l’Associazione “è”, in collaborazione con l’Associazione Italiana Parkinsoniani (AIP), l’Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte (AAPP) organizza Mercoledì 16 Ottobre 2019 nello spazio AIP/AAPP di Corso Cincinnato 233/A, a Torino, il nuovo ciclo di incontri del progetto E-Motus – Danzaterapia e Parkinson. Gli orari sono in fase di definizione in base alle esigenze dei partecipanti. Si tratta di un percorso di incontri a cadenza settimanale, da un minimo di dieci a un massimo di trenta all’anno. La durata di ogni incontro è di un’ora e mezza. Possono partecipare persone con il Parkinson, ma anche i loro familiari e caregiver: non accompagnatori, ma veri e propri destinatari dell’intervento, nell’ottica di una condivisione della salute come è intesa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”.
La Danzaterapia è una pratica a mediazione corporea e a mediazione artistica che ci mette in contatto in modo diretto e autentico con il nostro mondo interiore: per conoscerlo, esprimerlo, valorizzarlo e trasformarlo attraverso il movimento poetico. Attiva le risorse creative di ognuno come strumenti di consapevolezza e autodeterminazione, favorendo un processo di fioritura personale. Costruisce una “zona di vita simbolica” dove sperimentare idee e sentimenti, portare alla luce complessità e contraddizioni della vita, accogliere e riparare il conflitto, trovare piacere. I mutamenti prendono facilmente corpo nella danza per arrivare successivamente a esprimersi anche nella vita quotidiana.
Nel Parkinson la Danzaterapia propone una delicata stimolazione a livello sia motorio sia emozionale in una patologia caratterizzata proprio da disturbi che coinvolgono queste due sfere, intervenendo sui modi in cui si influenzano reciprocamente per suggerire dinamiche personalizzate e alternative. È considerata dalla comunità scientifica come un’ottima attività riabilitativa grazie alla sua implicita sinergia fra aspetti motori, psicologici e cognitivi. La metodologia Dance Care qui applicata attinge a pratiche della Danza Contemporanea e del Teatrodanza, organizzandole intorno ai concetti cardine della Psicoanalisi della Relazione e delle Neuroscienze.
Si tratta di un intervento complementare alle cure mediche e psicologiche condotta da professionisti adeguatamente formati, che può essere praticata anche in assenza di disturbi particolari come percorso di benessere personale e relazionale.
Per info e prenotazioni:
Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte
Via Negarville, 8/28
Segreteria 011-3119392 (LUN – VEN 9 -13)
Numero Verde 800884422 (MA – VEN 15 – 18)
info@parkinsoninpiemonte.it
www.parkinsonpiemonte.it
Progetto a cura di Elena Maria Olivero, danzaterapeuta clinica, formatrice e artista.
Coordinato da Associazione “è” – arte, formazione, cura, in collaborazione con:
Lyceum Academy Arteterapia Danzaterapia Laboratori Esperienziali
Associazione Italiana Parkinsoniani – sezione G. Cavallari / Associazione Amici Parkinsoniani Piemonte
Centro Medico Mens CPZ.
Con il patrocinio di:
APID – Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapia.
A questo link il video:
https://vimeo.com/360095415
L’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/542090786565754/
“Non c’è più alcun asso da giocare”
“Ho giocato tutte le mie carte
Ed è quello che hai fatto anche tu
Non c’è più niente da dire
Non c’è più alcun asso da giocare”
,
Amo questo brano, ma tanto. Questo è il momento di pubblicare un articolo su questo pezzone che segna gli anni ’80.
Questo è il momento perchè stamane, mentre andavo in paradiso, mi è arrivata in faccia come uno schiaffo a dieci dita. E, si sa, le canzoni ti cercano.
Il titolo, tradotto letteralmente come “il vincitore prende tutto”, corrisponde all’espressione, diffusa nella terminologia sportiva, usata per dire che “c’è un solo vincitore”.
Con il ritorno al genere europop, mescolato con qualche elemento tipico delle power ballad, l’autore del testo, Björn Ulvaeus, intendeva forse riflettere sul divorzio recente tra lui e Agnetha, per quanto l’abbia più volte negato, sottolineando che il suo travaglio non ha fatto né vinti né vincitori.
