politica

Ma è ritornata la classe dirigente?

Che la qualità e la credibilità della classe dirigente politica sia un tema ricorrente nel dibattito pubblico nel nostro paese non è affatto una novità.

Ormai siamo abituati, soprattutto dopo
l’irruzione del partito populista per eccellenza, cioè i 5 stelle, ad una classe dirigente improvvisata,
casuale e fantasiosa. Caratterizzata, com’è del tutto evidente, da un vigoroso e massiccio
trasformismo politico ed opportunismo parlamentare. Non stupisce, al riguardo, il cambiamento
radicale delle alleanze da parte del partito di Conte e di Grillo. Se registrato ciò che è capitato
dopo all’interno di quel partito tutto diventa possibile. Mi viene sempre in mente, di fronte al
rinnegamento politico totale di ciò che hanno detto, scritto, urlato e sbraitato in tutta Italia per
oltre 15 anni i 5 stelle, la battuta di Carlo Donat-Cattin pronunciata riservatamente molti anni fa
durante un congresso della Dc – certo, quando esistevano ancora i partiti e la politica – contro
alcuni avversari interni al suo partito. E cioè, diceva il vecchio Donat, “questi sono capaci,
capacissimi, capaci di tutto”. Ricordo questa battuta parlando dei 5 stelle per dire che continuare
a parlare, oggi, di qualità e di credibilità della classe dirigente è difficile se non addirittura quasi
impossibile.

Ma, al di là dei 5 stelle e di ciò che rappresentano e che, purtroppo, continuano a rappresentare
nella politica italiana, quello che amareggia – e che stupisce alquanto – è registrare la persistente
debolezza della classe dirigente anche in visita dell’ormai prossimo voto amministrativo. Senza
alcuna polemica di natura politica o, peggio ancora, personale, ciò che capita sotto i nostri occhi
a Roma e a Milano – cioè nelle due città più importanti del nostro paese – è francamente
stucchevole. Da restare “basiti”, per dirla con Verdone. Ma non solo a Roma e a Milano. Candidati
a Sindaco che minacciano di ritirarsi, che rinunciano quasi a parlare in pubblico, che delegano ai
capi partito l’eventuale e potenziale risultato positivo, che sono radicalmente privi di qualsivoglia
curriculum politico, culturale ed amministrativo. Candidati che, insomma, continuano sulla scia
della povertà e della sostanziale irrilevanza della qualità di una classe dirigente.

Ora, che questo turno amministrativo, seppur importante per il numero degli elettori e per
l’importanza delle città che si recheranno al voto, sia funzionale quasi esclusivamente per pesare
gli equilibri interni dei due schieramenti in vista delle prossime elezioni politiche è fuor di dubbio.
Ma, e lo possiamo anche dire ad alta voce, è triste e penoso continuare ad assistere ad uno
spettacolo indecente e al limite del grottesco sulla qualità e sulla caratura delle candidature a
Sindaco da un lato e sulla incidenza concreta, politica ed amministrativa, che potranno avere in
vista del concreto governo delle città dall’altro. Perchè è perfettamente inutile continuare a
discutere, accapigliarsi, polemizzare e sentenziare sulla pochezza della classe dirigente politica
nel nostro paese e poi prendere atto, amaramente, che il comportamento dei capi partito va in
tutt’altra direzione quando si tratta di scegliere le persone e i vari candidati. Una dissociazione
radicale che fa male alla politica, alla democrazia e alle stesse istituzioni democratiche. A
cominciare dalla guida politica dei grandi comuni italiani.

Giorgio Merlo

Radicali italiani: “Da Meloni a Comba boia chi non molla”

Riceviamo e pubblichiamo i comunicati stampa e i taccuini elettorali delle forze politiche, delle liste e dei candidati alle elezioni comunali: scrivere a redazioneweb@iltorinese.it

In occasione del comizio di Giorgia Meloni a Torino De Grazia e Viale (Lista Civica Lo Russo Sindaco) commentano: la “Marine Le Pen all’amatriciana” si presenterà sul palco con un assessore regionale filo Putin e un portavoce regionale filo Lukashenko. E’ questo il modello di “Torino Europea” del centrodestra?

