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Paolo Lanzotti, tra i romanzi “veneziani” spunta Sherlock Holmes

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Ambiento le mie storie a Venezia perché questa è la città dove sono nato e io credo non si possa descrivere correttamente un luogo che non sia il proprio o che non si conosca comunque molto bene. È una questione di “atmosfere”. In quanto poi al fatto che siano “storici”, ho sempre amato la Storia – quella con la S maiuscola – e penso che un romanzo, fra le altre cose, possa essere anche un’ottima occasione per riportare alla memoria fatti e personaggi dimenticati

 

L’autore

Paolo Lanzotti è nato a Venezia nel 1952 e si è laureato in filosofia all’università di Padova. È stato per diversi anni insegnante di filosofia e poi d’italiano e storia, affiancando al suo lavoro anche un’attività di pubblicista. Ha scritto numerosi romanzi, pubblicati da editori quali Piemme, Mondadori e Tre60. Alcuni dei suoi lavori sono stati tradotti e pubblicati all’estero. Ha vinto dei premi letterari di livello nazionale, tra cui il premio Città di Verbania, del Battello a Vapore, nel 1997, e più recentemente il premio Tedeschi, del Giallo Mondadori, nel 2016. Vive e lavora tra Venezia e Padova.

 

L’intervista

Cominciamo con una curiosità. I tuoi ultimi romanzi sono tutti gialli storici ambientati a Venezia, tra ‘700 e ‘800. È un caso?

Naturalmente no. Ambiento le mie storie a Venezia perché questa è la città dove sono nato e io credo non si possa descrivere correttamente un luogo che non sia il proprio o che non si conosca comunque molto bene. È una questione di “atmosfere”. In quanto poi al fatto che siano “storici”, ho sempre amato la Storia – quella con la S maiuscola – e penso che un romanzo, fra le altre cose, possa essere anche un’ottima occasione per riportare alla memoria fatti e personaggi dimenticati.

Come accade in “La voce delle ombre”, in cui tu rievochi la rivoluzione del 1848 a Venezia.

Esattamente. Scrivendo quel romanzo mi sono divertito a rievocare nomi come Manin, Pepe, Sirtori, Kossuth e altri che, all’epoca, erano molto noti ma che oggi conosciamo solo perché danno il nome a qualche via o a qualche piazza, senza che i più ricordino chi fossero o cosa abbiano fatto. Naturalmente, come in qualsiasi romanzo storico, i personaggi realmente esistiti si mescolano ad altri del tutto fantasiosi e sono coinvolti in azioni che nella realtà non hanno mai compiuto. Ma questa è la natura del romanzo storico.

In effetti, in un altro dei tuoi ultimi romanzi, “I guardiani della laguna”, tu coinvolgi in un omicidio niente meno che Carlo Goldoni, che però non è il protagonista.

Proprio così. “I guardiani della laguna” è il primo romanzo di una serie che vede come protagonista Marco Leon, un agente dell’Inquisizione di Stato. In uno dei teatri della città, il Sant’Angelo, viene ucciso un giovane attore e uno dei possibili indiziati è appunto Goldoni, che all’epoca lavorava effettivamente per quel teatro. Ma Goldoni, come dici tu, è solo uno dei personaggi, non il protagonista. In questi ultimi anni è diventato di moda costruire un giallo storico intorno alla figura di un uomo famoso –Dante, Leonardo e così via – che, nella finzione, diventa l’investigatore di turno. Io ho sempre pensato che un’operazione del genere sia un po’ eccessiva. Preferisco che i miei protagonisti siano frutto di fantasia e che i personaggi reali restino in secondo piano, importanti sì, ma non preponderanti.

Hai detto che “I guardiani della laguna” è il primo romanzo di una serie.

È così. La serie continua con “Le ragioni dell’ombra”, in cui il protagonista, Marco Leon, è impegnato come al solito in un doppio ruolo. Da una parte, essendo un agente dell’Inquisizione, si trova a vigilare sulla sicurezza dello Stato – è quello che oggi definiremmo un “agente segreto” – e viene coinvolto in trame e complotti anche internazionali. Dall’altra parte, suo malgrado, si trova sempre a dover indagare su qualche omicidio, diventando in questo modo un classico investigatore da romanzo giallo. Insomma, tutti i romanzi della serie sono un insieme di Mistery, Thriller e Spy Story ambientati a Venezia verso la metà del ‘700.

