Nessun “matrimonio” tra Fiat Chrysler e Renault. La casa torinese presieduta da John Elkann ha deciso “di ritirare con effetto immediato la proposta di fusione avanzata a Groupe Renault”. Una decisione assunta dopo il nuovo rinvio voluto dal Marchio francese a seguito delle pressioni del governo di Parigi. E così a Wall Street il titolo Fca ha perso il 3,71%. Anche a Piazza Affari apertura pesante per Fca: il titolo perde il 2,83% a 11,35 euro. Crolla in apertura di Borsa Renault a Parigi: il titolo cede il 7,63% a 51,91 euro.
Tra un po’ saranno 40 anni. Luglio 1979, Stadio Comunale di Torino, concerto Banana Republic, Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Ron. Forse il primo grande concerto negli stadi d’ Italia. Sicuramente il primo grande concerto a Torino, organizzato da Radio Flash, alias Partito Comunista italiano, Federazione di Torino. Incredibile, no? Grande patron Luciano Casadei, responsabile stampa e propaganda di Via Chiesa della Salute. Un intero Palazzo di 5 piani. Ma non è di politica che vogliamo parlare e ricordare. I concerti erano nati per finanziare il partito e successivamente autonomizzati diventarono un’ attività a sè. Proprietà di Radio Flash la GEP, Gruppo Editoriale del Piemonte proprietaria anche di Nuova Società fondata dal Sindaco Diego Novelli nel 1972, capo cronista di politica all’ Unità. Direttore Saverio Vertone, fine intellettuale ingraiano poi senatore di Forza Italia e dell Italia dei Valori di quel noto Di Pietro magistrato di Milano. Ci scriveva Alessandro Meluzzi, psicoanalista ed ora diacono anti islamico ed amicissimo di Crosetto e Giorgia Meloni. Le vie del Signore sono infinite. Fucina di iniziative intellettuali e culturali. Ma costavano tantissimo. Bastava un concerto ed i conti si ripianavano. Non sempre, in verità. Solo 15 mesi prima in un palazzetto dello sport Ruffini, solo
10 biglietti venduti. Ma Lucio Dalla da gran signore volle cantare lo stesso. Poi c’ erano i colpacci come con Francesco Guccini che si accontentò di un milione e un bottiglione di vino rosso che finiva nel concerto. O uno stralunato Fabrizio De André che (diciamolo
così) beveva più pesante.
ma una manovalanza qualificata e motivata. Francamente sperduti abituati al palazzetto . Ci siamo adattati subito. Divisi in squadre ai biglietti, alle entrate, le ronde divise in due aree. All’interno dello Stadio e tra le mura di cinta e l’edificio principale. La postazione più ambita era sotto il palco. Io, solito fortunato, schizzavo da un punto all’ altro dandomi un certo tono. Sole cocente e cielo terso. Aspettando l’imbrunire quando cominciava il concerto. E brillavano migliaia e migliaia di lucine di fiammiferi o accendini . Serata magica. Ci sentivamo parte di quella magia. Cose che non dimentichi. Cose che ti porti dietro tutta la vita. Rendevano allegra la nostra città ancorché eravamo considerati tristi torinesi. Il sole, la musica, la luminosità di una serata di tardo luglio rendevano ancora
più bella la città pronta per le vacanze. Anzi per le meritate ferie dalla Feroce (la Fiat). Da lì ad un anno nel settembre 1980 Romiti annunciò 24 mila licenziamenti. Dopo è cambiato tutto. Principalmente con la perdita di una identità collettiva. Nel bene e nel male ma sempre identità collettiva. Si intuiva che saremmo dovuti essere qualcosa di diverso da quello che eravamo stati.Non dico che 40 anni sono passati invano. Fatte le debite ed abissali diversità, Pablo Neruda con la sua autobiografia: Confesso che ho vissuto. Fu pubblicata postuma. Morto di crepacuore dopo il colpo di Stato fascista in Cile. Malato di cuore aveva vissuto con passione ed ardore la sua esistenza. La sua vita. E un po’ anche noi, che 40 anni fa ne avevamo 20. Ci abbiamo tentato pur non riuscendo. Ma visti i tempi attuali, senza più cultura e passione politica, non è poco. Anzi, mi sembra decisamente qualcosa. Mi sembra decisamente tanto. Stop al bullismo
Giovedì 6 Giugno il Centro Commerciale Area 12 Shopping Center di Torino ospiterà il progetto “Stop al Bullismo”, un tour educativo e formativo per i giovani e per le famiglie organizzato da CBRE, leader al mondo nella consulenza immobiliare che si occupa anche della gestione di numerosi centri commerciali. Parteciperanno, oltre a docenti, genitori e ragazzi delle scuole, anche i testimonial Federico Mancosu, Noa Planas e Matteo Andreini del gruppo di House of Talent, molto noti agli adolescenti per la loro partecipazione a un famoso talent da alcuni anni in onda sulle reti Rai.