Patrizia De Grazia e Silvio Viale (esponenti di Radicali Italiani e di +Europa, candidati nella “Lista Civica Lo Russo Sindaco”):
Giorgia Meloni aspira del tutto legittimamente alla leadership del centrodestra e alla poltrona di Palazzo Chigi, presentandosi come la leader di una destra moderna, fortemente ancorata all’Europa delle nazioni.
Giorgia Meloni si presenterà questa sera sul palco, in Piazza Castello (dove, tra l’altro, campeggiavano già ieri sera manifesti elettorali chiaramente abusivi), con accanto questi due signori:
– Maurizio Marrone, assessore regionale, promotore con altri nel 2014 della fantomatica rappresentanza diplomatica torinese della Repubblica popolare del Donetsk; nel 2017 la trasmissione televisiva “NEMO” riprende Marrone (allora consigliere regionale) nel Donbass ucraino occupato dai secessionisti filorussi, mentre è premiato da rappresentanti di partiti europei di estrema destra per la sua opera indefessa a sostegno dei secessionisti. A quell’evento è presente pure Andrea Palmeri, fascista dichiarato, condannato in via definitiva in contumacia a due anni e 8 mesi per il pestaggio di un cittadino a Lucca e ricercato dalla Procura di Genova per il reato di reclutamento di mercenari e di combattimento in un conflitto armato estero.
– Fabrizio Comba, portavoce regionale di FdI, console onorario bielorusso in Piemonte dal 2016; Comba non ha mai espresso pubblicamente la benchè minima critica nei confronti dell’ultima dittatura rimasta in Europa, quella di Alexander Lukasheno, che si è sbarazzato dell’opposizione democratica o incarcerandola o costringendola all’esilio. Il 17 settembre 2020 il Parlamento Europeo votò una risoluzione in cui non si riconosceva più Lukashenko come presidente della Bielorussia bensì Svetlana Tsikhanovskaya, la più votata nelle elezioni di agosto, poi annullate dal regime. In quell’occasione, I deputati europei di Fratelli d’Italia votarono a favore della risoluzione (a differenza dei deputati leghisti). Allora chiedemmo pubblicamente a Fabrizio Comba di dimettersi dalla carica di console onorario; tale richiesta è stata poi reiterata dalle associazioni bielorusse in Italia a tutti i consoli onorari bielorussi esistenti in Italia. Da Comba nessuna risposta.
Se vincerà Paolo Damilano, se vincerà il centrodestra, saranno Marrone e Comba a dominare il Consiglio Comunale assieme alla Lega. Elettore avvisato, mezzo salvato.

Elisabetta Trenta a Torino per Italia dei valori

Riceviamo e pubblichiamo i comunicati stampa e i taccuini elettorali delle forze politiche, delle liste e dei candidati alle elezioni comunali: scrivere a redazioneweb@iltorinese.it

Domenica 26 Settembre 2021, alle ore 18,30, nel Ristorante Madonna del Pilone, in via Michelotti 102/A a Torino si terrà un incontro  a cui parteciperanno l’ex Ministro della difesa Elisabetta Trenta, l’onorevole Piera Aiello, il vice segretario Regionale dell’Italia  dei Valori Fiorenzo Cincotti, il candidato sindaco Stefano Lo Russo gli estensori della Lista civica Lo Russo Sindaco, Mario Giaccone e Pino De Michele e i candidati al comune nella lista Civica Lo Russo Sindaco, Antonino Lo Grasso  e Rosalia Marini e i candidati alle circoscrizioni. Durante l’evento saranno trattate varie tematiche di lavoro, sicurezza e legalità, che contraddistinguono sia la lista che il partito.

Elezioni a Torino: informazioni di servizio

Domenica 3 (dalle 7 alle 23) e lunedì 4 ottobre (dalle 7 alle 15) si vota per l’elezione diretta del Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale e dei Consigli delle Circoscrizioni.

La Città di Torino invita gli elettori a controllare la propria tessera elettorale e ricorda che, in caso di tessera smarrita o con gli spazi tutti timbrati, occorre richiedere un duplicato o una nuova tessera.

La tessera elettorale può essere richiesta:

1) all’ufficio Elettorale di corso Valdocco 20 – piano rialzato (dal lunedì al giovedì dalle 8.15 alle 15.00 e il venerdì dalle 8.15 alle 13.50).

2) all’ufficio anagrafico della circoscrizione di residenza (esclusa l’anagrafe centrale di via C.I. Giulio 22che nei giorni di domenica 3 ottobre e di domenica 17 ottobre, con orario dalle 7.00 alle 23.00, provvederà al rilascio delle tessere elettorali e delle carte d’identità.