Però ho visto che fra questi romanzi “veneziani” spunta anche un apocrifo di Sherlock Holmes, ambientato invece in India, “La verità è un’ombra Watson”.

Vero. Sherlock Holmes è un personaggio che mi ha sempre affascinato, nel bene e nel male. In effetti, tutti gli investigatori dei miei romanzi, da Teodoro Valier – il protagonista de’ “La voce delle ombre” – a Marco Leon, fino a maestro Mebarasi – l’investigatore del mio primo giallo storico, pubblicato da PIEMME nel lontanissimo 2004 – sono in qualche modo figli di Holmes. Mi è venuto quindi spontaneo scrivere una sua nuova avventura, ovviamente a modo mio. In ogni caso, poiché l’azione principale si svolge alla fine dell’800, anche questo è a tutti gli effetti un giallo storico.

Mi sembra di capire che i tuoi ultimi romanzi sono concepiti sempre come parte di una serie. È così?

Tendenzialmente sì. È difficile che io scriva il seguito del mio Sherlock Holmes. Invece, come ti dicevo, i romanzi che vedono protagonista Marco Leon sono già una serie avviata, che spero di poter portare avanti ancora un po’. Anche “La voce delle ombre”, in realtà, è stato concepito come parte di una serie e, in effetti, ha già la sua seconda puntata. Ma il sequel è ancora inedito. Spero che prima o poi venga pubblicato.

Un’ultima curiosità. Hai sempre scritto gialli storici?

No. Nella mia ormai lunga attività non ho mai voluto specializzarmi in un particolare genere letterario. Ho sempre scritto ciò che in quel momento mi attirava di più. Prima di arrivare al giallo ho quindi pubblicato romanzi di fantascienza, fantasy e romanzi per ragazzi. Da giovanissimo ho fatto perfino qualche piccola incursione nel romanzo rosa e nella poesia. Ma sono esperienze passate. Ormai mi dedico interamente al giallo storico e penso che continuerò così.

Dove trovare i romanzi?

Tutti i romanzi citati sono facilmente reperibili, oppure ordinabili, nelle librerie fisiche e in quelle on line.

 

 

Contatti

Pagina FB – www.facebook.com/paololanzottiscrittore/

L’eterna lotta tra maghi e streghe nel romanzo fantasy di Angela Gravina

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Il romanzo è un fantasy ambientato in Italia in un futuro non troppo lontano. Tutta la vicenda si sviluppa intorno alla figura di Marco Talami, giovane mago fiorentino, nato il 21 dicembre 2012, data in cui, secondo la profezia Maya, sarebbe dovuto “finire” il mondo. In realtà, con la sua nascita, si prepara lo scontro finale fra due fazioni magiche in lotta tra loro da molti secoli: maghi contro streghe

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ANGELA GRAVINA SI RACCONTA

Mi chiamo Angela Gravina e sono nata a Como nel 1987.
Da sempre nella mia vita convivono due grandi passioni: musica e scrittura. L’interesse verso materie artistiche ed umanistiche ha guidato le mie scelte scolastiche, affiancando studi classici e musicali. Dopo la maturità classica ho proseguito gli studi musicali nel Conservatorio della mia città e ho frequentato l’Università degli Studi di Milano iscrivendomi al corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali. Durante gli anni universitari ho seguito un laboratorio di scrittura creativa che mi ha spinto ad approfondire la mia passione. Nel 2010 ho concluso gli studi conseguendo la laurea con lode e nel 2012 ho terminato la mia formazione musicale. Grazie al mio lavoro ho collaborato e collaboro tuttora con numerose orchestre, viaggiando molto sia in Italia che all’estero e avendo l’opportunità di visitare posti incredibili e diversi tra loro spaziando dagli Stati Uniti d’America all’India.
Ad oggi mi definisco musicista professionista e lettrice vorace con la passione di scrivere favole, fiabe e racconti spesso ispirati al fantastico. Dal maggio 2018 vivo a Roma e scrivo racconti riscontrando apprezzamenti in alcuni concorsi letterari. Nel settembre 2021 è stato pubblicato il mio primo romanzo fantasy “L’ultima discendente del Giglio”.
Il romanzo è un fantasy ambientato in Italia in un futuro non troppo lontano. Tutta la vicenda si sviluppa intorno alla figura di Marco Talami, giovane mago fiorentino, nato il 21 dicembre 2012, data in cui, secondo la profezia Maya, sarebbe dovuto “finire” il mondo. In realtà, con la sua nascita, si prepara lo scontro finale fra due fazioni magiche in lotta tra loro da molti secoli: maghi contro streghe. Marco è il protagonista e narra in prima persona la storia. Egli desidera una vita comune ma sa di non essere un ragazzo qualunque, egli è il prescelto e l’unico modo per porre fine a tutto è trovare la strega. Grazie all’aiuto del padre, del fratello Andrea e del misterioso Professor James, impara a controllare i suoi poteri e a prepararsi allo scontro finale.
Al compiersi dei ventuno anni avviene la svolta di tutta la storia: si scopre l’identità della strega, l’ultima discendente del gruppo di streghe chiamato “circolo del Giglio”. Ma un imprevisto sconvolge il corso degli eventi e Marco, da spietato mago Inquisitore Nero, decide di ribellarsi alla sua famiglia e diventa il protettore dell’affascinante Sophie Hanté, l’ultima discendente del Giglio. Le vite del giovane Marco e di Sophie sono destinate ad incontrarsi e scontrarsi tra odio e amore. Ma come finirà? È una storia intensa di amore e magia che solo nelle ultime pagine troverà, forse, la soluzione.

