ilTorinese

I Calzini Spaiati, risate solidali a teatro

Il gruppo teatrale amatoriale I Calzini Spaiati è lieto di invitare il pubblico a uno spettacolo speciale all’insegna del divertimento, della creatività e della solidarietà.

Domenica 21 giugno
 Ore 18:00
 Teatro Bossatis – Volvera

La compagnia porterà in scena uno spettacolo originale che unirà momenti recitati a una parte interamente improvvisata, rendendo ogni rappresentazione unica e coinvolgente.

Un’occasione per trascorrere un pomeriggio all’insegna del buon umore e sostenere una causa importante.

Ingresso a offerta libera a partire da 10 euro

L’intero ricavato della serata sarà devoluto all’Ospedale di Candiolo, contribuendo concretamente alle attività di cura e ricerca.

I Calzini Spaiati: “Perché anche ciò che è diverso può creare qualcosa di straordinario”.

Prezzi al consumo, l’andamento a Torino

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Nel mese di maggio 2026, a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dall’ufficio di Statistica della Città, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) è risultato pari al 102,9 (Base Anno 2025=100) segnando una variazione del +0,4% rispetto al mese precedente e una variazione del +2,8% rispetto al mese di maggio 2025 (tasso tendenziale).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano +0,3% sul mese precedente e +4,2% su maggio 2025. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano una variazione del +0,7% rispetto al mese di aprile 2026 e del +2,5% rispetto all’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano una variazione del invariato rispetto al mese precedente e una variazione del +1,4% rispetto a maggio 2025.

Nella tipologia di prodotto dei BENI si rileva +0,1% su base congiunturale e +3,5% su base tendenziale. I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni: beni alimentari +0,2% sul mese precedente e +0,8% sull’anno precedente, beni energetici +0,5% sul mese precedente e +16,0% sull’anno precedente, tabacchi invariato sul mese precedente e +4,1% sull’anno precedente, altri beni invariato sul mese precedente e +0,5% sull’anno precedente.

Nella tipologia di prodotto dei servizi si registra +0,7% su base congiunturale e +2,1% su base tendenziale. Sono state riscontrate le seguenti variazioni: servizi relativi all’abitazione +0,4% sul mese precedente e +3,3% sull’anno precedente, servizi relativi alle comunicazioni -0,1% sul mese precedente e -2,5% sull’anno precedente, servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona +1,9% sul mese precedente e +1,9% sull’anno precedente, servizi relativi ai trasporti -0,8% sul mese precedente e +2,7% sull’anno precedente, servizi vari +0,3% sul mese precedente e +1,3% sull’anno precedente.

L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,4% rispetto al mese precedente e +1,4% rispetto all’anno precedente.

L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’Istat. I dati relativi al mese di Maggio si possono consultare sul sito: www.comune.torino.it/statistica/

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“Mettere in sicurezza gli incroci della Sp 35”

Mettere in sicurezza gli incroci della Strada Provinciale 35 con la via Aldo Moro del Comune di Oglianico e la via Bertano del Comune di Favria, teatro recentemente di alcuni incidenti, dovuti al mancato rispetto delle precedenze: nell’ambito dell’iniziativa “Comuni in linea”, se ne è parlato lunedì 15 giugno nell’incontro che il Sindaco di Oglianico, Domenico Rolando, e l’Assessore comunale di Favria,Silvio Carruozzo, hanno avuto con il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo.

La Provinciale 35 serve l’area industriale che Oglianico e Favria condividono ed ha una larghezza limitata. La richiesta dei due Comuni è quella di realizzare una piattaforma rialzata di rallentamento in prossimità degli incroci e di trovare una soluzione per agevolare il transito e l’incrocio tra i mezzi pesanti diretti alla zona industriale. La piattaforma potrebbe essere progettata dai tecnici della Direzione Azioni integrate con gli Enti locali della Città metropolitana. Per l’immediato, il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il responsabile e i tecnici della Direzione Viabilità 1 della Città metropolitana, hanno consigliato agli amministratori locali di Favria e di Oglianico di potenziare e integrare la segnaletica verticale lungo le due strade comunali che incrociano la Provinciale 35. Da parte sua, la Direzione Viabilità 1 procederà ad integrare la segnaletica verticale in prossimità degli incroci lungo la S.P. 35, anche con dispositivi luminosi integrativi. Contestualmente il Comune cercherà di migliorare la visibilità, ottenendo dai proprietari dei terreni adiacenti la riduzione dell’ingombro di alcune siepi che ostacolano la visuale.

