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Linda Maccarini, “Cento modi per sposarsi”: amore, ironia, freschezza e realtà

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“Sai cosa c’è alla base di tutti questi modi per convolare a nozze? C’è il valore universale che muove il mondo, c’è l’essenza senza la quale ogni rapporto muore, prima o poi: l’amore. E l’amore va oltre ogni cosa, oltre la religione, oltre la razza, oltre il sesso, oltre le formalità. L’amore è ciò che unisce due persone, qualsiasi sia la loro identità, e c’è o non c’è e basta. Non è grigio, non è bianco o nero. L’amore ha tutti i colori del mondo”.

Tiffany, Mary Jane e Andrea vivono nella caotica e bellissima Londra. Non si conoscono e non hanno niente in comune, eppure continuano a sfiorarsi, frequentando gli stessi luoghi nei mesi che le separano dal loro grande traguardo: il loro matrimonio, fissato per tutte e tre il 20 giugno 2020. L’eccentrica Tiffany sogna nozze lussuose e glamour per far dimenticare il memorabile matrimonio di Tracy, la sua amica-nemica con la quale è in competizione fin dai tempi della scuola. La curvy Mary Jane si sottopone a diete ferree al limite della resistenza fisica per poter entrare nel suo abito da sposa da cinquantamila sterline ed essere almeno per un giorno la più bella. La polacca, naturalizzata inglese, Andrea sogna un matrimonio religioso tradizionale per accondiscendere alla sua famiglia, scontrandosi con il futuro marito Aaron, ateo convinto. I preparativi procedono fin quando un evento impensabile e assurdo sconvolgerà definitivamente i loro piani: il COVID-19. L’esperienza del lockdown muterà la loro visione delle cose e le loro vite arriveranno davvero ad intrecciarsi e scontrarsi, in maniera del tutto inaspettata. Tiffany, Mary Jane e Andrea riusciranno a coronare il loro sogno? Chi di loro capirà che anche in piena pandemia è possibile essere felici perché esistono almeno “cento modi per sposarsi”?

Amore, ironia, freschezza e realtà: sono questi i componenti di “Cento modi per sposarsi” di Linda Maccarini. L’autrice prende spunto da un periodo attuale e particolare, come quello caratterizzato dalla pandemia Covid, per raccontare con freschezza e leggerezza le vicende di tre ragazze profondamente diverse tra di loro – Tiffany, Mary Jane e Andrea – alle prese con i preparativi del loro matrimonio che, ironia della sorte, si svolgerà per tutte e tre il 20 giugno 2020 e verrà organizzato da Ilary McPherson, la wedding planner della “middle class” più in voga di Londra. Tre storie separate, quindi, raccontate in tre diversi piani narrativi, che a poco a poco si sfiorano, fino a intrecciarsi in maniera del tutto inaspettata, dando vita a imprevisti sorprendenti e a un finale non scontato.

Un romanzo che ha le sfumature del genere rosa, ma che in realtà può essere considerato una piacevole narrativa che vi farà ridere, sognare, piangere, riflettere. Protagonista è sicuramente l’amore, ma anche la realtà che ci circonda e le situazioni esterne che indubbiamente influenzano le nostre scelte. Anche la pandemia ha un ruolo chiave, ma non temete. Seppur sia un momento che in molti vorremmo solo dimenticare, in questo romanzo viene narrata con estrema ironia divenendo un pretesto per poter parlare di temi attuali e profondi come le relazioni interpersonali, l’amicizia, le aspirazioni personali, il matrimonio, il rispetto e l’amore verso se stessi. Perché, citando il libro, “c’è una cosa che conta più di qualsiasi cosa nella vita, un valore sacro, intramontabile e inestimabile da tutelare quanto un giuramento di fronte a Dio. La propria libertà”.

“Cento modi per sposarsi”, edito da Rossini Editore, è acquistabile in tutte le librerie e in tutti i negozi online Amazon, Ibs, Feltrinelli ecc.) e anche nel sito della casa editrice https://santellionline.it/.

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L’autrice

Linda Maccarini esordisce come scrittrice con Sandy e l’immagine nello specchio primo capitolo di una trilogia fantasy pubblicata tra il 2018 e il 2019 che la porta ad aggiudicarsi la quinta edizione del Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti, nella categoria Libri per Ragazzi, sezione Narrativa. Dopo La ragazza dal futuro rosa confetto (2022) Cento modi per sposarsi è il suo quinto libro e il primo edito da Rossini Editore. L’autrice ha anche un sito internet https://lindamaccarini.it/ e potete seguirla su Instagram e Facebook come linda_maccarini_

 

Il libro  “La ragazza dal futuro rosa confetto” sarà anche acquistabile in fiera al prossimo Salone del libro di Torino, dove sarà presente “La caravella editrice” 

“Chronica Pisonum”, nella trilogia di Miradoli la storia di Roma è un thriller avvincente

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La realtà, e ancor più la realtà storica sono conoscibili? E se lo è, essa è, poi, una volta studiata, approfondita, fatta propria, narrabile? Il quesito è forse il più ambizioso fra quelli che si può porre uno storico, il quale voglia proporre una versione dei fatti

 

L’AUTORE: Renato Carlo Miradoli – note biografiche  www.miradoli.com

https://www.facebook.com/renato.carlomiradoli.1

https://www.instagram.com/rcmiradoli/

Renato Carlo Miradoli è nato a Milano nel 1967. Maturità classica al Tito Livio di Milano, si è laureato in Lettere Classiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore nel 1997 con una tesi dal titolo “Έλευθερία e αύτονοµία (Eleutheria e Autonomia) da Alessandro Magno alla conquista romana”.

