redazione il torinese

Modaterapia al Salone del Libro

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Nel libro, tante le risposte: come essere chic, cosa mettere in valigia, le regole per un guardaroba perfetto, e ancora, capi da indossare, colori da abbinare, accessori e molto di più

 

L’abito non farà il monaco, ma può raccontare molto di una persona e soprattutto ci dice quanto stia  bene  con  se stessa oppure no.  Il tema sviscerato due anni  fa nel  libro “Modaterapia” oggi è ancora  più attuale e al centro di un incontro al Salone del libro. A raccontare quanto e come  la moda  influisca sul nostro benessere, ci sono gli autori, Stefano  Sacchi e Andrea Balconi, e due protagoniste del fashion, la personal  shopper e consulente d’immagine Giuseppina Sansone e  la giornalista/web writer Erica Vagliengo.

 

La domanda sovrana è: come usare la moda per stare bene con se stessi? Nel libro, tante le risposte: come essere chic, cosa mettere in valigia, le regole per un guardaroba perfetto, e ancora, capi da indossare, colori da abbinare, accessori e molto di più. Alla fine un grande diktat: esiste un solo look vincente, il  tuo. Si, però consigli, strategie e astuzie nel libro ci sono tutti e una mano ce la danno; perché star bene con se stesse e i propri abiti non sempre viene facile. Visto poi che pure di terapia si sta parlando, ecco un capitolo e tanti  suggerimenti per: moda depressi, moda insensibili, moda nevrotici, moda schizzati. Un occhio di riguardo anche alla conoscenza di pregi e difetti del nostro corpo e ai look a seconda dell’età. E se avete altri dubbi, non vi resta che andare ai capitoli  che  più fanno al caso vostro.

Le risposte vi arrivano da autorevoli nomi del settore.

 

-Stefano Sacchi oltre ad essere  un appassionato  di  arte ed esperto  di marketing nel settore moda,  per anni  è  stato Ceo del gruppo  Fujiwara ed è anche autore di un altro libro a 4  mani con Paolo  Lucci.

 

-Andrea Balconi  ha studiato  design  e  collabora con  stilisti  di fama  internazionale.

 

-Giuseppina Sansone è  l’angelo custode di molte torinesi  che a lei  si  rivolgono per  reinventare o  migliorare il proprio  stile. Ha  un  blog  seguitissimo “Fashion and the city” e collabora con negozi,  atelier e  brands molto noti. E’ l’esperta di  shopping e gestione guardaroba, la persona ideale  per indicarvi  quali pezzi  eliminare definitivamente dal vostro armadio e  i capi  sui  cui invece puntare anche  in base alla vostra personalità  e stile di  vita.

 

-Erica Vagliengo (nella foto) oltre ad essere  giornalista e  web writer è autrice del romanzo “Voglio  scrivere per Vanity fair” la cui esilarante protagonista Emma Travet occhieggia sempre molto  anche al fashion.

 

 Laura Goria

Caselle, la sicurezza è di casa

caselle

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile  ha ispezionato lo scalo per quattro giorni con  un team dell’Unione Europea

 

Sono molto elevati gli standard di sicurezza, dell’aeroporto di Caselle, ai livelli dei migliori scali europei. E’ quanto comunica l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile che ha ispezionato lo scalo per quattro giorni con  un team dell’Unione Europea, integrato da osservatori della Transportation Security Administration Usa. Sono state controllate le prescrizioni di sicurezza, una novantina, di cui soltanto cinque sono state definite  ‘non compliant’, due delel quali già rientrate prima del termine dell’ispezione. 

L'abbraccio di Torino al presidente tra applausi, selfie e strette di mano

mattarella 2La giornata torinese del Capo dello Stato si è conclusa con la visita al Sermig di Borgo Dora, l’ex fabbrica di armi trasformata in Arsenale della Pace

 

“Avvertiamo rischi di un individualismo che disgrega”, manca la mediazione dei corpi intermedi e “il cittadino si ritrova solo davanti alle istituzioni. A questi pericoli di solitudine dobbiamo reagire”. E’ stato il messaggio lanciato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ieri all’inaugurazione del Salone del Libro.

 

 

Intensa giornata torinese, quella di ieri, per il capo dello Stato E’ stata la sua prima occasione ufficiale a Torino. Il tour è incominciato al mattino  con l’ inaugurazione del Salone Internazionale del Libro, accompagnato dal sindaco, Piero Fassino, dal governatore Sergio Chiamparino e dal presidente della Fondazione Rolando Picchioni. Poi la visita al nuovo grattacielo di Intesa Sanpaolo, ricevuto dal Presidente Bazoli. Non poteva mancare il “pellegrinaggio” alla Sindone, al pomeriggio, nella cattedrale di San Giovanni Battista in visitasalone privata. Il presidente si e’ raccolto in un momento di preghiera davanti al sacro lino. Bagno di folla e tanti selfie al momento dell’uscita di Mattarella dal Duomo. Il momento è stato occasione per tanti torinesi di stringergli la mano tra applausi e sorrisi. Ultimo appuntamento ufficiale, la visita al Museo Egizio a palazzo Madama e alla Basilica di Maria Ausiliatrice dove il Capo dello Stato ha deposto un cuscino di fiori sulla tomba di San Giovanni Bosco del quale ricorre il duecentesimo anniversario della nascita.La giornata torinese del Capo dello Stato si conclude in serata con la visita al Sermig di Borgo Dora, l’ex fabbrica di armi trasformata in Arsenale della Pace. Ad accoglierlo, Ernesto Olivero. Accolto da tanti giovani ha lanciato un messaggio contro la corruzione.

