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I Queen of Saba, Simone Bernini, Lele Roma, Xenia Ensemble e Federico Sirianni saranno gli artisti che chiuderanno l’undicesima edizione di Evergreen Fest con un’esplorazione intergenerazionale di musica e parole. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno presso il Parco della Tesoriera di Torino, con ingresso libero e gratuito, a eccezione del concerto dei Queen of Saba, per cui è previsto un biglietto di 10 euro per l’accesso all’area spettacolo. Proprio il duo veneto, che vanta importanti collaborazioni con Big Mama e Willie Peyote, noto per affrontare temi riguardanti l’antimilitarismo e l’identità di genere, sarà protagonista della serata di venerdì 17 luglio prossimo, che inizierà alle 21.30. Il pubblico avrà l’occasione di ascoltare dal vivo alcuni brani dell’ultimo album dei Queen of Saba, uscito nel mese di giugno scorso e intitolato “Bricioline”.
Sabato 18 luglio, sempre alle 21.30, il giovane cantautore torinese Simone Bernini sarà il protagonista di una serata caratterizzata da musiche blues, rock e soul. Bernini, il cui ultimo singolo, dal titolo “Mephis”, è arrivato a registrare 1,5 milioni di stream e 16 milioni di visualizzazioni sui social, si è esibito anche al “105 Summer Festival” di Senigallia. Dopo il concerto, la serata proseguirà con l’energia di Lele Roma e della sua “Lele Land”, per un viaggio musicale, ascoltabile in modalità “silent”, attraverso cuffie wireless distribuite dall’organizzazione.
La chiusura di domenica 19 luglio sarà affidata alle sonorità del quartetto d’archi Xenia Ensemble, che si esibirà alle ore 11 in un concerto organizzato in collaborazione con il Coordinamento Associazioni Musicali di Torino, mentre alle 21.30 salirà sul palco Federico Sirianni, che quest’anno festeggia l’anniversario della sua carriera con 35 anni da “Outsider – Da De Andrè alla Felicità”. Il cantautore genovese racconta fra musica e parole la sua storia artistica: dall’incontro con Fabrizio De André alle diverse finali al Premio Tenco, fino alle tournée internazionali e alle prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Greg Cohen, contrabbassista di Tom Waits, e Rafa Gayol, batterista di Leonard Cohen. Ad accompagnarlo su palco Elisabetta Bosio (violino), Veronica Perego (contrabbasso) e Valeria Quarta (voce e percussioni).
Il Festival est si congeda dal palco principale, ma la programmazione continuerà fino al 30 agosto con una serie di concerti di musica classica diffusi nel Parco della Tesoriera.
Evergreen Fest è organizzato da Tedacà, si inserisce nell’ambito del programma culturale “Che Bella Estate!”, un progetto della Città di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino. Main sponsor Iren, con il sostegno di Regione Piemonte, Quarta Circoscrizione della Città di Torino e Fondazione CRT. Media Partner Radio Energy.
Il calendario completo, maggiori informazioni e prevendita dei biglietti sono disponibili sul sito www.evergreenfest.it.
Mara Martellotta
Leggi l’articolo su L’identità:
Sono 94 le aziende agricole piemontesi che potranno acquistare dispositivi di prevenzione e dissuasione per gli attacchi da lupo e altri grandi carnivori grazie al sostegno della Regione Piemonte. Lo annuncia l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Peste suina della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che spiega: «L’emergenza lupo è anche in Piemonte un tema non più rimandabile, sia per i danni economici che infligge al nostro patrimonio zootecnico sia per i rischi alla sicurezza dei centri abitati con il fenomeno dei “lupi confidenti”. Così, mentre stiamo lavorando con Ispra per poter avere a ottobre il primo piano di contenimento della specie che autorizzi il prelievo selettivo di esemplari individuati, rafforziamo ancora il sostegno ai nostri allevatori per dotarli di efficaci strumenti di prevenzione e di dissuasione dagli attacchi del lupo e di altri grandi carnivori quali l’orso bruno, la lince e lo sciacallo dorato. Grazie a quest’ultimo bando sono 94 le aziende agricole piemontesi che riceveranno il sostegno regionale per complessivi 740mila euro in grado di coprire il 100% delle spese sostenute per l’intervento. Sono state soddisfatte tutte le domande presentate e abbiamo anche realizzato, sulla disponibilità complessiva del bando, un risparmio di 109mila euro che potremo utilizzare sul prossimo o destinare ad altri interventi».
