Se ne discute, con molti ospiti, nell’ambito della Festa dell’Unità in Tour allo Sporting Dora
Riqualificazione degli spazi ed un rinnovato ruolo del commercio, quale volano per una città che sta tentando di uscire da una crisi economica non semplice. Questo un binomio imprescindibile per avviare un cammino di ripresa di Torino nella fase post Covid, come dimostrano i due dibattiti promossi giovedì 10 settembre presso lo Sporting Dora, in corso Umbria 83 a Torino.
Il primo momento di incontro sarà alle 18 e è rappresentato da una tavola rotonda sul tema “Il testo unico dello sport e il ruolo dei Comuni. Riqualificazione degli spazi e partecipazione “.
Prenderanno parte alla tavola rotonda Patrizia Alfano, presidente UISP Piemonte; Ezio Dema, presidente provinciale AICS; Luciano Cecca, vicepresidente Coni Piemonte; Enrico Colia, coordinatore Sport Circoscrizione 5; Sonia Gagliano, coordinatrice Sport della Circoscrizione 4; Paola Parmentola, coordinatrice Forum Sport PD Metropolitano.
Si dibattera’ delle tematiche del commercio e del turismo a Torino nel corso della successiva tavola rotonda serale, che prenderà avvio alle 21. Vi parteciperanno il presidente di Turismo Torino, Maurizio Vitale; il presidente ASCOM Maria Luisa Coppa; il direttore dell’ASCOM Carlo Enrico Carpignano; il presidente della Confesercerti Giancarlo Banchieri; il direttore della Confesercerti Torino Carlo Chiama ; la consigliera comunale Maria Grazia Grippo; il coordinatore al Commercio della Circoscrizione 1 Giovanni Straniero,; il capogruppo della Circoscrizione 1 Thomas Ponte; il capogruppo della Circoscrizione 4 Lorenzo Repetto e la consigliera della Circoscrizione 5 Mary Gagliardi.
Si può consultare, essendo l’evento all’interno della Festa dell’Unità in Tour, il sito www.partitodemocraticotorino.it
Mara Martellotta
Ex campione di motocross nazionale, poliglotta con lunghe permanenze all’estero, dopo il diploma di perito agrario, cambia molti mestieri e non pago, decide di trasformare la figura crepuscolare del commesso viaggiatore alla Arthur Miller, in quella del pubblicitario commerciale 2.0 coniugando al top il ruolo di claimer creativo a quello di agente commerciale glocal del Villaggio Globale.
Si accantona quanto era in preparazione all’interno delle sale abitualmente occupate dalle abituali mostre per “invadere” altri spazi, in maniera inusuale, per riappropriarsi di quella “ricerca consolatoria della bellezza che l’uomo, già dai tempi della preistoria, ha sempre cercato di rappresentare, riprodurre, reinventare”, per attirare sotto il cielo una diversa e non già percorsa occasione. Succede nel centro della città, nel palazzo sede della Fondazione Accorsi-Ometto in via Po che occupa il Museo delle Arti Decorative, con Novecento in cortile. Omaggio ai Grandi Maestri della scultura contemporanea, mostra promossa dal direttore della Fondazione Luca Mana, con la collaborazione di Giuliana Godio, e curata da Bruto Pomodoro (fino all’11 ottobre prossimo). La visita in totale sicurezza, ammesso un massimo di 23 persone, ogni mezz’ora.
Cavalcata interrotta (1990) di Paolo Borghi occupa lo spazio del portico che immette alle sale superiori, una suggestiva terracotta che rivisita con devozione il mondo antico; dalla riscoperta di qualche civiltà (l’omaggio agli obelischi egizi), dalla suggestione di riti antichi in ogni loro più decifrabile simbologia (la tartaruga posta a base di Tobiolo o della “montagna dei tanti personaggi con cui l’artista ha costruito la sua opera qui esposta), come dal manierismo di stampo toscano paiono nascere le quattro sculture del ceco Ivan Theimer esposte (si noti ancora il realismo dello scudo con la Medusa caravaggesca del 2005); mentre l’intera mostra viene sovrastata dall’Ikaro alato (2000) di Igor Mitoraj – nato a Oederan nel 1944, piccolo centro della Sassonia, trascorre la giovinezza nei pressi di Cracovia -, un’altezza di 3,60 metri, un capolavoro che guarda agli eroi del passato a rappresentare una classicità spezzata, un archeologia che guarda alla manomissione dell’umanità presente, deposta dolente come l’altro bronzo del 2014, Luci di Nara pietrificata.
“L’abolizione delle preferenze ha segnato una grave frattura nel rapporto dei cittadini con la politica, e di riflesso con le istituzioni. Chi pensava di combattere la corruzione o un mercato dei voti più immaginario che reale, con l’abolizione delle preferenze ha rafforzato la partitocrazia e i “cerchi magici“ che nei diversi partiti fanno corona al leader di turno. Hanno spezzato ogni legame fra il candidato e il territorio.
Per la mia generazione, Settembre non era scuola. C’era tutto il mese per dover riprendere le lezioni. Ogni tanto qualche materia di rimando, niente di che, una pura formalità.
L’appello, però, si è presentato come aperto “a tutte/i coloro che si sentono “accomunati dai valori espressi nella nostra Costituzione”.