ilTorinese

Addio ad Andrea Bistolfi, nipote del grande scultore

Se n’è andato in punta di piedi, a 91 anni, Andrea Bistolfi, nipote del grande scultore Leonardo Bistolfi che con il francese Auguste Rodin fu il maggiore interprete della scultura liberty tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento

Nato a Casale Monferrato Leonardo Bistolfi morì a La Loggia (Torino) nel 1933, Ed il nipote Andrea ha vissuto tutta la vita a Torino ma ha mantenuto un legame con la città monferrina nei decenni. E Casale al maestro ha dedicato una gipsoteca, annessa al Museo Civico inaugurato negli anni Novanta, alla presenza di Umberto Eco e dello stesso Andrea Bistolfi che ha donato diverse opere dell’avo a Casale. E il giovane sindaco di Casale, Federico Riboldi, appreso della scomparsa di Andrea Bistolfi ha così dichiarato: “La città di Casale Monferrato gli deve molto, ha tessuto rapporti proficui con il Museo e la Gipsoteca, donando e concedendo in prestito decine di opere che ne arricchiscono l’impareggiabile collezione”. Anche Giuliana Romano Bussola, assessore casalese alla cultura dal 2009 al 2014 lo ricorda: “Con lui avevo intessuto un buon rapporto, ci siamo visti sia a Casale, sia a Torino, l’ho anche coinvolto nella ristampa del catalogo delle opere bistolfiane che risaliva al 1984. E’ una persona di cui Casale sentirà la mancanza”.

Massimo Iaretti

 

Sgomberata palazzina di Borgo Dora

Da questa mattina è’ in corso lo sgombero della palazzina di proprietà privata di via Borgo Dora 39, occupata dal settembre 2016 da alcuni attivisti dell’area radicale anarchica cittadina e dove attualmente vivono abusivamente alcuni cittadini stranieri. Una donna si è lanciata dalla finestra ed è rimasta lievemente ferita.

 

(foto archivio)

Leonardo e le scienze dell’ingegneria

RIFLESSIONI SULLA CULTURA MULTIDISCIPLINARE

 Il 27 e 28 giugno prossimi il Politecnico di Torino organizza il Convegno “Leonardo e le scienze dell’ingegneria. Riflessioni sulla cultura multidisciplinare”, a cura di Francesco P. Di Teodoro – Politecnico di Torino e Commissione Nazionale Vinciana, co-curatore della mostra “Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro” (Musei Reali).

 

Dopo una breve introduzione a cura di Francesco P. Di Teodoro, il Convegno si aprirà giovedì 27 giugno al Castello del Valentino con la Lectio Magistralis “Demonstrations of Nature in Action: Leonardo’s Experiments on the Motion of Fluids” di Martin Kemp – Professor Emeritus. University of Oxford.

Il Convegno sarà strutturato secondo una formula inedita e innovativa che vuole far dialogare passato e presente, indaga il lato tecnico-scientifico dell’opera di Leonardo da Vinci. I temi proposti saranno trattati a coppie: nelle due giornate si alterneranno, di volta in volta, uno specialista di Leonardo e uno studioso del Politecnico, ambedue sotto l’egida di una delle discipline indagate nella produzione scientifica leonardiana. Si tratterà quindi di resistenza dei materiali, ottica e studio della luce, idraulica, matematica, tecniche del volo, meccanica, fisica tecnica, territorio, computer science, grandi strutture, meteorologia, così da poter ottenere una doppia informazione: una puntuale indagine, com’è tradizione negli studi leonardiani, e uno sguardo verso i confini attuali e le spinte verso il futuro delle singole scienze.

L’incontro si concluderà venerdì 28 giugno alle 16.00 presso la sede centrale del Politecnico (Sala Consiglio di Facoltà, C.so Duca degli Abruzzi, 24) con una tavola rotonda dal titolo “Il lascito di Leonardo e la trasmissione del sapere. Insegnamento e formazione universitaria” a cui parteciperanno Francesca Fiorani (University of Virginia), Patrizia Lombardi (Prorettrice del Politecnico di Torino), Giulio Mondini (Direttore del DIST, Politecnico e Università di Torino), che si interrogheranno sulla dimensione disciplinare o multidisciplinare dell’insegnamento e della formazione.

