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Ana Roxanne, performance nell’ambito della mostra Buddha10

Martedì 21 marzo 2023 ore 18.30

MAO Museo d’Arte Orientale, Torino

 

Ana Roxanne, compositrice intersessuale filippino-americana, arriva al MAO Museo d’Arte Orientale per una performance – nell’ambito del public program della mostra Buddha10 – che mescola ispirazioni ambient, jazz, hindustani, corali ed elettroniche fuse in una magica esperienza extracorporea che riflette sulla fluidità di genere.

Ana Roxanne è nota per la sua miscela di musica jazz, corale, elettronica e Hindustani e per l’esplorazione di tematiche legate all’identità di genere. Lavora nella zona liminale fra elettronica sospesa, dream pop e cantautorato ambient. Le sue ispirazioni abbracciano il sacro (attraverso le tradizioni corali cattoliche con cui è cresciuta e il canto Hindustani classico che ha appreso a Uttarkhand, in India) e il profano (con l’ascolto di dive R&B degli anni ’80 e ’90); il tutto sintetizzato in un linguaggio sonoro unico e intuitivo, allo stesso tempo affascinante e arcano, curativo ed evocativo.

Il suo album di debutto “Because Of A Flower” (Kranky, 2020), composto nel corso di cinque anni, è influenzato dall’identità intersessuale dell’artista, sia a livello sonoro sia tematico. Da spoken word presi in prestito da libri di armonia tonale, a campioni di dialoghi di film fino a riferimenti alle arie per castrati, l’album è una visione interstiziale della musica ambient, un’alchimia di evanescenze e sussurri, estasi e dolore, evocata attraverso un fragile equilibrio di voce, basso, dinamiche e dimensione sonora.

 

Il calendario completo degli eventi sul sito.

Info e prenotazioni: eventiMAO@fondazionetorinomusei.it .

Costo: 15 € intero | 10 € ridotto studenti.

I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del museo.