 

“L’ultima discendente del Giglio”
Editore ‏: Altromondo Editore di qu.bi Me (23 settembre 2021)
Lingua ‏: ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏: ‎ 326 pagine
Genere: fantasy
Disponibile online e su Amazon, ordinabile in tutte le librerie

Pagina facebook:
https://www.facebook.com/AngelaGravinaScrittrice/

Instagram:
angela_gravina_scrittrice

Link acquisto:
https://www.amazon.it/Lultima-discendente-Giglio-Angela-Gravina/dp/8833302253
https://www.altromondoeditore.com/libri/lultima-discendente-del-giglio/
https://www.mondadoristore.it/ultima-discendente-del-Giglio-Angela-Gravina/eai978883330225/

 

“Anche gli dèi sono persone” e “Il caos non è disordine”: la saga di Francesco Di Giuseppe

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L’autore: “Ho certamente trovato spunti, riflessioni e ispirazioni leggendo “L’universo in un guscio di noce” di Stephen Hawking specie per creare poi un mio approccio alle spiegazioni plausibili che fornisco nei miei romanzi”

– Hai scritto i romanzi fantasy/sci-fi “Anche gli dèi sono persone” e “Il caos non è disordine” rispettivamente primo e secondo volume di una saga che vede le vicende di Grim in molteplici universi. Qual è l’idea alla base dei tuoi romanzi?
Il primo approccio alla trama è stato fondamentalmente quello di chiedermi: come apparirebbe una realtà in cui non si muore mai in via definitiva? E se esistesse un’organizzazione nata per regolare i flussi di anime tra universi duali? Grim, il protagonista, si ritroverà immerso in questa realtà fino a scoprirne i meccanismi che la governano accanto alla sua inseparabile amica Hope.
– Quando ha avuto inizio la passione per la scrittura?
Una passione nata durante i miei studi in ingegneria meccanica in un periodo in cui c’è stata una spontanea nascita di riflessioni personali riguardo varie tematiche. È stato anche un modo per potermi impegnare in un’attività maggiormente creativa rispetto ai binari più rigidi e inquadrati degli studi.
– Quali sono state le tue principali ispirazioni?
Ho certamente trovato spunti, riflessioni e ispirazioni leggendo “L’universo in un guscio di noce” di Stephen Hawking specie per creare poi un mio approccio alle spiegazioni plausibili che fornisco nei miei romanzi. Voglio citare anche Andrzej Sapkowski autore della saga “The Witcher” di cui mi appassionano molto lo stile e la descrizione dei combattimenti. Per quanto riguarda la fantascienza invece Douglas Adams con la sua “Guida galattica per autostoppisti” e i romanzi di George Orwell.
– I tuoi romanzi si aprono con un’avvertenza. Cosa sta a significare e perché hai voluto inserirla?
All’inizio dei miei romanzi è presente un’avvertenza nata con l’idea di fornire una piccola chiave di lettura. Infatti i capitoli indicati da numeri romani in stampatello maiuscolo fanno riferimento alla trama principale mentre quelli indicati da numeri romani in corsivo rappresentano flashback oppure flashforward senza però specificare se si tratti degli uni o degli altri.
– A quale target di lettori sono rivolti i tuoi romanzi?
Il target di lettori a mio parere è molto ampio perché possono essere apprezzati da quei ragazzi che si accingono alle loro prime letture, in quanto sono presenti componenti action e l’avventura spaziale porta i protagonisti a visitare numerosi mondi caratteristici. D’altro canto può attrare sicuramente un pubblico più adulto per via delle tematiche trattate quali la morte, il progresso delle civiltà e fin dove ci si può spingere ad interferire con queste ultime pur di perseguire un fine più grande per fare solo alcuni esempi. Inoltre non è rivolto ai soli fan della fantascienza come ho potuto riscontrare dal gruppo eterogeneo di lettori che si è interessato alle mie storie e ha visitato il mio stand all’ultimo Salone Internazionale del libro a Torino.
– Dove si possono acquistare?
I romanzi sono acquistabili sul sito della casa editrice Abra Books anche in formato ebook e sui più importanti store online (non su Amazon).
– Cosa hai in mente per il prossimo futuro?
I miei piani futuri consistono nell’arricchire l’arco narrativo dei personaggi ed ampliare con nuovi concetti la realtà che sono andato a creare. Inoltre ho in programma di partecipare alle prossime fiere perché tengo molto al contatto diretto con i lettori.