Seguirà la visita alla mostra “Leonardo da Vinci: progettare il futuro” allestita presso i Musei Reali con la direttrice Enrica Pagella e Francesco P. Di Teodoro

 

Apertura dei lavori del Convegno

Giovedì 27 giugno 2019 ore 10.00

Salone d’Onore del Castello del Valentino, Viale Mattioli 39 – Torino

 

Saluteranno i partecipanti

Juan Carlos De Martin – Delegato del Rettore per la Cultura e la Comunicazione, Politecnico di Torino
Giulio Mondini – Direttore del DIST, Politecnico e Università di Torino

 

Olimpiadi: “Non svendiamoci a Milano”

NAPOLI (FI), APPENDINO CI RIPENSA MA EVITI ULTERIORI DANNI  

     Esiste la concreta possibilità di vedere il nome della città di Torino affiancato a quelli di Milano e Cortina per le Olimpiadi invernali 2026? Se non c’è possibilità alcuna, non si capisce quale significato dare all’incontro dei sindaci di Torino, Chiara Appendino, e di Milano, Giuseppe Sala, nella seconda metà di luglio.
     Una nota diffusa dalle agenzie parla di “possibili convergenze” fra le due città in relazione alle Olimpiadi e alle Atp Finals di tennis, evento quest’ultimo assegnato a Torino. Ora, è facile intuire il rischio concreto che si cela dietro queste convergenze dell’ultimo minuto. Non vorrei, per esempio, che Torino finisse per cedere a Milano alcune partite delle Atp Finals in cambio di poche e anonime briciole degli eventi olimpionici.
Se, invece, da queste convergenze dovesse scaturire l’utilizzo di alcuni degli impianti della Val di Susa, già utilizzati per le Olimpiadi 2006, allora la questione avrebbe un suo fondamento, a patto che la presenza di Torino diventi ufficiale e il nome di Torino venga usato accanto a quelli di Milano e Cortina.
     Il fatto che Appendino torni sui suoi passi è davvero sconfortante. Dopo aver gettato al vento un’occasione preziosa, eviti almeno ulteriori danni quale sarebbe, per esempio, fare da stampella a Milano in cambio, magari, della cessione di importanti partite delle finali di tennis.
Osvaldo Napoli, del direttivo di Forza Italia alla Camera

“Benemale” al tempo della Controriforma

Di Concetto Fusillo

Museo Civico di Moncalvo – via Caccia n.5

dal 6 luglio al 29 settembre

sabato e domenica dalle 10,00 alle 19,00

in settimana su appuntamento

 

Concetto Fusillo nasce a Lentini (SR) l’8-12-1945. Conseguito il diploma di Maestro d’Arte all’Istituto Statale d’Arte di Catania, si dedica all’insegnamento ma, dopo una breve esperienza, nel 1970 si trasferisce in Lombardia, a Lecco, dove si dedica all’attività artistica, particolarmente in pittura, scultura, incisione; oggi vive e opera a Mombaldone.

 

La produzione artistica, di Concetto Fusillo costituisce un vero archivio pittura, come egli stesso ama dire, poiché scaturisce da una laboriosa e fruttuosa ricerca in archivi pubblici e privati divenuti intimo rifugio di uno studioso nutrito di cultura umanistica.

Spinto da viscerale desiderio mai esausto di conoscenza e assumendosi il compito di togliere dall’oblio fatti dimenticati, se ne appropria trasformandoli in occasione d’arte e concretizzandoli in pittura.

Le opere, nate dalla curiosità di portare alla luce vari comportamenti tra il Bene e il Male durante il XVI e XVII secolo nel territorio acquese, hanno come protagonisti i preti e sono il risultato di una appassionata ricerca negli archivi della diocesi di Acqui, affrontando la dialettica esistenziale da sempre trattata da teologi, filosofi e letterati senza mai arrivare ad una regola definitiva universale.

La mostra curata da Giuliana Romano Bussola, allestita da Giancarlo Boglietti, promossa dall’Associazione A.L.E.R.A.MO. Onlus nella persona del Presidente Maria Rita Mottola in collaborazione con il Comune di Moncalvo.