Le 94 aziende che potranno beneficiarne sono così distribuite per provincia: Alessandria 3, Asti 4, Biella 16, Cuneo 32, Novara 1, Torino 18, Vercelli 10, Vco 9, più una con sede sociale a Milano ma operante in Piemonte. A questo link la graduatoria: https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2026/corrente/siste/00000082.htm.
Vengono finanziate in conto capitale al 100% le spese sostenute, con un ammontare da 500,00 a 20mila euro, per l’acquisto di cani da guardiania appartenenti alla razze Pastore Maremmano Abruzzese o Cane da Montagna dei Pirenei, iscritti al Libro Genealogico (con Pedigree) e da accompagnare con cartelli d’avviso della presenza per gli estranei; l’acquisto o realizzazione di recinzioni fisse o mobili, elettrificate o non, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il ricovero notturno; di altri sistemi acustici o luminosi di dissuasione e antintrusione da fauna o altri diversi sistemi di prevenzione; la costruzione o posa in opera di alloggi (capanni o micro-unità abitative) per il personale di custodia degli animali al pascolo. Un aspetto molto importante per le aziende è che l’aver adottato almeno una misura di prevenzione fra quelle previste è la conditio sine qua non affinché possa venire accolta dalla Regione la domanda di indennizzo da eventuali danni da predazione.
«E ora mi auguro che, accanto al nostro sostegno alle azioni di prevenzione, – sottolinea Bongioanni – possa definirsi a breve anche il secondo fronte, quello del piano di contenimento della specie. I nostri allevatori e pastori sono un anello fondamentale nel presidio delle terre alte e aree interne, custodi del paesaggio e di un patrimonio zootecnico di eccezionale valore economico nella nostra filiera agroalimentare e nel turismo che non dev’essere lasciato solo».
Giovanni Zippo ex guardia giurata di 41 anni è’ stato condannato a 27 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Torino. La condanna è stata emessa per l’esplosione del 30 giugno 2025 in una palazzina di via Nizza, in cui perse la vita il 33enne Jacopo Peretti e altre persone rimasero ferite. La procura aveva chiesto 25 anni. L’accusa è omicidio volontario.
Nel mese di giugno 2026, a seguito della rilevazione dei prezzi effettuata dall’Ufficio di Statistica della Città di Torino, l’indice complessivo dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) è risultato pari al 102,8 (Base Anno 2025=100) registrando una variazione del -0,1% rispetto al mese precedente e segnando una variazione del +2,9% rispetto al mese di giugno 2025 (tasso tendenziale).
I prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto segnalano -0,6% sul mese precedente e +3,5% su giugno 2025. I prezzi dei prodotti a media frequenza d’acquisto segnalano una variazione del +0,1% rispetto al mese di maggio 2026 e del +3,2% rispetto all’anno precedente. I prezzi dei prodotti a bassa frequenza d’acquisto segnalano +0,8% rispetto al mese precedente e una variazione del +2,2% rispetto a giugno 2025.
Nella tipologia di prodotto dei Beni, si rileva -0,3% su base congiunturale e +3,3% su base tendenziale.
I prodotti in rilevazione hanno subito queste variazioni: Alimentari -1,2% sul mese precedente e -0,2% sull’anno precedente; Energetici +0,3% sul mese precedente e +16,4% sull’anno precedente; Tabacchi invariato sul mese precedente e +4,0% sull’anno precedente; altri beni +0,1% sul mese precedente e +0,6% sull’anno precedente.
