ilTorinese

Prossimamente tutti in bici lungo il Po con la ciclostrada

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, al Turismo e al Commercio, Vittoria Poggio ha deciso di rendere disponibili le risorse regionali per la realizzazione della ciclabile del Canale Cavour, dopo la modifica del tracciato di Ven.To, prevedendo da Chivasso a Verolengo un tratto di 10,5 km in condivisione tra le due ciclovie.

Infatti, dall’esame della progettazione della ciclabile del Canale Cavour è emerso che le risorse regionali disponibili, un milione e novecentomila euro,consentono il finanziamento della tratta in condivisione con VenTo, che da Chivasso va a Verolengo.

Nel 2014 la Regione aveva aderito all’iniziativa promossa dal Politecnico di Milano, denominata “VenTo” che prevede appunto la realizzazione di una ciclostrada che, seguendo il Po, collega Venezia a Torino e che è stata riconosciuta ciclovia nazionale.

Soluzioni possibili per l’impatto sociale e ambientale della moda

Lunedì 3 febbraio 2020, ore 18:30. Casa dell’Ambiente, C.so Moncalieri 18, Torino

Atelier Riforma organizza, in collaborazione con la Casa dell’Ambiente, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino, un evento informativo sulla moda sostenibile, nel corso del quale inaugurerà anche la propria attività.

Il modo in cui ci vestiamo ogni giorno ha infatti un impatto sull’ambiente e sulla società, del quale è importante essere consapevoli. Cuore dell’evento sarà una tavola rotonda a cui parteciperanno diversi ospiti attivi nella moda sostenibile: Rén Collective, Progetto Abito, Irene Maddio e Olesea Ionita di Reborn in Italy. Durante l’evento ci sarà anche una live performance di upcycling, che mostrerà praticamente come avviene l’upcycling dando nuova vita a un abito usato, realizzata da due diversi istituti di moda di Torino.

Nuoto sincronizzato, 2020 ricco di appuntamenti

I risultati del Campionato Regionale Junior e Assolute
In Piemonte il 2020 sarà un anno particolare per il nuoto sincronizzato; un anno che culminerà tra il 4 e il 7 giugno con i Campionati Italiani Assoluti Estivi di Cuneo. Molto più vicino è però il primo appuntamento nazionale della stagione, cioè gli Assoluti Invernali in programma dal 6 al 9 febbraio a Riccione. Vi parteciperanno diverse atlete piemontesi, che nei giorni scorsi si sono ritrovate alla piscina comunale di Leinì per il Campionato Regionale Junior e Assolute. L’articolo completo a questo link.

Confronto con privato no-profit, la Regione: “Valore aggiunto per la sanità”

Si è riunito nei giorni scorsi in Assessorato alla Sanità regionale il Tavolo del  settore socio-sanitario privato no-profit, convocato dall’assessore Luigi Genesio Icardi

«E’ la prima volta – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – che la Regione Piemonte apre un confronto diretto con gli operatori del privato no-profit socio-sanitario sulla riorganizzazione dell’assistenza sul territorio.

Stiamo mettendo a fuoco le varie tipologie di questa importante realtà, divise per offerta, servizi e budget. Vogliamo valutare le proposte per costituire un percorso di continuità assistenziale, che risponda alla principale criticità del sistema ospedaliero, vale a dire le difficoltà di presa in carico del paziente nel post-acuzie. Riteniamo che su questo fronte l’apporto del privato possa essere determinante, tanto più quando si tratta di no-profit, che ha il valore aggiunto della tutela della salute come missione. Una dimensione etica che la Sanità non può permettersi di sottovalutare».

La scorsa settimana un Tavolo analogo si è aperto con i rappresentanti delle Residenze sanitarie assistite del Piemonte, d’intesa tra lo stesso assessore Icardi e l’assessore regionale alle Politiche sociali, Chiara Caucino.

Controlli sui mezzi Gtt: due arresti

Mercoledì sera, agenti del Commissariato Barriera Milano, insieme ad equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, alle unità cinofile e a personale della GTT hanno effettuato un controllo del territorio concentrando l’attenzione su alcune linee urbane de trasporto pubblico

In particolare, alla fermata della linea 4 ubicata in corso Giulio Cesare angolo corso Novara sono state controllate 5 vetture e circa 300 passeggeri. Personale della GTT ha sanzionato 60 persone per mancanza del titolo di viaggio.

