ilTorinese

Tajani in Piemonte

Il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, arriva in Piemonte per un tour elettorale in vista del voto dell’8 e del 9 giugno. Sabato 18 maggio il vicepremier e ministro degli Esteri, candidato capolista alle elezioni europee anche nella circoscrizione Nord Ovest, sarà infatti a Verbania, Alba (Cuneo) e Rivoli (Torino). Tre appuntamenti di grande importanza per sostenere i candidati sindaco del partito, e di tutto il centrodestra, e promuovere la ricetta azzurra per una Regione al centro dell’Europa sempre più intelligente e competitiva, più verde e sostenibile, più connessa, più sociale e inclusiva, più vicina a cittadini, famiglie e imprese.

“La presenza di Antonio Tajani in Piemonte è la conferma della grande attenzione di Forza italia nei confronti della nostra regione e del contributo che può dare alla vittoria delle nostre liste e del centrodestra”, sottolinea il segretario regionale di Forza Italia, ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.

Il vicepremier Tajani sarà alle 9.30 al Centro eventi Il Maggiore di Verbania, alle 11.30 al Teatro Sociale di Alba e alle 14.30 al Teatro Don Bosco di Rivoli. Ad accompagnarlo, con il Ministro Zangrillo, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli, il vicepresidente dei senatori azzurri, Roberto Rosso, e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, vicepresidente nazionale di Forza Italia e candidato del centrodestra per un secondo mandato da governatore.

“I sondaggi indicano Forza Italia in crescita e, anche in Piemonte, c’è grande entusiasmo tra le nostre persone per questa tornata elettorale. Tutti i nostri candidati stanno lavorando sodo sul territorio per ottenere dalle urne un grandissimo risultato nei Comuni, alle Europee e in Regione, dove abbiamo ben governato nonostante le difficoltà di questi anni – sottolinea Zangrillo – Il modo migliore per onorare la memoria del nostro presidente, Silvio Berlusconi, è quello di portare avanti le sue idee, come stiamo facendo seguendo la guida del segretario Tajani, che ringrazio per la visita. La sua candidatura come capolista alle elezioni europee conferma la volontà del nostro leader di far giocare a Forza Italia un ruolo centrale anche in Europa attraverso il Partito popolare europeo”.

Comitato Pellerina: “che fine ha fatto il nostro referendum?”

Tuteliamo i parchi di Torino

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

…che fine ha fatto il nostro referendum?
L’amministrazione di centrosinistra torinese, in pieno
accordo con l’amministrazione di centrodestra della nostra
regione, ha deciso di edificare un nuovo presidio ospedaliero
sul parco della Pellerina, il più importante polmone verde della
Città.

Noi, come cittadine e cittadini siamo favorevoli alla
costruzione di nuovi ospedali ma riteniamo fondamentale
tutelare le aree verdi urbane.

Ci siamo costituiti in un COMITATO, abbiamo presentato
petizioni, una proposta di delibera di iniziativa popolare, due
proposte di Referendum cittadini, raccolto migliaia di firme e
soprattutto ottenuto il sostegno di migliaia di persone!!!

L’AMMINISTRAZIONE TUTTAVIA CONTINUA AD
IGNORARE LE NOSTRE ISTANZE E FARE ORECCHIE DA
MERCANTE !

Siamo qui per farci sentire!

Chiediamo che l’amministrazione consenta alla
cittadinanza di esprimersi tramite il referendum cittadino
su quale deve essere il destino delle aree verdi pubbliche

PER QUESTO MOTIVO CONVOCHIAMO UN
PRESIDIO DI FRONTE AL COMUNE DI TORINO
Piazza Palazzo di Città
LUNEDÌ 20 MAGGIO ORE 16

Comitato Salviamo la Pellerina

Roberto Orecchia nuovo presidente Gruppo Moda Ascom

È Roberto Orecchia il nuovo presidente del Gruppo Moda Ascom Confcommercio Torino e provincia.

53 anni di cui 50 passati in negozio, Roberto Orecchia è il titolare dello storico negozio di abbigliamento Vestil, in piazza Statuto.  Sarà affiancato dai vicepresidenti Giulio Carbone, proprietario di Freshstore, Elisabetta Moschetto Dewan di Dewan, e dai consiglieri Gianluca Fabris del negozio Fabris, e Massimo Testa di Class a Rivarolo, che è anche referente per la provincia.