Il brano è talora utilizzato per celebrare qualche evento sportivo.
(Amore e Sport uno fianco all’altro tradotti in musica, che buffa la vita, n.d.r.)
A distanza di anni, The Winner Takes It All è una delle poche canzoni degli anni ottanta firmata ABBA a rimanere nella memoria del pubblico. Il suo lato B, Elaine, è considerato tra i migliori lati B mai incisi in un singolo della band.
Nel corso di un sondaggio dell’emittente televisiva britannica Channel Five, nel 1999, fu decretata la più bella canzone degli ABBA. La stessa emittente nel 2006 ha rivelato un sondaggio in cui The Winner Takes It All veniva intitolata migliore canzone dedicata ad una rottura amorosa, superando la concorrenza dei Queen, Céline Dion, George Michael e i R.E.M..
“Ero tra le tue braccia
Pensando di appartenerti
Credevo avesse un senso
Costruirmi un recinto
Costruirmi una casa
Pensando di essere al sicuro
Ma sono stata una pazza
A giocare rispettando le regole”
Mi piace la musica perchè ti viene a cercare, ti ricorda chi sei, sempre e chi non vorresti essere.
In questo periodo in cui sono un fallimento totale mi ricorda che l’apporto di una sconfitta è solo una visione più precisa di noi stessi.
Ci vuole solo coraggio, o forse buon senso, per capire che le lezioni migliori sono di solito le più dure; e che spesso fra queste ultime c’è la sconfitta.
Ascoltatelo, vi piacerà. Ve lo dice una donna con buonsenso.
Chiara De Carlo
ABBA – The Winner Takes It All (1980) HD 0815007



Dopo l’approvazione la scorsa settimana del disegno di legge sulla semplificazione, il 7 ottobre l’amministrazione regionale ha compiuto un nuovo e importante passo sulla strada dello snellimento burocratico, uno dei pilastri del programma della Giunta guidata dal presidente Alberto Cirio.
Presso la Sala multimediale di corso Regina Margherita 174 a Torino, infatti, sono stati inaugurati dall’assessore con delega alla materia, Roberto Rosso, i lavori del Tavolo di coordinamento regionale per la semplificazione.
Ciascuna delle quattro sezioni in cui sarà diviso l’organismo (ambiente e edilizia, sanità e welfare, agricoltura, attività produttive), sarà composto dai delegati delle diverse parti sociali (un centinaio, in rappresentanza di una cinquantina tra associazioni di categoria, cooperative, ordini professionali e organizzazioni di volontariato) e da funzionari della Regione, che, insieme, lavoreranno per produrre norme più snelle, che diminuiscano e semplifichino quelle esistenti e vengano così incontro alle reali esigenze della società.
Ogni sei mesi ciascuna sezione dovrà produrre un disegno di legge da sottoporre alla Giunta e poi al Consiglio regionale, per eliminare norme considerate inutili o desuete.
Anche i singoli cittadini potranno partecipare a questa operazione di snellimento, scrivendo all’indirizzo mail rosso.semplificazione@regione.piemonte.it, indicando il problema, le norme di riferimento, la proposta di intervento e i soggetti che ne beneficeranno.
Altra novità annunciata oggi da Rosso è l’ l’introduzione a breve dei cosiddetti “Angeli della Semplificazione”, 50 fra dipendenti delle Province e giovani usciti dalle Università piemontesi, appositamente formati dalla Regione, incaricati di affiancare gli enti locali e le associazioni nell’opera di digitalizzazione e modernizzazione delle procedure.
Ed ancora, quando si tratterà di assumere un particolare provvedimento, saranno organizzati stage di tre settimane per i funzionari regionale nelle associazioni di categoria, ordini o imprese, per costruire insieme a loro una norma che sia davvero utile e incisiva per i destinatari.
La polizia municipale sequestra merce abusiva
Nella mattinata di domenica 6 ottobre gli Agenti del Presidio Porta Palazzo della Polizia Municipale Torino hanno proceduto al sequestro di merci presso l’area del libero scambio di via Carcano, poiché merce nuova (70 collari per cani muniti ancora di sistema antitaccheggio – sono in corso indagini per risalire a chi ha patito il furto) e hanno sanzionato/denunciato il venditore.