Il weekend del padel

Il padel è molto più di uno sport. È il fenomeno che negli ultimi anni ha conquistato milioni di italiani, riempiendo campi, creando community e coinvolgendo persone di ogni età e livello. Uno sport capace di abbattere le barriere tra agonismo e divertimento, fino a conquistare anche le grandi leggende del calcio internazionale.

Il 20 e 21 giugno Torino diventerà la capitale italiana del padel ospitando le finali della Decathlon Wansport Padel Cup, tra i più grandi tornei diffusi mai realizzati in Italia. Un progetto innovativo che ha coinvolto 65 circoli e centinaia di giocatori in un percorso unico, trasformando l’intero Piemonte in un grande ecosistema sportivo connesso e dimostrando come tecnologia, territorio e community possano dare vita a una nuova esperienza di competizione.

 

Per due giorni si sfideranno sui campi torinesi i finalisti delle varie categorie per aggiudicarsi tutti i premi in palio. Il Palavillage e il Motovelodromo si trasformeranno in un grande villaggio del padel aperto a tutti, con ingresso gratuito, dove appassionati, famiglie e curiosi potranno vivere da vicino l’energia dello sport del momento tra finali, intrattenimento, spettacoli per grandi e bambini, test di prodotto, attività dei partner e momenti di condivisione con la community.

Grandissima attesa per l’anteprima nazionale di Perceptio by Wansport, la racchetta intelligente che integra una rete di sensori in grado di registrare e analizzare in tempo reale i principali parametri di gioco: accelerazione, rotazione, potenza dei colpi, punto d’impatto e qualità dell’esecuzione tecnica. Grazie all’intelligenza artificiale, i dati raccolti vengono elaborati per generare un’analisi dettagliata della prestazione al termine di ogni partita. Il giocatore può conoscere con precisione il numero di colpi effettuati, la loro efficacia, le aree di miglioramento e confrontare le proprie performance con quelle di atleti professionisti registrate dal sistema. Uno strumento che apre nuove prospettive anche per allenatori e istruttori, offrendo informazioni avanzate per personalizzare il lavoro tecnico e accelerare il percorso di crescita sportiva. Per tutta la durata dell’evento, Perceptio sarà disponibile gratuitamente per test e dimostrazioni, offrendo al pubblico la possibilità di provare in prima persona una tecnologia destinata a cambiare il modo di allenarsi, giocare e interpretare il padel.

 

Domenica 21 giugno al Motovelodromo è in programma uno degli appuntamenti più attesi: il torneo delle  Football Legends in partnership con Italy Padel Tour e Bombeer, match spettacolari che vedranno in campo ex campioni del calcio in una sfida all’insegna del divertimento, della tecnica e dello show, a conferma del legame sempre più forte tra calcio e padel. Già confermati Amoruso, Di Biagio, Di Canio, Budel, Tacchinardi, Brocchi, Annoni e Iuliano.

 

Sport, spettacolo, innovazione e passione si incontrano così in un unico grande evento che celebra il presente e il futuro del padel. Per un intero weekend Torino sarà il cuore pulsante di una disciplina che continua a crescere, coinvolgere e sorprendere, dentro e fuori dal campo.

 

https://wpc.wansport.com/

Fiori di zucca ripieni, una delicatezza al forno

In alternativa ai fiori fritti, vi propongo come antipasto sfizioso o secondo goloso, i fiori ripieni cotti in forno. Una prelibatezza dal gusto delicato da farcire secondo i vostri gusti, irresistibili, invitanti e leggeri.

Ingredienti

12 fiori di zucca freschissimi
200gr.di ricotta
100gr.di prosciutto cotto
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
12 filetti di acciuga (facoltativo)
Sale,pepe, burro q.b.

Lavare con delicatezza i fiori di zucca e togliere il pistillo interno. Tritare il prosciutto cotto. In una ciotola mescolare la ricotta con poco sale, pepe, un cucchiaio di parmigiano ed il prosciutto. Mescolare bene. Con l’aiuto di un cucchiaino a manico lungo farcire delicatamente i fiori, inserendo all’interno il filetto di acciuga. Disporre in una pirofila da forno imburrata, cospargere con il parmigiano rimasto e fiocchetti di burro. Infornare a 180 gradi per 15 minuti. Servire caldo.