L’obiettivo di “Stop al Bullismo” è, da un lato, generare un’occasione di confronto con i ragazzi per bloccare sul nascere il fenomeno del bullismo e, dall’altro, formare gli adulti per renderli più consapevoli nel riconoscere questi episodi, grazie anche alla testimonianza degli psicologi e psicoterapeuti Rosanna Schiralli e Ulisse Mariani, massimi esperti in Italia nell’ambito della psicologia dello sviluppo, autori del best seller “Nostro Figlio” e ideatori del metodo dell’Educazione Emotiva. Il Tour sta attraversando tutta l’Italia, da febbraio a giugno, incontrando i giovani e le loro famiglie proprio nei Centri Commerciali, che rappresentano per i ragazzi luoghi di aggregazione e socializzazione.
Programma dell’evento:
- Mattino – ore 10:00 circa: arrivo delle scuole al Centro Commerciale e presentazione degli ospiti
- Incontro tra psicologi e alunni delle scuole
- Pomeriggio – ore 17.30 circa: House of Talent – talk show sul tema e interazione con i fan, racconti, domande e opinioni dei presenti, moderati dal giovane attore e influencer Matteo Altieri.
La giornata verrà condivisa sui canali Instagram e Facebook dell’iniziativa, raggiungibili attraverso i seguenti Link:
Instagram: https://instagram.com/tour_stopalbullismo/
Facebook: https://www.facebook.com/stopalbullismotour/
Generazione 2030
In Nuvola Lavazza dialogo tra le generazioni e nuova tappa del progetto TOward 2030
La Mole Antonelliana illuminata con i colori dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
Torino, 4 giugno 2019 – I giovani sono i protagonisti dell’incontro nazionale “Generazione 2030”, promosso dall’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (ASviS) in collaborazione con Lavazza e con il patrocinio della Città di Torino, ospitato oggi presso Nuvola Lavazza. Con questo evento nazionale, Lavazza rinnova l’impegno con il Festival dello sviluppo sostenibile e il supporto ad ASviS, per promuovere un cambiamento culturale e richiamare l’attenzione sulla necessità per il nostro Paese di compiere significativi progressi verso i traguardi previsti dall’Agenda 2030. L’incontro di quest’anno è dedicato al Goal 4 nell’ampia accezione di educazione allo sviluppo sostenibile e si rivolge in particolare al mondo delle scuole superiori, università, young professional: i ragazzi vengono coinvolti non solo in qualità di destinatari delle iniziative, ma soprattutto come attivi protagonisti dei cambiamenti in atto. “Vogliamo sostenere la voce della “generazione Greta”, diventata simbolo della lotta contro i cambiamenti climatici, e creare per i ragazzi momenti di dialogo con le istituzioni e con i decisori del mondo scolastico e universitario per di individuare insieme percorsi educativi e rafforzare la cultura della sostenibilità e diffondere la conoscenza dell’Agenda 2030” – afferma Enrico Giovannini, portavoce di ASviS, durante l’incontro a Torino. Aprono la giornata i saluti istituzionali, con la sindaca di Torino Chiara Appendino e Lorenzo Fioramonti, Vice Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con Francesca Lavazza, Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda, e Ernest “ZACH” Zacharevic, street artist di fama internazionale, tutti protagonisti del progetto TOward 2030. What Are You Doing?, fortemente voluto dalla Città di Torino e da Lavazza. È una nuova tappa dell’iniziativa di sostenibilità che parla attraverso la Street Art, inaugurata durante la scorsa edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile e che entro la fine del 2019 renderà la città, dal centro alla periferia, un amplificatore dei 17 Goal delle Nazioni Unite.