Nel pomeriggio Agenti del Comando Centro hanno proceduto all’allontanamento di 15 venditori abusivi in via Roma, via Po e via Garibaldi e a un rinvenimento di merce non deperibile.
Nella serata altra merce abusivamente posta in vendita (un migliaio di lettere in legno per comporre i nomi, peluche, pacchetti di cartine per sigarette e confezioni di filtrini per sigarette), abbandonata da una persona che si è data alla fuga, è stata recuperata dagli Agenti del Reparto Operativo Speciale in servizio alla manifestazione Oktoberfest al Parco del Valentino
Prc: “Segregazione per il mercato dei poveri?”
“Decisione dissennata”
Ezio Locatelli, segretario provinciale Prc-Se di Torino, dichiara:
“La decisione di Chiara Appendino di smantellare con la forza il mercato del Barattolo suscita sdegno e riprovazione. Un’operazione che sa molto di ghettizzazione. Si è deciso di espellere dal Balon, storico mercato delle pulci di Torino, i venditori più poveri, quelli che campano della vendita di oggetti usati, di poco valore, raccattati nei cassonetti o nella pulizia delle soffitte o scantinati. Oggetti che peraltro raccolgono l’interesse di un considerevole fetta di pubblico. Lo si è fatto in una maniera violenta, col posizionamento di barriere di cemento, l’impiego di forze di polizia. Obbiettivo del comune nascondere il più possibile i venditori poveri, relegarli in zona periferica, dietro al cimitero della città. Il che significa togliere loro la possibilità di lavorare, di incontrare persone, di potere usufruire di un reddito minimo. La decisione del Comune va rigettata in quanto foriera di problemi più che di soluzioni in una città attanagliata dalla crisi e da fenomeni di impoverimento sociale. Le criticità che ci sono relativamente a fenomeni di microillegalità o a problematicità di convivenza col quartiere che finora ha ospitato il Barattolo non si risolvono con il pugno di ferro,con espulsioni ma con scelte politiche di integrazione e garanzia di sussistenza a una fascia considerevole di persone che vivono di lavori precari e umili. No a politiche di segregazione!”.
LA GALLERIA DI MARCO POLO

Le porte del palazzo della galleria di Marco Polo , che oggi Monica BRUNO , proprietaria di questa realtà e ideatrice eclettica di eventi unici e magici all’interno della stessa, nonché grande padrona di casa di un luogo di raffinata convivialità , dove entusiasmo e stile vanno a fondersi nell’arte del comprare o vendere antiquariato di eccellenza, come oggetti d’arte, di design, di moda e vintage d’autore come Louboutin , Yves Saint Laurent , Chanel e capi di alta sartoria degli anni ’50 e ’60 che rimandano alle feste patinate delle copertine di Life, luogo dove sostare per sfogliare riviste di eccellenza di mode antiche e libri d’arte di estrema rarità, si aprono al pubblico e ai suoi clienti abituali in un’iniziativa davvero unica che porta il nome di CIPANGO : un evento che si terrà in questi spazi nella data del 10/11/12 ottobre 2019 presso la sua galleria in corso Vittorio Emanuele II n. 86 a Torino.
La Galleria MARCO POLO diviene così oggi, in chiave contemporanea, l’approdo del grande mercante di Venezia che folgorato dalle sue più incredibili scoperte, si diletta ad aprire al pubblico i suoi grandi bauli di tesori e di racconti al rientro dal suo viaggio illuminante a Cipango.
Il termine Cipango venne coniato per la prima volta dal grande esploratore, viaggiatore e scrittore veneziano Marco Polo, per indicare il Giappone. Da qui ne scoprì l’esistenza presso la corte di Kubilail Khan durante il suo viaggio in Estremo Oriente alla fine del 1200. Fino ad allora nessun altro europeo aveva mai avuto notizie della sua esistenza.