«La passione è il filo conduttore di tutto quello che faccio – ha dichiarato Roberto Orecchia, che, dopo aver fatto parte del primo Ascom Giovani è da molti anni nel Direttivo del Settore Abbigliamento di Ascom Confcommercio Torino e provincia -. E proprio con passione affronterò i diversi aspetti che caratterizzano il Gruppo Moda di Ascom Torino. Vogliamo colmare la distanza tra il commercio e i cittadini; quindi, sicuramente ci concentreremo su maggiore visibilità e marketing. Vogliamo far capire che il commercio è una struttura portante della città e della comunità; senza commercio il territorio si impoverisce. Dobbiamo imparare nuovi linguaggi di comunicazione per avvicinare le nuove generazioni sia di clienti che di commercianti, essere di supporto per le nuove attività e quelle che fanno fatica ad allinearsi, fare da traino per iniziative con altre categorie di commercianti per organizzare una rete che ci permetta di comunicare chi e dove siamo ai turisti che stanno sempre più aumentando in città e provincia».

«Il settore abbigliamento – ha sottolineato la presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia Maria Luisa Coppa – vede, negli ultimi anni, gli imprenditori impegnati nel resistere e attraversare una crisi piuttosto complessaIl comparto necessita di politiche del commercio più forti per poter superare le difficoltà attuali, dovute all’aumento dei costi, al cambiamento dei consumi, alla concorrenza sleale degli outlet e delle piattaforme di vendita on line. A Torino e in provincia, abbiamo importanti negozi di abbigliamento e di moda, di cui molti storici, che hanno determinato nel tempo una linea marcatamente ‘torinese’, contraddistinta da eleganza, sobrietà, tessuti ricercati e tagli accurati, proposti da professionisti competenti e di grande gusto. Un patrimonio che il nostro nuovo presidente Roberto Orecchia e il suo Consiglio, sapranno valorizzare e promuovere come merita».

Rapinatore entra in casa, picchia e lega i proprietari

Momenti di terrore per una rapina in casa in un appartamento di via delle Primule a Torino nella notte di giovedì 16 maggio. Un uomo nordafricano si è fatto aprire la porta dell’abitazione con un pretesto da una coppia di italiani. Entrato  in casa li ha picchiati legandoli alle sedie e al letto con del nastro adesivo e ha rubato  oro, gioielli e due computer. Poi la donna è riuscita a liberarsi e ha chiamato i vicini di casa. I due sono stati medicati e non hanno fortunatamente riportato gravi ferite.

Politica, disciplina e onore

Caro direttore,

siamo un gruppo di amici sostenitori del Movimento 5 Stelle. Ecco le nostre considerazioni sul mare di malaffare che sta emergendo da ogni parte. Dopo avere ascoltato tanti dibattiti ci siamo resi conto che forse la Risposta si poteva trovare nel posto più ovvio: la Costituzione all’ articolo 54.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una serie impressionante di vicende che hanno
coinvolto personaggi politici di peso. Ogni giorno ci porta nuove e sempre più inquietanti
notizie.

Noi 5 Stelle continuiamo inutilmente a condannare questa marea di malaffare che si allarga
a macchia d’olio da nord a sud, da est ad ovest, chiedendo che i personaggi coinvolti
abbiano il pudore di fare un passo indietro e per questo veniamo accusati di essere
giustizialisti, come se chiedere che sia fatta giustizia fosse una colpa.
Noi non siamo giustizialisti, perché abbiamo ben presente la differenza tra giustizia ed
operare con disciplina ed onore.

Giustizia è l’ordine virtuoso dei rapporti umani secondo la legge. L’ ordine giudiziario deve
garantire il rispetto della legge e punire i comportamenti devianti.
Diverso è operare secondo disciplina ed onore, affermazione forse un po’ vintage, ma
richiamata con fermezza dall’ articolo 54 della Costituzione:
“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la
Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed
onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”

Quindi, se a tutti i cittadini è imposto di agire secondo le leggi, a chi ricopre cariche
pubbliche è imposto qualcosa in più e cioè operare con disciplina ed onore. La giustizia deve
occuparsi di verificare e, se necessario, punire atti che violino le leggi, diverso è il discorso di
operare con disciplina ed onore, qui siamo nel campo della morale e non vi sono leggi ma
solo la coscienza.

Purtroppo in Italia tra lungaggini, prescrizione, amnistie, ben mirate derubricazioni spesso la
giustizia troppo spesso non completa il suo iter. Diversa è la condanna morale: ricevere doni
costosi, avere gratis vacanze prestigiose, incassare centinaia di migliaia di euro di contributi
da chi ha ottenuto importanti appalti pubblici, trafficare più o meno pulitamente per garantirsi
pacchetti di voti etc è compatibile con quello che chiede la Costituzione e cioè di adempiere
al proprio dovere con disciplina ed onore?