Entusiasmo a Bardonecchia per il #TO25 Snow Volley Festival

Grande entusiasmo a Bardonecchia per il #TO25 Snow Volley Festival. Il Comitato organizzatore di Torino 2025, con il supporto tecnico di Snow Volley Italia, ha portato questa declinazione invernale della pallavolo nel comune valsusino che tra meno di due anni sarà una delle sedi di gara dei Giochi Mondiali Universitari invernali, assegnati dalla FISU alla FederCUSI.
Dal 13 al 23 gennaio 2025, Bardonecchia ospiterà lo sci alpino, lo snowboard e i funambolici atleti di freestyle e freeski. In questo weekend, ha cominciato a prepararsi all’appuntamento con la due giorni della divertente variante del volley che da qualche inverno ormai spopola anche sulla neve.
Schiacciate, tuffi sul manto bianco, recuperi spettacolari e musica a palla per uno spettacolo che ha radunato tanti curiosi a Campo Smith sia sabato sia domenica, con tanto di après-ski al limitrofo Harald’s Ski Restaurant. Il torneo maschile del #TO25 Snow Volley Festival si è concluso con il trionfo in due set (15-12, 21-19) per i polacchi Piotr Groszek, Karol Szczepanik e Michal Matyia contro la squadra della Repubblica Ceca composta da Jan Mrkous, Filip Stastny e Frantisek Pihera. Questi ultimi però si consolano col successo ottenuto nel King of the Court, un format molto accattivante e continue rotazioni sul campo: chi fa punto comanda, chi sbaglia è fuori.
Tra le donne doppio successo per Sara Breidenbach, la piemontese Anna Dalmazzo e Sofia Arcaini, vincitrici in tre set (15-8, 6-15, 15-10) nella finale del #To25 Snow Volley Festival contro Andrea Giudici, Monica Pastorino e Cristiana Parenzan, poco dopo essersi imposte anche come Queen of the Court.
Lo snow volley, che negli ultimi anni è diventato sempre più popolare grazie alla spinta di Snow Volley Italia e del suo presidente Matteo Carlon, della FIPAV (Federazione Italiana Pallavolo che l’ha riconosciuto nel 2018 e fatto un primo evento nel 2022 con Snow Volley Italia), a quella europea della CEV e a quella internazionale della FIVB, sogna di ritagliarsi uno spazio come disciplina opzionale dei FISU Games in programma dal 13 al 23 gennaio 2025 e il #TO25 Snow Volley Festival di questo weekend è stato il primo passo per valutarne le potenzialità.
Ancora una volta, il Piemonte si è confermato Land of Sport, ovvero terra di sport e ora si prepara già ai prossimi appuntamenti del Road To 2025.
Ecco gli interventi delle autorità:
Alessandro Ciro Sciretti (presidente Torino 2025 ed Edisu Piemonte): «Il #To25 Snow Volley Festival è stato il primo evento sportivo organizzato dal Comitato di Torino 2025 in vista dei Giochi che ci aspettano tra meno di due anni e siamo entusiasti della risposta avuta sia in termini di partecipazione di atleti internazionali sia di pubblico, che ha potuto scoprire una nuova disciplina sulla neve. Bardonecchia ha risposto alla grande alla nostra chiamata e sono convinto che così faranno anche Pinerolo, Pragelato e Torre Pellice che, insieme a Torino, vogliono arricchire l’offerta di eventi, sportivi e culturali, sul cammino verso i Giochi Mondiali Universitari invernali del 2025».
Riccardo D’Elicio, (vicepresidente vicario Torino 2025 e presidente Cus Torino): «Lo snow volley è uno sport molto legato al settore universitario, che rappresenta una grande opportunità da fare anche in una località a forte vocazione sciistica come Bardonecchia, portando turismo giovanile, con esperienze sportive che qualificano anche una formazione grazie a una disciplina di squadra».
Fabrizio Ricca (assessore allo Sport della Regione Piemonte e presidente del Comitato d’onore di Torino 2025): «Un evento straordinario che ci mostra chiaramente che la montagna si può vivere a 360 gradi tutto l’anno. Come Regione, pensiamo che puntare sullo sport voglia dire puntare sulla crescita del territorio».
Chiara Rossetti (sindaca di Bardonecchia): «Due belle giornate di sport, divertimento e condivisione. A due anni dall’appuntamento, Bardonecchia entra più che mai nel vivo dell’atmosfera di Torino 2025. Da qui al gennaio 2025, quando Bardonecchia tornerà nuovamente sotto i riflettori di tutto il mondo, a diciotto anni di distanza dalle Universiadi del 2007 saranno diversi gli appuntamenti sportivi e culturali che ospiteremo ed organizzeremo, per prepararci al meglio ad accogliere i tanti giovani e sportivi che parteciperanno ai prossimi Giochi Mondiali Universitari. Sport e cultura sono per Bardonecchia un binomio imprescindibile, siamo più che mai pronti per il 2025 e la buona riuscita di queste due giornate, che hanno visto protagonista lo snow volley lo dimostrano e sono certamente un ottimo punto di partenza».
Ary S. Graça F° (presidente FIVB, Federazione Internazionale Pallavolo): «La FIVB è impegnata a sviluppare lo sport della pallavolo sulla neve in tutto il mondo, e siamo sempre a favore di iniziative che offrono opportunità alle persone di avvicinarsi a questo sport. Il festival della pallavolo sulla neve di Bardonecchia ha davvero abbracciato l’universalità del nostro sport, così come il divertimento e lo spirito unico della pallavolo sulla neve».
Aleksandar Boričić (presidente CEV, Confederazione Europea Pallavolo): «Accogliamo sempre con favore qualsiasi azione che aiuti a promuovere lo snow volley e ad attirare l’attenzione sulla versione più giovane e cool del gioco della pallavolo. Dalla sua introduzione nel 2016, lo snow volley ci ha aiutato a portare la pallavolo in luoghi davvero iconici e ha fornito un’esperienza da godere per giocatori e fan. Sono certo che l’evento di Bardonecchia contribuirà all’ulteriore sviluppo dello Snow Volley in Italia, così come in Europa, gettando le basi per l’organizzazione di altre competizioni di questo tipo nel prossimo futuro».
Giuseppe Manfredi (presidente FIPAV, Federazione Italiana Pallavolo): «Siamo molto contenti che un evento internazionale di snow volley così importante sia stato ospitato in Italia, a Bardonecchia, perché rappresenta un’ottima vetrina per questa disciplina, su cui la Federazione sta investendo importanti risorse. Dopo la scorsa stagione, infatti, durante la quale si è svolta la prima edizione del Campionato Italiano, composto da due tappe, quest’anno il circuito tricolore sulla neve è salito a quattro eventi. Mi auguro che tutti i partecipanti si siano divertiti e ringrazio gli organizzatori del Festival».