La lontana disparità culturale come la lunga distanza geografica, nonché la diffidenza verso gli stranieri dei suoi abitanti, dettero addito , nel corso dei secoli, a storie favolose, quasi leggendarie, assolutamente conformanti alla fantasia più eclettica di chi amava sollecitarle per arricchire il proprio spirito di vezzosa e profonda curiosità .

Ed è proprio prendendo spunto da queste storie favolose , di bellezza e di virtù , che prende nuovamente forma la continuazione del viaggio di un altro Marco Polo…e nella sua nuova piazza delle meraviglie.
Il Giappone di Marco Polo, nel suo simposio d’oriente, strabiliante nella sua unicità e originalità, si presenta davvero entusiasmante da scoprire. Racconta minuziosamente e con grande eleganza, le declinazioni occidentali di sete e origami, di kimono di velluto e di impalpabili francobolli dai colori delle farfalle e dei sogni ,dando forma addirittura ad un’installazione d’arte contemporanea vera e propria.
Geishe dalle labbra a cuore pittate di rosso adagiate in medaglioni liberty e carpe d’avorio create appositamente su gioielli unici e affascinanti, andranno poi anche a raggiungere un percorso olfattivo che dal cuore del Piemonte si proietta in un giardino di peonie dalle sfumature delicate e dalle fragranze accattivanti e di carnalità romantiche. Gli oggetti d’oriente, creati appositamente per l’occasione, daranno anche forma a borse e accessori dai colori accesi ma dalle trame e dalle forme delicate.
La galleria di Marco Polo si ispira a questo grande avventuriero , facendo incrociare i mondi, proprio come lui amava fare , conquistando la stima e la curiosità delle tendenze culturali più appropriate, creando risultati davvero spettacolari e dai linguaggi astratti ma assolutamente palpabili, che prendono luce e valore solo nella complicità che lega lo stile al gusto più elevato e equilibrato, nel rispetto di valori non solo culturali ma di grande preparazione artistica.
Oggi, la galleria di Marco Polo , nella persona di Monica Bruno e del suo meraviglioso staff, racconta il Giappone attraverso l’occidente e esprime il suo garbato linguaggio di meraviglia attraverso gli oggetti pregiati che esporrà e che ha selezionato per i suoi clienti e per il grande pubblico che da diversi anni ormai segue appassionato il suo viaggio nel mondo fantastico più incredibile. I suoi oggetti come i profumi, i tessuti, gli accessori e…daranno davvero luogo al mercato delle virtù .
Inoltre, la galleria attiverà anche un workshop di antichi ricami che si animeranno agli occhi dei suoi visitatori tramite il filo sottile della tradizione del genio creativo più inimmaginabile.
Tanti sono gli eventi interessanti e spettacolari, che Monica Bruno e il suo staff ,in questa comoda culla torinese ,hanno regalato e regalano alla città giorno per giorno . Iniziative davvero uniche le sue, capaci di interpretare e alimentare il commercio non solo come tramite proficuo per la città, ma anche per colmarne la bellezza dell’anima e dell’eleganza fine a se stessa.
Solo il suo coraggio , che non conosce limite ,ma che al contrario si fa carico di ogni rischio, per arricchirne il valore e la potenzialità di questa città , la sua sensibilità creativa e soprattutto la sua spiccata armonia nel saper coniugare arte, stile e anima, daranno luogo ad un evento davvero unico nel suo genere. Poter essere ospiti nella sua galleria sarà una scoperta davvero sorprendente. Varcate le porte del palazzo e ne rimarrete sorpresi!
Monica di Maria Chiusano
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CIPANGO : c/o Galleria Marco Polo in Corso Vittorio Emanuele II, 86 – Torino (interno cortile)
galleria@marcopolotorino.com – +39 011 19707510 + 39 3420092686
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VERNISSAGE : 10/10/2019 dalle h. 18.00
OPENING : 11-12/10/2019
WORKSHOP rammendo creativo : 11-12/10/2019 dalle h. 10.00 alle h. 13.00
Info e iscrizioni : info@laguardarobiera.it
Arrestati i responsabili di una aggressione, nel centro di Torino, in piazza XVIII Dicembre, sotto i portici di via Cernaia, ai danni di un senzatetto che chiedeva l’elemosina. Il clochard è stato picchiato da un gruppo di ragazzi. Lo hanno seguito sino all’ascensore della metropolitana e mentre un aggressore lo picchiava, gli altri due lo tenevano fermo. Gli aggressori sono italiani di età compresa tra 20 e 23 anni, conosciuti dalle forze dell’ordine. Gli agenti delle volanti li hanno trovati grazie alla testimonianza di un passante.