In conclusione i 5 Stelle più che di giustizialismo dovrebbero essere accusati di moralismo.
Ma come dovrebbero essere chiamati tutti quei garantisti che, dimenticando la Costituzione,
guardano solo al rispetto delle leggi, fregandosene dell’ onore?

Ci auguriamo che ora non venga in mente a qualcuno di modificare l’articolo 54 cancellando il
secondo paragrafo perché un po’ vintage e troppo parruccone.

 

Catalano Giovanni
Destefano Ines
Iatrino Salvatore
Mascellani Ettore
Milani Renzo
Poliseno Michele
Tedesco Olga

 

Aria di primavera: frutta e verdura di qualità da Borello Supermercati

Informazione promozionale

La primavera è arrivata e con lei una tavola colorata e ricca di sapori.
Asparagi, fave, fiori di zucca, taccole, piselli, fagiolini e zucchine, insieme ai deliziosi friggitelli e ravanelli, sono i protagonisti indiscussi di questo mese. E da Borello Supermercati trovi un’ampia gamma di frutta e verdura fresca di qualità.

Maggio è soprattutto il mese delle fragole: se ad aprile abbiamo iniziato a intravedere i primissimi frutti, è questo il momento per assaporarle in tutta la loro fragranza e bontà.

Succose e zuccherine, possono essere gustate al naturale, semplicemente guarnite con un ciuffetto di panna montata, qualche scaglietta di cioccolato fondente o delle mandorle tritate, per uno spuntino appagante, goloso e benefico.

E poi il reparto Gastronomia di Borello Supermercati: è sempre una certezza!

Tanti piatti pronti per essere mangiati: antipasti, primi, secondi, e contorni, ricette light o super gustose, piatti della tradizioni o sapori dal mondo.

Ce n’è per tutti i gusti!

 

Nascondeva la droga nel retrobottega

Gli agenti del Commissariato di P.S San Donato hanno arrestato un trentanovenne di origini peruviane gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Durante il servizio di controllo del territorio serale, nei pressi di Via Domodossola, gli agenti notano un gruppo di persone intenti a consumare sostanze alcoliche fuori all’esterno di un esercizio commerciale. Nel locale notano un uomo che con un accendino che sta scaldando una sostanza che ha tra le mani, lo stesso viene trovato in possesso di due frammenti di hashish. A suo carico, viene comminata una sanzione per la violazione in materia di stupefacenti.

Nel retrobottega del locale invece, c’è un secondo soggetto che sta sistemando alcuni oggetti in una dispensa; durante il controllo degli operatori di polizia, l’uomo rivolge più volte lo sguardo in direzione di uno scaffale. I poliziotti, notando il gesto insospettitisi, perquisiscono il locale dove rinvengono cocaina e marijuana, oltre a vario materiale atto al confezionamento delle dosi.

In particolare sono state rinvenute 885 bustine in plastica e 2 bilancini di precisione; parte dello stupefacente era occultato in un contenitore di patatine nascosto all’interno di un secchio lavapavimenti.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto vige la presunzione di non colpevolezza dell’indagato, sino alla sentenza definitiva.

Silvia Caroline: L’Imprenditrice Digitale Torinese che Trasforma la Visione in Realtà

Silvia Caroline, torinese di nascita e cuore, è una rinomata content creator e imprenditrice nel settore della moda e del lusso. Il suo blog “The Blue Light Eyes” e il suo seguito su Instagram le hanno permesso di raggiungere una posizione di rilievo a livello nazionale.

È anche autrice del libro “Dall’Alto Verso Il Cielo“, nel quale condivide la sua visione e il suo percorso come influencer digitale, questa talentuosa imprenditrice inoltre, ha attivamente collaborazioni con marchi, riviste ed eventi importanti come Vogue, Pandora, Chanel Beauty, Bulgari e molti altri rinomati brand.

Con una carriera che spazia dalla moda al lusso, Silvia non solo crea contenuti, ma modella l’evoluzione stessa del digital marketing attraverso un approccio unico e personale, dimostrando che la sua generazione è assolutamente sul “pezzo” nel mondo dell’impresa lavorativa e c’è tanta voglia di crescere professionalmente alfine di costruire con le proprie forze e competenze il proprio avvenire.

Di recente, ha partecipato come relatrice al corso di Digital Marketing & Big Data Management presso la Facoltà di Economia di Torino, offrendo preziosi insight sulla sua esperienza e condividendo la sua ispirazione con gli studenti.

