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Emergenza, Montaruli (Fdi): “Lingua dei segni in ospedali e conferenze”

“La Lingua dei segni entri nell’emergenza coronavirus. Dai video degli annunci di Conte, senza neppure sottotitoli, ai reparti di terapia intensiva”

A chiederlo è la parlamentare di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, che spiega:

“In Italia sono 250mila le persone che hanno una sordità grave o profonda. In questa emergenza non possiamo permettere che qualcuno di loro rimanga senza informazioni corrette e senza supporto nell’ospedalizzazione, che necessariamente esclude figure amiche o parenti per evitare i contagi. Sono molto preoccupata. Se un udente viene intubato in quella situazione drammatica sente le indicazioni del medico e risponde con gli occhi. Rischiamo invece di avere a breve pazienti sordi che non riescono a interagire con il personale sanitario, che a causa del mancato riconoscimento della legge, non è mai stato preparato a questo. Le unità di crisi, quando si registra un sordo con coronavirus, devono garantire misure straordinarie affidando interpreti lungo tutto il decorso della malattia”.

Cronache dalle giornate del coronavirus

Dai, in fondo, siamo  un grande popolo. Almeno nella sua maggioranza. Vince la nostra proverbiale fantasia. Mista ad internet ed il gioco è fatto

Istruttori di Palestre Torino organizzano via web lezioni di Fitness. Singoli in singole case diventano un gruppo. Un’ ora tutto di un fiato. Già, come si dice mens sana in corpore sano. Chi può continua a lavorare da casa e organizzandosi grandi letture. Poi c’è il bibliotecario che legge fiabe ai bambini. Addirittura manifestazioni con punto di concentramento il proprio balcone.

Fa bene allo spirito e all anima. Bello. Giovedì mia figlia rientra da Roma dove studia. La vado a prendere a Caselle e vengo fermato dalla polizia. Gentilissimi leggono la autocertificazione e verificando gli orari di partenza e di arrivo dell’aereo.

Sempre a più di un metro di distanza. 15 minuti e firmo il verbale. Diverso da quel signore fermato alle due di notte in Barriera di Milano. Stava cercando una prostituta per le sue esigenze sessuali. Non essendo in uno stato di necessità è stato arrestato e multato. Giustappunto non tutti i mali vengono per nuocere. Spaccio di droga azzerato in Barriera con chiusura di vendita alcolici: il sospetto è che non vendessero solo liquori. Infine le piccole cose di pessimo gusto.

La maggioranza pentastellata si oppone ed impone all’Appendino di non ridurre l’attività del consiglio comunale. Motivo i gettoni di presenza? Infine, ancora, sempre un grazie al personale sanitario. Turni massacranti. Abnegazione alle stelle. Ripeterlo è sempre utile.Per loro ed anche per noi. La parte migliore di questo strano  paese e per noi torinesi di questa strana, bella ed amata Torino. Ripeterlo non guasta mai.

 

Patrizio Tosetto

“Petali di una vita in fiore”, un viaggio introspettivo

Informazione promozionale

Serena Perozzi presenta il suo libro: “E’ un viaggio tutto mio e tutto personale, tra sentimenti e vividi ricordi, emozioni e speranze ancora accese”

E’ una raccolta di racconti autobiografici la cui protagonista è Ester, mio alter ego e figura del tutto funzionale alla narrazione.

Talvolta Ester si racconta in prima persona, presa da un bisogno profondo, che diventa quasi urgenza, di immergersi anima e corpo in sentimenti ed emozioni travolgenti ed appassionati, coinvolgenti e disperati. Talvolta, invece, “esce da se stessa”, narrando in terza persona, colta dall’esigenza di poter guardare con una maggiore lucidità ed un necessario distacco, ad un passato che ancora fatica ad elaborare.

In alcuni racconti troveremo Ester assorta invece in teneri e disincantati (a tratti simpatici) botta e risposta con il suo Angelo Custode. Figura, quest’ultima, che risulta essere un efficace tramite tra la donna ed alcune risposte che da un’intera vita va cercando. Questo libro non è che un viaggio. Un viaggio tutto mio e tutto personale, tra sentimenti e vividi ricordi, emozioni e speranze ancora accese. Un viaggio introspettivo che vorrei condividere con voi.

Per sentirmi meno sola. Perché vi possiate sentire meno soli. Perché questo cammino, spesso complicato, ci veda trasformati da boccioli fragili e delicati, in fiori profumati e bellissimi, in grado di resistere alle traversie ed alle intemperie.

 

L’autrice

Nata a Verona il 15 gennaio del 1978 da madre veronese e padre messinese, seconda di 10 figli, Serena Perozzi ha vissuto infanzia e adolescenza dedicandosi principalmente alla scuola, ma forse ancor di più alla cura ed all’accudimento dei suoi 8 fratelli più piccoli. Ha studiato sino ai 18 anni, e nel 1996, anno della “maturità”, ha conseguito, con voti più che apprezzabili, il diploma di perito aziendale e corrispondente in lingue estere.

