuro? Quale futuro per la discarica?
Lunedì 8 ottobre 2018 | dalle ore 9 alle 13
Unione Industriale. Centro Congressi. Via Fanti 17, Torino
Saluti Istituzionali
Sergio Chiamparino | Presidente Regione Piemonte
Dario Gallina | Presidente Unione Industriale
Alessandro Battaglino | Presidente Barricalla Spa
Chicco Testa | Presidente FISE Assoambiente
Introduce
Riccardo Montanaro | Presidente dell’Associazione Avvocati Amministrativisti del Piemonte
Intervengono
Alessio Ciacci | Rifiuti Zero
Stefano Ciafani | Presidente nazionale Legambiente
Rosanna Laraia | Responsabile Centro Rifiuti ISPRA
Federico Poli | Direttore generale Discarica “La Filippa”
Ivan Stomeo |Delegato nazionale ANCI per i temi “Energia e Rifiuti”
Coordina | Daniele Cerrato
Uno sguardo al futuro
Maurizio Onofrio del Dipartimento DIATI del Politecnico di Torino dialoga con Andrea Vico, giornalista e divulgatore scientifico, sullo stato della ricerca, i progetti e le start up che stanno lavorando alla diminuzione dei rifiuti speciali e pericolosi.
L’ingresso al convegno è libero previa iscrizione obbligatoria all’indirizzo e-mail convegno@barricalla.com indicando nome, cognome, recapiti e motivo dell’iscrizione.
Incendi boschivi, ecco le norme attuative
Approvate in Commissione regionale le norme attuative della legge quadro
In congiunta (Ambiente e Legalità) rinviata la relazione sugli incendi ai magazzini di trattamento rifiuti
Dopo il parere favorevole espresso dal Consiglio delle autonomie locali (Cal) e dalla prima Commissione (Bilancio) si è concluso l’esame, in seduta ordinaria della quinta Commissione (Ambiente), presieduta da Silvana Accossato, sulle norme di attuazione, approvate a maggioranza, riguardanti la legge quadro in materia di incendi boschivi prima della sua presentazione in Aula.
L’intervento normativo, si è reso necessario – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia – in seguito all’entrata in vigore del decreto legislativo numero 177/2016 e alla soppressione del Corpo forestale dello Stato. La Regione ha avviato un percorso, in tema di incendi boschivi, di aggiornamento della normativa prevedendo l’adozione di una legge regionale rispetto alla numero 21/2013. Gli oneri previsti ammontano a 3 milioni di euro all’anno.
La seconda proposta di legge all’ordine del giorno, la numero 252, verte sulla prevenzione e contrasto dell’abbandono dei rifiuti. Si è sottolineato al riguardo come non risultino sufficienti le azioni di volontariato, perché non sistematiche e legate al problema delle risorse. Per i proponenti (M5s e primo firmatario Federico Valetti) è necessario un forte coordinamento tra Comuni e Regione così come un miglioramento della normativa e del testo di legge salvaguardandolo da potenziali conflitti tra normative europee e nazionali. Si è concordato di provvedere all’inserimento di alcuni aspetti normativi all’interno della legge numero 1/2018 e alla continuazione, del tavolo di lavoro con i tecnici dell’assessorato e i commissari al fine di poter inserire nuove norme di carattere tecnico. Nella seduta congiunta delle Commissioni Ambiente e Legalità è stata rimandata l’approvazione della relazione dell’indagine conoscitiva inerente agli episodi di incendio ai magazzini di impianto di trattamento rifiuti differenziati verificatisi in Piemonte per consentire a ciascun commissario di formulare nuove proposte.
Il Coaching nell’era digitale
Il 17 e il 18 settembre Torino ospita la XV Conferenza Nazionale dell’International Coach Federation, la Federazione che riunisce i coach professionisti, con oltre 31.000 membri in più di 141 nazioni
Per il XV anno ICF organizza una conferenza nazionale dedicata a un particolare tema: quest’anno il programma si concentrerà sul Coaching 4.0 nell’era digitale. L’evento prevede workshop e tavoli di lavoro per analizzare e capire l’impatto e le potenzialità che la 4^ rivoluzione industriale, la digitalizzazione e la robotizzazione hanno avuto e hanno quotidianamente sulla percezione del mondo, di noi stessi e soprattutto del nostro modo di comunicare e interagire con gli altri in qualsiasi ambito della vita. La conferenza diventa quindi un’occasione di confronto su come cambia il lavoro di un Coach Professionista nel mondo digitale, quali sono le nuove sfide (e con esse le nuove possibilità) da affrontare e in che modo le competenze di Coaching possono sostenere le persone e le aziende in questo processo di cambiamento. Commenta Raquel Guarnieri, Presidente ICF Italia: “L’idea è stata quella di organizzare un momento dedicato da un lato all’apprendimento di competenze che garantiscono l’efficacia del Coaching con l’utilizzo di strumenti digitali, dall’altro alla riflessione su come si modificherà il ruolo del Coaching nell’industria 4.0. A nostro avviso la professione di Coach può cogliere la sfida di utilizzare la rete per accorciare le distanze ed essere di supporto all’era virtuale.”