Paperita Patty

Collisioni nel segno di Ben Harper

Collisioni , il Festival Agri Rock giunge alla diciottesima edizione. La kermessse prevede tre concerti più uno a settembre in piazza Medford ad Alba. Il via il 27 giugno con il cantautore e chitarrista americano Ben Harper, capace di spaziare dal rock al folk al blues e al funk. In trent’anni di carriera ha all’attivo ben 18 album, vincitore di 3 Grammy. Musicista a cui guardano le vecchie generazioni. Il 4 e 5 luglio saranno 2 serate dedicate ai “giovani”. Il primo dalle atmosfere indie, vedrà protagonisti Alfa, Frah Quintale, Marco Castello e Andrea Cerrato. Il 5 suoni urban con Sayf, Nerissima Serpe e il rapper spagnolo marocchino Morad. Il direttore artistico Taricco ci tiene a sottolineare che “una della missioni del festival e quella di far conoscere il territorio ai turisti stranieri e del futuro. Usare la musica per attirare i ragazzi che non conoscono Alba”. L’8 settembre con la collaborazione del comune di Alba, il Centro studi Beppe Fenoglio e l’agenzia Otr, ritorneranno i Csi. “Vivo è ancora il ricordo del concerto del 1996 in San Domenico dice il vicesindaco di Alba Caterina Pasini”.

Pier Luigi Fuggetta

Pentenero e Pompeo (PD): “Primotecs di Avigliana: conto alla rovescia”

“Verso lo smantellamento: la Regione si impegni a sostegno dei lavoratori o sarà un disastro occupazionale”

16 giugno 2026 – “La situazione della Primotecs di Avigliana è gravissima e non più rinviabile: il tempo scorre inesorabilmente senza che si intraveda una soluzione. L’azienda starebbe procedendo a una dismissione lampo, con reparti che chiudono uno dopo l’altro e con la prospettiva di uno smantellamento totale entro agosto, mentre dal 1° luglio scatterà la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per cessata attività che durerà fino al 30 giugno 2027. E poi? Quale sarà il futuro dei 141 lavoratori che ormai da molto tempo vivono nell’angoscia e nell’incertezza? Non solo continuiamo a essere accanto a loro nella battaglia in difesa del posto di lavoro, ma vogliamo capire che cosa sta accadendo, dal momento che la chiusura accelerata dello stabilimento contraddice clamorosamente gli impegni assunti ai tavoli istituzionali e rischia di rendere del tutto inutile il percorso di reindustrializzazione avviato presso il MIMIT. Se ad Avigliana non resterà più nulla, cosa potrà trovare un potenziale acquirente?» dichiarano Gianna Pentenero, Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, e la Consigliera regionale Laura Pompeo.

Le due esponenti democratiche richiamano anche le criticità sollevate dai sindacati riguardo agli straordinari nel fine settimana, richiesti dall’azienda per evadere le ultime commesse mentre, contemporaneamente, si prepara la collocazione dei lavoratori in CIGS a zero ore.

“Questa gestione appare inaccettabile – sottolineano – e conferma la necessità di un presidio istituzionale forte e immediato. La Regione non può limitarsi ad assistere: deve pretendere trasparenza, rispetto degli accordi e tutela dei lavoratori. Solo un mese fa, il 13 maggio 2026, presso il MIMIT, alla presenza del Capo della Segreteria Tecnica Mattia Losego, della Regione Piemonte, del Sindaco Archinà e dei vertici di Mutares e Primotecs, era stato redatto un verbale che delineava un percorso completamente diverso: l’azienda si era impegnata ad avviare la ricerca di un nuovo soggetto industriale tramite l’advisor Sernet, che ha appena completato il censimento di mansioni e stipendi, e Mutares aveva promesso la cessione dello stabilimento a un prezzo simbolico per favorire la reindustrializzazione. Inoltre, era stato annunciato un incentivo all’esodo di 12.500 euro lordi (più 750 euro di welfare), erogabile in tre rate fino a fine luglio”.

“I prossimi appuntamenti istituzionali sono fissati per il 14 luglio al MIMIT e il 15 luglio all’AMMA di Torino. Ma la domanda che si pongono con angoscia i lavoratori e i sindacati è inevitabile: che senso ha un tavolo per la reindustrializzazione il 14 luglio, se l’azienda vuole cessare tutte le attività entro l’inizio di agosto? Ad Avigliana cosa troverà un potenziale compratore?” insistono Pentenero e Pompeo.