L’autore
Mi chiamo Francesco Di Giuseppe, sono nato nel 1994 e vivo a Termoli.
Sono laureato in Ingegneria Meccanica, mi attrae il mondo della fantascienza e quello della scienza, in particolare della fisica teorica e nel tempo libero leggo articoli o libri a riguardo. Il mio intento è quello di trasportare alcuni dei concetti più straordinari previsti dagli scienziati o immaginati da me stesso in ciò che scrivo. Mi affascinano le storie riguardanti l’antichità e mi piace coniugare due aspetti apparentemente opposti come scienza e mitologia.

 

 

Link utili
Libri sul sito della casa editrice:
https://www.abrabooks.it/prodotto/francesco-di-giuseppe-anche-gli-dei-sono-persone-fantasy/
https://www.abrabooks.it/prodotto/francesco-di-giuseppe-il-caos-non-e-disordine-fantasy/

Pagina Instagram autore:
francesco.digiuseppe.autore

“Ludovico detto Vico”, il secondo romanzo di Alberto Magatti

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Nelle librerie e sulle piattaforme on line  

E’ disponibile dal 25 luglio  nelle librerie e sulle piattaforme on line “Ludovico detto Vico”, il secondo romanzo di Alberto  Magatti, scrittore ed imprenditore mandellese già autore di “Dado e le farfalle silenti” (Tam edizioni), un piccolo caso letterario con oltre 5.000 copie vendute grazie ad una storia avvincente e al passaparola.

“Ludovico detto Vico” è in qualche misura un romanzo di formazione. Si svolge tra la Sicilia ed un paese  “inventato ma non troppo” del lago di Como, dalla fine degli anni 50 ai giorni nostri. Racconta le vicende di  Anna, una ragazza siciliana orfana di madre e che perde il padre nella tragedia di Marcinelle ed è costretta a fuggire dalla sua casa a causa di una violenza sessuale. Riparerà a Palermo nell’orfanotrofio dei Cento Scalini,  dove incontrerà il suo destino che ha il volto di due fratelli, Ludovico e Sofia con cui sarà nuovamente  costretta alla fuga.

Sullo sfondo delle vite dei protagonisti scorre la storia del nostro Paese, di un’Italia che  abbiamo dimenticato: quella dell’emigrazione, dei matrimoni riparatori, delle Fiat Seicento e del boom economico.

Un romanzo che testimonia l’evoluzione del Magatti scrittore che ha affrontato questa seconda prova con  maggior consapevolezza, anche attraverso lo studio dei personaggi; un libro che ancora una volta parla al  cuore e accompagna il lettore “dentro” l’anima stessa dei protagonisti, con uno stile narrativo immediato, quasi visivo e come sempre personalissimo.

Ancora una volta sono molti i temi affrontati nel romanzo, destinato a colpire per l’intensità della narrazione e la singolarità delle vicende.

“È  stato un lungo cammino, intenso e profondo – dichiara Magatti – ed è proprio vero che alla fine ci si innamora davvero dei propri personaggi. Dentro a “Ludovico detto Vico” ho potuto affrontare le questioni che più mi stanno a cuore, quelle a cui il più delle volte è difficile dare delle spiegazioni logiche: l’amore incontenibile che lega le persone e la difficile scelta di lasciare andare chi si ama per davvero, la maternità del cuore e non del corpo, quella che sancisce affetti particolari tra figli adottivi e i propri genitori; la straordinaria sensazione nel provare a stringere la mano ad una persona con un dono speciale e una luce vivida nello sguardo. Insomma, mi sono fatto un sacco di domande alle quali ognuno di voi, tra le righe, troverà le sue risposte. Ma la cosa più importante per me è rimanere sempre  dalla parte di più deboli, dove mi piace stare”.