Nella tipologia di prodotto dei Servizi, si registra +0,4% su base congiunturale e +2,8% su base tendenziale. Sono state riscontrate le seguenti variazioni: servizi relativi all’Abitazione +0,3% sul mese precedente e +3,5% sull’anno precedente; relativi alle Comunicazioni invariato sul mese precedente e -2,3% sull’anno precedente; ricreativi, culturali e per la cura della persona -1,0% sul mese precedente e +2,4% sull’anno precedente; relativi ai Trasporti +1,8% sul mese precedente e +3,1% sull’anno precedente; servizi vari +1,3% sul mese precedente e +2,6% sull’anno precedente.
L’inflazione di fondo al netto degli energetici e degli alimentari freschi segnala +0,1% rispetto al mese precedente e +1,6% rispetto all’anno precedente.
L’Indagine dei Prezzi al Consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT.
I dati relativi al mese di giugno si possono consultare QUI.
TorinoClick
Il Festival è ideato e curato da Licia Soldavini, Caterina Selva e Lorenza Manfredi e nasce per iniziativa della Fondazione della comunità di Mirafiori, in collaborazione con Orti Generali e Città di Torino, nell’ambito del progetto europeo Horizon 2020 ClimaGen – Climate, Imagination, Engagement. La partecipazione a tutte le attività è gratuita.
Nel panorama italiano delle manifestazioni dedicate al rapporto tra arte e ambiente, “Il fiume che ci attraversa” si distingue per un approccio fortemente interdisciplinare che mette in dialogo arte contemporanea, ricerca accademica, ecologia politica, progettazione del paesaggio e pratiche partecipative, assumendo il fiume non come semplice scenario naturale, ma come dispositivo culturale e infrastruttura civica capace di generare nuove forme di conoscenza e cura dei territori.
Il Festival nasce a Mirafiori sud, quartiere simbolo della storia industriale italiana, oggi protagonista di una profonda trasformazione urbana, sociale e ambientale, custode di un patrimonio culturale e paesaggistico spesso poco conosciuto: il torrente Sangone, Orti Generali, il Mausoleo della Bela Rosin, il Rifugio Antiaereo e un sistema di parchi e aree verdi, che raccontano un nuovo rapporto tra città e natura. Il Festival sceglie di partire da questo patrimonio per consolidare una nuova narrazione del quartiere, già avviata con l’Opera IDOLO di Mike Nelson, valorizzandone il ruolo di laboratorio di innovazione culturale, ecologica e civica. La cultura attiva così nuove relazioni, contribuendo a ridefinire l’identità di Mirafiori sud come uno dei luoghi più dinamici della sperimentazione sul paesaggio urbano in Italia.
L’inaugurazione ufficiale si svolge venerdì 25 settembre con interventi delle curatrici e delle Istituzioni, seguiti da momenti performativi. Da domenica 20 settembre sono previste attività “Verso il Festival”, come il laboratorio con materiali di recupero, Alghe Acquatiche, condotto dall’artista Stefano Fiorina, o l’escursione nel Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, nei luoghi attraversati alla sua nascita dal torrente Sangone. 
Dal 22 al 25 settembre saranno in programma due workshops formativi per studentə. Incontri per un’altra cartografia lungo il torrente Sangone, sviluppato insieme al Politecnico di Torino in collaborazione con i Corsi di Laurea Magistrale in Pianificazione Urbanistica e Territoriale e Architettura del Paesaggio, e il workshop con studentə dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dell’artista portoghese Maja Escher, tra le protagoniste di Manifesta 15 e finalista dell’EDP Art Award, che lavorerà al progetto dell’installazione partecipativa •Pietra•Radice•Serpente•, una Nature-Based Solution che interpreta il fiume come organismo vivente capace di connettere corpi, memorie e comunità.
Accanto a Escher, il programma del Festival riunisce alcune delle voci più interessanti della ricerca artistica contemporanea: Ifor Duncan, ricercatore dell’Università di Utrecht e del progetto ERC EcoViolence; studiosi come Federico Broggini, Alberto Doretto, Marco Giardino e Sofia Beschi, insieme a performer, illustratori, geografi, architetti e collettivi interdisciplinari provenienti da diversi Paesi europei.