Terminati gli esami, ha lavorato per circa 3 anni come impiegata, nello Studio Legale di suo padre, interrompendo il rapporto lavorativo appena pochi giorni prima della nascita della prima figlia, Rachele, nell’aprile del 1999. A 21 anni da poco compiuti e con la venuta al mondo di Rachele ha avuto inizio la sua vita di mamma e di donna, dedita pressoché totalmente alle cure della famiglia.

Ad oggi, è mamma di 7 creature e vive divisa tra le diverse e complesse esigenze di figli già grandi, alcuni altri adolescenti, nonché quelle dei piccoli Chiara e Francesco, gemelli, nati il 7 maggio del 2018. Insieme al suo compagno, Massimo, vive da diversi anni in provincia di Verona

 

Per saperne di più:

https://www.ibs.it/petali-di-vita-in-fiore-ebook-serena-perozzi/e/9788824934558https://www.booksprintedizioni.it/libro/Racconti%20brevi/petali-di-una-vita-in-fiore

https://www.mondadoristore.it/Petali-di-una-vita-in-fiore-Serena-Perozzi/eai978882493454/

https://www.lafeltrinelli.it/products-smartphone/9788824934541.html?zanpid=27673183C250197299&zanpid=2655489646582379520&gclid=

https://m.facebook.com/pages/category/Writer/SerenaMandy.78/posts/?locale2=it_IT

Dybala non è positivo al covid-19

Paulo Dybala non è positivo al virus. Lo comunica la Juventus, per smentire  “categoricamente” indiscrezioni circolate nelle ultime ore su alcuni giornali

Dopo il caso di Daniele Rugani, risultato positivo,  secondo le disposizioni sanitarie, il giocatore argentino è in isolamento volontario come il resto della squadra bianconera.

Il paziente “1” piemontese è guarito

 “Una buona notizia c’è”, dice il governatore Alberto Cirio annunciando in diretta Facebook, che il paziente “1” piemontese è guarito

Il  40enne torinese, manager in una multinazionale di Cesano Boscone da tempo ricoverato nella terapia intensiva dell’ospedale Amedeo di Savoia, infatti,”è risultato negativo: ha vinto la sua malattia”, aggiunge  Cirio.  Il presidente è ancora in auto isolamento dopo essere risultato positivo. “I dati ci dico che, senza restrizioni, il Piemonte oggi avrebbe trecento ospedalizzati in più. Ciò non significa che i contagi diminuiscono, per ora, ma che le misure adottate stanno funzionando”.

La Regione a sostegno del welfare per superare l’emergenza

La Regione Piemonte, oltre alle azioni e agli strumenti ordinari  a sostegno di cittadini e attività ha deciso di attivare una serie di misure straordinarie, così da fornire un ulteriore supporto alla comunità piemontese per superare l’emergenza sanitaria.

“Ho ritenuto indispensabile, in questo momento di grave crisi, non solo sanitaria ma anche economica – dichiara l’assessore al Welfare Chiara Caucino –  l’estensione delle misure di sostegno alle aziende private per l’attivazione di progetti di lavoro agile, in risposta alla domanda di conciliazione dei tempi vita/lavoro. Rendiamo possibile questa misura attraverso l’utilizzo delle risorse residue del voucher di conciliazione, a valere sul Fondo sociale europeo (FSE) di 2,6 milioni di euro, in aggiunta a quelle già originariamente presenti, per oltre 4,5 milioni di euro complessivi”.

Il 5 marzo scorso si è infatti concluso il Bando regionale “Progettazione e attivazione di interventi di welfare aziendale”, il cui obiettivo è lo sviluppo di un virtuoso sistema di welfare piemontese, coinvolgendo il tessuto imprenditoriale locale nella progettazione e attivazione di interventi di benessere aziendale e territoriale.

“Si tratta di un intervento – prosegue Caucino – oggi molto importante perché permetterà alle imprese che hanno presentato domanda entro i termini previsti, di poter avviare anticipatamente i progetti che prevedono l’attivazione di forme di telelavoro e smart working, indipendentemente dall’eventuale finanziamento del progetto”.

La Misura sostiene progetti di aziende singole o di reti, che implementino servizi strutturati in Piani di welfare, destinati ai propri dipendenti ed, eventualmente, a collaboratori. Sono 43 le imprese piemontesi che hanno aderito al Bando presentando proposte progettuali, ora in fase di valutazione.

“Considerata la rilevanza in questo momento di profonda necessità di aiuti e sostegno – conclude Caucino – l’introduzione nelle aziende del lavoro a distanza, e di altre forme di lavoro flessibile, diventa più che mai indispensabile. La Regione si impegna quindi a mettere a disposizione risorse per finanziare tutte le proposte di buona qualità progettuale”.

 

Tricolori e canzoni al balcone, un segnale di speranza

Anche a Torino, alle 18 di venerdì,  in molti sono usciti sul proprio balcone per cantare accompagnati da chitarre, in occasione del flash – mob  anti coronavirus lanciato sui social.