Il terreno su cui si avventura Magatti con questo romanzo non è semplice: i temi che affronta colpiscono  duro, ma non mancano la terrenezza dello sguardo incantato sull’amore e la sua capacità di leggere i  “piccoli spostamenti del cuore” che restituiscono intensità alla vita.

 E poi c’è Vico, il protagonista: un irresistibile “ragazzino” a cui la vita ha chiesto e dato molto.

Un romanzo “senza pelle”: da leggere d’un fiato.

Alberto è alla sua seconda prova letteraria, il secondo romanzo, ma aveva già dato alle stampe “Dall’officina alla cucina”: un “diario culinario” in cui spiegava che non c’è poi molta differenza tra “tornire un pezzo” e realizzare un piatto: passione e precisione sono sempre gli ingredienti principali.

Il cinquantasettenne mandellese è inoltre da alcuni anni alla guida di una cooperativa sociale, la cooperativa Incontro che si occupa di inserimento lavorativo di disabili e persone con fragilità.” “Un’esperienza molto formativa – conferma – troppo spesso si crede di fare queste attività per essere utili agli altri, ma poi la vita ci dimostra che sono gli altri ad essere utili a noi: in coop ho imparato tantissimo, sulle persone, certamente, ma soprattutto su me stesso”.

Il suo rapporto con la scrittura è autentico e intenso: “E’ terapeutica, l’ho incontrata nel lockdown ed è stata la mia medicina più preziosa. Mi piace pensarmi come un esploratore: la “mia terra misteriosa” sono i sentimenti, le emozioni che le storie sanno suscitare”.

“Come mille oceani” tra gioia e dolore

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IL LIBRO 

La grandezza di un solo oceano basterebbe per descrivere l’immensità della gioia di vivere di una ragazza speciale, o del dolore di una madre nel vederla andar via per sempre. Ma se gli oceani sono mille, la gioia di prima e il dolore del dopo non sono quantificabili. Sono infiniti. Nel racconto conosciamo una ragazza che, poco più che ventenne, potrebbe essere stata la compagna di banco dei nostri figli, la nostra nipotina, la ragazzina felice che abita nel nostro quartiere. Nostra figlia. La narrazione che usa Michela Barbangelo è molto scorrevole, e nel racconto degli episodi della sua vita, con l’uso diretto della prima persona, scorrono gli anni e le pagine più significative, senza presagire alcun epilogo: esperienze, viaggi, studi, emozioni, rabbia e amore, amici e parenti. Sogni e illusioni. Gioie. E dolore. E Claudia c’è. In ogni pagina, in ogni rigo, nella disperata lotta per non abbandonare la vita. Claudia c’è sempre, ancora oggi.

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L’AUTRICE

Sono Michela Barbangelo, nata il 25/08/1962 e vissuta ad Andria (BT) fino al 1994, anno in cui mi sono sposata e trasferita a Trani, dove attualmente risiedo; lavoro a Bisceglie nella Struttura Ospedaliera “Universo Salute-Opera Don Uva”, laureata in fisioterapia e dipendente presso l’Unità di Medicina Fisica e Riabilitazione” da oltre trent’anni. Sono una scrittrice neofita, alla sua prima esperienza editoriale.
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Su Booksprint:
Su Amazon:
Su Libraccio:
e-mail: michelabarbangelo@yahoo.it

Come ritrovare se stessi “Libera-mente”

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Il libro di Marilena Lombardi è un viaggio attraverso l’antico tema della ricerca dell’io. Fino al miracolo della vita

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 “Libera-mente”

Composto da due sillogi, “Come una farfalla” e “Tutto d’un fiato”, “Libera-mente” è un inno alla speranza per i lettori e uno stimolo a ritrovare se stessi. La prima sezione è un viaggio attraverso l’antico tema della ricerca dell’io, bramato da molti e spesso irraggiungibile. La seconda, invece, richiama una serie di immagini esplicative per ogni testo: dalle difficoltà causate da una pandemia alla speranza trovata nella potenza della natura, fino al miracolo della vita.