Un Ritorno Stimolante nel Mondo della Facoltà di Economia di Torino come Mentore

Silvia racconta alla nostra redazione:

Tornare a parlare agli studenti dopo due anni è stato un vero piacere. Invitata dal professor Mosca, ho sottolineato quanto il confronto e lo scambio di idee siano importanti per la crescita personale e professionale degli studenti, permettendo loro di comprendere meglio il mondo lavorativo in cui si inseriranno una volta conclusi gli studi.

Parlando dell’evoluzione del settore digitale, Silvia osserva come questo ambito “corra veloce”, spesso anticipando le necessità umane. Iniziando la sua avventura digitale 14 anni fa con il suo blog, ha testimoniato cambiamenti radicali e continua a sottolineare il ruolo essenziale dell’umanità in un’era dominata dalla tecnologia.

La sua visione pone l’accento sulla necessità di rimanere umani pur in un contesto altamente tecnologico.

Il viaggio di Silvia su Instagram come piattaforma principale per le sue iniziative di digital marketing è un esempio di come personalità e coerenza possano giocare un ruolo decisivo nel creare una fanbase leale.

Ho sempre voluto puntare su una fanbase che si potesse fidelizzare al 100% attraverso contenuti che riflettessero i miei gusti personali,” afferma. Questo approccio personale è ulteriormente arricchito dal suo impegno verso l’empowerment femminile e le carriere delle donne, temi che considera ancora sottovalutati.

Cristina Taverniti

Parco 5 laghi di Ivrea, da giugno cessano abbattimenti cinghiali

Il commento di Coldiretti

Si deve aspettare un futuro Piano di controllo elaborato dal nuovo Parco

 

Il primo effetto del nuovo Parco provinciale dei 5 Laghi sarà la cessazione, a partire dal 1 giugno, delle attività di contenimento dei cinghiali nelle aree comprese nel Parco. Lo conferma la Città Metropolitana di Torino che è anche l’Ente che sarà chiamato a gestire il nuovo Parco.

Per riprendere gli abbattimenti dei cinghiali, anche in seguito alla segnalazione di danni, si dovrà attendere l’adozione di uno specifico Piano locale di contenimento della fauna selvatica che dovrà, paradossalmente, essere elaborato dalla stessa Città Metropolitana, ma questa volta, nella sua veste di Ente gestore del nuovo Parco.

Proprio la Città Metropolitana, infatti, è già l’organismo che coordina le attività di contenimento e depopolamento del cinghiale affidandosi, per mancanza di personale, ai selecontrollori abilitati. Il territorio trasformato in Parco provinciale è, infatti, già un’area dove è vietata la caccia. I cinghiali non possono essere abbattuti durante la stagione di caccia ma vanno “controllati” utilizzando selecontrollori abilitati grazie a specifici corsi. Grazie a questa collaborazione gratuita gli abbattimenti fino a oggi si sono sempre svolti con regolarità, anche se in modo insufficiente. L’entrata in vigore del Parco bloccherà anche questa attività minima di controllo.

«Ecco il primo effetto paradossale dell’istituzione di questo Parco inutile – osserva il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Prima del Parco, nelle aree già protette perché inserite nella Rete Natura 2000, si gestiva la fauna che danneggia l’agricoltura e gli ecosistemi. Da 1 giugno dovremo aspettare mesi prima che il nuovo Parco sia funzionante e prima che possa predisporre tutti gli strumenti di gestione, tra cui il Piano di contenimento del cinghiale. Con la gestione attuale i contenimenti venivano fatti. Con il Parco, per molto tempo, avremo una riserva di cinghiali che di notte potranno irradiarsi nei territori circostanti per danneggiare i campi».

Intanto, in questo periodo in cui avvengono le semine del mais e in cui ci si accinge a tagliare il primo prezioso fieno dell’anno, si moltiplicano le segnalazioni di danni da cinghiali che divorano i semi appena interrati e che scalzano la cotica erbosa distruggendo la biodiversità dei prati stabili necessari agli allevamenti bovini. Per questo, la Città Metropolitana ha chiesto ai selecontrollori di moltiplicare gli sforzi di contenimento del cinghiale prima del 1 giugno, data in cui non potrebbero più essere possibili.

«Pretendiamo che l’agricoltura sia protetta dai cinghiali e che vengano adottate soluzioni ponte che permettano non solo di continuare ma anche di intensificare gli abbattimenti di cinghiali nell’area dei 5 laghi. Le aziende agricole non possono aspettare i tempi della burocrazia introdotta con questo nuovo Parco. Un Parco che è nato senza avere discusso prima di uno sviluppo sostenibile per l’intera area. Un Parco politico nato per questioni di principio, senza contenuti e senza proposte concrete per questo angolo di Canavese che non aveva certo bisogno di nuova burocrazia ma di un progetto complessivo per il suo futuro».