Continua il reclutamento di nuovo personale sanitario da parte delle Aziende sanitarie del Piemonte, per fronteggiare al meglio l’emergenza “coronavirus covid-19. Ad oggi sono complessivamente 2.015 le risorse umane aggiuntive reclutate, con diverse forme contrattuali: 355 medici, 888 infermieri e 772 altre professionalità, comprendenti personale medico laureato, biologi, farmacisti, operatori socio-sanitari, tecnici di laboratorio e fisioterapisti.
«Grazie alla disponibilità e alla generosità dei tanti operatori che si sono messi a disposizione – dichiara l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi – siamo riusciti a mettere il nostro sistema sanitario in grado di fare fronte all’emergenza, potenziando sia gli ospedali sia il sistema del territorio, senza contare l’avviamento di nuove strutture dedicate appositamente ai pazienti Covid, come il nosocomio di Verduno e l’area sanitaria temporanea all’interno delle Ogr di Torino, operativa da domenica prossima».
Intanto nelle prossime ore si concluderanno i lavori di allestimento della nuova area sanitaria all’interno delle OGR di Torino, le Officine grandi riparazioni. La struttura sarà dedicata, in particolare, a posti di terapia subintensiva e degenza per i pazienti affetti da Covid-19, per un totale di 92 posti letto.
Il bollettino della Regione Piemonte delle ore 19 di venerdì 17 aprile
2.136 PAZIENTI GUARITI E 1.594 IN VIA DI GUARIGIONE
Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 2.136 (276 in più di ieri): 161 (+22) in provincia di Alessandria, 84 (+4) in provincia di Asti, 89 (+1) in provincia di Biella, 228 (+49) in provincia di Cuneo, 159 (+19) in provincia di Novara, 1.152 (+149) in provincia di Torino, 119 (+19) in provincia di Vercelli, 116 (+10) nel Verbano-Cusio-Ossola, 28 (+3) provenienti da altre regioni.
Altri 1.594 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.
I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 2.224
Sono 78 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi, di cui 19 al momento registrati nella giornata di oggi. Occorre ricordare che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi covid.
Il totale complessivo è ora di 2.224 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 438 ad Alessandria, 110 ad Asti, 141 a Biella, 158 a Cuneo, 211 a Novara, 918 a Torino, 131 a Vercelli, 93 nel Verbano-Cusio-Ossola, 24 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Sono 19.954 (+693 complessivi rispetto a ieri, di cui il 64 per cento riscontrati nelle case di riposo, come da grafico allegato) le persone finora risultate positive al “Covid-19” in Piemonte: 2.718 in provincia di Alessandria, 964 in provincia di Asti, 728 in provincia di Biella, 1.921 in provincia di Cuneo, 1.890 in provincia di Novara, 9.543 in provincia di Torino, 947 in provincia di Vercelli, 918 nel Verbano-Cusio-Ossola, 213 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 112 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 328 (-17 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 3.266
Le persone in isolamento domiciliare sono 10.406
I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 89.136 di cui 45.812 risultati negativi.
Un lavoro importante che ripercorre la tensione dei giorni immediatamente successivi al golpe dell’11 settembre 1973 attraverso il dolore e la malattia, le parole e il senso di vuoto provocato dalla morte del premio Nobel, autore di opere indimenticabili come “Canto generale” e “Confesso che ho vissuto”.
chilometri a sud di Valparaiso dove Pablo visse i sui ultimi giorni. Dopo aver visto lo spettacolo l’autista di Neruda, Manuel Araya raccontò a Renzo Sicco i suoi sospetti sul possibile omicidio del poeta. Dalle sue parole nacque l’inchiesta che portò a esumarne la salma e a stabilire,alcuni anni fa, che il poeta cileno non morì di cancro, come recita il certificato di morte. Gli esperti identificarono “una tossina nelle ossa che potrebbe aver causato la morte” di Neruda. Un particolare importante che confermò le ombre sulle responsabilità della polizia segreta del regime di cui l’intellettuale era un fermo oppositore. Assemblea Teatro e Sepùlveda collaborarono molto anche nella rappresentazione scenica de “Le rose di Atacama” e di altri lavori, in un rapporto che dal teatro civile diventò amicizia fraterna, rinsaldando quel legame tra lo scrittore cileno e Torino che più volte Luis Sepùlveda volle rimarcare.
“Vedo il Presidente Cirio in difficoltà quando rivolge lo sguardo al passato. In realtà, lo vedo in difficoltà sempre, anche quando deve trovare soluzioni per il presente o quando deve decidere che cosa fare per il futuro” dichiara il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti.
La lettera, le cui finalità sono state condivise con la Conferenza dei capigruppo, è stata inviata al Quirinale, con la richiesta di onorificenza “all’ordine dei medici, degli infermieri, dei farmacisti, alle associazioni di volontariato e degli operatori sanitari d’Italia tutta che, ogni giorno, si impegnano con abnegazione e professionalità a combattere l’emergenza epidemiologica e curare i malati di Covid-19”, come si legge nel testo.
La pandemia in atto sta avendo, infatti, una diffusa propagazione ai diversi settori dell’economia. Il settore turistico, e tutte le sue filiere, sono al momento tra i più colpiti per un azzeramento della domanda di servizi turistici.