Nuova Risonanza Magnetica al Koelliker Vinovo

Si tratta di un’apparecchiatura che fornisce immagini approfondite del distretto osteoarticolare e che consente lo studio ottimale di mano, polso, gomito, ginocchio, caviglia e piede con il massimo comfort per il paziente. La nuova Risonanza Magnetica va ad aggiungersi ai servizi di Radiologia già attivi (ecografia, mammografia e RX odontoiatrica) nel Poliambulatorio di via Cottolengo 71.

Il Poliambulatorio Koelliker Vinovo cresce e da martedì 21 marzo conta su un nuovo apparecchio di Risonanza Magnetica dedicato ai suoi pazienti e che va ad aggiungersi ai servizi di Radiologia già attivi (ecografia, mammografia e radiologia odontoiatrica) negli ambulatori di via Cottolengo 71.

La nuova Risonanza Magnetica articolare del poliambulatorio Koelliker Vinovo fornisce immagini approfondite del distretto osteoarticolare. Si tratta di un’apparecchiatura Artoscan OScan da 0.3 Tesla che consente lo studio ottimale di mano, polso, gomito, ginocchio, caviglia e piede, con il massimo comfort per il paziente che per sottoporsi all’esame deve inserire nell’apparecchiatura unicamente il distretto da analizzare.

Per effettuare una Risonanza Magnetica è sempre necessaria una richiesta medica del proprio medico di base o di uno specialista.

Oltre ai servizi di Diagnostica per immagini che si arricchiscono con la nuova Risonanza Magnetica, il Poliambulatorio Koelliker Vinovo conta su un Punto prelievi (attivo il martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8 alle ore 10 su prenotazione), sull’attività di Fisiatria, Fisioterapia e Osteopatia e sulla presenza di medici specialisti in Allergologia, Cardiologia, Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, Chirurgia vascolare, Dermatologia, Dietologia, Endocrinologia, Gastroenterologia, Ginecologia, Medicina estetica, Oculistica, Ortopedia, Otorinolaringoiatria, Podologia, Psicologia, Urologia e Medicina dello Sport.

Torino, la linea micaelica e la Sacra di San Michele

Il toro rampante, la Mole Antonelliana e lo stemma della casa Savoia: questi sono forse i simboli più usati per identificare il Piemonte e il suo capoluogo principale. Dal 1994 però l’emblema dell’intera regione è un complesso monumentale situato vicino a Sant’Ambrogio di Torino: la Sacra di San Michele. Si tratta di un edificio religioso fondato intorno all’anno Mille che ha avuto il suo periodo di massima fioritura fra il 1100 e il 1500. Ancora oggi è una delle attrazioni più visitate di tutto il territorio grazie alla sua bellezza e alla sua posizione scenografica. È infatti situato sulla cima del monte Pirchiriano, a ben 960 metri d’altezza. La sua importanza storica e spirituale è principalmente collegata all’ordine dei benedettini e a quello dei padri rosminiani che hanno reso questo luogo una delle tappe più importanti della via Francigena. Dietro a questo complesso monastico è però racchiusa in un’ulteriore tradizione dedicata a una delle figure fondanti della cristianità. A due passi da Torino infatti passa la linea micaelica, una traiettoria immaginaria che unisce ben sette monasteri dall’Irlanda alla Terra Santa. Secondo la leggenda è stata creata da un colpo di spada inferto dal santo durante la lotta contro Satana.