E’ stato docente di inglese e italiano per stranieri presso l’Università Bocconi di Milano, SDA, Master MIMEC, Politecnico di Milano, MIP Master del Politecnico, presso istituzioni e aziende clienti multinazionali e nazionali.

Ha tradotto “Stonehenge the Secret of the Solstice” di Terence Meaden, pubblicato dalla casa editrice Armenia con il titolo “Stonehenge, il segreto del solstizio”. È il traduttore ufficiale in Italia di Roald Hoffman, poeta americano,  www.roaldhoffmann.com, per il quale ha tradotto varie poesie  tra le quali “From Surfeit to Dearth”, “To the Flame, to the Flame”, Ground Truths”, pubblicate sulla rivista GOLEM  http://www.golemindispensabile.it/. Vive e lavora a Milano.

È autore dei Romanzi storici della saga Chronica Pisonum: Epistola a Tiberio – La Vita Felice – 2020 (Primo Classificato al premio nazionale Equilibri 2020) e Janus, della collera di Nerone – La Vita Felice – 2021 (Premio speciale della Giuria Residenze Gregoriane) e La Conversione di Costantino – La Vita Felice febbraio 2024.

I ROMANZI DELLA TRILOGIA DEI PISONI Chronica Pisonum

Titolo: Epistola a Tiberio – La Vita Felice Editore 2020

Durante il regno di Tiberio Cesare Augusto, Marco Calpurnio Pisone, legato imperiale, giunge a Gerusalemme una sera di un giorno imprecisato di settembre dell’anno 789 a.U.c., 36 dopo Cristo, penultimo della vicenda terrena dell’imperatore.

Su mandato dell’imperatore stesso egli deve portare a termine un’indagine che lo vedrà coinvolto per alcune settimane sull’oscura vicenda del processo e della condanna a morte di un uomo della Galilea avvenuto tre anni prima: quest’uomo si chiamava Gesù.

Incontrerà molti dei personaggi storici e dei vangeli e racconterà nel suo resoconto a Tiberio che questa religione è destinata a cambiare la storia e la stessa esistenza dell’essere umano.

Titolo: Janus della collera di Nerone – La Vita Felice Editore 2021

Roma: nell’anno 38 dopo Cristo, alla porta della residenza del senatore Gaio Calpurnio Pisone appare un buffo uomo, proveniente dalla Galilea, dal corpo minuto e con movenze da ragazzino; egli reca in mano un manoscritto, dal titolo Epistola a Tiberio, e alcune carte.

Molti anni dopo, all’indomani del rogo di Roma del 64, il plico viene rinvenuto casualmente nella casa patrizia della famiglia del senatore.

Sarà l’inizio di una serie di vicende avventurose con continui colpi di scena, che coinvolgeranno personaggi storici come Nerone, Pietro e Paolo, Seneca e i Pisoni stessi, congiurati contro Nerone nel 65, fino alla deposizione e morte violenta dell’imperatore, ultimo rappresentante della dinastia giulio-claudia, il 9 giugno del 68.

Titolo: La Conversione di Costantino  – La Vita Felice Editore 2024

Imbattutosi presso un mercatino del libro usato, in un foglio in cui si cita una fonte storica Chronica Pisonum, l’autore e protagonista del romanzo viene coinvolto in eventi più grandi di sé e accetta l’invito a recarsi presso chi egli, mai e poi mai, avrebbe potuto incontrare, o solo sperato di farlo; e cioè, un noto personaggio romano che sarebbe balzato alle cronache di lì a poco tempo.

Ecco in nuce, la trama di un romanzo di un autore, che, ripercorrendo la genesi dei due precedenti capitoli della trilogia, Epistola a Tiberio e Janus della collera di Nerone, si trova a scrivere, in un terzo, la parola fine a un lungo processo di ricerca tra le fonti storiche. Egli cerca di ricostruire, disponendo della fonte ad oggi sconosciuta, la storia della presunta conversione dell’Imperatore Costantino, Imperatore che, a partire dalla battaglia di Ponte Milvio del 312 e poi dall’Editto di Milano del 313, e del Concilio di Nicea del 325 sarà considerato il fondatore dell’Impero Cristiano.

Ma la trama, cioè la realtà dei fatti narrati, è proprio questa?

Inoltre, la realtà, e ancor più la realtà storica sono conoscibili? E se lo è, essa è, poi, una volta studiata, approfondita, fatta propria, narrabile? Il quesito è forse il più ambizioso fra quelli che si può porre uno storico, il quale voglia proporre una versione dei fatti; e, studiando, confrontandosi con le fonti e con altri studiosi, nonché con autorità nel campo storiografico e filosofico, egli vanta il primato di chi, a ogni riga scritta, si chieda se il contenuto del proprio lavoro sarà mai, se non di beneficio, almeno l’oggetto dell’interesse di un qualche lettore. Senonché, nell’atto di farlo, un colpo di scena rimette tutto in discussione.