Anagrafe, l’assessore Rolando relaziona in Sala Rossa
Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico
Così come richiesto dai consiglieri Deborah Montalbano – DemA e Stefano Lo Russo – PD, l’assessore ai servizi demografici e statistici Sergio Rolando è intervenuto oggi in Consiglio Comunale per fornire comunicazioni sulla situazione dell’anagrafe centrale.
Ci sono state due ispezioni dello Spresal all’anagrafe centrale di via della Consolata e altre ce ne saranno – ha spiegato Rolando. Una il 18 settembre, un’altra (il cui verbale è arrivato venerdì scorso) il 1° ottobre.
Dalla prima ispezione – ha chiarito – sono emerse criticità relative agli archivi storici: sono quindi stati ordinati 65 nuovi archivi compattabili manuali. Sono anche in corso, come richiesto, interventi manutentivi sugli elettroarchivi dei microfilm, così come è in corso la verifica per l’utilizzo dell’area esterna per un numero limitato di automezzi.
Durante l’ispezione del 1° ottobre – ha detto – sono invece state verificate le scaffalature ed è stata chiesta una disinfestazione. Inoltre, è stato evidenziato il problema della rottura di un vetro di un sportello front office: è stata quindi fatta una perizia su tutti gli sportelli (installati nel 2005 e su cui è stata fatta manutenzione nel corso degli anni) e l’impresa ha deciso di elevare il livello di sicurezza con interventi che saranno effettuati entro l’11 o il 12 ottobre.
Infine – ha concluso Rolando – sono previste misure straordinarie, tra cui l’incremento delle postazioni nell’anagrafe centrale.
Ecco il dibattito in sala Rossa.
Stefano Lo Russo (PD): La ministra Pisano ha lasciato una bella eredità… Da tempo sollecitiamo la Giunta a occuparsi dell’anagrafe centrale: ci sono problemi logistici e di risorse umane. Avete rincorso ipotesi di finta digitalizzazione e intanto non riuscite neanche a dare i numerini per le code. Intervenite prima che scoppino problemi di ordine pubblico!
Deborah Montalbano (DemA): Da un anno ci parlate delle difficoltà degli archivi e dei servizi anagrafici, ma non avete fatto nulla sino alle ispezioni. Ho presentato cinque interpellanze e un esposto in procura sulle prenotazioni per i vip e le questioni di sicurezza, ma ci è voluto l’intervento dello Spresal per agire! E intanto stamattina l’anagrafe centrale non ha aperto in orario e i lavoratori sono stati lasciati soli. La situazione non viene gestita: ve ne state fregando e la situazione è fuori controllo!
Fabrizio Ricca (Lega Nord): In questi tre anni cosa è stato fatto per le anagrafi? La situazione è soltanto peggiorata. Al di là del rinnovo della mobilia, come intendete intervenire per migliorare i servizi ai cittadini? Se l’assessore Rolando è troppo impegnato nel gestire il bilancio, ceda la delega all’anagrafe: è un servizio essenziale che richiede soluzioni urgenti per migliorare la vita dei torinesi!
Antonio Fornari (M5S): Ci sono servizi che funzionano, come Torino Facile e il ritiro dei certificati in edicola. Ci sono problemi nella sede centrale di via della Consolata, dove l’esperimento dell’accesso libero pare non funzionare e va ripensato, mentre le sedi decentrate funzionano bene. Intanto, mi auguro che i cittadini possano usufruire sempre più dei servizi online. Ho fiducia nell’assessore, che saprà intervenire prontamente, anche grazie ai nuovi concorsi per l’immissione di altri dipendenti.
Mimmo Carretta (PD): È allucinante che vengano presi in giro i cittadini torinesi! Esprimo solidarietà ai lavoratori in prima linea, che devono fronteggiare una situazione che sta peggiorando da tre anni, e ai cittadini che devono fare la coda alle tre di notte per avere una carta di identità! Non riuscite a gestire neanche l’ordinario!
