


Proseguono gli interventi di potenziamento infrastrutturale di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) sulla linea Novara-Biella.
I lavori, in programma da sabato 22 a domenica 30 agosto, si inseriscono in un più ampio piano di interventi di upgrading dell’intera linea sia sul piano tecnologico sia delle opere civili. In particolare, entrano nella fase conclusiva le attività di elettrificazione della tratta Novara-Agognate e l’installazione del Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT) su tutta la linea, tecnologia che consentirà di gestire con maggiore affidabilità il monitoraggio continuo della marcia del treno in relazione alle indicazioni dei segnali, ai limiti di velocità della linea e alle caratteristiche del convoglio, attivando automaticamente la frenatura di emergenza in caso di superamento dei parametri consentiti.
Per consentire lo svolgimento delle attività di cantiere, la circolazione ferroviaria sarà quindi interrotta tra Novara e Biella da sabato 22 a domenica 30 agosto.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito rfi.it e i siti dell’impresa ferroviaria.
Arriva finalmente un po’ di fresco? Dopo settimane segnate da caldo intenso e notti tropicali, a Torino – almeno sembra – si avvicina un cambiamento del tempo. Tra oggi, martedì 18, e mercoledì 19 agosto le temperature resteranno ancora elevate, ma dalla seconda parte di mercoledì l’arrivo di correnti più umide dovrebbe favorire un aumento dell’instabilità, con piogge e temporali destinati a interessare maggiormente il Piemonte nella giornata di giovedì.
Il cambiamento dovrevve arrivare dopo un’estate particolarmente calda. Luglio 2026 è stato infatti il secondo luglio più caldo in Piemonte dal 1958, con una temperatura media regionale di 22,3 gradi e massime medie in pianura di 32 gradi. L’8 luglio diversi termometri torinesi hanno inoltre stabilito nuovi primati per il mese.
Ancora più significativo quanto accaduto ad agosto: il 6 agosto la stazione Arpa di via della Consolata a Torino ha registrato una minima di 27 gradi, nuovo primato assoluto della serie storica della stazione. Nello stesso periodo in città le temperature massime hanno raggiunto valori prossimi ai 40 gradi.
Nei prossimi giorni lo scenario dovrebbe quindi diventare più sopportabile, soprattutto dopo il passaggio della fase temporalesca. Il caldo non scomparirà definitivamente, ma la prevista diminuzione delle temperature potrebbe interrompere almeno temporaneamente la lunga fase di afa che ha caratterizzato buona parte dell’estate torinese.
Sta per arrivare la 36esima edizione di SantinPiazza, il festival di teatro di strada più longevo del Piemonte e tra i più storici d’Italia, che trasformerà il paese di Viarigi il 29 e 30 agosto prossimi, nel cuore del Monferrato astigiano, in un grande palcoscenico a cielo aperto dove il programma artistico prenderà una forma unitaria. Non si tratta, infatti, di un semplice calendario di eventi, ma di un progetto culturale nel quale compagnie italiane e internazionali, attraverso il circo contemporaneo, il teatro, la danza, la musica e la performance partecipativa, offriranno diverse interpretazioni sul tema “Equilibri Invisibili: l’Arte della Fragilità “, che rappresenta il fil rouge dell’intera edizione.
Dal 2016 la direzione artistica è affidata a Milo Scotton, artista, autore e regista di fama internazionale, già interprete del Cirque du Soleil, fondatore della compagnia ArteMakìa e della Chapitombolo Academy, progetto di circo rurale nato nella provincia astigiana di Monale. Nel corso degli anni il suo lavoro ha contribuito a definire l’identità culturale del festival, sviluppando un progetto nel quale ogni edizione prende forma attorno a un tema capace di porre in dialogo spettacoli, compagnie, linguaggi artistici e territorio.
Con il riconoscimento del Fondo nazionale per lo Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura, questo percorso ha trovato ulteriore slancio attraverso un progetto triennale dal 2025 al 2027. Dopo il tema “Il volo- anime leggere”, proposto nel 2025, l’edizione 2026 sviluppa “Equilibri Invisibili: l’Arte della Fragilità”, affidando agli artisti il compito di esplorare, ciascuno con il proprio linguaggio, le sue molteplici sfaccettature.