 

Il boom delle crociere green

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Secondo Crocierissime il 35% degli italiani le preferisce. Navi a emissioni ridotte e programmi per l’ambiente: le novità dalle varie compagnie

C’è una larga fetta di turismo sempre più green ed ecosostenibile, attento all’ambiente, alla conservazione della flora e della fauna, al rispetto e al sostegno delle popolazioni locali e delle loro tradizioni, e questo vale anche per il settore crocieristico. Non solo, secondo un recente sondaggio realizzato da www.crocierissime.it, il primo sito italiano interamente dedicato al mondo delle crociere, il 35% dei vacanzieri italiani prenoterebbe più volentieri sapendo di poter scegliere una crociera con queste caratteristiche.

Un dato confermato e supportato dalla tendenza del mercato a livello mondiale. La stessa Clia, l’associazione internazionale dell’industria crocieristica, ha annunciato l’impegno formale di ridurre entro il 2030 le emissioni di carbonio del 40% da parte di tutte le navi da crociera del mondo. E di progressi in questo senso ne sono stati fatti e se ne stanno facendo molti. Costa Crociere, ad esempio, a novembre 2019 festeggerà la nuova Costa Smeralda con il suo viaggio inaugurale. La nuova Ammiraglia della compagnia, oltre al lusso, al comfort e al design, vanta il sistema di combustione LNG (gas naturale liquefatto), il combustibile più pulito al mondo, che gli consente di raggiungere importanti obiettivi per il rispetto dell’ambiente. Msc, dal canto suo, si è fortemente impegnata, nell’ambito del Plastics Reduction Programme, a eliminare il più possibile articoli in plastica, sia a bordo delle navi sia a terra, sostituendoli con articoli ecocompatibili; riorganizzando anche le sue grandi cucine.

Soluzioni e innovazioni di cui cercano di dotarsi anche le compagnie internazionali. Come Royal Caribbean che si propone di utilizzare prodotti biodegradabili o riutilizzabili a bordo e carburante Bio-Diesel per le navi, con un consistente risparmio energetico. Inoltre, grazie a una partnership con National Geographic, organizza avventure particolari, come spedizioni alle Galapagos per poche persone, con lezioni sulla conservazione della flora e della fauna durante le quali si mangia solo pesce allevato in modo sostenibile e cibo locale.

Holland America, poi, è particolarmente avanti nelle politiche di gestione dei rifiuti e per il risparmio energetico, oltre a incoraggiare costantemente i propri clienti a riutilizzare gli asciugamani della cabina. Tutto il suo staff è eco-friendly e preparato per insegnare anche agli ospiti a bordo come comportarsi per rispettare l’ambiente, anche con piccoli gesti, come l’ottimizzare l’uso dell’acqua. E, come se non bastasse, saponi e detergenti per le pulizie sono a base di soia, banana, estratti di arance, ecc. Anche Disney Cruise, tra le altre cose, si è impegnata a tagliare le emissioni energetiche, a usare sostanze naturali, luci a basso impatto e acqua rigenerata dal sistema dell’aria condizionata per la lavanderia. E c’è un ufficiale a bordo che ha il compito di educare e promuovere politiche ecosostenibili.

Celebrity Cruise, invece, adotta pannelli solari, ha ascensori hi-tech che consentono di risparmiare energia fino al 50% e navi particolarmente aerodinamiche, quindi più efficienti, che consumano meno carburante e sono organizzate per riciclare in modo intelligente materiali come vetro e alluminio. Norwegian Cruise, infine, ha dei sistemi avanzati di trattamento di tutte le acque reflue a bordo, un sistema rigoroso di gestione dei rifiuti in cui si predilige il riciclo, tecnologie per il risparmio energetico e un ridotto consumo del carburante. Oltre ad avere a bordo un ufficiale ambientale (Ua) il cui compito include l’implementazione, la formazione, la supervisione e il controllo del rispetto delle norme ambientali sulla nave e il fornire assistenza a terra per lo sviluppo di politiche e procedure ambientali. Questa figura è sempre pronta a rispondere alle domande degli ospiti sulla materia, e prepara l’equipaggio assicurandosi che rispetti tutte le norme e i programmi per l’ambiente.