L’autrice
Marilena Lombardi. Nata ad Atessa, in provincia di Chieti, è da sempre appassionata di arte in ogni sua forma e, soprattutto, di scrittura. Ha pubblicato quattro libri: Oltre l’azzurro del mare (Apollo Edizioni, 2018) Le stanze della mente (Helios Edizioni, 2021), Libera-Mente (Robin Edizioni, 2022) e Menù del giorno (Booksprint Edizioni, 2022).
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Ecco dove trovare il libro:

Vacanze 2022, le nuove rotte di ITA Airways

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ITA Airways, la nuova compagnia di bandiera italiana, annuncia le rotte internazionali e intercontinentali

L’estate ha iniziato a farsi sentire e con il sole, il caldo e il desiderio di un po’ di relax, aumenta la voglia di vacanza, soprattutto dopo i lunghi mesi segnati dalla pandemia che hanno significato per tutti una vera e propria interruzione forzata di viaggi e attività di svago.

L’idea di raggiungere nuovi paesi, arrivare a destinazioni ancora mai raggiunte e assaporare l’ebrezza di una partenza, con il suo carico di aspettative, scoperte e novità è sicuramente invitante e irresistibile, ora più che mai.

Se si è alla ricerca della meta perfetta, è possibile lasciarsi ispirare dalle nuove rotte, a corto o a medio raggio e intercontinentali, proposte su www.ita-airways.com.

Negli ultimi mesi ITA Airways ha incrementato il proprio programma fornendo un ventaglio di offerte sempre più ampio e allettante per chiunque ami viaggiare.

New York, Miami e Boston sono sicuramente tra le destinazioni più richieste verso gli Stati Uniti, ma molte altre sono le mete tra cui scegliere. Ecco una breve guida per orientarsi tra le diverse possibilità e programmare le proprie vacanze al meglio.

 

ITA Airways: nuove rotte Summer 2022

In questa calda estate 2022 le mete di viaggi possibili con ITA Airways si moltiplicano.

23 le nuove destinazioni in Italia, 34 quelle in ambito internazionale e 7 intercontinentali, autentica novità della stagione calda.

Per le tratte intercontinentali sono previsti Airbus A330 e A350 di ultima generazione per raggiungere nel massimo confort e con il più basso impatto ambientale le più ambite mete del turismo mondiale: Los Angeles, Buenos Aires, San Paolo e Tokyo.

Nella maggior parte dei casi si parte da Roma Fiumicino o da Milano Linate e ogni servizio è concepito per rendere il viaggio più piacevole e sicuro per i passeggeri.

Nuove mete degne di nota, soprattutto per gli amanti del mare, sono le isole italiane e poi Grecia, Spagna e Croazia.

La nuova compagnia di bandiera italiana infatti propone una serie di voli stagionali concepiti per promuovere l’opportunità di vivere vacanze indimenticabili e raggiungere comodamente Lampedusa, Pantelleria, Salonicco, Heraklion, Rodi, Corfù, Ibiza, Minorca e Maiorca. Insomma, il sogno di godersi il meglio dell’estate immersi nei colori e nell’atmosfera del Mediterraneo prende forma grazie a voli accessibili, pensati davvero per soddisfare le esigenze di tutti.

Da agosto, partendo da Roma Fiumicino, sarà possibile raggiungere anche Cefalonia, Dubrovnik e Spalato.

 

Vuoi un consiglio? Ecco le mete top per l’estate 2022

Come anticipato, tra le mete più ambite per le vacanze estive del 2022, non possono mancare le isole del Mediterraneo: colorate, ipnotiche, magiche, sono le destinazioni perfette per una vacanza all’insegna del benessere e del relax.

Lampedusa e Pantelleria sono mete esclusive, capaci di stregare per il blu cobalto del mare e alcune delle spiagge più belle del mondo.

Palma di Maiorca offre scenari naturali incontaminati, stupende mozzafiato e una ricca tradizione gastronomica.

Minorca custodisce tutto il fascino più autentico delle Baleari: con le sue tipiche case bianche che si affacciano sul mare, spiccano tra una vegetazione rigogliosa e un’acqua turchese, limpida e cristallina.

Ibiza è una delle isole più mondane e divertenti del Mediterraneo, in cui energia e meraviglia si fanno travolgenti.

Passando alla Grecia, storia, mitologia e meraviglie della natura conquistano i visitatori più esigenti regalando bellezza e stupore ad ogni angolo.

La Croazia è perfetta per chi adora il mare limpido e il fascino dei centri storici che si affacciano sull’Adriatico.

Le possibilità sono davvero innumerevoli.