L’autore incontrerà i lettori allo stand dell’Editore La Vita Felice al Salone del Libro di Torino 11 e 12 maggio 2024

Gianfranco Vigneri, “La Piuma sulla Pelle”: un labirinto di inganni e vendette

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Cinque persone comuni, diverse fra loro, si troveranno a condividere l’indagine su un omicidio. Ogni passo verso la verità li porterà a fronteggiare ombre scure e profonde che riaffiorano dal loro passato

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L’autore

Gianfranco Vigneri nasce nel 1973 a Roma, città di cui è profondamente innamorato, dove ha studiato, lavora, vive e dove è ambientato questo suo romanzo d’esordio: “La Piuma sulla pelle”.
Felicemente sposato e padre di tre figli è, da sempre, un amante della lettura, della musica e del teatro.
Attivo come musicista non professionista, ha scritto album originali fra cui Story of Marion & Damiel e collaborato in diverse formazioni legate a progetti di musica originale, Tecno Tenco, Fixes, Memoria.

È attualmente il bassista degli Audiophonica, una Cover Band romana.

Dal 2020 scrive per diverse pubblicazioni nel blog internazionale Medium, diventa co-editore di alcune di esse, fino a fondarne una nel 2022:  Just to Talk About.
La sua frase preferita è una citazione dello scrittore Don De Lillo: “Sono i desideri su vasta scala a fare la storia”.

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Il romanzo

Con questo suo romanzo d’esordio: “La Piuma sulla Pelle” Gianfranco Vigneri fa il suo ingresso nel mondo della narrativa. La vicenda è ambientata durante la torrida estate del 2006, in una Roma intenta a seguire le fasi finali del campionato del mondo di calcio, e si sviluppa attorno a complessi legami che legano i cinque personaggi principali. Anna è una giornalista, ma anche una brillante artista dallo spirito ribelle. Marco è un fotografo affetto da turbolenti problemi relazionali. Glauco è un astuto e integerrimo ispettore di Polizia, bloccato in una carriera stagnante da oltre vent’anni. Cristiana è la proprietaria di un pub in pieno Rione Monti, una donna alternativa dal carattere solido e determinato. Claudio è lo stereotipo del quarantenne single.Cinque persone comuni, diverse fra loro, si troveranno a condividere l’indagine su un omicidio che li condurrà attraverso un intricato labirinto di inganni e vendette. Ogni passo verso la verità li porterà a fronteggiare ombre scure e profonde che riaffiorano dal loro passato.
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Cinque storie si intrecceranno guidate da un unico fattore comune: un profondo sentimento di amicizia. L’indagine si svilupperà in un crescendo di tensione mentre il destino, apparentemente indifferente, continuerà incessante l’intricata tessitura della trama stessa della vita. Tra i punti di forza di questo Mystery-Thriller, sono sicuramente da citare gli elementi psicologici e le dinamiche relazionali tra i personaggi. Ognuno dei protagonisti ha un proprio passato, segreti e motivazioni, e la trama si svela attraverso le loro interazioni portando il lettore attraverso un viaggio verso un finale inatteso.

.La scelta di ambientare la storia a Roma aggiunge inoltre uno strato di fascino alla narrazione. La città stessa diventa un personaggio, con le sue strade, le sue dinamiche e i luoghi iconici che forniscono uno sfondo unico alla vicenda. La Piuma sulla Pelle è disponibile per l’acquisto su Amazon in formato cartaceo o Kindle, o gratuitamente attraverso i canali Kindle Unlimited.

Tutti i link sono disponibili sul sito web dell’autore https://www.gianfrancovigneri.it/
La Piuma sulla Pelle sarà presente durante la prossima edizione del Salone del Libro di Torino 2024 come titolo selezionato nella Libreria Self Publisher 2024.
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Daria Collovini: “La ballerina di Degas” e “L’ora blu”, alla ricerca del senso della vita

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L’AUTRICE  Sono state alcune dolorose esperienze, unite alla sua passione innata per i viaggi, ad averla portata a dedicarsi totalmente alla scrittura

Daria Collovini coltiva il suo amore per la letteratura sin dall’infanzia, indirizzandosi nel suo percorso di studi verso la filosofia e la pedagogia per poi scegliere l’insegnamento di italiano, storia e geografia.
Scrivere è sempre stato parte integrante del suo modo espressivo, realizzando poesie e racconti, come testi critici per progetti fotografici d’arte e relative pubblicazioni. Ma sono state alcune dolorose esperienze, unite alla sua passione innata per i viaggi, ad averla portata a dedicarsi totalmente alla scrittura.
Ha pubblicato le raccolte poetiche Oltre il buio (Gea Print – 2000) e La lingua di latta (Ellerani – 2011), i racconti Un orso alla Nasa (Quando il male è ormai alle spalle – Franco Angeli editore – 2000) e Il sorriso di Anna (Racconti friulani-giuliani – Historica Edizioni – 2020).
La ballerina di Degas (Gaspari editore – 2019) è il suo romanzo d’esordio con il quale ha ricevuto il Primo premio ex aequo al Premio letterario Le parole di Lavinia, sezione narrativa, 2021 e il premio “Profumo d’autrice” al Premio Internazionale Città di Cattolica, 2021.
L’ora blu (Gaspari editore – 2022) è il suo ultimo romanzo.
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 LA BALLERINA DI DEGAS
Il romanzo è ambientato nel mondo della danza e dell’arte degli anni ’90. Narra la storia di Diego, fotografo di talento, e Adele, una giovane ballerina dell’Opéra di Parigi. Intrighi e passioni si alternano sullo sfondo di Milano e Parigi, in un intreccio di eventi e personaggi legati ai due protagonisti: Francesca, compagna di Diego, Alex, amico di sempre di Adele, Elisa, l’amatissima zia di Adele e soprattutto Elena, la rivale pronta a tutto pur di primeggiare.
Adele e Diego dovranno lottare duramente per proteggere il loro amore e realizzare i loro sogni, ostacolati da un mondo in cui non si riconoscono, ma uniti da un legame profondo.
Sarà Adele, spinta da un’innata fiducia nell’avvenire a sostenere Diego, inguaribile pessimista, nel difficile percorso verso il riconoscimento del suo talento.
La scrittura fluida e talvolta ironica, ricca di colpi di scena, cattura il lettore e lo trasporta in un viaggio avvincente nel mondo affascinante dell’arte e della danza, attraverso le complesse relazioni che legano i protagonisti della narrazione.
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L’ORA BLU 
E’ il seguito del romanzo “La ballerina di Degas” e si articola dagli anni Novanta ai giorni nostri. Ritroviamo i protagonisti Adele e Diego, ora genitori di Sophia, ma anche Francesca ed Elena, e li seguiamo insieme a nuovi personaggi come Tariq, Federico, Audrey e altri ancora, attraverso anni di cambiamenti e sfide globali e individuali, sullo sfondo di Milano, Parigi, Marrakech e Miami, tra un passato che riemerge in circostanze apparentemente casuali e un intrecciarsi di destini diversi, ma accomunati da una stessa dignità e costante ricerca di identità e amore, che altro non sono che il significato della vita stessa. Una lettura travolgente ed emozionante, che coinvolge il lettore in situazioni e luoghi sapientemente descritti e lo porta a riflettere su temi quanto mai attuali dell’esistenza umana.
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CONTATTI