Insomma, ognuno cerca di adottare politiche ecosostenibili con tecnologie efficienti e all’avanguardia ma ci sono piccole cose che tutti i crocieristi responsabili possono fare nel loro piccolo. Crocierissime.it ha elencato alcune regole per essere “green” anche a bordo di una nave: non sprecare cibo e non riempirsi troppo il piatto come invece viene da fare davanti a un grande e variegato buffet; preferire le scale agli ascensori che sono sempre in attività tra i vari ponti e consumano molta energia; riutilizzare per quanto possibile gli asciugamani in cabina e i teli mare o piscina; risparmiare sul consumo dell’acqua, sia quando si fa la doccia che quando ci si lava i denti; evitare di usare oggetti di plastica monouso, magari portati dall’esterno se la nave li ha banditi dalla vita di bordo e partecipare attivamente ai programmi sul riciclo e la corretta gestione dei rifiuti. Gesti semplici, che dovrebbero diventare quotidiani: basta ricordarsi che il mare, elemento indispensabile per le crociere, è una risorsa da tutelare e salvaguardare, così come in generale il nostro Pianeta.

Abbiamo a disposizione diverse foto di questa notizia. Se ne avete bisogno, sono disponibili fino al 4 LUGLIO a questo indirizzo: <<https://we.tl/t-rxO2zHYZ6g>> o potete chiederle direttamente a: esancho@opennewsturismo.com

Su Crocierissime:
Crocierissime.it nasce dall’esperienza pluriennale nel mercato crocieristico internazionale dei suoi fondatori con un progetto altamente innovativo nel campo del turismo online: sviluppare anche in Italia le migliori tecnologie di servizio ai consumatori mettendo a disposizione una piattaforma web interamente dedicata al mondo delle crociere, la prima in Italia.

Crocierissime è parte di lastminute.com Group, una delle principali online travel agency (OTA) europee presente in oltre 35 paesi in tutto il mondo. Le tecnologie all’avanguardia sviluppate dal gruppo e l’offerta integrata per il viaggio e il tempo libero permettono agli utenti di ricercare e prenotare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze in maniera intuitiva e veloce.

I libri più letti e commentati a Giugno

L’estate è arrivata e con lei la nostra consueta rassegne di letture scelte e commentate nel gruppo FB Un Libro tira l’altro ovvero il Passaparola dei libri

Tra i titoli più discussi nel gruppo, quello che ha suscitato più interesse è senza dubbio La paziente silenziosa, thriller di Alex Michaelides, seguito da Lacrime di sale, di Piero Bartolo e Lidia Tilotta; infine, la scomparsa di Vittorio Zucconi ha riacceso l’interesse per il suo saggio su Cavallo Pazzo Gli spiriti non dimenticano.

Estate, tempo di viaggi e non può mancare una piccola scelta di libri di viaggio, selezionati dai suggerimenti dei nostri lettori: a chi ama il fascino dell’ on the roadconsigliamo il classico Strade Blu, di William Least Heat -Moon, per ritrovare un’America che forse non c’è più ma che sopravvive nella letteratura; a chi cerca oltre allo svago, l’impegno, è consigliato Kobane Calling, graphic Novel di Zerocalcare, racconto del viaggio dell’autore a seguito di una missione umanitaria nella Siria devastata dalla guerra; se siete appassionati di mappe e per voi un viaggio può iniziare semplicemente facendo scorrere gli occhi su una carta, allora non perdetevi l’interessante saggio di Toby Lester, La mappa perduta che ricostruisce l’idea che l’uomo si è fatto del viaggio attraverso i secoli.

Secondo appuntamento con le pillole della Time’s List of the 100 Best Novels, ovvero i cento romanzi più importanti del secolo XX, scritti in inglese e selezionati dai critici letterari per la rivista Times: oggi portiamo la vostra attenzione sul complesso Ragtime, di E.L. Doctorow, che racconta l’evoluzione dell’America nei roimi anni del secolo passato attraverso l’intreccio di storie diverse,  sul difficile ma affascinante Una tragedia americana di Theodor Dresier, drammatico racconto di umana miseria e sul capolavoro di Philip Roth, Pastorale americana. Tutti e tre questi titoli hanno avuto interessanti riduzioni cinematografiche, da riscoprire insieme alle letture.