torino linea micaelica san michele I Il Torinese

San Michele e le sue rappresentazioni

Il culto di San Michele Arcangelo infatti è particolarmente sentito in tutta Europa e anche in Israele. Ha infatti una lunga tradizione iconografica che lo rappresenta principalmente come un guerriero munito di spada. Infatti è colui che ha sedato la rivolta degli Angeli e ha contribuito alla Caduta di Lucifero: proprio per questo con il piede schiaccia un drago o un serpente. Allo stesso modo viene anche raffigurato con una bilancia. La tradizione cristiana infatti gli attribuisce anche un ruolo importante durante il Giorno dei Giudizio, ultimo momento in cui si consumerà la lotta fra Bene e Male. A lui spetta il compito di suonare la tromba per la risurrezione delle anime.

Torino linea micaelica vista I Il Torinese

Torino, la linea micaelica nella Città Metropolitana

Il punto più settentrionale si trova in Irlanda a Skellig Michael, un isolotto al largo di Kerry. Poche persone all’anno possono accedere a questo luogo che conserva ancora intatta la bellezza selvaggia e primordiale del monastero. Fondato nel 588, stupisce ancora per il suo eccellente stato di conservazione che lo ha reso patrimonio UNESCO. Successivamente in Inghilterra -precisamente in Cornovaglia- è presente Saint Michael Castle. Il sito più famoso invece è Mont Saint Michel, nel nord della Francia, che attrae miriadi di turisti per la sua baia frequentemente soggetta a maree. In alcuni periodi è possibile raggiungere la chiesa a piedi, in altri è necessario il battello. In Italia ci sono due importanti punti della linea micaelica: il primo è la Sacra San Michele, luogo che ha ispirato parzialmente l’ambientazione de “Il nome della rosa” di Umberto Eco.

Il secondo invece è Monte Sant’Angelo in Puglia. Quest’ultima presenta una delle grotte sacre più suggestive al mondo. In Grecia -a Rodi- c’è invece il monastero ortodosso di San Michele Arcangelo, uno dei punti di maggiore attrazione dell’intera baia di Panormitis. Infine l’ultimo è il monastero di Stella Maris, situato sul Monte Carmelo ad Haifa. Questo complesso è anche anche legato alla vicenda del profeta Elia narrata nell’Antico Testamento.

Leggi anche – Torino magica: i luoghi e le energie della città

Francesca Pozzo

Pd: Sanità, forte diminuzione dei fondi nel bilancio

SANITÀ. GALLO E CANALIS (PD): COME RISPONDERÀ LA GIUNTA CIRIO AI TAGLI DEL GOVERNO MELONI?

Forte diminuzione dei fondi nel bilancio di previsione 2023 della Regione. Prima di paventare tagli dei servizi, la Giunta Cirio avvii un’azione politica per chiedere un’integrazione al Governo nazionale.

 Il drastico taglio del “finanziamento extra fondo vincolato”, del “fondo sanitario nazionale quota vincolata” e del Pay back per i farmaci, unito al ritardo del rimborso delle spese Covid, mettono a rischio la continuità delle prestazioni sanitarie regionali. Lo ha confermato oggi l’Assessore Icardi, illustrando in Commissione il Bilancio di previsione 2023 della Regione per la competenza sanitaria. Il fondo sanitario nazionale non è stato adeguatamente finanziato dal Governo Meloni, costringendo le Regioni a fare i conti con trasferimenti insufficienti, che penalizzeranno i cittadini più fragili e bisognosi.

Non basta attestare il finanziamento della sanità al 6% del pil, non ci stancheremo di ripeterlo!

Ora auspichiamo che il Presidente Cirio e l’Assessore Icardi possano farsi parte attiva con un governo di cui condividono il colore politico, per tutelare i diritti sanitari e dimostrare fattivamente di voler fermare lo sgretolamento della sanità pubblica ed universale.