Gli incontri si terranno presso il Palazzo Unimanagement del Centro Formazione Unicredit di via XX settembre 29, nelle giornate di lunedì 17 e martedì 18 settembre. Ai momenti di networking e workshop saranno alternati dibattiti, lezioni e keynote speeches. Tra i relatori alcuni ospiti internazionali come Shiri Ben Arzi e Damian Goldvarg.
Shiri Ben-Arzi è un Medical Coach: co-fondatrice e CEO di MCI – Medical Coaching Institute. L’obiettivo di MCI è facilitare il cambiamento nel sistema medico attraverso il Medical Coaching e le capacità comunicative, il rispetto, la resilienza e la formazione della leadership medica. Nel corso degli anni Shiri ha lavorato con le principali aziende farmaceutiche, organizzazioni mediche e ospedali di livello internazionale come: MSD, GSK, TEVA, Pfizer, GlaxoSmithKline, Neopharm, Ministero della Salute Israeliano e molti altri. In occasione del suo intervento a Torino si concentrerà sulla relazione tra Coaching e tecnologia: in particolare approfondirà le prospettive del group Coaching online e del valore aggiunto che il Coaching offre alle tecnologie mediche e sanitarie. L’incontro con Shiri Ben-Arzi è in programma lunedì 17 settembre alle ore 16:30.
Damian Goldvarg, che terrà la sua lectio martedì 18 alle 09.30, ha trent’anni di esperienza nel fornire servizi di sviluppo della leadership tra cui: assessment ed executive Coaching, facilitazione, formazione sulla leadership, pianificazione strategica e team building. Originario dell’Argentina, ha lavorato con aziende e persone in più di cinquanta nazioni, in America, Europa, Africa e Asia, offrendo servizi in inglese, spagnolo e portoghese. Goldvarg è anche autore di cinque libri sul Coaching, quattro dei quali in spagnolo. Il primo libro in inglese sarà pubblicato a breve.
Insieme a Goldvar e ad alcuni coach italiani di successo, martedì 18 alle 11,15 i presenti lavoreranno per co-creare un modello di competenze digitali da affiancare alle competenze di coaching.
Alla Conferenza interverrà anche Paola Marazzini, Director Agency & Strategic Partnerships di Google Italia ed Internal Coach. Dal 2007 Marazzini gestisce per Google un team proveniente dall’intero ecosistema delle principali Agenzie Media, Creative e Indipendenti e dal 2016 è anche alla guida di una task force dedicata alla consulenza digitale di alcuni top clients e partner strategici. Fa parte, inoltre, dell’EMEA Leadership Coaching Team che progetta e fornisce internamente supporto ai Google Executives. Forte della sua esperienza in un’azienda del livello di Google, Paola Marazzini suggerirà come reinterpretare l’arte del Coaching nell’era delle nuove tecnologie. Il suo intervento sarà martedì 18 settembre alle ore 14.30.
Il programma completo degli incontri è disponibile online, sul sito dell’ICF:
http://www.conferenzaicf.it/programma/
Iscrizioni e tariffe
Le iscrizioni alla Conferenza sono aperte e rivolte a tutti. I soci di ICF Italia avranno diritto a una tariffa agevolata, ma non è necessario essere soci per potersi iscrivere.
Tutte le info per l’iscrizione sono disponibili online: http://www.conferenzaicf.it/prezzi/
È possibile iscriversi a una sola giornata (166€ per i soci, 225€ +iva per i non-soci) o a entrambe (277€ per i soci, 375€ +iva per i non soci); ma anche seguire gli incontri in streaming (150€ per entrambe le giornate).
Informazioni Utili
Ulteriori info utili sono disponibili sul sito dell’ICF: http://www.conferenzaicf.it/informazioni-utili/
È inoltre possibile contattare: info@conferenzaicf.it