Circ. 2, via Guido Reni 96/16 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 -13.30); strada Comunale di Mirafiori 7 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 -13.30);

Circ. 3, c.so Racconigi 94 (dal lunedì al venerdì 8.30 – 14.30);

Circ. 4, via Carrera 81 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30);

Circ. 5, via Stradella 192 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30) e piazza Montale 10 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30);

Circ. 6, piazza Giovanni Astengo 7(dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30); via Leoncavallo 17 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30);

Circ. 7, corso Vercelli 15 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30);

Circ. 8, via Campana 30 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30); corso Corsica 55 (dal lunedì al giovedì 8.30 – 14.30; venerdì 8.30 – 13.30).

Nei giorni 1-2-3-4 ottobre, l’ufficio Elettorale di corso Valdocco 20, osserverà il seguente orario: venerdì 1 e sabato 2 dalle 8.15 alle 18.00; domenica 3 dalle 7.00 alle 23.00; lunedì 4 dalle 7.00 alle 15.

In caso di ballottaggio l’ufficio Elettorale sarà aperto (15-16-17-18 ottobre) nei seguenti orari: venerdì 15 e sabato 16 dalle 8.15 alle 18.00; domenica 17 dalle 7.00 alle 23.00; lunedì 18 dalle 7.00 alle 15.

Per ulteriori informazioni: Ufficio Sportelli Elettorali tel. 011.01125245 – 011.01125580

Deterioramento – Smarrimento: nel caso di smarrimento l’elettore può richiedere un duplicato della tessera elettorale, previa autocertificazione, senza necessità di denuncia all’Autorità competente; nel caso di deterioramento l’elettore può richiedere un duplicato della tessera elettorale previa riconsegna della tessera deteriorata.

Per il rilascio del duplicato occorre esibire un documento di riconoscimento, mentre per l’emissione di una nuova tessera occorre esibire, oltre al documento d’identità, la vecchia tessera con tutti i diciotto spazi per la certificazione del voto timbrati.

Trasferimento di residenza nel Comune di Torino – Tessera elettorale di prima emissione: gli elettori che indicativamente hanno presentato domanda di trasferimento della residenza fino a metà luglio, riceveranno a domicilio da parte di un agente di Polizia Municipale la tessera elettorale (dalla prima settimana del mese di settembre).

La tessera può essere consegnata al titolare o a un familiare o a persona con lui convivente e, in caso di mancato ritiro della tessera presso il proprio domicilio, le tessere elettorali non ritirate, saranno tenute in giacenza nell’ ufficio elettorale di corso Valdocco 20 da lunedì 27 settembre 2021.

Trasferimento di residenza all’interno del Comune di Torino – Tagliando di variazione della tessera elettorale: gli elettori a cui è stato registrato il cambio di indirizzo all’interno del comune di Torino entro il 16 agosto 2021, ricevono per posta ordinaria il tagliando di aggiornamento della tessera elettorale. In caso di mancato ricevimento del tagliando entro tre giorni della elezione l’interessato può chiedere il tagliando all’ufficio elettorale o all’ufficio di anagrafe della circoscrizione di residenza (esclusa l’anagrafe centrale di via Della Consolata 23), presentando la tessera elettorale e un documento d’identità.

Documenti necessari da esibire al seggio per esercitare il voto: un documento di riconoscimento personale (qualsiasi documento di identificazione munito di fotografia rilasciato dalla Pubblica Amministrazione; patente di guida; ricevuta carta identità elettronica), la tessera elettorale personale a carattere permanente.

Per l’identificazione degli elettori sono validi anche le carte di identità e gli altri documenti di identificazione rilasciati dalla pubblica amministrazione, anche se scaduti, purché da non oltre tre anni.

In mancanza di un idoneo documento, l’identificazione può avvenire per attestazione di uno dei componenti del seggio che conosca per­sonalmente l’elettore.

Voto domiciliare: sono ammessi al voto domiciliare gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali che impediscono l’allontanamento dall’abitazione; affetti da gravissime infermità, tali che sono impossibilitati ad abbandonare l’abitazione.

L’elettore deve far pervenire all’ufficio elettorale o per mail (elettorale@comune.torino.it) i seguenti documenti: dichiarazione in cui si attesta la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio; un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’ASL, che attesti le condizioni di cui sopra.

Inoltre, per il voto a domicilio, occorre presentare all’ufficio elettorale una dichiarazione su apposito modulopubblicato alla pagina:

http://www.comune.torino.it/elezioni/amministrative2021.shtmla cui devono essere allegati i seguenti documenti: certificato del medico legale (ASL) attestante l’esistenza dei requisiti per l’esercizio del voto domiciliare; copia della tessera elettorale; copia del documento di identità.