Chiara Foglietta (PD): Davvero il problema sono i cittadini anziani che non riescono a fare le pratiche online? La gente fa le code di notte all’anagrafe centrale perché le sedi decentrate sono state chiuse. E alcuni preferiscono andare in altri Comuni!
Eleonora Artesio (Torino in Comune): Il trattamento delle pratiche online dei cambi di residenza e indirizzo ha tempi più lunghi di quello allo sportello! Di che efficacia si sta parlando? Approfondiamo responsabilmente la situazione.
Marina Pollicino (ConCi): Per evitare le code si dice che ci si può spostare a Moncalieri o Nichelino o usare le prenotazione online: ma come possono farlo gli anziani? Si scaricano sui più deboli i problemi finanziari del Comune!
Osvaldo Napoli (Forza Italia): La situazione è emergenziale. La carta di identità è fondamentale per i cittadini e crea un rapporto di fiducia con l’Amministrazione: è necessario agire in fretta.
Giorgis, un torinese al governo
Emozionante entrare con il professore e Sottosegretario Andrea Giorgis al Ministero. Finalmente il ritorno di un torinese al governo. E che Ministero. Ancora più emozionante visto che Andrea arriva da Barriera di Milano e si è diplomato al liceo Scientifico Albert Einstein. Dove modestamente mi sono diplomato anche io.
Quando gli chiedo dei suoi genitori si percepisce l’orgoglio: “Mio padre ha lavorato 43 anni in Fiat e i miei vivono ancora in Barriera”. Effettivamente dalla Barriera al Ministero ne ha fatta di strada. Prima ordinario a Giurisprudenza si Diritto Costituzionale. Cominciando col laurearsi con 110 e lode. Prima dottorando a Milano e poi ricercatore Torino.
Prima professore e poi in politica?
Ovviamente. Insieme a fortunati incontri.
“I compagni di zona centro che mi proposero di candidarmi e poi l’incarico di capogruppo in Comune”. Insegni ancora? “No, non potrei e comunque se vuoi fare bene uno dei due mestieri devi scegliere. A suo tempo Chiamparino Sindaco mi propose di fare l’assessore. Lusingato non accettai anche per continuare ad insegnare. Mi è sempre piaciuto studiare e insegnare” L’ l’abitudine alla studio ora torna utile ?
“Studiare e cercare di essere preparato è importante”
I tempi della politica? “ impegnativi. Ieri fino alle 23 30 riunione di maggioranza sulla riforma. Accordo su molti aspetti, anche se non su tutto. Temi caldi la prescrizione e i criteri di scelta dei membri CSM”. Contento d essere sottosegretario alla Giustizia.? “È un incarico difficile e di responsabilità, spero di riuscire a fare bene, o perlomeno non troppo male ”. Come quella bella commedia di Eduardo De Filippo. Gli esami non finiscono mai. Impegnativo come carichi di lavoro. Durerà questo governo? “Noi del PD ce la mettiamo tutta.
E questo Pd risorgerà dalle ceneri? Anche qui ce la
mettiamo tutta? “Personalmente ogni fine settimana ritorno a Torino per dare il mio contributo lavorando sul territorio”. Su cosa deve lavorare il Pd? “Coniugare sviluppo con equità sociale. La disuguaglianza non è solo ingiusta, è anche inefficiente. Escludere qualcuno dal diritto all’istruzione ad esempio significa rinunciare a possibili talenti e a vantaggi per l’intera collettività. Lo stesso vale per il diritto al lavoro o alla salute” Difficile convincere Zingaretti all’inizio contrario al governo rossoverde…
“Zingaretti è un bravo segretario capace di ascoltare. Il suo stile di non “urlare” mi piace. Il nostro Paese è lacerato e diviso. L’intolleranza e la paura sono cresciute con Matteo Salvini. Ecco un altro nostro compito: ripristinare una convivenza civile e politica. In tutto il mondo non
ci capivano più. Ora, forse, stiamo invertendo la rotta anche nei rapporti con gli altri stati”.
