In un mondo dominato dalla fretta e dagli schermi luminosi, la calligrafia ci invita a rallentare. È un gesto antico e poetico che trasforma la scrittura in arte e meditazione. Ogni tratto, ogni curva, ogni pausa racconta qualcosa di noi: la calligrafia non è solo una tecnica, ma una forma di espressione personale, un modo per ritrovare il piacere del segno e la bellezza della lentezza.
Scrivere a mano ci riconnette al corpo e alla mente. L’inchiostro che scorre sul foglio ci costringe a respirare, a concentrarci, a trovare armonia. In un’epoca digitale, la calligrafia diventa così un atto di resistenza estetica, una piccola ribellione gentile contro la standardizzazione del carattere tipografico.
Alla Tipolitografia dei Mercanti, in via San Tommaso 23 a Torino, crediamo che la scrittura a mano non sia solo un ricordo del passato, ma una risorsa viva e contemporanea. Per questo organizziamo corsi di calligrafia aperti a tutti, dai curiosi ai più esperti, per imparare i segreti del tratto e riscoprire la gioia del gesto scritto.
- conoscere i diversi stili calligrafici,
- imparare a usare penne, pennini e inchiostri,
- sviluppare un proprio stile personale,
- condividere un momento creativo e rilassante nel cuore di Torino.
Scopri di più e resta aggiornato sui prossimi appuntamenti visitando la nostra pagina Facebook:
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Ritrovare la bellezza del segno è un dono che possiamo ancora fare a noi stessi — un invito a scrivere, lentamente, il mondo che vogliamo.
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Marco Mattiuzzi cammina lungo i confini tra memoria e visione, là dove la Storia sfuma nel racconto e l’immaginazione si fa archivio dell’anima. Scrittore, artista visivo e curatore del progetto estrosfere.it, intreccia da sempre la passione per l’arte, la musica e il mondo antico in un percorso creativo libero, personale e profondamente umano.
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La conclusione è che siamo meno pensanti di quanto si creda. Buona parte del nostro agire non è il risultato del libero arbitrio, di una libera scelta ma è influenzato da una serie di condizionamenti sia esterni (sociali) che interni (stati d’animo, emotività, pulsioni). È possibile, infatti, che le nostre azioni siano determinate più dalla fluttuazione probabilistica di circostanze motivanti che dal nostro volere.






