Si è svolto ieri nel Palazzo Sa Pathum nel centro di Bangkok, l’incontro tra il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e Maha Chakri Sirindhorn, principessa della casa reale di Thailandia.
L’incontro si è svolto nell’ambito delle attività di promozione del Piemonte sui mercati del Sud Est asiatico, che rappresentano un’area emergente per quanto riguarda l’export, con particolare riferimento all’enogastronomia, che rappresenta il 10% del volume delle esportazioni piemontesi nell’area, cresciuto di oltre il 50 per cento negli ultimi 5 anni (dati Unioncamere Piemonte).
Accompagnato dall’ambasciatore Paolo Dionisi, il presidente ha illustrato alla principessa una serie di dossier strategici. In particolare, per quanto riguarda la formazione universitaria, sono state avviate le interlocuzioni per attivare una serie di borse di studio, che la Casa Reale è interessata a sostenere, per studenti thailandesi che potranno venire al Politecnico di Torino e specializzarsi nelle scienze dell’aerospazio, uno dei settori che anche il governo locale considera strategici.
Si è poi approfondita la possibilità che il Teatro Regio di Torino partecipi al Bangkok’s International Festival of Dance & Music, un evento di prestigio internazionale che si svolge tutti gli anni a Bangkok, fondato da J.S. Uberoi, presidente di International Cultural Promotions, l’agenzia di eventi culturali del Paese. Nei mesi scorsi, Uberoi ne aveva parlato a Torino con il sovrintendente del Teatro Regio, Mathieu Jouvin, e con l’assessora alla Cultura del Comune di Torino, Rosanna Purchia, in un incontro favorito dal sindaco Lo Russo in qualità di presidente della Fondazione del Teatro.
«E’ stato un momento di importante promozione del nostro territorio. Alla principessa ho presentato le opportunità che possono nascere dalla collaborazione tra il Piemonte e il suo Paese. In accordo con il rettore Stefano Corgnati e insieme all’ambasciatore, abbiamo approfondito la possibilità di attivare borse di studio per studenti thailandesi interessati a specializzarsi al Politecnico di Torino,
che anche qui è conosciuto come uno degli atenei più prestigiosi a livello mondiale – spiega il presidente Cirio – Prestigio che appartiene anche al Teatro Regio che punta ad avviare collaborazioni con il festival di Bangkok e che con la sua offerta teatrale, operistica, musicale e di spettacolo può rappresentare un prezioso tramite per consolidare l’amicizia e le relazioni tra Italia e Thailandia – spiega il presidente Cirio – Nell’occasione ho invitato la principessa a Torino e in Piemonte per conoscere il nostro straordinario patrimonio culturale, la bellezza della nostra terra e l’eccellenza dei prodotti enogastronomici che in Thailandia sono conosciuti e amati da anni anche grazie a un’offerta di ristorazione di alto livello che apprezza e promuove i nostri vini e i prodotti della nostra terra».
Bangkok è stata infatti una delle città protagoniste, lo scorso novembre della Settimana della cucina italiana nel mondo, legata al riconoscimento Unesco. Da anni poi la capitale della Thailandia è una delle location che fanno parte del circuito internazionale dell’Asta mondiale del Tartufo d’Alba che, in collegamento da diversi Paesi del mondo, raccoglie fondi per realtà benefiche locali battendo all’asta i migliori pezzi raccolti tra le colline di Langhe, Monferrato e Roero. L’incontro è stato infatti anche l’occasione per consegnare i proventi dell’asta di Bangkok alla Border Patrol Police School Foundation, una storica realtà locale che opera sotto il patrocinio reale della principessa Maha Chakri Sirindhorn. La consegna è stata effettuata da Marco Scuderi, direttore dell’Enoteca regionale piemontese Cavour, che ha sede nel Castello di Grinzane Cavour dove dal 1999 si svolge l’Asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, e da Stefano Mosca, direttore della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, subito dopo la firma del libro dedica di Palazzo Reale, posizionato sotto il ritratto della principessa (vedi foto).
Dalla metà degli anni 50, la Border Patrol Police School Foundation, promuove la scolarizzazione nelle aree più remote e nelle zone di confine, nelle quali il governo storicamente fatica a trovare insegnanti. Qui, grazie alla lavoro della Fondazione, sono nate circa 200 scuole nelle quali sono i poliziotti di frontiera a insegnare ai bambini a leggere e scrivere con l’obiettivo di fornire un’istruzione di base e sostenere le comunità più fragili.
Durante l’incontro è stato poi affrontato anche il tema dell’accesso alle cure pediatriche per i bambini. Il Paese ha infatti un sistema sanitario basato su un modello misto, con una forte presenza del settore pubblico e un settore privato altamente specializzato presente soprattutto nelle aree urbane e accessibile solo a una parte della popolazione. In particolare il centro pediatrico più avanzato, il Samitivej International Children’s Hospital è privato, ed è anche l’unico ad avere un centro di trapianti per il midollo osseo, per il quale pero manca un registro nazionale dei donatori. «Il Piemonte ha molto da offrire a questo Paese in materia sanitaria e in particolare per quanto riguarda le cure pediatriche, grazie all’eccellenza e alla vocazione internazionale del Regina Margherita, ospedale dei bambini del mondo, diretto da Franca Fagioli. In particolare, insieme all’ambasciatore, abbiamo illustrato le opportunità di collaborazione per quanto riguarda la telemedicina e le consulenze a distanza per i casi più complessi, la possibilità di formazione specialistica e lo scambio di competenze cliniche e scientifiche soprattutto per quanto riguarda l’ematologia, i trapianti e la salute materno infantile su cui le nostre strutture rappresentano un’eccellenza» sottolinea il presidente Cirio.