Raffaele GALLO e Monica CANALIS Consiglieri regionali Pd

Sfortunatamente solo il risultato giudica le cose

LIBERAMENTE Di Monica Chiusano 
Sfortunatamente solo il risultato giudica le cose, e gli eventi sono enigmi di cui abbiamo la chiave troppo tardi per poterla utilizzare…
Osserviamo con più riguardo, meticolosità e caparbietà tutti i contorni sospetti, prima che gli stessi possano recare danni irreparabili …
In fondo in fondo, il segreto della combinazione di una cassaforte e quindi la chiave per la sua risoluzione, si annida anche nel cuore …!

Casa, 8 torinesi su 10 amanti dell’ordine

Un’attenzione che non solo migliora la vivibilità ma dà risalto alla cura verso
l’estetica e il design.

Nella ricerca di stile e atmosfera, luminosità (67%), arredi (31%) e verde (21%)
sono gli aspetti più curati.

Le tendenze future? Multifunzionalità (33%) e sostenibilità (21%).

Roma, 20 marzo 2023 – Ben 8 torinesi su dieci sono molto attenti all’ordine in casa.

E di questi, se il 35% ne fa una regola del buon vivere quotidiano, il 21% porta questo
impegno a livelli di estrema meticolosità e compie grandi sforzi affinché tutto sia
sempre perfetto e organizzato. Un’attenzione che non solo ne migliora la vivibilità, ma
– senza oggetti fuori posto nei diversi ambienti – aiuta a far percepire la cura verso gli
elementi estetici, di stile e design.

Lo rileva l’Osservatorio Sara Assicurazioni*.
Gli abitanti di Torino dichiarano infatti una grande attenzione all’estetica degli
ambienti e all’organizzazione degli spazi secondo il proprio gusto e personalità: in
questa ricerca di stile e di atmosfera, gli aspetti più curati sono la luminosità (67%), gli
arredi (31%), le tinte di pareti e pavimenti (23%) e il verde (21%). La cura dei dettagli
si spinge fino ai quadri (13%), alle librerie (13%) e alla scelta di diffusori di fragranze
(10%).

Lungi dall’essere fattori puramente esteriori, stile e design sono anzitutto elementi
propedeutici al benessere tanto che il 37% dichiara di sentirsi meglio in una casa
ben arredata. Anzi, loro compito è anche rendere l’abitazione più accogliente. In
questo senso, l’ambiente che i torinesi amano (e curano) di più è la cucina (23%).
E guardando al futuro? Negli orientamenti dei torinesi spicca la multifunzionalità (33%),
ovvero la creazione di ambienti adatti a diversi scopi. Uno spazio sempre maggiore sarà
dato alla sostenibilità (21%).

Investire in un immobile tuttavia comporta anche timori, dall’eventualità di danni
domestici (38%) a possibili tentativi di furto (33%), al deterioramento della casa
stessa nel tempo (23%) fino al rischio di eventi naturali e atmosferici anche intensi
(13%). Di fronte a questo, un torinese su tre (31%) considera oggi essenziale
investire in una polizza assicurativa che protegga la casa in modo efficace e
completo.

“L’attenzione anche agli elementi di estetica e design della propria casa è uno dei fattori
che concorrono a creare l’importante significato che questo bene ha da sempre per gli
italiani” – commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer
Relationship di Sara Assicurazioni – “Una polizza assicurativa è una soluzione
efficace che permette di tutelare l’investimento, sia contro il furto sia verso i più diversi
tipi di rischi che possono riguardare tanto l’immobile quanto le persone che ci vivono
all’interno”.

*Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, genere ed area
geografica

Nuovo ospedale Asl To5, la Regione sceglie Cambiano

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La Commissione Sanità del Consiglio regionale , presieduta da Alessandro Stecco, ha espresso parere positivo a maggioranza alla proposta di delibera al Consiglio regionale sulla rete ospedaliera regionale ed edilizia sanitaria, che passerà ora all’esame dell’Aula.

Il provvedimento, presentato dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi, individua come area per l’Ospedale unico dell’Asl To5 quella di Cambiano situata sul terreno demaniale dell’ex Parco veicoli inefficienti.