Mentre era in corso il controllo, personale del commissariato ha riconosciuto, a bordo del tram, un cittadino senegalese di 32 anni ricercato, destinatario di un ordine di carcerazione per l’espiazione di una pena residua di circa 10 mesi.

Oltre alla linea 4, alla fermata di strada Settimo angolo via Pellizza da Volpedo sono state controllate vetture di altre linee: 27, 49 57. Su una vettura di quest’ultima linea, è stato arrestato un ventitreenne cittadino nigeriano. Lo straniero, alla vista degli agenti ha tentato alla fuga ma è stato fermato dagli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte. Con sé aveva 25 grammi di marijuana.

Emergenza “tratta” in Piemonte

Sono 667 le persone accolte in Piemonte dagli enti “anti-tratta” tra il 2014 e il 2018,  1117 sono i colloqui effettuati

Da Palazzo Lascaris / Alla data del  maggio 2018 nei centri del Piemonte erano ospitate 704 richiedenti asilo Nigeriane. Sono solo alcuni dei dati presentati oggi nel corso dell’incontro  “EMERGENZA TRATTA IN PIEMONTE. NUOVE FORME DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA”, a cura della Direzione Processo legislativo e Comunicazione Istituzionale del Consiglio regionale del Piemonte, svoltosi ieri in sala Viglione.

“Un tema di attualità drammatica, sul quale con questo incontro accendiamo un faro, con la presenza di relatori di livello – ha dichiarato Silvio Magliano, presidente Gruppo Moderati – Nella Municipale è attiva una Squadra Anti-Tratta: questa è la misura della professionalità e della preparazione dei nostri Agenti. Mai come oggi è necessario che le istituzioni prestino attenzione a questo fenomeno, il Consiglio lo ha dimostrato anche istituendo la neo-commissione legalità. Ringrazio l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte per la disponibilità a organizzare l’incontro”.

“Il Piemonte e in particolare Torino, vantano un primato. La procura di Torino, da sempre sensibile al tema, ha creato nel 2011, su volontà dell’allora Procuratore Giancarlo  Caselli, la prima sezione anti tratta, riconoscendo con sentenza passata in giudicato l’esistenza della mafia Nigeriana – ha sottolineato Stefano Castellani, sostituto procuratore presso la procura di Torino – Tra il 2012 e il 2016, sempre a Torino, si è svolta una seconda indagine sulla mafia nigeriana, (operazione Athenaeum) dove si è accertato l’esistenza di un terzo secret cult (i maphite), oltre ai due  scoperti 15 anni fa (i black-axe e gli eiye). L’indagine condotta dalla squadra investigativa anti tratta della Polizia locale di Torino, si è conclusa con l’esecuzione di 44 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Nonostante sia difficile mappare l’organigramma della mafia nigeriana abbiamo negli anni individuato i gruppi di appartenenza e i principali  reati da cui deriva il business internazionale ” .

“La squadra investigativa “anti tratta” diventata una sezione specializzata della Procura della Repubblica “ Sezione di PG – Tratta è sfruttamento della prostituzione” – ha poi specificato Fabrizio Lotito,  Commissario Polizia Locale presso la Procura di Torino e consulente della Commissione Parlamentare “Antimafia” per quanto riguarda la Mafia Nigeriana  – opera direttamente sotto i gruppi specializzati della DDA, Criminalità Organizzata e sicurezza urbana, oltre che sotto la direzione del gruppo “fasce deboli”. I reati perseguiti dalla squadra sono principalmente legati al fenomeno della tratta di esseri umani, violenza sessuale, riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione, dell’accattonaggio e al contrasto alle associazioni criminali straniere di stampo mafioso. La squadra “anti tratta” della Polizia Municipale di Torino è l’unica realtà in Italia che vede agenti e ufficiali della Polizia Locale svolgere all’interno di una Procura della Repubblica attività investigative di tale importanza”.

Quello della tratta è un businnes secondo solo al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, che nel mondo frutta più di 32 miliardi di dollari l’anno. Dall’ultimo rapporto dell’ufficio delle nazioni unite (2018), la tratta di esseri umani affligge nel mondo più di 20 milioni di persone. Il 72% sono donne di cui il 23% minorenni.  Il 60% è destinato alla prostituzione, mentre il 34 % a quello lavorativo il restante all’accattonaggio.  In Europa nell’ultimo anno le vittime di tratta accertate sono state  21.000 I recenti dati dell’Oim (Organizzazione internazionale delle migrazioni) ci dicono che in Italia, negli ultimi anni, il numero delle giovanissime nigeriane ha raggiunto quota 15.600. Moltissime sono minorenni.  In Italia le vittime di tratta accertate sono quasi 2000 in costante aumento.