Dedichiamo l’ultima parte della nostra rassegna un breve resoconto del nostro raduno ufficiale che si è tenuto in 13 giugno a Firenze, presso il Caffè letterario Le Murate: all’incontro, moderato dai fondatori e amministratori del gruppo, hanno partecipato i membri della community, in una serata divertente di chiacchiere e ricordi, terminata con un incredibile scambio di libri e segnalibri. Troverete sul gruppo i video e i commenti all’evento.

 Podio del mese

La paziente silenziosa, di A. Michaelides (Einaudi) – Lacrime di sale, di P. Bartolo e L. Tilotta (Einaudi) – Gli spiriti non dimenticano, di V. Zucconi (Mondadori)

 In viaggio con i libri

Strade Blu, di W.Least (Einaudi) – Kobane Calling, di Zerocalcare (Bao) – La mappa perduta, di T. Lester (Rizzoli)

 Time’s List of the 100 Best Novels

Ragtime, di E.L. Doctorow (Mondadori) – Una tragedia americana di T. Dreiser (Frassinelli) – Pastorale Americana di P. Roth (Einaudi)

 

Testi : valentina.leoni@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

Grafica e Impaginazione : claudio.cantini@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it 

Il vintage alla Gran Madre

Il nostro viaggio attraverso i mercati di Torino oggi ci conduce oltre il Po, e precisamente alla piazza dietro la Gran Madre, ove ogni terza domenica del mese si svolge uno tra i più caratteristici mercatini Vintage della città, ideato nel 2001 dai fondatori dell’ Associazione “Effetto Vintage” per promuovere e sviluppare questo particolare ed affascinante settore.
Ma cosa vuol dire, esattamente, “ vintage”?
Questo termine francese, ormai facente parte del lessico quotidiano, sta per “ vissuto”, e non significa semplicemente “usato” nel senso di consumato, o “di seconda mano”; si associa quindi a tutto ciò che può evocare una storia, un bagaglio di esperienze, sensazioni, aneddoti, immagini.
Per giungere a questo incantevole mercatino, dalla stupenda Piazza Vittorio Veneto attraversiamo il Ponte Vittorio Emanuele I (detto anche “ Ponte di Pietra”: lo sapevate?), il più antico dei ponti attualmente esistenti a Torino: voluto da Napoleone durante il periodo di occupazione francese della città, venne costruito tra il 1810 e il 1813, mettendo a confronto l’ingegneria piemontese con la più avanzata tecnica parigina.
Una volta giunti al di là del Po, si erge davanti ai nostri occhi, in tutto il suo splendore, la Chiesa della Gran Madre di Dio, anche definita il “ Pantheon subalpino”; infatti, proprio come il Pantheon di Roma, è un edificio a pianta circolare, raro esempio di architettura neo-classica. Venne edificata tra il 1818 ed il 1831 su progetto affidato all’ Architetto F. Bonsignore (al quale è oggi dedicata una delle vie laterali alla chiesa) per celebrare il ritorno dei Savoia a Torino nel 1814, dopo sedici anni di esilio a causa della dominazione francese. L’inaugurazione avvenne nel 1831, alla presenza di re Carlo Alberto. La chiesa sorge su un alto basamento che la pone all’altezza della piazza Castello (particolare curioso!) ed è preceduta da una scalinata che si innalza alle spalle del monumento dedicato a Vittorio Emanuele I, realizzato nel 1885. Come ornamento alla scalinata, troviamo a destra il Monumento della Religione: la religione è rappresentata simbolicamente da una donna che con una mano sostiene la croce e con l’altra indica la Bibbia retta da un angelo; a sinistra, il Monumento alla Fede, rappresentata sempre da una donna che innalza in una mano un calice e poggia l’altra sulla Bibbia, accanto ad un angelo. Dal 1932 sotto la chiesa vi è l’ossario dei caduti nella prima guerra mondiale, oggi visitabile.
La cornice del mercato è, dunque, certamente molto suggestiva , e si fonde alla perfezione con l’atmosfera romantica delle bancarelle, tanto che, immersi tra una corsia e l’altra, sembra di aver fatto un salto indietro nel tempo ed essersi ritrovati a passeggiare tra crinoline, cappelli piumati, orologi nel taschino e baffi arrotondati.
Anche la cortesia e la gentilezza degli espositori pare di altri tempi; e, tra i tanti articoli proposti, tutti particolari e bellissimi – asciugamani di batista, modellini di velieri e stampe giapponesi, persino una stupenda collezione di coloratissimi telefoni di un tempo! – , rapiscono lo sguardo le stoffe multicolori realizzate con il cd. “ Block Printing”,tecnica di stampa su tessuto da una matrice intagliata a mano su legno (per info: Royal Jaipur, via Accademia Albertina 35/c, Torino). Bellissimi anche i gioielli e bijoux realizzati in lega francese chiamata “ Demirouge  , composta da 67% di rame e 33% di zinco (per info: lastregagattiva@effettovintage.it ). Originalissimi anche i lavori di restauro creativo della sig.ra Rosalba Cossanetto, che recupera e ricicla oggetti in disuso e li trasforma in pezzi unici personalizzati.
E se volete fare una pausa gastronomica tra una bancarella e l’altra, merita senz’altro una menzione speciale il ristorante vegano e crudista di Eduardo Ferrante, simpaticissimo Executive Chef de “L’Orto già Salsamentario” , sito in via Monferrato 14/a (per info: prenotazioni@lortogiasalsamentario.it); il ristorante attuale occupa il locale della storica salsamenteria avviata nel 1886 da Luigi Drappero, che si distinse per la lavorazione artigianale di salumi e carni insaccate e meritò premi in occasione dell’Esposizione Internazionale di Torino del 1911. Del negozio originale resta il portale in marmi policromi, sormontato dall’imponente insegna in lamiera nera arquata alle estremità e dipinta in caratteri oro. La cucina dello Chef Ferrante offre piatti gustosi e golosi: provare per credere le Francesine, ottime praline di cioccolato, mandorle, noci e uvetta posate su marmellata crudista di fichi secchi e datteri, e le Millefoglie Raw , con crema pasticcera di anacardi e panna di cocco : una vera delizia, anche per chi non è vegano o crudista!
Sempre in zona, merita menzione il palazzo sito tra via Lanfranchi e Via Mancini, un tempo sede della Procem, importante industria di prodotti chimici e farmaceutici, che però venne gravemente danneggiata dai bombardamenti del ’43; attualmente, lo stabile ospita l’elegante ed altamente professionale Fitness Boutique Ruràl Gym ( info@ruralgym.it ), oltre ad abitazioni signorili.
Rugiada Gambaudo