“Sulla Val di Susa – concludono Gianna Pentenero e Laura Pompeo – sta calando l’ombra di un disastro occupazionale annunciato, consumato tra le stanze dei ministeri romani e il silenzio assordante dei macchinari che, ad Avigliana, stanno per essere spenti per sempre. Chiediamo un impegno alla Regione per fermare lo smantellamento e garantire una vera prospettiva industriale al territorio e ai lavoratori”.

Parla Con Me: online “Vestire bello, buono, sano, pulito, giusto e durevole”

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Simona Riccio dialoga con Maria Chiara Gadda, Dario Casalini e Giorgio A. De Ponti sul valore della filiera tessile, della moda consapevole e della responsabilità produttiva

È online la nuova puntata di Parla Con Me®, la trasmissione digitale ideata e condotta da Simona Riccio, Digital Strategist del settore agroalimentare, LinkedIn Top Voice Italy e Founder del progetto.

La puntata, dal titolo “Vestire bello, buono, sano, pulito, giusto e durevole”, affronta un tema centrale per il futuro delle filiere produttive e dei consumi: il valore del tessile non solo come moda, ma come sistema fatto di materia, lavoro, ambiente, competenze, cultura produttiva, design, responsabilità e durata.

Ospiti della puntata sono Maria Chiara Gadda, Deputata di Italia Viva, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e prima firmataria della Legge 166/2016, conosciuta come “Legge Antispreco”; Dario Casalini, Presidente di Slow Fiber e CEO di Oscalito 1936; e Giorgio A. De Ponti, Professore del Politecnico di Milano – Scuola del Design – Design for Food.

Il confronto mette al centro una domanda decisiva: il tessile può essere raccontato solo come moda? Oppure è arrivato il momento di riconoscerlo come una filiera produttiva a pieno titolo, dove materiali, lavoro, progettazione, qualità, impatto ambientale e tempo non possono essere separati?

Durante la puntata si affrontano temi di grande attualità: il contrasto al fast fashion, la cultura della durata, il valore delle materie prime, il ruolo del design nella progettazione responsabile, la qualità del lavoro lungo la filiera e l’impatto delle scelte di consumo.

Il tessile, infatti, non è soltanto immagine. È una filiera fatta di persone, imprese, competenze, territori, scelte produttive e responsabilità condivise. Come accade nel cibo, anche nell’abbigliamento ogni prodotto porta con sé una storia: da dove arriva, come è stato realizzato, da chi e con quale idea di durata.

In occasione del decennale della Legge 166/2016 contro lo spreco alimentare, Parla Con Me® amplia la riflessione sul concetto di spreco, portandola oltre il cibo e collegandola a un altro settore strategico per economia, cultura e sostenibilità: quello tessile.

Parla Con Me® intende così contribuire al dibattito pubblico dando spazio a visioni, esperienze e competenze capaci di mostrare come un’alternativa concreta al fast fashion possa nascere dall’incontro tra imprese responsabili, istituzioni, design, cultura produttiva e cittadini più consapevoli.

«Con questa puntata abbiamo voluto riflettere su un concetto di spreco più ampio», spiega Simona Riccio. «Spreco non è solo ciò che finisce nel piatto e viene buttato. Spreco è anche ciò che consumiamo troppo in fretta, ciò che acquistiamo senza conoscerne il valore, ciò che smettiamo di considerare bene durevole. Il tessile, proprio come il cibo, ci obbliga a ripensare il rapporto tra produzione, consumo, responsabilità e cultura».

La puntata è disponibile online sul canale YouTube di Parla Con Me®.

Guarda la puntata:
https://www.youtube.com/watch?v=GQMfqz7dWfY

Per seguire le puntate:
www.parlaconmeofficial.it

Per proporre ospiti, temi, attività o candidature:
redazione.pcm@gmail.com

Torino, tra ville con piscina e investimenti: il nuovo sogno della casa

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A Torino il sogno della casa ha cambiato volto. Non è più solo una questione di mattone e di mutuo, ma di stile di vita: giardino, luce, vista sulla collina e, sempre più spesso, una piscina privata, vero status symbol del nuovo lusso torinese.

Non sorprende che negli ultimi anni il settore della vendita e costruzione di piscine a Torino e provincia sia cresciuto con continuità, di pari passo con la rinnovata fiducia nel mattone cittadino. Tra ville di pregio e appartamenti acquistati per investimento, la Torino del 2026 racconta due storie diverse ma intrecciate: quella di chi cerca la casa dei sogni e quella di chi cerca un rendimento sicuro per i propri risparmi.