Per le strade (quasi) deserte della città risuonavano le note e le parole dell’inno di Mameli, di canzoni come Volare o Azzurro.

E sono apparse anche numerose bandiere italiane ed europee. Un segnale di speranza: insieme possiamo superare questo periodo drammatico. Andrà tutto bene.

Nella foto in alto la bandiera italiana e quella dell’Unione esposte su un balcone di via Nizza.

Festival del vino: è un arrivederci, non un addio

Posticipato l’evento sotto la Mole. Gli organizzatori stanno valutando le date alternative e confermano: “la seconda edizione si svolgerà entro ottobre

 In risposta agli ultimi provvedimenti di sicurezza emanati dal Governo nella notte di lunedì 9 marzo e nei giorni seguenti, recanti nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale, la Torino Wine Week, prevista dal 27 marzo al 5 aprile, è rimandata a data da destinarsi.

Abbiamo più date alternative in cui riprogrammare l’evento entro ottobre 2020 – fanno sapere dall’organizzazione – “Vista tuttavia l’incertezza attuale e la rapida evoluzione della situazione, riteniamo più responsabile attendere il ritorno a una maggiore stabilità prima di ridefinire nuove date, in modo da trovare una soluzione che tuteli al massimo le esigenze di tutti i soggetti coinvolti.

Nella speranza che la situazioni migliori al più presto, Spiriti Indipendenti e Bonobo Events, le due organizzazioni alla regia della Torino Wine Week, comunicano la loro totale adesione alle azioni intraprese dal Governo per fronteggiare l’attuale stato di emergenza sanitaria, concludendo: “In questo momento riteniamo di dover attuare soprattutto un atto di responsabilità civile nell’agevolare al massimo delle nostre possibilità le direttive ministeriali. Questa decisione è a nostro avviso l’unica possibile a fronte dell’emergenza sociale, economica e anche psicologica che sta investendo tutto il Paese.”

Per la prima volta il Consiglio regionale in videoconferenza

Martedì 24 marzo, per la prima volta nella sua storia, l’Assemblea legislativa di Palazzo Lascaris si riunisce in videoconferenza

La decisione è stata presa alla conferenza dei Capigruppo, anch’essa online, per poter esaminare i documenti economici: Defr, Bilancio e legge di Stabilità. Tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione hanno concordato sulla necessità di questa convocazione, perché i documenti economici diventano fondamentali anche a causa della emergenza sanitaria da Coronavirus che sta causando pesanti ricadute sull’economia. Da un lato si è condiviso di accogliere alcuni emendamenti, dall’altro di eliminare elementi di contrasto dal testo, per arrivare a una votazione la più rapida possibile dei testi in esame.

Con l’ausilio degli uffici tecnici e il supporto tecnologico del Csi Piemonte, che ha predisposto la piattaforma di videoconferenza già usata in questi giorni, lo scopo è quello di svolgere un Consiglio il più possibile improntato alle disposizioni del Regolamento interno dell’Assemblea per garantire il confronto democratico tra maggioranza ed opposizioni.

Alla riunione telematica presieduta da Stefano Allasia hanno partecipato, collegati dalle rispettive abitazioni, anche il presidente della Giunta Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, ai quali tutti i capigruppo hanno rivolto gli auguri di pronta guarigione.

“È nostra intenzione – dichiara Allasia – poter svolgere il Consiglio regionale, sempre che  non arrivi da parte del Governo un ulteriore decreto restrittivo. È importante che in questo momento di straordinaria emergenza, ci sia una condivisone tra Giunta e Consiglio nell’approvare i provvedimenti. Non è tempo di polemiche, credo che tutti abbiamo compreso la gravità della situazione, siamo di fronte a un’emergenza sanitaria ed economica senza confini”.

 

Attività agricola e agroalimentare garantita

Il DPCM 11 marzo 2020 contenente misure urgenti per il contenimento della diffusione del virus agente del COVID-19 chiarisce, all’art.1, punto 4), che “resta garantita, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie – l’attività agricola, zootecnica e di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi

Pertanto, in questo periodo, non sono previste particolari limitazioni al normale svolgimento delle attività agricole stagionali (preparazione dei terreni, semina, potatura e gestione degli impianti arborei) e di quelle relative agli allevamenti (conduzione superfici foraggere, pascolamento, distribuzione reflui, governo e cura dei capi zootecnici).

Il Decreto non prevede altresì limitazioni allo svolgimento delle attività inerenti alle filiere agro-alimentari, assicurando quindi una continuità dei conferimenti e delle forniture, da parte delle aziende agricole alle imprese di trasformazione agro-alimentare, e il mantenimento dei flussi produttivi di alimenti.

Le disposizioni del Decreto assicurano inoltre la conservazione delle relazioni commerciali con le imprese fornitrici di beni e servizi alle aziende agricole e agro-alimentari.