L’incontro è stato inoltre occasione per approfondire i fatti narrati da Sergio Nazzaro, giornalista, reporter e documentarista,  esperto conoscitore di mafia nera, nel libro “Mafia Migeriana, la prima indagine della squadra anti tratta”.  Nelle pagine di questo reportage narrativo, Sergio Nazzaro, attraverso interviste, intercettazioni mai pubblicate prima e documenti inediti, ricostruisce la prima inchiesta della SAT e ci permette di osservare, da molto vicino, il modo di pensare e di agire della mafia nigeriana. Una mafia che da decenni prospera dal Sud al Nord dell’Italia in combutta con le mafie italiane.

Arrestato 23enne con dosi di cocaina

Nella serata di giovedì, nel corso di un ordinario controllo del territorio, gli agenti del Commissariato di P.S. di Ivrea e Banchette hanno fermato per un controllo, in via Casale di Ivrea angolo via Pratiseccchi, una BMW X3 con due persone a bordo

Nella disponibilità del conducente, un cittadino rumeno di 23 anni, i poliziotti hanno rinvenuto una decina di involucri contenenti cocaina. La droga era occultata negli slip del ventitreenne in un pacco di fazzolettini di carta. Il giovane, H.E.V. è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nel corso della perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno sequestrato a carico del fratello minorenne dell’arrestato un documento di identità risultata rubata, intestata ad altra persona ma con una foto ritraente il minore. Alla luce di ciò, quest’ultimo è stato denunciato in stato di libertà per possesso e fabbricazione di documenti di identità falsi

Fi sulla Cavallerizza: “Appendino si appelli alle opposizioni”

“Forza Italia non può accettare di vedere Torino morire insieme ai Cinquestelle”

Il loro gruppo al Comune è vittima di un impazzimento generale se è vero che sono pronti a rifiutare l’offerta della Compagnia di San Paolo, sotto la regia di UniTo, per valorizzare la Cavallerizza recuperando alla fruizione pubblica uno spazio storico riconosciuto come bene dall’Unesco.

Il sindaco Appendino non ha molte strade davanti a se, non ci sono compromessi possibili per salvaguardare la Cavallerizza e proiettare nel futuro uno spazio caro ai torinesi: può dimettersi contro il suo partito oppure viene in Consiglio comunale e chiede il voto delle opposizioni.

Non esistono altre soluzioni. Forza Italia è pronta a sostenere Appendino se troverà la forza di liberarsi e liberare Torino dalla zavorra dei Cinquestelle. Diversamente, si aspetti da noi un’opposizione dura e senza sconti perché Torino non merita cinismo e indifferenza da parte del sindaco, ma neppure merita di morire incatenata alle follie del M5s.

 

 Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia al Comune

Liceale salvato grazie al defibrillatore della scuola

Riceviamo e pubblichiamo / SI CONFERMA L’IMPORTANZA DELLA CULTURA DELLA DEFIBRILLAZIONE PRECOCE A PARTIRE DALLA SCUOLA

Sei anni fa il 3 febbraio 2014 per arresto cardiaco ci lasciava Lorenzo Greco a 12 anni. Oggi grazie a lui abbiamo salvato tutti insieme una vita

“Il personale scolastico del Liceo Giordano Bruno di Via Marinuzzi a Torino a partire dai collaboratori ATA, docenti e amministrativi una settimana fa aveva voluto partecipare a un corso formativo e di aggiornamento per intervenire in caso di arresto cardiaco con il defibrillatore numero 250  (oggi sono 510!!! ) da noi donato e installato nell’Aprile del 2016” ha dichiarato Marcello Segre Presidente dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus “alle ore 1340 A.S. 21 anni studente dell’ultimo anno improvvisamente perde i sensi, immediati i soccorsi con l’inizio delle manovre di rianimazione cardiopolmonare con il massaggio cardiaco e tempestivo il posizionamento delle piastre del defibrillatore (DAE) posizionato nella palestra della scuola.