Ad aprire il festival sarà la compagnia internazionale Accompany ME con “A Mesure – Handle with Care”, creazione di circo contemporaneo che esplora la fragilità delle relazioni umane attraverso il linguaggio del corpo, della roue cyr e un delicato gioco di equilibrio e di fiducia reciproca.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il ritorno dei The Black Blues Brothers, acclamati già nell’edizione 2021, e che tornano con il secondo capitolo della saga sui Blues Brothers, uno spettacolo ricco di acrobazie spericolate e fragilità vertiginose al ritmo scatenato della musica cult dei Blue Brothers.
Di particolare rilievo anche “Frailty” della compagnia ‘Noto Ignoto’ con la partecipazione della soprano guatemalteca Alejandra Flores. Un progetto dal respiro internazionale nel quale la lirica e le performance acrobatiche vengono a fondersi in un linguaggio scenico di grande eleganza e raffinatezza, dando vita ad una delle proposte più originali dell’edizione.
La Compagnia ArteMakìa, riconosciuta dal Ministero della Cultura e diretta da Milo Scotton, presenterà “La solitudine dei dispari”, intensa creazione tra stunt acrobatico, danza contemporanea e arti circensi, dedicata al conflitto interiore dell’artista e alla ricerca della sua ispirazione.
La riflessione sul limite e sulla trasformazione prosegue con lo spettacolo di teatro-danza verticale “Limen”, portato in scena dalla compagnia ‘Eterea Arte Aerea’. Sulla parete della Torre dei Segnali, storico monumento che domina Viarigi, il corpo dei performer si muoverà in verticale trasformando l’architettura in spazio scenico. Una coreografia sospesa tra terra e cielo che esplora il sottile confine tra equilibrio e caduta, darà forma a un’intensa esperienza poetica e visiva.
Tra i momenti più significativi del festival figura anche “Sogno” di Stalker Teatro, storica compagnia torinese che, da oltre cinquanta anni, sviluppa una ricerca sul teatro partecipativo, coinvolgendo direttamente gli spettatori nella costruzione di una installazione- performance capace di unire creazione artistica, gioco collettivo, rito comunitario e festa.
Ampio spazio sarà poi dato alla formazione con “Deep in my Soul” restituzione scenica del percorso dell’Artistic Group della Chapitombolo Academy, diretta da Milo Scotton, rivolto ad adolescenti tra i 13 e i 18 anni di età. Attraverso circo contemporaneo, teatro, danza, musica e pratiche del movimento, lo spettacolo racconta un percorso di esplorazione, di interiorità, crescita personale, consapevolezza e scoperta della propria identità.
Altra proposta artistica riguarda “Lusin” della compagnia Hanami, nata dall’incontro tra Andrea Cerrato e Micol Veglia. Attraverso roue, cyr, mano a mano, discipline aeree, danza e teatro fisico, lo spettacolo accompagna il pubblico in un viaggio poetico dedicato alla ricerca del sé e al desiderio universale di inseguire i propri sogni.
Il cartellone è completato da “Far Away” della compagnia ‘Amanti di Paglia’, poetico racconto teatrale sull’amore e sulla distanza, “FrailTryo” dei Jumpin Jacks, uno spettacolo di clownerie acrobatica che trasforma il gioco in virtuosismo e divertimento; “ Boy Band” di ZeGnis, teatro di strada ricco di comicità e coinvolgimento del pubblico e il progetto musicale Lindal, capace di intrecciare la tradizione occitana alla sperimentazione elettronica attraverso interventi itineranti, e il concerto conclusivo del festival.
Per due giorni il festival inviterà il pubblico a vivere Viarigi nella sua interezza, trasformando piazze, vicoli e quelli che sono i luoghi simbolo del paese in scenari di incontro tra arte, comunità e territorio, valorizzandone il patrimonio storico e paesaggistico, arricchito dalla presenza di punti street food e dallo stand gastronomico curato dalla Pro Loco Viarigi.