Per chi ama viaggiare e sta pregustando fin da ora la propria vacanza all’insegna del relax o dell’avventura, qualunque sia la meta, il volo c’è.

È sempre consigliabile organizzare i propri spostamenti per tempo e prenotare con il giusto anticipo, in modo da assicurarsi maggiore possibilità di scelta per posti e orari e approfittare di eventuali offerte dedicate. Sfruttando le possibilità di ITA Airways non resta davvero che preparare i bagagli e prepararsi alla partenza.

“Codice Criceto”: una giovane donna alla ricerca di se stessa

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Nessuno sembra avere la voglia e il coraggio di comprendere Anna. Nessuno tranne il mare. Il mare per lei è un amico, un maestro, un attento ascoltatore capace di consigliare e parlare con lei. Ma ad un tratto anche il mare sembra deluderla, sembra non capire più ciò che lei esprime…

UN ROMANZO DI MARGHERITA CROGLIANO
“Codice Criceto”
Codice Criceto narra la storia di una giovane donna alla ricerca di se stessa. La sua sofferenza e il suo dolore sono impressi nello sguardo di Anna, in un volto che mostra il più falso dei sorrisi per la paura di manifestare una tristezza che possa disturbare, annoiare, infastidire. Nessuno è in grado di capire ciò che Anna ha nel cuore, un cuore frantumato invisibile a tutti. Nessuno sembra avere la voglia e il coraggio di comprendere Anna. Nessuno tranne il mare. Il mare per lei è un amico, un maestro, un attento ascoltatore capace di consigliare e parlare con lei. Ma ad un tratto anche il mare sembra deluderla, sembra non capire più ciò che lei esprime…o forse è Anna a non essere più capace di ascoltarlo! Allora partire e lasciarsi tutto alle spalle appare la soluzione migliore. Anna, la protagonista del romanzo, apparentemente fragile ed insicura si scoprirà improvvisamente forte e determinata, decisa a riappropriarsi della sua vita e della sua libertà; diretta a credere in sé stessa e realizzare i suoi sogni. Anna inizia così il suo viaggio! Incontrerà molte persone, ognuna diversa, ognuna lascerà in Anna un po’ di sé e in ognuna di loro Anna lascerà qualcosa. Un amore conosciuto per caso ad una festa, inizialmente meraviglioso come il principe azzurro di quelle fiabe che ascoltava da bambina per rivelarsi invece malato, opprimente, frustrante; un padre mai conosciuto davvero e scoprire, invece, di averlo avuto sempre a un passo da lei; una madre troppo protettiva; l’incontro con suor Cosalida; il silenzio assordante del piccolo Jo; le parole di Mama de Tu lo e infine Ruhig, lo sconosciuto, incontrato per la prima volta ma che ad Anna sembrava di conoscere da una vita. Luoghi bellissimi da scoprire, così poveri e così pieni di vita; paesaggi incantati in cui perdersi ad ascoltare i pensieri più intimi. Il romanzo termina con Il rientro a casa della protagonista con la consapevolezza di aver ritrovato la sua famiglia, il suo mare, ma soprattutto sé stessa.

L’autrice
Margherita Crogliano nasce a Cariati ( Cs) il 11-01-1981. Si laurea in lettere moderne con indirizzo archeologico, con una tesi sul sistema difensivo costiero della Calabria Medievale. Dopo la laurea si trasferisce in Veneto dove si forma come docente di Lettere e Storia, svolgendo la professione. Qui le prime pubblicazioni; nel 2013 esordisce con un racconto onirico “ il Cammello in Orbita”, casa editrice gruppo Albatros. Nello stesso anno partecipa ad un concorso di poesie: una serie di poesie è stata premiata e pubblicata in una raccolta antologica “Viaggi Di Versi Nuovi Poeti Contemporanei”, casa editrice Pagine. Dello stesso anno è un altro riconoscimento poetico che vede pubblicare una sua opera poetica in un’altra antologia “ Squarci di Silenzi” dell’associazione collettivo Acca. Nel 2014 pubblica il saggio sul” Il disturbo oppositivo Provocatorio” nell’edizione Zarlino, uno dei pochi studi di caso in Italia e nello stesso pubblica un saggio sulla rivista culturale “l’Oriolo” con un saggio sulla “Relatività del Concetto tempo” e un’opera poetica sul “Trascorrere del tempo”. Nel 2016, grazie o a causa di quei progetti di cui conosce senso e significato solo la vita, si trasferisce in Calabria, in Cirò Marina, dove svolge la sua professione e ha imparato ad ambientare sogni e desideri, poiché essi non sono del luogo geografico ma appartengono ai luoghi del cuore. Nel 2021 pubblica “Codice Criceto”, romanzo di formazione pubblicato dalla casa editrice Calabria letteraria. Nel settembre dello stesso anno si trasferisce in Veneto continuando la sua professione di docente.