Una vera squadra del cuore si è immediatamente attivata nei diversi ruoli (chiamata 112, riconoscimento coscienza e respiro, inizio massaggio, utilizzo del dae). Lo strumento riconosce un ritmo anomalo e consiglia la scarica che viene erogata seguendo le istruzioni vocali dello strumento con l’invito a continuare le tecniche apprese. Alla seconda analisi dopo due minuti il DAE non richiede più l’erogazione della scarica. Tempestivo anche l’arrivo dei soccorsi con il personale sanitario e i mezzi del sistema 112/118 che continuano le manovre e trasportano in Pronto Soccorso lo studente” racconta il Presidente Marcello Segre “dal defibrillatore prontamente recuperato dal nostro personale viene estratto il tracciato che nell’ambito della collaborazione e ottimi rapporti con l’ASL TORINO viene consegnato ai medici del Pronto Soccorso e della Rianimazione del Giovanni Bosco”

“L’uso tempestivo del Defibrillatore e le manovre di rianimazione cardiopolmonare messe in atto immediatamente dal personale della scuola” ha confermato il Dott. Franco Aprà Direttore DEA Ospedale San Giovanni Bosco di Torino “sono risultate fondamentali per la salvezza dello studente”. La Dott.ssa Patrizia Noussan della Cardiologia dell’Ospedale San Giovanni Bosco precisa che “sarà ricoverato nelle prossime ore in unità coronarica per accertamenti diagnostici ” e conferma  “che in caso di arresto cardiaco e’ fondamentale la defibrillazione precoce e la diffusione capillare dei DAE sul territorio . Questo episodio dimostra quanto sia importante la formazione e la cultura della defibrillazione precoce che stiamo divulgando sul territorio in collaborazione con l’Associazione Lorenzo Greco Onlus”

Il Progetto Vita Ragazzi di insegnamento nelle scuole e la loro cardioprotezione è nato a Piacenza 21 anni fa da un’idea della Cardiologa Dott.ssa Daniela Aschieri nostro fondatore che oggi ha preso immediati contatti con i medici del Giovanni Bosco. In Piemonte con lei e il Dott. Michele Grio Primario dei Rianimazione ASL TO3 Ospedale di Rivoli abbiamo fondato l’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus. Lunedì 3 febbraio p.v. sarà l’anniversario della morte di Lorenzo (12 anni) avvenuta 6 anni fa a Torino improvvisamente fra i banchi della sua classe per arresto cardiaco. All’Istituto Agnelli allora non era presente il DAE strumento salvavita.

In Sua memoria portiamo nelle scuole dalle elementari ai Licei grazie anche al sostegno di Specchio Tempi e a tante realtà anche recentemente con le Aziende Sanitarie, la Consulta dei Giovani Infermieri, gli ordini professionali, le Associazioni di Soccorso e l’Ufficio Scolastico Torinese e Piemontese con le Direzioni Scolastiche e il personale del mondo della Scuola. Ad oggi installati 510 defibrillatori per la metà nelle scuole, cardioproteggendo la metropolitana di Torino, gli impianti sportivi comunali, alcune vie e piazze cittadine e comuni in Piemonte, dotando anche Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e PolStato. Oltre 6000 persone formate e 28000 cittadini e studenti ai quali gratuitamente viene insegnato come salvare una vita in semplici mosse come successo oggi.

Nelle prossime ore in attesa di abbracciare Andrea concorderemo con la famiglia e il Liceo Giordano Bruno un momento per raccontare quanto avvenuto.

#anchetupuoisalvareunavita

Marcello Segre Presidente Associazione Italiana Cuore e Rianimazione Lorenzo Greco Onlus

Fobia coronavirus: mascherine esaurite non solo in Cina ma anche a Torino

Le mascherine per proteggersi dallo smog, ora sono considerate una soluzione per difendersi dal coronavirus

Almeno a giudicare dal fatto che ormai sono tutte esaurite nelle farmacie di Torino. Per sperare di averne una si può tentare con gli acquisti online.

Una sorta di fobia, ingigantita dai mezzi di informazione, sembra essersi impadronita anche dei torinesi.  Bisogna subito sottolineare che le mascherine  chirurgiche non presentano  un alto tasso di protezione. Servono sì, se si ha l’influenza, ma per proteggere gli altri dal contagio e non sè stessi.

Le migliori cose da fare sono lavarsi le mani e (se ci si dovesse trovare in zone di contagio) stare lontano dai luoghi affollati.