“La superficie – ha spiegato l’assessore – è costituita dall’area demaniale di 110.500 metri quadri dove sono già presenti servizi, a cui va aggiunta la disponibilità di una zona a destinazione industriale di 60.000 metri quadri e di una zona agricola non di pregio per ulteriori 241.000 metri quadri”.

L’area presenta diversi punti di forza, quali il doppio accesso sia da Santena sia da Trofarello/Moncalieri ed è servita dal trasporto pubblico.

Il nuovo ospedale, ha aggiunto l’assessore, “conterrà tutte le specialità e le funzioni previste per gli ‘ospedali spoke’ con dea di I livello. Servirà una popolazione di circa 310.000 abitanti e ospiterà complessivamente 406 posti letto per acuzie, 28 per post acuzie, per un totale di 434, e 62 posti tecnici (25 culle, 25 dialisi e 12 osservazione breve intensiva) su una superficie di 60.000 metri quadri. Il costo previsto è di 238 milioni di euro: 202 milioni per l’ospedale e 36 per tecnologie e arredi, finanziati da Inail”.

Respinti gli emendamenti e la richiesta di sospensiva di Diego Sarno (Pd) che chiedeva più tempo per discutere e analizzare i rapporti e gli studi che hanno portato a preferire quest’area ad altri possibili siti individuati. Accolta la proposta di Davide Nicco (Fdi) di realizzare le opere di viabilità necessarie a rendere più facile l’accesso alla struttura anche agli abitanti del Carignanese.

L’assessore Icardi ha poi illustrato la parte del bilancio di previsione finanziario 2023-2025 relativamente alle materie Sanità, livelli essenziali di assistenza ed edilizia sanitaria.

“Un bilancio – ha sottolineato – che, ad oggi, ricalca quello dello scorso anno e che ha ancora diverse partite aperte con il Governo, a cominciare dai rimborsi per Covid che non sono mai arrivati. Si prevede un incremento del Fondo nazionale, che però deve essere ancora ripartito. Gli assessori alla Sanità di tutte le Regioni sono stati uniti nel chiedere ai ministri Schillaci e Giorgetti di incrementare i fondi della Sanità perché siamo la cenerentola d’Europa per quanto riguarda il rapporto tra Pil e investimenti in Sanità, che è pari al 6%”.

Sono intervenuti, per richieste di chiarimenti, Sarah Disabato (M5s), Monica Canalis (Pd) e il presidente Stecco.

La Commissione, infine, ha concluso la discussione degli emendamenti, presentati per il Pd dal capogruppo Raffaele Gallo, sulla prima parte della proposta di delibera al Consiglio regionale per attribuire ulteriori servizi amministrativi ad Azienda zero.

Merlo e Maurino: Post olimpico e Universiadi, adesso serve la soluzione definitiva

 

“L’ormai imminente decisione a Roma sui prossimi siti olimpici di Milano/Cortina 2026 dopo la presentazione del dossier da parte del Comune di Torino e della Regione Piemonte, non può non tenere in considerazione anche la soluzione definitiva del post olimpico – siti di Pragelato e di Cesana Torinese innanzitutto – senza dimenticare, tuttavia, i fondi che si rendono sempre più necessari ed urgenti per la realizzazione delle Universiadi del 2025.

La posizione politica tenuta sino ad oggi dal Sindaco di Torino Stefano Lorusso e dal Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio è stata corretta, coerente e lungimirante. Adesso si tratta, però, di sciogliere i nodi che restano sul tappeto senza limitarsi a risolvere un tassello rinviando a tempo indeterminato gli altri aspetti dell’intero mosaico.

Per dirla in termini ancora più semplici, il post olimpico adesso va risolto definitivamente. E, con il post olimpico, almeno per quanto riguarda il futuro di Pragelato, anche le infrastrutture e gli investimenti necessari per le Universiadi del 2025.

Insomma, è necessaria una iniziativa politica rapida e realistica che solo il Comune di Torino e la Regione Piemonte, seppur di intesa con i Comuni interessati, possono affrontare e risolvere con il Governo nazionale”.

 

Giorgio Merlo, Sindaco Pragelato, Consigliere Nazionale Anci.

Mauro Maurino, Vice Sindaco Pragelato.