Il sogno per eccellenza resta la villa in collina. Tra Gran Madre, Crimea, Borgo Po, Cavoretto, Pino Torinese e Baldissero Torinese, le proprietà indipendenti con piscina raggiungono quotazioni che, possono toccare alcuni milioni di euro, mentre le soluzioni in condominio dotate di piscina si collocano più spesso tra i 200mila e gli 800mila euro, a seconda di metratura e posizione.

 La stessa analisi sottolinea come la presenza di una piscina possa far crescere il valore dell’immobile fino al 20%, a fronte però di costi di gestione e manutenzione che possono superare i 15mila euro l’anno: un dettaglio che, lungi dallo scoraggiare gli acquirenti, ha contribuito ad alimentare un indotto specializzato di progettisti e imprese costruttrici attivo in città e nei comuni della cintura.

Il quadro generale del mercato conferma questa vitalità. A giugno 2026 il prezzo medio di un immobile nel comune di Torino si attesta poco sopra i 2.100 euro al metro quadro, secondo le rilevazioni della piattaforma RealAdvisor, con le case unifamiliari salite dell’8% nell’ultimo anno; in provincia il valore medio resta più contenuto, intorno ai 1.300 euro al metro quadro, ma con una crescita simile, di poco superiore al 7%.

Secondo l’osservatorio di Immobiliare.it Insights, nel primo trimestre del 2026 il Piemonte ha registrato un aumento medio del 3,4% nei prezzi di vendita e del 4,5% nei canoni di locazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Non a caso Torino si è confermata la terza città italiana per interesse all’acquisto, dietro solo a Milano e Roma, con una domanda salita del 37% in un anno secondo i dati elaborati da Casaland. Le quotazioni più alte restano quelle del Centro storico, dove il prezzo richiesto supera i 4mila euro al metro quadro, mentre quartieri come Aurora e Barriera di Milano restano tra i più accessibili della città.

Anche i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate raccontano la stessa tendenza: nel terzo trimestre del 2025 le compravendite in città sono aumentate del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con la prima casa a fare da traino, dato che il 73% degli acquirenti ha beneficiato delle agevolazioni fiscali e quasi uno su due ha fatto ricorso a un mutuo.

Se le ville con piscina rappresentano il sogno, è il segmento degli investimenti a muovere i volumi più consistenti. Nel 2025 le compravendite immobiliari a Torino sono cresciute dell’8,88%, superando le 34mila transazioni, con un balzo del 12,15% per gli acquisti di prima casa tra privati e una crescita del 6,25% per le seconde case.

 Oltre un terzo di chi ha usufruito delle agevolazioni prima casa ha tra i 18 e i 35 anni, segno di un ricambio generazionale in atto sul mercato. Per chi acquista pensando alla rendita, gli analisti del settore concordano su un punto: a Torino la locazione tradizionale resta generalmente più conveniente di quella turistica, complice anche l’inasprimento delle regole sugli affitti brevi, dal Codice Identificativo Nazionale alla cedolare secca salita al 26%.

Il rendimento lordo medio degli immobili residenziali in Italia si attesta tra il 4% e il 5%, con punte più alte nelle zone universitarie come Crocetta e San Donato, individuate da un’analisi di Crowdfundme tra le più richieste da studenti e professionisti. Come sottolineano i professionisti del settore immobiliare torinese, gestire oggi un immobile a reddito richiede tempo, competenze e organizzazione: la rendita non arriva più da sé, ma va costruita con un approccio quasi imprenditoriale.

Tra collina e città, tra vasche private e calcoli di rendimento, Torino si conferma un mercato a due velocità con un denominatore comune: l’attenzione alla qualità della vita. Che si tratti di una villa con piscina a Pino Torinese o di un bilocale da affittare vicino al Politecnico, la scelta dell’acquirente torinese di oggi è sempre più informata, attenta tanto ai costi di gestione quanto al potenziale di rivalutazione.

E se il sogno di una piscina in giardino continua ad alimentare la domanda di progettazione e costruzione in tutta la provincia, il mercato immobiliare cittadino sembra avere ancora margini di crescita per chi sa scegliere zona, tipologia e strategia giusta.