A Torino, inoltre, in occasione del Festival brilla un faro d’eccezione che richiama tutti all’impegno per lo sviluppo sostenibile: la Mole Antonelliana ogni sera è illuminata con il simbolo colorato dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. Da quando Lavazza ha aderito all’Agenda 2030, abbiamo moltiplicato le iniziative che rispondono a quello che chiamiamo il Goal Zero, che si prefigge di comunicare in senso più ampio lo sviluppo sostenibile, a tutti e in tuttele sue sfaccettature. In questi due anni abbiamo condotto un’approfondita analisi degli impatti delle attività di Lavazza sui 17 SDGs e in tutti in nostri programmi stiamo seguendo la matrice proposta dale Nazione Unite” – evidenzia Mario Cerutti, Chief Institutional Relations & Sustainability Officer di Lavazza – “Questo impegnocapillare è espresso pienamente nel nostro Bilancio di Sostenibilità 2018 che, infatti, abbiamo intitolato “A goal inevery cup” e che da oggi è disponibile per tutti i nostri interlocutori, dai collaboratori a fornitori, dai partner locali e internazionali ai consumatori e a tutta la società civile”. La giornata dedicata all’Educazione Sostenibile continua con due panel di discussione. Il primo dà voce ai ragazzi ambasciatori della Generazione 2030, che propongono letture e punti di vista diversi su alcuni temidell’Agenda 2030: Andrea Borello e Luca Sardo del Movimento studentesco internazionale “Fridays for Future”, Mohamed Aly e Federico Fais rappresentanti di SottoSopra – Movimento giovani per Save the Children e Michela Contarin, Presidente eletta AIESEC Italia.
Segue un ampio confronto tra i rappresentanti di istituzioni, scuole, università, fondazioni e imprese con l’obiettivo di stabilire azioni e strategie efficaci che raccolgano concretamente la domanda di cambiamento deigiovani. Intervengono Andrea Gavosto, Direttore Fondazione Agnelli, Massimiliano Gianotti, Head of International Coordination, Financial Education & Voluntary Work di UniCredit, Marco Giusta, Assessore allePolitiche Giovanili e Diritti del Comune di Torino, Patrizia Lombardi, Presidente del Comitato di Coordinamento della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS), Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per ilsistema educativo di istruzione e di formazione e Christian Zulberti, Head of Relations with Universities and Research Centres, Enel Foundation.
Chiude un key note speech di Stefano Mancuso, una delle massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale, che ha curato “La Nazione delle Piante”, esposizione divulgativa scientifica di cui Lavazza è Main Partner, in corso fino al 1° settembre 2019 in Triennale Milano, all’interno della XXII Esposizione Internazionale. Nuvola Lavazza, infine, nel pomeriggio ospita lo Youth Speak Forum 2019 organizzato da AIESEC, associazione internazionale che propone progetti di volontariato internazionale, viaggi di volontariato e stage e lavoro all’estero.