“SaltinPiazza è molto più di un festival di teatro di strada – afferma il sindaco di Viarigi Francesca Ferraris – Si tratta di un progetto culturale che negli anni ha saputo crescere, coinvolgere la comunità e valorizzare il proprio territorio attraverso la forza dello spettacolo dal vivo. La qualità delle proposte artistiche, l’attenzione alla formazione delle nuove generazioni e la capacità di mettere in relazione artisti, cittadini e visitatori rendono questa manifestazione un appuntamento di grande valore per il nostro Paese e per l’intero Monferrato. Si tratta di un progetto reso possibile dal lavoro condiviso tra amministrazione comunale, direzione artistica, volontari, associazioni, partner e cittadini, capaci di rendere questa festa aperta a tutti”.
Mara Martellotta
Manca una settimana al via della Serie A. Torino e Juventus arrivano al debutto con due percorsi diversi, ma con un mercato ancora aperto.
Il Torino di Ignazio Abate ha cambiato volto. Tra i nuovi ci sono Simeone, Anjorin, Kulenovic, Oristanio, Mascardi, Comuzzo, Cömert e Fitz-Jim, oltre ai giovani Cacciamani, Ciammaglichella, Dellavalle e Dembélé. Il precampionato ha dato segnali positivi e in Coppa Italia è arrivato il successo per 1-0 sulla Carrarese. Ora il primo esame vero: Torino-Milan, domenica 23 agosto alle 20.45.
La Juventus di Luciano Spalletti ha lavorato su una rosa profondamente rinnovata. Kolo Muani e Lucumí sono i principali rinforzi, mentre il portiere è il tema delle ultime ore: Vicario è arrivato a Torino per le visite mediche. La squadra ha chiuso la preparazione battendo 2-0 la Next Gen. Il debutto sarà Frosinone-Juventus, domenica 23 agosto alle 18.30.
Due debutti subito impegnativi: il Toro cerca identità e continuità, la Juventus vuole invece dimostrare immediatamente di essere tornata competitiva.
Enzo Grassano
L’incidente è avvenuto lungo la tangenziale Nord intorno all’1, all’altezza dello svincolo per corso Regina Margherita. La conducente, unica persona a bordo, è una donna di 72 anni ed è rimasta gravemente ferita. La vettura viaggiava in direzione sud (Savona–Piacenza). Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 di Azienda Zero, che hanno prestato le prime cure e l’hanno trasportata in codice rosso all’ospedale San Giovanni Bosco.
Sul luogo sono intervenute le pattuglie della polizia stradale e gli ausiliari ITP per i rilievi. Al momento non risultano altri veicoli coinvolti; sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica.
VI.G
Appuntamento giovedì 20 agosto prossimo per un’esperienza che unisce cultura, storia, musica e momenti conviviali presso la Statua di San Carlo Borromeo di Arona, uno dei simboli più iconici del territorio del Lago Maggiore. L’evento, curato da Archeologistics, offrirà ai partecipanti l’opportunità di visitare il colosso in una veste inedita, alla luce del tramonto e nella cornice panoramica del lago. La serata, di cui è prevista l’apertura alle ore 19, oltre l’orario classico dedicato alle visite, inserita nel calendario di appuntamenti “Sere d’Estate al Sancarlone”, prevede una visita guidata per ripercorrere le tappe della vita di San Carlo e della progettazione e realizzazione della colossale opera, per scoprire alcune curiosità e il legame con la Statua della Libertà di New York e, infine, per immergersi nel significato artistico e religioso del “San Carlone”.
Durante le visite si potrà vivere anche l’adrenalinica esperienza di salire all’interno della statua fino alla testa del Santo, percorrendo la famosa scala alla marinara. Un’occasione unica per apprezzare la struttura e la lavorazione delle lastre di rame che compongono le sue cavità.
Le “Sere d’Estate al Sancarlone” rappresentano un invito a vivere il monumento oltre la tradizionale visita turistica, trasformandolo in un luogo di incontro, scoperta e condivisione, capace di valorizzare uno dei simboli più amati del Lago Maggiore.
Giovedì 20 agosto, ore 19.00
La visita è a prenotazione obbligatoria:
www.archeologistics.it/servizi-educativi/sere-destate-al-sancarlone-672.html
Mara Martellotta
Dove l’oro bianco delle saline incontra il ricordo di una donna.