Maggiore gratificazione e maggiore delusione?
Gentile e lapidario: “Permettimi di non risponderti”. Facciamo un giro per gli uffici. “Li stiamo predisponendo, sai sei il primo giornalista”. Qui il capo di gabinetto. Sicuramente un Magistrato.
Andrea sei stato iscritto al Pci ? Come ti definisci? Perché fai politica?
“No. Prima tessera Pds. Sempre progressista, mi definisco un socialdemocratico”. Finita la chiacchierata mi accompagna sotto. Militari che scattano sull attenti e il finale caffè che si trasforma in una spremuta…. e il colloquio continua. “Ammetto, delusioni ce ne sono state. Quando nonostante le perplessità miei e di molti altri (che venimmo sostituiti in commissione) il governo pose la fiducia e il pd votò l’Italicum.Poi, nonostante la sconfitta elettorale sono stato rieletto conquistando i voti uno per uno in zona centro. Possibilità ce n’erano, il collegio era contendibile”. Una elezione che vale due volte? “ Vale una grande responsabilità verso gli elettori ”. Vivi questo prestigioso incarico
con senso rivalsa? “No. Perché mai? Piuttosto come un’occasione per mettere a disposizione le mie conoscenze. Importante ora è lavorare per questo nostro Paese che ne ha bisogno, molto bisogno”. Buon lavoro, prof. Andrea Giorgis. Giro per il quartiere Ebraico. Questo governo è sicuramente un azzardo. Ma dopo questa chiacchierata sono decisamente più ottimista.
Patrizio Tosetto
CONTROLLI A SAN SALVARIO. CHIUSO UN CIRCOLO
Venerdì sera, poliziotti del Commissariato Barriera Nizza, insieme a personale della Polizia Municipale Sezione 8 San Salvario, dell’ASL S.I.A.N. e S.Pre.S.A.L., hanno controllato cinque esercizi pubblici, tutti sanzionati in differente misura.
Un locale di via Principe Tommaso e un bar di via Finalmarina sono stati entrambi sanzionati per mille euro. Nel primo caso per la mancata certificazione di conformità fumi, nel secondo per l’assenza del locale deposito per gli alimenti.
La Polizia Municipale ha sanzionato per 3100 euro un locale di vicinato di via Berthollet, dove, oltre a carenze igienico sanitarie, è stata riscontrata l’assenza dell’indicazione del prezzo e le mancata informazione sulla provenienza e la categoria dei prodotti ortofrutticoli. Sempre la Polizia Municipale ha sanzionato un esercizio di via Madama Cristina, per oltre 2100 euro, dopo aver verificato l’assenza di esposizione di listino prezzi e autorizzazioni e per la presenza di un congelatore a norma.
Diverso, invece, è stato l’esito dei controlli effettuati in un circolo privato di via Galliari dove gli agenti hanno trovato alimenti, destinati alla vendita, in cattivo stato di conservazione, con rischi per la salute. La merce è risultata priva di qualsivoglia etichettatura che ne garantiva la rintracciabilità per la sicurezza alimentare. Alcuni alimenti si presentavano aperti e ricoperti di ghiaccio, altri erano collocati in pellicole di plastica non idonee al congelamento. Per altri ancora, infine, era difficile stabilire la reale specie di carne. Complessivamente, sono stati sequestrati penalmente quasi 22 chili di prodotti di origine animale. La responsabile del locale è stata denunciata in stato di libertà per la cattiva conservazione del cibo.
Contestualmente, la Polizia Municipale ha accertato diverse irregolarità amministrative, tra le quali l’apertura abusiva di esercizio di somministrazione, e ha sanzionato il circolo per oltre 24000 euro. Altre sanzioni per 3000 euro sono state irrogate dall’ASL-S.I.A.N. per la diffusa sporcizia del laboratorio e la mancanza del piano di autocontrollo. Alla luce delle numerose irregolarità igienico-sanitarie non sanabili e vista la diffusa e consolidata sporcizia accumulata nel tempo nel locale ad uso laboratorio di gastronomia, personale dall’ASL-S.I.A.N ha intimato la chiusura immediata dell’attività fino al completo ripristino degli ambienti.