Sono stati definiti i prossimi passi per l’applicazione del decreto del Ministero dello Sviluppo economico che riconosce i 112 Comuni del sistema del lavoro di Torino come area di crisi complessa: la Regione Piemonte, con la collaborazione di Ires,predisporrà un documento di proposte operative da sottoporre ai partner locali per l’applicazione delle misure previste, con l’obiettivo di individuare precise risorse e strategie da far inserire nella legge nazionale di bilancio del 2020. Il documento si concentrerà sulle priorità già individuate, quali l’accompagnamento dell’automotive verso l’elettrico, l’aerospazio, l’industria 4.0, la salute e le biotecnologie, filiere che possono far riferimento a progetti già avviati come il Competence e Manufacturing Center e il nuovo Parco della Salute. E’ questo il risultato di un incontro svoltosi il 6 maggio in Regione al quale hanno partecipato gli assessori regionali alle Attività produttive e al Lavoro e rappresentanti di Città metropolitana, Comune di Torino, organizzazioni imprenditoriali e sindacali. Dall’analisi della situazione è anche emersa l’esigenza di verificare nel confronto con il Ministero dello Sviluppo economico l’effettiva entità delle risorse e degli strumenti che potranno essere attivati. E’ stato poi annunciato che il presidente della Regione chiederà al Ministero dello Sviluppo economico di integrare il gruppo di coordinamento con i Ministeri dei Trasporti e dell’Ambiente e con la Città metropolitana di Torino.www.regione.piemonte.it
Ingegneri e scienze umane
Tutte le principali università tecniche centro e nord-europee, così come quelle nordamericane, hanno da almeno vent’anni introdotto in maniera mirata una componente di humanities, cioè corsi dedicati a materie umanistiche, nella formazione dei loro studenti, con almeno uno o due corsi obbligatori all’inizio del percorso universitario uniti a un’offerta di corsi di humanities a scelta a completamento della formazione individuale
Con l’obiettivo di allinearsi alle migliori esperienze internazionali e arricchire la propria offerta didattica, l’attività di ricerca e quella di terza missione e di responsabilità sociale grazie al contributo di studiosi umani e sociali specificamente interessanti ai temi della scienza e della tecnologia, il Politecnico di Torino ha costituito il Gruppo di Lavoro SUSST – Scienze Umane e Sociali per le Scienze e la Tecnologia, di cui fanno parte, oltre a Juan Carlos De Martin (coordinatore), Giovanni Durbiano, Giovanni Vincenzo Fracastoro, Vittorio Marchis (Politecnico di Torino), Maurizio Ferraris e Peppino Ortoleva (Università degli Studi di Torino), Cristina Becchio (IIT e Università degli studi di Torino), Paolo Volonté (Politecnico di Milano) e Luca De Biase (scrittore e giornalista).
Dopo un confronto con le diverse aree culturali dell’Ateneo e con le più significative esperienze europee, il Gruppo ha organizzato un primo incontro pubblico dal titolo “Quale ingegnere per il XXI secolo?” per condividere le riflessioni sul ruolo delle scienze umane e sociali nella formazione degli ingegneri frutto del lavoro di questi mesi del Gruppo SUSST, portare testimonianze qualificate di esperti internazionali e confrontarci con la comunità accademica e con esponenti della società civile.
L’incontro è il risultato finale della prima fase di istruttoria; nei prossimi mesi, il Gruppo SUSST elaborerà un rapporto che verrà consegnato agli Organi di Governo dell’Ateneo nell’autunno, in modo che le indicazioni emerse possano divenire azioni concrete per innovare la formazione degli studenti e, in generale, migliorare l’impatto del Politecnico.
“Lo sviluppo della cultura politecnica necessita, per proporre adeguate risposte alle attuali sfide etiche, politiche e sociali che ci pone la complessità del mondo contemporaneo, di una maggiore interazione con le scienze umane e sociali, soprattutto per quello che riguarda le ingegnerie”, commenta il RettoreGuido Saracco, che prosegue: “Il nostro obiettivo è di creare impatto autentico sulla società e, per farlo, dobbiamo formare ingegneri sempre più creativi, che devono saper andare oltre alla pura formazione tecnica”.
Dopo i saluti del Rettore Guido Saracco e di Juan Carlos De Martin, Delegato del Rettore per la Cultura e la Comunicazione e coordinatore di SUSST, il programma dell’incontro di oggi ha proposto gli interventi di illustri personalità che a livello europeo si sono occupate di queste tematiche: Hervé Biausser (ex Rettore dell’École Centrale di Parigi), Béla Kapossy (Dean del College of Humanities dell’EPFL), Filippo Santoni de Sio (Docente di Etica della Tecnologia, TU Delft), Olivier Bouin (Direttore della Rete di Istituti di Studi Avanzati, Francia) che hanno illustrato alcune delle più interessanti realtà europee.