daria.collovini@gmail.com

pagina facebook: 

https://www.facebook.com/profile.php?id=100062858798669

 

I romanzi sono in vendita presso le librerie, nelle piattaforme online anche in versione eBook e ordinandolo dall’editore: www.gasparieditore.it

L’eternità per ritrovarsi: il nuovo romanzo di Arianna Frappini

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L’unico modo per essere fratelli non è possedere lo stesso cognome e/o lo stesso sangue o vivere insieme, ma esserci nei momenti di dolore per cercare di guarirlo e in quelli di felicità per renderla più completa

 

L’AUTRICE    Arianna Frappini nasce nella cittadina umbra di Gualdo Tadino nel 1997. Già da piccola dimostra il suo talento  per la scrittura e,alla domanda quando nasce questa passione,  lei ama rispondere che è nata con lei, che c’è  dal primo istante e che poi l’ha certamente coltivata e potenziata.

Senza impegno e studio non si va da nessuna parte, sostiene, però neppure senza la dote di fondo, quella particolare connessione che la collega al suo mondo interiore e alla dimensione in cui esistono i suoi personaggi ed esiste pienamente anche lei stessa. Ha pubblicato diverse poesie con altri autori in iniziative dell’Aletti editore e una raccolta personale, “Di una vita”, nel 2013. Ha anche scritto e condiviso tre  romanzi: L’ultimo dono prima di morire (Albatros, 2020), Il soldato che amava l’alba (Zona, 2022) e L’eternità per ritrovarsi (Albatros, 2023). Si dedica a tempo pieno alla scrittura e gestisce il blog personale Oltre con due rubriche: Libri senza pregiudizi, di riflessioni e di recensioni di libri di letterature poco conosciute (soprattutto araba) e tutti quelli capaci di essere ponti tra culture e di andare al di là delle apparenze, e Emozioni da lupi sulla musica di Ermal Meta.

IL LIBRO Il suo nuovo romanzo è L’eternità per ritrovarsi ed è una sorpresa e un regalo bellissimo e inatteso anzitutto per lei. Riprende le vicende del suo primo libro, L’ultimo dono prima di morire (che non è imprescindibile aver letto prima, ma è utile), vent’anni dopo e abbiamo il piacere di ritrovare i personaggi molto maturati con i loro figli, i loro nipoti, le loro responsabilità e la loro capacità unica di essere una famiglia sui generis, una famiglia tra Spagna e Impero turco,che  deve accogliere nuove persone, abbracciare altri dolori, contemplare altre perdite e ricordarsi che una sola cosa può essere più forte dell’odio e della vendetta: l’amore, oltre qualsiasi pregiudizio. E, in una famiglia tanto accogliente e stupenda, c’è posto per tutti. C’è posto per Mita, una ragazza fiorentina che si trova  prigioniera dei corsari e che crede di aver perso tutto sul ponte della nave dove vede  il padre assassinato dai suoi amici e che trova l’amore e una nuova casa, per scoprirsi più forte di quello che credeva. C’è posto per Alejandra, la divertente domestica di Mita, che non ha mai perso la fede ed è riuscita a reagire  e a farsi amare con la sua forza, il suo coraggio e il suo sorriso. C’è posto per tutti quelli che vogliono restare, tornare, arrivare. E, soprattutto, ancora una volta, c’è posto per loro, per coloro che hanno creato tutto questo e che tengono in piedi il loro amore, insegnandolo agli eredi: Pedro, Maria, Masuud, Aisha e Ali ci insegnano che l’unico modo per essere fratelli non è possedere lo stesso cognome e/o lo stesso sangue o vivere insieme, ma esserci nei momenti di dolore per cercare di guarirlo e in quelli di felicità per renderla più completa.