Estate Ragazzi: centri estivi, un punto di riferimento per le famiglie torinesi

 

Sono pienamente operativi in tutte le Circoscrizioni di Torino i centri estivi di Estate Ragazzi, che anche quest’anno si confermano un servizio centrale per la città e un punto di riferimento per migliaia di famiglie torinesi durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche.

Un sistema educativo diffuso e articolato, che insieme a Nidi d’Estate e Bimbi Estate costituisce l’offerta estiva della Città di Torino per bambini e bambine da 0 a 11 anni, pensata per garantire opportunità di socializzazione, apprendimento e benessere, oltre a supportare concretamente la conciliazione tra vita e lavoro delle famiglie.

Proprio per vedere da vicino lo svolgimento delle attività e incontrare i più piccoli, questa mattina il sindaco Stefano Lo Russo, insieme all’assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino Carlotta Salerno e al presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, ha visitato uno dei centri, quello di via San Marino, salutando le bambine e i bambini impegnati nei laboratori e nei momenti di gioco.

“Sarà un’estate ricca di esperienze educative, inclusive, ludiche non solo per fornire alle ragazze ed i ragazzi nuove opportunità di crescita durante la pausa scolastica, ma soprattutto per dare supporto alle famiglie nella delicata organizzazione estiva – ha affermato l’assessora Carlotta Salerno -. L’Estate Ragazzi continua, grazie anche al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo e Ufficio Pio, a offrire esperienze di socializzazione e scoperta, senza tralasciare le situazioni più fragili, prestando attenzione alle esigenze educative di tutte e tutti. Grazie alle scuole, agli enti gestori e a tutte le realtà che anno dopo anno confermano l’intenzione di fare dell’Estate Ragazzi un riferimento per bambine e bambini e per le loro famiglie”.

Nel 2026 il sistema di Estate Ragazzi si articola in 49 centri estivi distribuiti sul territorio cittadino, gestiti da 20 enti, con poco meno di 4.300 inscrizioni effettuate all’8 giugno. Tra questi, sono 477 i bambini con disabilità e oltre 2.500 quelli che beneficiano di agevolazioni legate all’ISEE, mentre le settimane complessivamente assegnate superano le 18mila. Numeri che restituiscono la dimensione e l’impatto di un servizio sempre più richiesto.

La proposta educativa, oltre alla programmazione settimanale, si arricchisce di percorsi tematici che spaziano dall’attività sportiva a quella artistico-creativa, fino ai laboratori linguistici e scientifico-tecnologici, offrendo ai partecipanti occasioni diversificate di apprendimento e scoperta.

Un’attenzione particolare è rivolta all’inclusione: quasi tutti i centri, 47 su 49, sono dotati di “Spazio Inclusione”, ambienti dedicati a favorire la partecipazione di tutti i bambini e le bambine. A questo si accompagna un importante investimento economico da parte della Città, con oltre 716mila euro destinati al sostegno alla disabilità, più di 537mila euro per l’integrazione delle fasce ISEE e oltre 54mila euro per i minori con esenzione.

Prosegue inoltre la collaborazione con AIESEC, che anche quest’anno porta nei centri estivi 50 volontari internazionali coinvolti nelle attività educative e nei giochi in lingua, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più aperta e interculturale. Cresce anche l’offerta sportiva, con più che raddoppiati i posti disponibili nelle piscine comunali — oltre 2.400 ogni settimana — e nuove opportunità come la partecipazione di alcuni centri a un evento internazionale di golf alla Mandria.

Accanto a Estate Ragazzi, la Città offre anche i servizi per la fascia 0-6 anni. Per Nidi d’Estate, nel mese di luglio sono attivi 22 nidi comunali a gestione diretta e 16 in appalto, mentre ad agosto le sedi operative sono 5, una in più rispetto allo scorso anno. Per Bimbi Estate, le sedi aperte a luglio sono 31, mentre ad agosto è stata attivata un’ulteriore struttura per rispondere all’elevato numero di richieste.

Già nei mesi primaverili sono state oltre 3mila le domande complessive registrate per questi servizi, sostenuti da un investimento pari a 1,1 milioni di euro per i nidi e 1,5 milioni per le scuole dell’infanzia. In risposta alle alte temperature della scorsa estate, molte sedi sono state inoltre dotate di sistemi di climatizzazione con condizionatori portatili.

Un modello, quello dei servizi estivi cittadini, che continua a crescere e a consolidarsi, trasformando l’estate in un tempo di qualità, apprendimento e relazioni per migliaia di bambine e bambini torinesi.

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