Nel pomeriggio, un panel moderato da Luca De Biase ha ragionato sulla proposta di un modello italiano: sono intervenuti Guido Saracco, Gianmaria Ajani, Rettore dell’Università degli Studi di Torino, Christian Greco, Direttore del Museo Egizio, Maurizio Ferraris, di Iniziativa “Scienza Nuova” dell’Università di Torino eDonatella Pinto, Head of Human Resources di COMAU S.p.A.
Ha concluso la giornata l’intervento di Sebastiano Foti, Vice Rettore per la Didattica del Politecnico.
“Proprio nel nostro Ateneo sono nate alcune delle prime riflessioni sul rapporto tra scienze umane e sociali e tecnologia, con la pionieristica esperienza dell’Istituto Superiore di Scienze Umane di circa 20 anni fa; oggi, facendo tesoro delle esperienze esistenti, a partire dal Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio e dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione, il Politecnico intende non solo riproporre nel dibattito accademico questi temi, ma proporre azioni concrete per formare ingegneri migliori perché consapevoli delle conseguenze del loro lavoro e quindi capaci di prendere decisioni più ragionate e, in senso generale, di lavorare meglio in un mondo che sta cambiando”, ha commentato Juan Carlos De Martin, Delegato del Rettore per la Cultura e la Comunicazione e coordinatore del Gruppo di lavoro SUSST.
Si è concluso presso la sala degli stemmi di Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito il Master internazionale di I livello in “Cultural Property Protection in Crisis Response”
Alla cerimonia di chiusura e consegna degli attestati, hanno presenziato numerose autorità civili e militari tra cui, l’Ambasciatore Maurizio Enrico Serra, ed il Prof. Fausto Pocar, Presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario di Sanremo, ospiti d’onore dell’evento, il Prof. Edoardo Greppi, Direttore Scientifico del Master, il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Studi Militari, ed il Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Questa prima edizione del master, completamente in lingua inglese, organizzato dalla SUISS (Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche) dell’Università degli Studi di Torino, ha avuto una durata complessiva di un anno con una fase a “distanza” ed una “residenziale” che si è svolta presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito. Durante il corso si sono studiate materie quali: il diritto internazionale, e tutti gli aspetti economici, sociologici e politici sulla cultural property protection in periodi di crisi, intesi sia durante i conflitti armati che
durante le calamità naturali, inoltre master durante si sono svolti dei seminari ambientati tra vari siti culturali della città di Torino. Il master che hanno svolto i rappresentanti dell’Esercito Italiano, dell’Arma dei Carabinieri ed i frequentatori civili, provenienti da 8 differenti nazioni, pone questa futura generazione di professionisti militari e civili come un unicum professionale nel panorama nazionale ed internazionale avendo acquisito delle approfondite competenze secondo gli standard UNESCO, nella protezione e tutela del patrimonio artistico-culturale in tempi di crisi. Il Master “Cultural Property Protection in Crisis Response” colloca sempre più a livello internazionale, il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito in collaborazione con la SUISS, tra gli Istituti di Studi Militari con le più ampie offerte formative.
Al via il “Progetto Ecoisola Filadelfia”
A partire dal prossimo mese di giugno Amiat Gruppo Iren, in collaborazione con la Città di Torino e la Circoscrizione 8 di Torino, darà il via ad un nuovo progetto sperimentale di raccolta rifiuti, il “Progetto Ecoisola Filadelfia”, che interesserà l’area del quartiere Lingotto Filadelfia compresa tra corso Traiano, corso Croce, corso Unione Sovietica e via Vigliani.
Il progetto, che coinvolgerà circa 8.000 abitanti, costituisce la prima ampia sperimentazione di raccolta differenziata di prossimità con accesso controllato a Torino e prevede nello specifico la sostituzione delle attuali attrezzature stradali per la raccolta dei rifiuti con nuovi cassonetti utilizzabili solo dai residenti tramite una personale tessera elettronica. Un ulteriore passo per estendere la differenziata, renderla più efficiente e sostenere così l’obiettivo dell’amministrazione comunale del 65% di raccolta differenziata entro il 2021.