 

Per acquistare L’eternità per ritrovarsi:

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Per acquistare il suo prequel, L’ultimo dono prima di morire:

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Per visitare il blog dell’autrice:

https://oltreblogdiariannafrappini.wordpress.com/

 

Elsa Lohengrin: Il Cigno – La troverai la Via, se prima avrai il coraggio di perderti

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Con oltre 43mila pagine lette a due settimane dalla pubblicazione e decine di copie vendute, Il Cigno ha avuto un debutto fulminante.


Si tratta del romanzo d’esordio dell’autrice indipendente italo-svizzera Elsa Lohengrin e del primo volume autoconclusivo della Saga degli Altavilla, una serie dedicata alle vite dei membri di questa numerosa ed ecclettica famiglia contemporanea, in cui si intrecciano problematiche  d’attualità legate all’amore, all’amicizia, al lavoro e all’autorealizzazione.

Il Cigno è una storia che ci porta nei meandri della psiche umana, illustrando con precisione chirurgica e una prosa limpida cosa succede quando ci si annulla per assecondare gli altri e rispondere alle loro aspettative. La storia è raccontata dal punto di vista del protagonista, il dottor Killian Altavilla, che in ciascun capitolo ci svela un piccolo tassello del mosaico che compone il suo passato, fino a rivelarci con un colpo di scena inatteso chi si nasconde dietro al cigno metaforico che lo tormenta di notte.

 

Con grande intensità emotiva, lautrice ci catapulta nella vita di Killian, un giovane medico svizzero con il sogno di diventare medico legale e un segreto di cui non ha mai parlato con nessuno, nemmeno con la sua ragazza. L’incontro con il suo nuovo capo, il Professor Lachlan MacLeod, risveglia però in  Killian ricordi che aveva relegato nell’oblio per anni, facendo riemergere spaccati di vita invasi da dubbi e dilemmi interiori. Questo sconvolgimento interiore sfocia in conflitti interpersonali sempre più aspri sia a casa che al lavoro, finché Killian sarà costretto a guardarsi allo specchio e a scegliere se rinchiudersi per sempre nella gabbia dorata che si è creato oppure spiegare le ali e volare verso l’infinito.

 

Un meraviglioso viaggio nell’intimo di personaggi indimenticabili, protagonisti di un romanzo dedicato a tutti i Cigni di questo mondo a chi, in un modo o in un altrocerca di trovare la forza di liberarsi dalle catene imposte dall’esterno o dai sensi di colpa maturati nell’adolescenza, per affermare il proprio posto nel mondo. I lettori lo hanno definito un romanzo particolare, diverso dal solito, intrigante e assolutamente da non perdere.

Elsa Lohengrin è nata in Inghilterra, è cresciuta in Italia e ora vive in Svizzera, dove divide le sue giornate tra l’attività di traduzione, lo studio della narratologia, la scrittura dei suoi romanzi, la sua famiglia e una miriade di altri impegni. Si è laureata in traduzione, per poi dedicarsi allo studio della scrittura creativa seguendo i corsi di alcuni dei più grandi esperti statunitensi di storytelling. Scrive narrativa contemporanea e storie damore in italiano, la sua lingua di preferenza. Ha un marito e tre figli, e sogna di vivere in un paesino sperduto lungo la costa scozzese.

 

Potete scoprire di più su di lei e il suo lavoro sul sito www.elsalohengrin.com o sui suoi profili Instagram e Facebook  (@elsalohengrinauthor).

 

Il Cigno è in vendita in formato cartaceo e ebook su Amazon e può essere letto gratuitamente su Kindle Unlimited: https://www.amazon.it/Cigno-Elsa-Lohengrin-ebook/dp/B0CRQTG1JQ

“E non esiste una Me senza Te”: Silvia Pizza narra l’amore salvifico di un genitore per la figlia

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Sofia incrocia più volte lo sguardo amorevole di Sara e intuisce che in famiglia ci sono tutte le risorse che le servono per sentirsi accolta, capita ed amata. Dall’altro canto, Sara sente il bisogno di dedicare un diario epistolare alla figlia per accompagnarla passo passo alla rinascita, a risollevarsi come una fenice dalle sue stesse ceneri. E si concederà, nel corso degli anni, un’opportunità di confronto irripetibile…

L’autrice

Silvia Pizza è nata a Lucca e vive a Pescia, nella provincia pistoiese. Scrittrice, poetessa, saggista e divulgatrice di ottimismo, di resilienza, di saggezza. Ha esordito con quattro romanzi, cinque sillogi di poesie e tre antologie tra saggi, riflessioni e divagazioni d’impronta psicologica. Racconta di sé con un lessico schietto, esplicito, profondo e trasmette questa passione letteraria sui canali social, postando tanti componimenti inediti e altrettanti pensieri oculati sull’introspezione, sulla psicologia femminile, sull’adolescenza, sulle relazioni umane e sui conflitti esistenziali. Nel 2016 esordisce con il romanzo “Mi scordo di dimenticarti”, nel 2017 con un altro romanzo “Memorie di un amore folle”, poi con la silloge “Urlo nelle stanze infinite dei miei pensieri” e infine con una raccolta intimista di riflessioni, e-mail e liriche, intitolata “Un’icona su WhatsApp”. Nel 2018 pubblica un’antologia di saggi intitolata “Perle di Primavera” e si mette alla prova con le linee-guida per il benessere psicofisico, proprio avanti la pandemia da Covid-19.  Ritorna a scrivere dopo quattro anni di stasi voluta, con “Le divagazioni di una scrittrice senza filtro” presenti in “Autenticità” e tanta voglia di musica, di serenità, di attaccamento, di poesia classica.  Silvia lo fa, scegliendo un approccio più franco, più incisivo, più intenso sui canali social, perché finalmente ha imparato a esporre la sua scrittura, senza confini, senza prevenzione, senza freni. A fine aprile 2023 propone all’attenzione del pubblico il suo quarto romanzo “Basta che mi prendi la mano e tutto si aggiusta” con l’estro e la passione che la caratterizzano. E ancora continua a scrivere un nuovo romanzo che spera di finire a breve. La maggior parte delle sue pubblicazioni sono edite con la Booksprint, altre due edite: “Istanti di eterno” e “Ti avrei voluto per la vita, storia del primo amore”, con La riflessione di Davide Zedda; una edita con la Montedit di Melegnano – “Un’insolita vena poetica”, una silloge poetica “Grida alla luna” con Aletti editore e un’altra silloge intitolata “La realtà che vorrei” con Ibiskos di Empoli.