La documentazione può essere recapitata all’indirizzo: elettorale@comune.torino.itRiferimenti Ufficio Elettorale – Voto Domiciliare. Sede: corso Valdocco 20 –  Orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 – Tel: 011.01125579

Voto assistito: Gli elettori con grave infermità possono essere accompagnati all’interno della cabina elettorale da un accompagnatore che può essere un familiare o un’altra persona liberamente scelta (può esercitare tale funzione una volta sola in occasione della stessa elezione), purché siano iscritti nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica. Devono essere in possesso di: tessera sulla quale il Comune abbia apposto il timbro con la sigla ‘AVD’; libretto nominativo di pensione di invalidità civile rilasciato dall’INPS, certificato medico, rilasciato da un funzionario medico dell’A.S.L., attestante l’impedimento ad esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore. Per l’annotazione del diritto al voto assistito ‘AVD’ l’elettore o persona di fiducia deve recarsi all’Ufficio Elettorale in corso Valdocco 20, con documento di identità, tessera elettorale rilasciata dal Comune, certificato medico rilasciato dall’ASL.

Info: www.comune.torino.it/elezioni/amministrat

Campagna elettorale fiacca, mentre Barriera boccheggia

La Grandi Motori è ancora lì.  Metà giù e le erbacce crescono. Doveva sorgere l’ennesimo supermercato. Ma da alcuni anni tutto fermo. Forse un po’  colpa del Covid. Sicuramente una città ferma da decenni. Con le olimpiadi del 2006 , oramai un lontano ricordo. Se si fanno 200 metri si arriva in via Baltea angolo corso Vercelli.  La vera Barriera.  Oltre il Dazio di piazza Crispi. Poi se entri alla Drogheria ti si apre un mondo di multietinicita’. La fanno da padrone le donne. Musulmane come italiane.  Grandi pacche sulle spalle e tanti sorrisi. Parlano i volti, persino il velo in testa non è poi  così brutto. E qui dentro anche la campagna elettorale è lontana. In verità ci è venuto anche Letta. E poi Bersani.  Mica noccioline.  Eppure 4 gatti.  E tutti addetti ai lavori. Ergo candidati a qualcosa. Niente da dire, campagna elettorale fiacca. In fondo non c’è alternativa. Social, social social. Ed eccoli i tanto vituperati  sondaggi. A Torino il Pd al 31 % . Buona cosa, per il pd ovviamente. Ma Lo Russo al 38%, il 7% diviso tra 5 liste. Ognuno al 1 % e poco più. Patetici.
Ed i cinquestelle? Dal 23 di 5 anni fa se raggiungono il 10 % accendono un cero alla Madonna. Gli rimane l’ultima carta al secondo turno. Anche Lo Russo accetta miracoli. Insomma, per evitare una figuraccia il pd si affida a Gualtieri per Roma. Poi arrivano in città i leader nazionali e qualcosina in più arriva nelle piazze.  E un’altra cosa che dobbiamo dirci.  Tanti e tanti indecisi. Sbaglierò ma alla fine poco cambierà . Nessun pentastellato al ballottaggio. Scritto nel loro destino “cinico e baro”. Intanto Barriera continua a boccheggiare.  Vedremo chi saranno i Presidenti di Quartiere. Non che contino molto. Si capisce però quali sono gli orientamenti politici del popolo. E lì non c è il ballottaggio. La vedo dura per il centro sinistra.  Nelle strade di Barriera situazione fori controllo. Spacciatori in ogni dove.  Ma non solo.  In molti palazzi le spese condominiali non si pagano più. Dunque niente ascensore e riscaldamento autonomo. Altro che piccole cose di pessimo gusto. Qui c’è solo pessimo gusto. Precisamente c’è solo disperazione. Difficile governare. Eppure a qualcuno tocca.  Continuo a essere pessimista sperando che qualcosa cambi.  Piazza Crispi è sempre lì. Non c’è piu la Grandi Motori. Ci volevano costruire un supermercato. Per ora non c’è nulla.  Solo simbolo di un degrado che continua da troppi decenni.  Cara Barriera sei stanca.  E noi siamo stanchi di vederti stanca.  Unica cosa che possiamo ancora dire: speriamo. In fondo non costa nulla.

Patrizio Tosetto

“Angelo d’Orsi: una candidatura in crescendo”

Riceviamo e pubblichiamo

La sfilza di autorevoli, prestigiosi sostenitori alla candidatura di Angelo d’Orsi a sindaco di Torino, tra questi quelli di Ken Loach, Alessandro Barbero, Citto Maselli, Ascanio Celestini, ci riempie di orgoglio.