Tra gli appuntamenti più innovativi figurano inoltre Swamp Jam di Melma Crew, in collaborazione con Radio Banda Larga, che traduce in un’esperienza performativa le relazioni invisibili dell’ecosistema del Sangone attraverso microscopia e sound design dal vivo; la conversazione Alleanze più che umane, dedicata alle nuove ecologie politiche e al femminismo acquatico, una prospettiva di ricerca che, a partire dai corsi d’acqua intesi come infrastrutture ecologiche e affettive, ma anche come archivi di conflitti e disuguaglianze, mette in luce possibilità di riparazione e di immaginazione di altre forme di cura e coesistenza.
I Dialoghi Inaspettati sono dispositivi partecipativi che superano il formato tradizionale del convegno o della mostra e che permettono un confronto tra cittadini, amministratori, artisti e ricercatori; le passeggiate geologiche, i laboratori dedicati alle famiglie, le performance di canti e racconti polifonici del Perperúna Ensemble di Berlino e la proiezione, tra altri, del documentario “I ricordi del fiume” dei fratelli De Serio.
“Il fiume che ci attraversa” propone un nuovo paradigma culturale: leggere il paesaggio fluviale come archivio vivente di biodiversità, memoria, conflitti e possibilità, facendo della dimensione del festival uno strumento di ricerca, partecipazione e trasformazione dei territori.
Con questa prima edizione, Torino inaugura una manifestazione destinata a occupare uno spazio originale nel panorama italiano dei festival dedicati all’arte contemporanea e all’ecologia, proponendo il paesaggio fluviale come luogo privilegiato per sperimentare nuove alleanze tra discipline, istituzioni e comunità. Per Mirafiori sud significa avviare un progetto destinato a lasciare un’eredità concreta: nuove opere pubbliche, reti di collaborazione locali e internazionali, conoscenze condivise e una rinnovata consapevolezza del valore del Sangone come bene comune e infrastruttura culturale della città.
Informazioni utili:
La partecipazione alle attività è gratuita e libera (alcune attività sono a prenotazione obbligatoria, a partire dal 1° settembre 2026 a prenotazioni@fondazionemirafiori.it)
Scopri il programma su https://mirafioridopoilmito.it/fpf2026-programma-contenuti/
e su Instagram @mirafioridopoilmito
Alla visita hanno partecipato, oltre ai commissari, l’assessore al Patrimonio Gian Luca Vignale, il presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dei Parchi Reali, avv. Luigi Chiappero, e i tecnici impegnati nel progetto di riqualificazione di Borgo Castello, che hanno illustrato nel dettaglio le opere in fase di realizzazione.
Nel corso della commissione è emerso il significativo impegno economico messo in campo dall’ente Regione per il recupero del complesso. Grazie infatti, a un investimento complessivo di 9,7 milioni di euro, l’attuale programma punta a completare il ripristino dell’intero Borgo Castello, valorizzandone il patrimonio storico e migliorandone la fruibilità. Fulcro dell’intero progetto è il restauro della manica della Torre dell’Orologio, individuata come l’opera strategica per la riqualificazione complessiva del sito.
Durante il sopralluogo, l’assessore Gian Luca Vignale ha sottolineato come “l’apertura del cantiere della Torre dell’Orologio rappresenti un passaggio fondamentale nel percorso di riqualificazione di Borgo Castello. La Regione Piemonte conferma il proprio impegno nella valorizzazione di questo straordinario patrimonio storico, culturale e turistico, attraverso un progetto che coniuga tutela, fruizione sostenibile e rispetto dell’ambiente”. “Si tratta di un investimento importante – ha aggiunto Vignale – per restituire pieno valore a uno dei luoghi più significativi del patrimonio regionale e renderlo sempre più fruibile per cittadini e visitatori”.
Nel corso dei lavori della commissione sono inoltre intervenute le consigliere Monica Canalis (Pd) e Sarah Disabato (M5s), che hanno formulato richieste di chiarimento.
Ufficio Stampa CRP