Le sfide dell’innovazione

in ECONOMIA E SOCIALE

Torino: la necessità di fare sistema. Ne parliamo con l’avvocato torinese Simone Morabito

 

Innovazione a Torino. Il suo sviluppo futuro è  strettamente connesso al binomio costituito dalla trasmissione di competenze e dalla sfida rappresentata dal mutamento generazionale, all’interno della capacità di conciliare tradizione con nuove tecnologie.

“Per favorire un energico cambiamento occorre invertire la tendenza all’eccessivo “understatement” di cui Torino soffre – spiega l’avvocato torinese Simone Morabito, con studio legale tributario ed esperto nella disciplina di diritto dell’arte – della tendenza, cioè, a mantenere un basso profilo, a volte fin sommesso, poco incline all’introduzione di progettualità innovative e creative di ampio respiro. Questa propensione ha fatto sì che la nostra città, potenzialmente  molto ricca di idee e serbatoio di menti innovative, abbia sofferto di inferiorità rispetto alla vicina e piu dinamica Milano, in cui le idee improntate alla novità vengono recepite più velocemente ed altrettanto più velocemente convertite in realtà”.

“Torino – prosegue l’avvocato Morabito – rimane comunque una città molto attiva nel campo della ricerca sull’innovazione e lo dimostra la sua partecipazione, insieme ad altre città italiane quali Milano, Parma e Bologna, alla “Creative Cities Network Conference”, promossa dall’Unesco  a Fabriano, lo scorso mese di giugno, che ha visto riunite ben 180 città e in cui Torino è il punto di riferimento italiano per il Design. La Conferenza ha rappresentato un confronto molto proficuo sul tema delle sfide costituite da emergenze ambientali, intolleranza, perdita di identità e sviluppo sostenibile, in un ambiente ricco di scambi sinergici ed arricchito dalla presenza di sette padiglioni  strutturati sul modello di Expo Milano”.

“A Torino – afferma l’avvocato Morabito – sarebbe assolutamente auspicabile che le diverse realtà associative si adoperassero sempre di più per favorire il cambiamento, il che implica uno sforzo ulteriore rispetto alla nota retorica del “fare sistema”. Alcune di esse sono già una dimostrazione di questa volontà. Prima tra tutte è stata Yes4To, tavolo di venti associazioni  torinesi di imprenditori,  professionisti e dirigenti d’azienda del territorio torinese, in rappresentanza di oltre 18 mila persone, riunite per avanzare e realizzare proposte unitarie per il futuro della città.

Un’altra tra queste è NexTo, associazione nata nel 2015 dallo sforzo collettivo di un centinaio di giovani ed adulti, propositivi ed entusiasti, impegnati nel creare una rete di nuove opportunità imprenditoriali e di business per Torino. NexTo, che coinvolge giovani trenta-quarantenni, opera attraverso tavoli tematici”.

“Una dimostrazione dell’importanza che il tema dell’innovazione riviste per Torino si è avuta di recente alle Ogr – prosegue l’avvocato Morabito – dove si è svolta, da martedì 25  a venerdì 28 giugno scorso, la “Torino Startup Week” di Techstars, l’evento per startup più famoso al mondo, organizzato già in più di sessanta città del globo, tra cui Los Angeles, Bangkok, Sydney, Taipei, Dublino e Città del Messico.

imprenditori, start up, aziende ed istituzioni internazionali si sono dati appuntamento alle Ogr per valorizzare quello che a Torino è diventato il nuovo hub per l’innovazione, nato dalla collaborazione tra Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Techstars e Talent Garden.

Migliaia i partecipanti, per lo più under 35, impegnati in un totale di un centinaio di incontri, tra convegni e seminari rivolti a studenti e professionisti, che sono stati un’occasione di crescita  ed innovazione per le start up, nonché esposizione di tecnologie d’avanguardia. Il 26 giugno scorso NexTo ha promosso un convegno dal titolo “Start up e impatto sullo sviluppo delle città”, con la partecipazione  delle start up torinesi Enerbrain, Planet, Pharmercure e WeTaxi. Il 27 giugno ha incontrato il dottor Corrado Passera, già Ministro della Repubblica ed ora CEO di Infinity, banca innovativa ed anch’essa start up”.

 

Mara Martellotta