Cinque arresti per droga (nascosta nella cabina elettrica)

Fra domenica e martedì scorso, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale   hanno arrestato   4 uomini ed una donna, tutti di origini straniere, per reati connessi allo spaccio.

L’attività si inquadra nell’ordinario servizio di controllo del territorio volto alla prevenzione e contrasto dello spaccio.

3 arresti sono avvenuti nella zona di Piazza Montanaro, via Scarlatti, corso Palermo e riguardano due cittadini senegalesi di 20 e 39 anni ed una ventitreenne rumena. Quest’ultima aveva appena ceduto una dose di cocaina ad un cittadino italiano. I primi 2 detenevano, invece, una sessantina di grammi di marijuana, che avevano nascosto nel retro di una cabina elettrica.

Altri 2 arresti in Lungo Dora Agrigento e nei giardini di via Balbo; riguardano un trentenne senegalese ed un ventitreenne maliano, entrambi irregolari sul territorio nazionale: a loro carico sono stati sequestrati 4 grammi di cocaina e 6 di marijuana.

M.Iar.

Avvocato torinese arrestato per estorsione

I Carabinieri di Rivoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per 4 indagati tra cui un avvocato civilista del foro di Torino, responsabili di estorsione. In particolare nel 2010 la titolare di un’azienda agricola aveva conosciuto l’avvocato per una vicenda di carattere privato e, una volta ottenuto la fiducia della cliente, il legale le aveva chiesto, a titolo di favore personale, di firmare in suo favore una parcella di 274mila euro quale garanzia fittizia per finalità economiche mai chiarite. Negli anni successivi l’avvocato aveva iniziato a chiedere alla donna la graduale restituzione di quel credito inesistente, costruito con l’inganno. Sono iniziate le minacce con la promessa che se non avesse pagato il debito le sarebbe stata incendiata l’azienda agricola. In sette anni, dal 2012 al 2019 la donna ha consegnato alla banda oltre 50mila euro.

M.Iar.