“L’anima del Guerriero”, il romanzo storico di Marco Stambazzi

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I decenni a ridosso dell’anno Mille, sono lo scenario nel quale si agita il colpo di coda di una delle più crudeli ed evolute culture indoeuropee, che dalla Groenlandia alla Russia ha lasciato il suo poderoso segno.

Un seme, una discendenza di geni si potrebbe affermare, perché mentre scorribande e razzie lasciano dietro solo morte e distruzione, duecento anni circa di colonizzazione lasciano dietro di loro città, culture, razze, oltre alla scoperta di nuove terre.

L’Europa, tra il decimo e l’undicesimo secolo d.c., era attraversata da contrapposizioni cruente fra culture antiche e nuovi popoli emergenti e proprio in questi periodi nascono regni che saranno fondamentali nella storia dei secoli a venire come l’Inghilterra, il Ducato dei Rus’ di Kiev ed il Ducato di Normandia.

Nella storia s’intersecano le vite di diversi personaggi, ma la colonna portante è la storia dello Jarl Thoran Tyrkensson Lo Scaltro, figlio di Tyrken IngvarssonIl Sanguinario, al comando di una temibile schiera di combattenti, un guerriero ramingo che ci mostra con i suoi occhi le contraddizioni di quella vita, delle sue paure, del rapporto con sé stesso e con i tempi che cambiano e lo inseguono per trasformarlo in ciò che non vuol essere.

E’ lui, valoroso guerriero e astuto comandante, che sceglie con chi allearsi per onore, per vendetta e per amore.

In questo contesto il vero potere era ancora rappresentato dal timore che potevano incutere un nome, uno stendardo che garriva al vento in battaglia e le polene delle imbarcazioni che si avvicinavano ai porti.

Era l’epoca in cui i bardi cantavano le gesta e gli amori e delle guerre nelle taverne e nelle feste dei re, dalle terre del nord fino ai confini conosciuti.

L’autore

Marco Stambazzi, è nato e vive a Cesenatico, suggestiva cittadina della Romagna. Appassionato di storia, è al suo primo romanzo, un self publisher puro edito da EBS Print, infatti oltre alla narrazione ha curato anche la copertina nella sua interezza e le cartine che si trovano all’interno.

Nella vita fa tutt’altro: da più di venti anni lavora nel settore della sicurezza privata per strutture fieristiche, congressuali, eventi sportivi e musicali. 

Le sue passioni si sovrappongono l’un l’altra: la fotografia, con la quale cerca di catturare le emozioni che gli donano un oggetto o un paesaggio, e la storia, sua profonda passione sin da bambino.

Nel mondo della rievocazione della cultura celtica fa parte del Clan Reitheha partecipato infatti ad eventi di rievocazioni storiche, ma da sempre è stato incuriosito ed affascinato dal mondo vichingo, così da spingerlo a scoprire meglio una delle più crudeli ed evolute culture indoeuropee conosciute.

Gli piace definirsi scrittore per caso perché in realtà non ha scelto di scrivere un libro, ma gli è venuto spontanein un momento difficile della sua vita; ha così cominciato a riversare nella narrazione i suoi pensieri, quello che stava prendendo forma era L’anima del Guerriero.

 

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Intervista su Odeon TV:

“Il labirinto di ghiaccio”: aspetti nascosti di tematiche irrisolte

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IL ROMANZO DI ROMANA CIPOLLONE

Lo spirito della protagonista è volto in positivo verso una società dal volto migliore, che intende gettare la maschera.

La protagonista del romanzo “Il labirinto di ghiaccio” narra, all’interno di una inaspettata pandemia, l’esperienza dalla quale scuce gli aspetti nascosti di molteplici tematiche sociali ancora irrisolte.

Queste sono coperte da maschere, che lo stesso Covid 19 mette in luce sottoponendo l’individuo ad una introspezione ed al tempo stesso ridimensiona.

Lo spirito della protagonista è volto in positivo verso una società dal volto migliore, che intende gettare la maschera.

https://www.booksprintedizioni.it/libro/racconto/il-labirinto-di-ghiaccio

 

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