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E non esiste una Me senza Te”

Da quando una compagna di scuola media prende ad offendere Sofia, quest’ultima non fa che incassare vituperi e ingiurie continue, in classe e nella chat privata su WhatsApp, che di conseguenza, la portano ad isolarsi da tutti. Sofia smette di essere solare e allegra per rifugiarsi nel silenzio del suo dolore e nell’oblio forzato, credendo che sia l’unico modo per salvarsi.  Nell’interiorità di Sofia s’insinua il vuoto, una sorta di abisso coi tentacoli che la prosciuga senza lasciarle spazio alcuno per una rivalsa, ma solo delusione cocente, amarezza a non finire, fastidiosi dolori addominali e tanta depressione. Un male di vivere che, pian piano, la consuma e la spinge sempre più nel baratro. Soprattutto quando Giovanni, il suo fidanzatino, la lascia per frequenti sbalzi d’umore e per futili incomprensioni, non risolte. Ciò porterà Sofia a disperarsi ulteriormente, tanto da desiderare di farla finita. Perché ritiene che la sua vita sia uno schifo disumano, fino a quando intervengono altre persone a farla ragionare e a dissuaderla da certi agiti impulsivi che sono privi di alcun fondamento.  A poco a poco, Sofia capisce che le persone che l’amano realmente così com’è possono trascinarla fuori dal tunnel della depressione e fanno del loro meglio pur di proteggerla e accoglierla negli abbracci, che le risanano l’equilibrio sfasciato. E allora è meglio dialogare con mamma Sara che fiuta ogni sfumatura umorale e soppesa pure, ogni sua parola come un investigatore privato.  Meglio confidarsi con chi nelle difficoltà di relazione ci è già passato, per esperienza. Meglio allentare le tensioni nervose con il taekwondo, con la psicoterapia e le selezioni regionali per Miss Italia. Meglio trovare delle soluzioni temporanee che fuggirle, meglio cogliere delle occasioni al volo che piangersi addosso.  Così Sofia incrocia più volte lo sguardo amorevole di Sara e intuisce che in famiglia ci sono tutte le risorse che le servono per sentirsi accolta, capita ed amata. Dall’altro canto, Sara sente il bisogno di dedicare un diario epistolare alla figlia per accompagnarla passo passo alla rinascita, a risollevarsi come una fenice dalle sue stesse ceneri. E si concederà, nel corso degli anni, un’opportunità di confronto irripetibile, pur di far tornare la figlia al sorriso, alla spensieratezza e alla piena affermazione di sé stessa.  Perché solo l’amore profondo di un genitore per la propria figlia può risanarla completamente da ogni negatività vissuta.

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Lettura e analisi del testo

Il rapporto tra una madre e una figlia adolescente, con i suoi ostacoli e i suoi silenzi, con la
difficoltà di comunicare e l’amore incondizionato. Una storia emozionante e travolgente,
comune e speciale che ci racconta quanto complesso sia il fenomeno del bullismo.
Le tematiche legate al bullismo e del cyberbullismo sono molto trattate ed incontrano
spesso la difficoltà di sperimentare un canale di comunicazione concretamente efficace e
che possa avere un impatto realmente positivo nella vita degli adolescenti, educarli,
sensibilizzarli e guidarli in un’età difficile e ricca di sfide. Questo testo permette al lettore
adolescente di identificarsi nella storia e riflettere sul proprio vissuto con la speranza che
possa trarne beneficio. Inoltre, può essere uno strumento per i genitori che si ritrovano ad
affrontare il complesso rapporto con i loro figli adolescenti.
Le due lettere che precedono il racconto stabiliscono immediatamente un intimo legame
con il lettore e commuovono favorendo un coinvolgimento emotivo profondo, così come
quelle in chiusura.
La scrittura è semplice e lineare ma allo stesso tempo delicata, si percepisce la grande
sensibilità con la quale vengono indagate le ragioni e i sentimenti dei personaggi. Si tratta di
un testo prezioso che assume il valore di testimonianza e si rivolge ad un pubblico molto
ampio, molto più ampio di quanto ci si aspetti perché parla di noi, della nostra società.
Permette una riflessione critica e completa su una serie di dinamiche che caratterizzano il
mondo in cui viviamo e su come le loro conseguenze siano intrinseche, collegate e come
possano colpire i più deboli, gli adolescenti.
È un testo crudo e delicato, che non mitiga gli elementi più atroci e oscuri della depressione,
del senso di solitudine e del dolore ma lo fa con una grande dignità ed eleganza.
Ogni pagina è intensa, coinvolgente e preziosa. Si viene completamente rapiti dalla scrittura
che dimostra grandi capacità nell’indagare e nel descrivere i sentimenti più difficili da
esprimere e le situazioni più estreme. Si percepisce l’urgenza di scrittura, le motivazioni e lo
spirito che accompagna l’opera. Oltre che un pregio letterario e stilistico si tratta di un testo
che può comunicare molto a molti.