Non poteva esserci migliore conferma del valore della candidatura che abbiamo proposto tra lo stupore iniziale di tanti osservatori e commentatori a cui torna più comodo parlare della fine piuttosto che della ricostruzione della sinistra. E invece la sinistra, quella che non si omologa e non si arrende allo stato delle cose, continua ad esserci, nonostante le non poche difficoltà, nonostante l’oscuramento mediatico riservato a coloro che non rientrano nella cerchia del potere. Una sinistra presente nei luoghi di lavoro e di studio, nei luoghi della sofferenza e del conflitto sociale, nei movimenti di cambiamento e, visto che parliamo di amministrative, una sinistra in campo con candidature e adesioni da fare invidia.

Sia chiaro, tutto ciò non sarebbe stato possibile senza una convergenza delle forze di alternativa. Noi abbiamo lavorato in prima persona come Rifondazione Comunista e Sinistra in Comune per questo, abbiamo agito da coagulo convinti come siamo che questa sia la strada per tornare a essere promotori del cambiamento. A prescindere dal risultato elettorale – risultato che auspichiamo essere buono – abbiamo imbastito una operazione unitaria che tornerà utile per contrastare ogni forma di settarismo e autoreferenzialità. Intanto, anche per gli organi di informazione mainstream, è diventato difficile nascondere del tutto la portata della operazione messa in campo con la candidatura di Angelo d’Orsi.

Per mesi non c’è stato alcun confronto effettivo di idee, programmi, candidati. Tutto lo spazio è stato dato agli schieramenti di governo. Un modo per escludere dalla rappresentanza quelle forze politiche e quei gruppi sociali poco proni al potere. Tra questi gli operai, i precari, i poveri, i migranti, i piccoli autonomi, al maschile o al femminile. Ora lo schema, in una certa misura, si è rotto. Grazie a tutt@ quelli che si sono adoperati per dare risalto alla candidatura di un “intellettuale organico” al movimento operaio e di sinistra, una candidatura di rilievo nazionale e internazionale. Un grazie grande a Gastone Cottino, partigiano, giurista insigne, compagno carissimo che per primo si è speso per sostenere una candidatura controcorrente nel mondo un po’ rassegnato e un po’ opportunista di buona parte dell’intellettualità torinese. La costruzione di un’altra storia per Torino è possibile oltre che necessaria. Buon lavoro e auguri di buone cose a tutti quelli che hanno scelto o stanno pensando di non stare alla finestra.

Ezio Locatelli, segretario provinciale Rifondazione Comunista di Torino     

Damilano fa lo sportivo

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Una città più sportiva, dove tutti i torinesi abbiano la possibilità di fare sport, sin da bambini, coinvolti in un sistema inclusivo, educativo ed in quanto tale prezioso. Una città capace di attrarre grandi eventi sportivi e di generare valore su tutti quelli già in programma.

 

E’ così che Damilano vorrebbe la sua Torino Bellissima, raccontata ieri mattina al Circolo della Stampa insieme all’Assessore allo sport della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, Manuela Savini e Pierlucio Firrao. Presenti numerosi enti di promozione sportiva, le federazioni sportive e gli addetti del settore, fondamentali per porre le basi per una collaborazione di valore legata allo sport.

Progetti ma anche proposte concrete nella visione di Torino Bellissima, in un programma che è stato realizzato grazie al prezioso contributo di molte persone che in questi mesi hanno affiancato Paolo Damilano.

Tra di loro Pierlucio Firrao, per tutti Pilu, un vero e proprio esperto di giovani, di eventi e di sport che proprio questa mattina al Circolo della Stampa ha spiegato come per Torino Bellissima lo sport sia un fattore di aggregazione importantissimo, capace di trainare Torino nel futuro.

“Creare una connessione fra gli attori dello sport e il Comune. Dobbiamo partire di qui – ha detto Pilu – Incentivare lo sport tra i giovani. Vogliamo che i bambini inciampino nello sport nei parchi e che tutti abbiano la possibilità di avvicinarsi allo sport. Il modello è quello americano dei Playground, poco costoso, facile da installare ma in proiezione capace di moltiplicare i benefici dell’investimento. Per esperienza conosco il valore positivo dell’aggregazione. Concretamente abbiamo pensato di lavorare sui parchi, partendo dalla segnaletica per la corsa fino all’individuazione di aree da trasformare in playground con canestri, porte da calcio…”

Non possono mancare i grandi eventi nel programma di Torino Bellissima. “Avremo la fortuna -– ha proseguito Pilu – di avere grandi manifestazioni a Torino nei prossimi anni. Una sfida che vogliamo trasformare in opportunità, attraendo turisti e investimenti.  La nostra intenzione è di creare tantissimi eventi off che possano affiancare gli eventi sul modello del Fuorisalone di Milano e di rappresentare un’attrattiva forte”.