C’è un luogo in Puglia dove il nome di una regina nata a Torino continua a vivere ogni giorno. Lo si legge sui cartelli stradali, nelle insegne dei negozi e nei documenti ufficiali. È Margherita di Savoia, cittadina affacciata sull’Adriatico, famosa per le sue immense saline e per il singolare legame che la unisce alla monarchia italiana. Fino al 1879 il paese era conosciuto come Saline di Barletta. In quell’anno il comune decise di assumere il nome di Margherita di Savoia in onore della regina consorte di Umberto I. La scelta non fu casuale. La sovrana aveva mostrato interesse per questo territorio e per la sua principale ricchezza: il sale, una risorsa che per secoli aveva rappresentato una fonte di prosperità economica per l’intera area. Le saline sono ancora oggi il cuore identitario della città. Estese per circa venti chilometri lungo la costa, sono considerate tra le più grandi d’Europa. Già in epoca romana il sale estratto in questi bacini era una merce preziosa, tanto da essere definito “oro bianco”. Per secoli il controllo della sua produzione ha significato ricchezza, potere e sviluppo. Oggi, oltre a essere un importante sito produttivo, le saline costituiscono un ambiente naturale di straordinaria bellezza. Migliaia di fenicotteri rosa vi sostano ogni anno durante le migrazioni e molti scelgono questi specchi d’acqua per nidificare. Il bianco del sale, il rosa degli uccelli e l’azzurro del mare disegnano un paesaggio unico che rende questo tratto di costa uno dei più suggestivi del Mezzogiorno.
Accanto alle saline si sviluppa anche un’importante attività termale. I fanghi e le acque madri provenienti dai bacini salanti vengono utilizzati per trattamenti terapeutici e di benessere, richiamando visitatori da tutta Italia. Per conoscere la storia di questo straordinario patrimonio è possibile visitare il Museo Storico delle Saline, che conserva documenti, fotografie e strumenti utilizzati nel lavoro di estrazione del sale.
La figura della regina Margherita continua a evocare curiosità e aneddoti. Donna colta e popolare, fu una delle personalità più amate dell’Italia di fine Ottocento. Il suo nome è legato anche a una delle specialità gastronomiche più conosciute al mondo: la pizza Margherita, che secondo la tradizione le sarebbe stata dedicata nel 1889 durante una visita a Napoli. Vera o meno che sia la leggenda, il nome della sovrana continua ancora oggi a unire luoghi e storie molto diversi tra loro.
Passeggiando per il centro di Margherita di Savoia si incontrano testimonianze di questo passato. Tra i monumenti più significativi spicca la Torre delle Saline, costruita nel XVI secolo per difendere il territorio dalle incursioni provenienti dal mare. Simbolo della città, racconta il lungo rapporto tra gli abitanti e la produzione del sale.
Merita una visita anche la Chiesa Madre del Santissimo Salvatore, edificata tra il 1859 e il 1871 e dedicata al patrono cittadino. Poco distante si snoda Corso Vittorio Emanuele, elegante asse urbano fiancheggiato da edifici ottocenteschi, mentre il Lungomare Cristoforo Colombo offre una piacevole passeggiata con vista sull’Adriatico, particolarmente suggestiva nelle ore del tramonto.
A breve distanza dal paese si trova inoltre il sito archeologico di Canne della Battaglia, teatro nel 216 a.C. della celebre vittoria di Annibale sui Romani, una delle battaglie più studiate della storia militare.
Margherita di Savoia rappresenta così un singolare punto d’incontro tra Nord e Sud. Da una parte la memoria della dinastia sabauda e di una regina nata a Torino, dall’altra il paesaggio luminoso della Puglia, modellato dal mare e dal sale. Un legame inatteso che attraversa la storia dell’Italia unita e che continua a vivere in uno dei luoghi più affascinanti dell’Adriatico.
Non è un caso che questo sia uno dei rarissimi comuni italiani intitolati a una donna. A oltre un secolo dalla sua dedicazione, il nome di Margherita di Savoia continua a volare alto, proprio come i fenicotteri che ogni anno colorano di rosa le sue saline.
Di Maria La Barbera
Ieri in un incidente stradale nei pressi di Asti, sulla strada tra le frazioni di Valgera e Valmaggiore una Citroen e una moto Ktm 125 che viaggiavano in opposti sensi di marcia si sono scontrate frontalmente per cause da accertare. La vettura si è incendiata e la moto è stata sbalzata. E’ parso subito grave il sedicenne che guidava la moto. Ricoverato all’ospedale di Alessandria è deceduto oggi.