I nuovi contenitori collocati su suolo pubblico costituiranno le cosiddette ecoisole. Ogni ecoisola sarà costituita da 4 nuovi cassonetti con accesso controllato per la raccolta del vetro e degli imballaggi in metallo, degli imballaggi in plastica, del rifiuto organico e del residuo non recuperabile. Per la sola frazione della carta verrà invece mantenuta la modalità di raccolta “porta a porta” presso i cortili condominiali senza accesso controllato. In tutta l’area interessata verranno create complessivamente 29 ecoisole.
Come da consuetudine l’attivazione del servizio viaggerà parallelamente e in stretta correlazione con le attività di comunicazione collegate. Nei prossimi giorni, quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive – riceveranno nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat Gruppo Iren, materiale informativo dedicato.A seguire, gli addetti consegneranno porta a porta gratuitamente a ogni famiglia lo starter kit per la raccolta domiciliare composto da una biopattumiera, sacchi per la raccolta del rifiuto organico, sacchi per la raccolta degli imballaggi in plastica, un dépliant informativo e 2 tessere elettroniche.
Per consentire ai residenti di familiarizzare gradualmente con il nuovo sistema, inoltre, per tutto il mese di giugno, nel periodo di avvio del servizio, i cassonetti elettronici saranno mantenuti ad accesso libero, per poter conferire senza l’uso della tessera. Dalla prima settimana di luglio, poi, si procederà gradualmente con la chiusura dei contenitori.
Per limitare i possibili disagi e rendere più semplice possibile il passaggio da accesso libero ad accesso tramite tessera, nel periodo di transizione operatori incaricati Amiat Gruppo Iren saranno a disposizione presso le diverse isole ecologiche per aiutare i cittadini a utilizzare le nuove attrezzature.
Infine, per chiarire qualsiasi dubbio e permettere agli utenti non trovati durante il passaggio il ritiro dello starter kit, dall’11 luglio al 21 ottobre sarà allestito un punto informativo e distributivo dedicato presso il centro di raccolta Amiat di via Zini 139, tutti i giovedì e venerdì pomeriggio dalle ore 17.00 alle ore 20.00 e tutti i sabati dalle ore 10.00 alle ore 13.00.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti si invita a visitare il sito www.amiat.it e a seguire la relativa pagina Facebook dedicata “Porta a Porta Torino: nuove attivazioni”.
Si vendono più case ma valgono meno
Gli immobili nella città metropolitana di Torino si vendono di più: Le vendite, infatti, sono state 25.000 nel 2018, ovvero il 4,5% in più rispetto al 2018. Purtroppo i valori a metro quadro stagnano al centro città e scendono del 3% in periferia. E i negozi? I prezzi registrano dei cali dal 2 al 5%, tranne il centro. I dati sono del Borsino Immobiliare Fimaa Torino, studio presentato all’Ascom di Torino. Dice il presidente Fimaa Torino, Franco Dall’Aglio. “L’Italia è il fanalino di coda in Europa, ha uno stock immobiliare obsoleto: soltanto il 9% degli edifici risale a dopo il 1990”.
Per il ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli gli attuali approfondimenti sulla Tav “non possono essere oggetto di strumentalizzazione per negare l’intenso lavoro sulla realizzazione delle opere utili, grandi e piccole” svolto dal governo. Ha poi aggiunto rispondendo al question time alla Camera: “E’ noto come la realizzazione dell’opera fosse già ampiamente in ritardo prima di questo Governo e che la sua realizzazione abbia posto valutazioni di opportunità che richiedono di essere discusse approfonditamente in sede intergovernativa. Tutta l’attività svolta finora dal Governo, in trasparenza e spirito di confronto costruttivo, ha lo scopo di tutelare gli interessi dei cittadini italiani. Confermo l’impegno del Governo sugli investimenti per il rilancio dell’economia attraverso il miglioramento e potenziamento della mobilità di persone e merci e per l’indifferibile messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti”.




