Politica, disciplina e onore

Caro direttore,

siamo un gruppo di amici sostenitori del Movimento 5 Stelle. Ecco le nostre considerazioni sul mare di malaffare che sta emergendo da ogni parte. Dopo avere ascoltato tanti dibattiti ci siamo resi conto che forse la Risposta si poteva trovare nel posto più ovvio: la Costituzione all’ articolo 54.

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una serie impressionante di vicende che hanno
coinvolto personaggi politici di peso. Ogni giorno ci porta nuove e sempre più inquietanti
notizie.

Noi 5 Stelle continuiamo inutilmente a condannare questa marea di malaffare che si allarga
a macchia d’olio da nord a sud, da est ad ovest, chiedendo che i personaggi coinvolti
abbiano il pudore di fare un passo indietro e per questo veniamo accusati di essere
giustizialisti, come se chiedere che sia fatta giustizia fosse una colpa.
Noi non siamo giustizialisti, perché abbiamo ben presente la differenza tra giustizia ed
operare con disciplina ed onore.

Giustizia è l’ordine virtuoso dei rapporti umani secondo la legge. L’ ordine giudiziario deve
garantire il rispetto della legge e punire i comportamenti devianti.
Diverso è operare secondo disciplina ed onore, affermazione forse un po’ vintage, ma
richiamata con fermezza dall’ articolo 54 della Costituzione:
“Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la
Costituzione e le leggi.

I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed
onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.”

Quindi, se a tutti i cittadini è imposto di agire secondo le leggi, a chi ricopre cariche
pubbliche è imposto qualcosa in più e cioè operare con disciplina ed onore. La giustizia deve
occuparsi di verificare e, se necessario, punire atti che violino le leggi, diverso è il discorso di
operare con disciplina ed onore, qui siamo nel campo della morale e non vi sono leggi ma
solo la coscienza.

Purtroppo in Italia tra lungaggini, prescrizione, amnistie, ben mirate derubricazioni spesso la
giustizia troppo spesso non completa il suo iter. Diversa è la condanna morale: ricevere doni
costosi, avere gratis vacanze prestigiose, incassare centinaia di migliaia di euro di contributi
da chi ha ottenuto importanti appalti pubblici, trafficare più o meno pulitamente per garantirsi
pacchetti di voti etc è compatibile con quello che chiede la Costituzione e cioè di adempiere
al proprio dovere con disciplina ed onore?

In conclusione i 5 Stelle più che di giustizialismo dovrebbero essere accusati di moralismo.
Ma come dovrebbero essere chiamati tutti quei garantisti che, dimenticando la Costituzione,
guardano solo al rispetto delle leggi, fregandosene dell’ onore?

Ci auguriamo che ora non venga in mente a qualcuno di modificare l’articolo 54 cancellando il
secondo paragrafo perché un po’ vintage e troppo parruccone.

 

Catalano Giovanni
Destefano Ines
Iatrino Salvatore
Mascellani Ettore
Milani Renzo
Poliseno Michele
Tedesco Olga

 

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

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