“Oltre la materia”: Daniela Rosso Prin e Marco Palma alla galleria Malinpensa by La Telaccia

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Si è aperta martedì 23 aprile , per concludersi il 7 maggio prossimo, presso la galleria Malinpensa by La Telaccia la mostra intitolata “Oltre la materia”, dove vengono poste a confronto due tecniche , quella dell’artista piemontese Daniela Rosso Prin e dell’artista lombardo Marco Palma. Entrambi hanno partecipato con successo a diverse mostre personali, collettive, Expo d’arte e concorsi, Biennali e premi nazionali e internazionali.

Nell’artista Marco Palma gli accostamenti dei materiali di scarto con gli elementi pittorici investono la superficie della tela con forme animate dal movimento gestuale e dalla linearità delle forme geometriche. L’artista valorizza le sue opere con effetto plastico spaziale assoluto in cui si riflettono contenuti profondi e una libertà di invenzione in continua esecuzione.

La sua è una pitto-scultura di notevole e particolare elaborazione materica, che diviene un mezzo per trasmettere all’osservatore messaggi di vera evoluzione e di particolare elaborazione materica. Nel suo iter la forza creativa si raddoppia con l’uso del LED, effetti luminosi penetrano in una dimensione di gioco della luce suggestiva in cui l’equilibrio del collage misto su tela alimenta un’arte senza limiti.

L’artista Marco Palma risulta capace di recuperare materiali non più in uso per realizzare le sue opere e riesce a interpretare con pieno personalismo un impianto compositivo molto rigoroso.

Daniela Rosso-Prin è un’attenta osservatrice capace di interpretare la scena paesaggistica con una forte carica emozionale e una stesura dell’olio su tavola davvero magistrale, tanto da mettere in evidenza una vibrante e personale interpretativa mai fine a se stessa. Le sue opere, intrise di mirabili effetti chiaroscurali, di notevole spessore cromatico e di dinamismo del tratto segnico, evidenziano una pittura altamente comunicativa in cui la resa formale vive in una perfetta simbiosi con l’atmosfera poetica.

L’artista Daniela Rosso Prin affronta il tema naturalistico con validità tecnica e conseguente manualità, regalando ai soggetti vigorosi accenti cromatici determinanti nel suo percorso che conferisce una personalità e originalità uniche. Si tratta di un’arte che si avvale di emozioni e di sentimenti puri dove il fruitore non potrà fare a meno di ammirare una natura assolutamente ricca e comunicativa che prende vita e ci travolge appieno sia di sensazioni sia di valori contenutistici, umani e ambientali.

 

Galleria Malinpensa by La Telaccia corso Inghilterra 51. Torino

Orario dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 12, 16 alle 19.

Tel 0115628220

 

Mara

Modellismo in movimento, a Torino la grande mostra itinerante

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La magia del modellismo prende vita nella prima edizione della Mostra di Modellismo in Movimento Itinerante, un evento unico dedicato agli appassionati di plastici ferroviari, aerei, navali, diorami di mezzi storici, modelli macchine da lavoro, diorami di Tram,Scaler e modellismo vario.

Questa mostra, che inaugura il suo secondo appuntamento  in tour nella città di  Torino dal 3 al 5 Maggio promette di essere un’esperienza indimenticabile per adulti e bambini.

I visitatori avranno l’opportunità di ammirare vari plastici ferroviari che presentano trenini in movimento attraverso paesaggi mozzafiato e in diverse scale. Le ricostruzioni dettagliate e i diorami di trenini e mezzi d’epoca arricchiscono ulteriormente l’esposizione, rendendola un’appassionante avventura attraverso la storia e la tecnologia del modellismo.

Verranno esposti grandi modellini di Navi, Mezzi Agricoli in Movimento con percorsi e dimostrazioni nell’area esterna con Ruspe, Trattori, e area demolizioni.

All’interno sarà un area dedicata al mondo dei Lego con Plastici di Trenini, Diorami, Laboratori per Bambini.

Questa seconda edizione della mostra non solo segna un evento significativo per gli appassionati di modellismo in Piemonte ma si preannuncia anche come una preziosa opportunità didattica, capace di affascinare e istruire visitatori di tutte le età. Dopo il debutto ad Alba,  e adesso a Torino la mostra proseguirà il suo viaggio itinerante, portando ovunque la passione per il modellismo in movimento oltre il Piemonte anche in altre regioni per tutto il periodo estivo

Non perdete l’occasione di immergervi in questo mondo di dettaglio, storia e fantasia. La Mostra di Modellismo in Movimento Itinerante attende grandi e piccini per un viaggio indimenticabile attraverso la bellezza e l’ingegno del modellismo.