Paolo Damilano ha poi chiuso lanciando i campionati di atletica per le circoscrizioni, una vera festa dello sport che coinvolge i quartieri e gente di ogni età, sul modello di altre città nel mondo e recuperando le esperienze che le varie circoscrizioni hanno già iniziato in questi anni. “Bambini e ragazzi sono coloro ai quali ci concentreremo di più – ha dichiarato Damilano – collaborando con le ADS e con le scuole”.

Ricca: “Rinnovare concessioni scadute” 

Sul palco accanto a lui l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca, nuovamente candidato in Comune tra i capolista della Lega. “Lo sport – ha spiegato l’esponente del Carroccio – non è della politica. Lo sport è di chi lo pratica, dei dirigenti sportivi: noi siamo al servizio, dando linee guida“.

Il mio obiettivo di base – ha aggiunto – è togliere i bimbi dai divani e metterli in una struttura dove possono imparare ad abbattere delle barriere“. Tra le priorità di Ricca la revisione dei criteri per l’assegnazione degli impianti sportivi comunali.

Al momento – ha chiarito il candidato della Lega – ci sono tante strutture fuori dalle concessioni da due/tre anni: questo vuol dire che non possono accedere ai fondi regionali, neanche per la semplice messa in sicurezza. Prima di arrivare al nuovo regolamento, è fondamentale andare a prorogare le concessioni scadute. Per gli eventi sportivi bisogna lavorare poi perché creino “scarico a terra” per la città, non siano cioè solo relegati al palazzetto ma coinvolgano anche il tessuto economico e commerciale circostante“.

Manuela Savini, candidata nella lista Torino Bellissima, da sportiva agonista ha parlato dicendo che lo sport non è solo la parte agonistica, ma è anche e soprattutto benessere, attività fisica amatoriale etc e parlando dei parchi ha citato i modelli americani dove ogni parco ha più playground per ogni sport, dando la giusta importanza all’attività fisica.

 

Credit foto: Mario Sofia

Il Tavolo Animali & Ambiente apre uno “sportello” per i candidati

Il Tavolo Animali & Ambiente apre uno “sportello” online per discutere della tutela degli animali e dell’ambiente con i candidati consiglieri alle elezioni amministrative di Torino

Le Associazioni ambientaliste e animaliste ENPA, LAC, LAV, LEGAMBIENTE L’Aquilone, LIDA, LIPU, OIPA, PRO NATURA e SOS GAIA, costituenti il Tavolo Animali & Ambiente, hanno deciso di aprire uno “sportello” online per discutere le loro idee in merito alla tutela degli animali e dell’ambiente con i candidati consiglieri di tutte le forze politiche in vista delle elezioni amministrative di Torino, ottobre 2021.
Questo spazio sarà dedicato alla discussione del documento programmatico dal titolo “La Città che sogniamo” che il Tavolo ha presentato ai Candidati alla carica di Sindaco nella conferenza stampa che si è tenuta il 16 settembre scorso sotto i Portici di Piazza Statuto 15, Torino.
Il primo appuntamento online è fissato per giovedì 23 settembre dalle 17 alle 19.
Il Tavolo, come promesso fin dal primo momento della presentazione del proprio documento, continuerà a tenere informati gli elettori su quanto sarà recepito e quanto sarà rigettato, della propria proposta programmatica, sia dalle liste che dai singoli candidati.
Il documento programmatico del Tavolo e il filmato della conferenza stampa sono consultabili sul sito:
www.animaliambiente.it

 

Per il Tavolo Animali & Ambiente:
Rosalba Nattero
Presidente SOS Gaia

Lieve malore per il candidato Damilano

La campagna elettorale di Torino si ferma per un giorno.

Un lieve malore causato da stress ha convinto, su ordine del medico, il candidato sindaco del Centrodestra Paolo Damilano a disdire gli impegni di oggi.

Auguri a Damilano dagli avversari politici  Sganga e Lo Russo, aspiranti sindaci di M5S e centrosinistra.