Informazioni Utili per i Visitatori:

Date e Orari: La mostra si terrà a Torino presso lo Sporting Club Parco Dora in Cso Umbria 83   dal 3 al 5 Maggio L’apertura è prevista il venerdì dalle 15:00 alle 19:30, il sabato dalle 10:00 alle 21:00, e la domenica dalle 10:00 alle 19:30.

Biglietti: Adulti €8, bambini dai 3 ai 12 anni €5, e over 65 €6.00.

Contatti: Per ulteriori informazioni, i visitatori possono contattare il numero 333/2479005 

Domenico Capotorto: «La solitudine del pianista», un romanzo nella musica classica

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Nel suo terzo romanzo, lo scrittore/musicista Domenico Capotorto abbandona il genere giallo per regalarci un’appassionante storia di un pianista ed un soprano, dalla loro infanzia sino al successo.


Cosa succede dietro il sipario dell’opera? Come si arriva a calcare i più grandi palcoscenici del mondo? L’autore vi trasporterà dietro le quinte della musica classica, facendovi entrare nel mondo degli artisti, vivendo i loro sforzi e sacrifici, scoprendo la loro passione e le opere che fanno parte del patrimonio culturale mondiale da secoli, attraverso i destini di una coppia di musicisti eccezionali e le loro sorprendenti vicende.

Arturo Monacelli, pianista di fama mondiale, ritorna a Venezia, dove ha trascorso i suoi anni da studente, per presentare il recital di un suo allievo, Luca von Grüber, al quale vuole evitare il percorso tortuoso e estenuante dei concorsi. Gli stessi concorsi che ha dovuto affrontare durante la sua adolescenza e che lo hanno trascinato sempre più nella sua solitudine, dove c’era spazio solo per la sua musica. La solitudine lo ha portato al successo ma, allo stesso tempo, gli ha fatto perdere tutti gli affetti e l’amore della sua gioventù: Maria Lascal.

Anche in questa opera, l’arte (nello specifico la musica classica) è il filo conduttore. Nei due precedenti romanzi, però, l’autore si serviva dell’arte come pretesto per trattare temi sensibili: nel primo romanzo, “The Hype” (Robin&sons), Capotorto metteva la rock band irlandese, chiaramente ispirata agli U2, al centro di un intrigo di spionaggio internazionale per parlare degli attentati che hanno rivoluzionato il 21o secolo (da New York a Parigi).   Nel secondo, “La pace del lago” (Robin edizioni), il pittore Marc Syfes mentre era alle prese con un serial killer d’artisti, si confrontava con illustri critici e professori  sulla morte dell’arte e il baratro che separa gli introiti tra grandi e piccoli artisti, ma soprattutto con il disimpegno dei governi di tutto il mondo negli investimenti per l’educazione.

Ne “La solitudine del pianista” invece, non ci sono secondi fini evidenti: a parte la critica sul sistema dei concorsi e sull’invecchiamento del pubblico appassionato dalla musica classica, Capotorto ci trasporta con il suono del pianoforte di Arturo (Benedetti Michelangeli?) e con la voce di Maria Lascal (anagramma di Callas?). La loro storia, è raccontata sin dall’infanzia, insieme a quella di Manrico, melomane autodidatta e personaggio chiave del romanzo, un testimone quasi invisibile sempre presente nei momenti chiave dei due artisti. Dopo aver posato, con calma, le basi della trama, è inevitabile affezionarsi ai personaggi e, a partire dalle vicende di Luca, staccarsi dal libro.

Durante la lettura, la voglia di ascoltare i brani e le opere citate sarà irrefrenabile.

Pianista concertista, titolare di cattedra a Vallée Sud, nella regione parigina, compone ed esegue le musiche per “America!America!” al Lincoln Center, per “A provincial painter” e “Three eyes on Pinocchio” di Dacia Maraini, a New York. Ha collaborato con diversi registi cinematografici ed ha realizzato le musiche per il cortometraggio “The incredible journey of Margaux” e il film “L’invention de l’année 2016” (entrambi premiati in numerosi festival internazionali). Artista eclettico, ha studiato jazz e suonato in rock, pop e blues band. Scrive e recita in inglese la commedia “Cabaret Opera” presso la Demo Hall di New York. Il suo primo CD con composizioni originali, “Crossing Pathsè uscito nel 2017. Nel 2018 è stato pubblicato il suo primo romanzo “The Hype” (Robin&sons edizioni) e nel 2021 “La pace del lago” (Robin Edizioni) selezionato dai Robinson di Repubblica. Le sue musiche sono state interpretate nel disco “A provincial painter moods” (Rusty records 2018). Nel 2016 si è trasferito da Parigi a Berlino dove insegna nella sua scuola di pianoforte (Klavierschule im Salon) e presso la Deutsch-Französische Musikschule. Si esibisce come solista con orchestra e in diverse formazioni di musica da camera in Italia, Francia, Germania, Stati Uniti e Giappone. Attualmente è professore di pianoforte presso il conservatorio N. Piccinni di Bari.

Dove ordinarlo:

https://www.robinedizioni.it/nuovo/la-solitudine-del-pianista/

https://www.ibs.it/solitudine-del-pianista-libro-domenico-capotorto/e/9791254676615

https://www.amazon.it/solitudine-del-pianista-Domenico-Capotorto/dp/B0CT6CW2NB/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=PMYCYE9NYAJD&keywords=la+solitudine+del+pianista&qid=1707222417&sprefix=la+solitudine+del+pianista%2Caps%2C70&sr=8-1

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Nella foto Domenico Capotorto in concerto alla Philharmonie di Berlino