 

 

(Foto: Palazzo Madama Torino / Sabina Arena)

Paese in rivolta: chi ha ucciso il cigno Baldassarre?

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Il sindaco, Maurizio Fiorentini, è partito lancia in resta: ha denunciato il gesto come “inqualificabile” e si è rivolto ai  carabinieri

 

E’ stato ucciso Baldassarre,  come veniva chiamato un grosso cigno che viveva sul lago Sirio. E, appresa la triste notizia, è insorto il vicino paese di Chiaverano. Il sindaco, Maurizio Fiorentini, è partito lancia in resta: ha denunciato il gesto come “inqualificabile” e si è rivolto ai  carabinieri. Prima, però, ha anche svolto indagini in prima persona. Il primo cittadino invita  i testimoni a farsi avanti. E’ vero che Baldassarre a volte era aggressivo con i bagnanti, ma era pur sempre il simbolo del lago. E’ probabile che sia stato ucciso da un nuotatore infastidito.

Incidente mortale per un anziano sulla A4

autostradaUna lunga coda si è formata in direzione Torino

 

Sull’autostrada A4 Torino-Milano, all’altezza di Villarboit, nel territorio vercellese, si è verificato un incidente mortale. Un’ auto è stata investita da un furgone. Le cause dello scontro sono ancora da verificare. Nello schianto ha perso la vita l’autista della vettura, un uomo di 84 anni originario della Toscana e residente a Monza. E’ rimasta ferita la moglie di 78 anni, illeso invece il 27enne che guidava il furgone, un Ducato Fiat. Sono intervenuti vigili del fuoco, polizia stradale ed elisoccorso e una lunga coda si è formata in direzione Torino.

In sei anni crollato il consumo di carne

carne ciboIndagine GfK Eurisko: il verde batte il rosso a tavola

 

Il verde batte il rosso sulle tavole degli italiani. Aumenta, infatti, il consumo di prodotti a base vegetale, crolla quello di carne: sono due milioni gli italiani che hanno ridotto il consumo di carne negli ultimi sei anni. E circa il 3% degli italiani tra i 18 e i 64 anni si ispira ai principi vegan (quasi 1.150.000). A dirlo l’indagine GfK Eurisko – TreValli “Buono da Pensare”, presentata a Milano al Fuori Expo della Regione Marche, che ha fotografato i cambiamenti nelle abitudini alimentari in Italia negli ultimi vent’anni tra salute, palato e genuinità, ma anche etica e rispetto degli animali. Il 16% degli italiani si sente vicino ad almeno un regime alimentare particolare, a partire dalla cucina vegana e da quella vegetariana. Che, insieme, raccolgono consensi dal 9% degli intervistati (3% vegani, 6% vegetariani), seguite dal macrobiotico e dal crudismo (vicini alla sensibilità del 2% del campione). Sono 4 su 5 gli italiani che conoscono alimenti a base di soia, e sfiorano il 40% quelli che li consumano abitualmente o ne hanno fatto uso almeno una volta negli ultimi sei mesi. L’acquirente tipo viene dal Nord-Ovest (36%), abita in grandi città (13%) e occupa posizioni dirigenziali (25%); sono prevalentemente donne (58%), tra i 45 e i 54 anni (28%) e in possesso di una laurea (17%). A finire più spesso nei carrelli della spesa la panna vegetale (15%), le bevande sostitutive del latte (conosciute da oltre la metà del campione e scelte dal 14%) e i piatti pronti a base di soia (12%). “La gamma dei prodotti vegetali – ha spiegato il direttore pianificazione strategica e business innovation di TreValli, Federico Camiciottoli – va incontro a esigenze relativamente nuove e in crescita”.

 

www.nelcuore.org – Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente

Come uscire dalla crisi? Ecco la ricetta di La Ganga

LA GANGA“Il rilancio di Torino passa attraverso la proposta di un brand rinnovato a livello regionale e l’offerta culturale agli stranieri, anche studenti”

 

Per il consigliere comunale di Torino Giusi La Ganga, politico di lungo corso e protagonista di rango nazionale nel Psi dell’era Craxi, bisogna offrire strumenti nuovi per le famiglie per affrontare l’uscita dalla crisi economica. Ne abbiamo parlato nel corso di un colloquio con lui.

 

” Sì può partire dallo stato dell’economia – afferma il consigliere comunale Giusi La Ganga, membro della Direzione regionale del Pd – per compiere un’analisi della condizione in cui oggi versa la città di Torino.  Si notano certamente degli incoraggianti segnali di ripresa . Come avvenuto nel periodo della grande crisi, avvenuto anche oggi non si può escludere  che la ripresa possa restituire i posti di lavoro che erano stati persi. Sono, tuttavia, convinto che le vittime della crisi non riescano probabilmente a rientrare più  pieno regime nel sistema sociale.  Un certo mondo lavorativo appartenente al passato recente farà un’enorme fatica a ricollocarsi e, per questa ragione, ritengo siano molto importanti alcune ipotesi di tutela di questi soggetti usciti temporaneamente dal mondo del lavoro, come il reddito di cittadinanza e i prepensionamenti”.

 

“Persiste comunque – spiega La Ganga – un problema preliminare di carattere psicologico collettivo. Molte persone aspettano la ripresapalazzo civico economica, illudendosi che tutto possa tornare come prima. Invece proprio soggetti chesoggetti, per esempio, lavoravano come quadri o dirigenti rischiano di essere tagliati fuori dalla ripresa. Per questo motivo sono convinto che sopravviverà un pericoloso malessere sociale. Torino, per esempio, è stata una delle città che ha maggiormente conosciuto la crisi della manifattura. La Fiat non esiste quasi più sul territorio metropolitano e non si può certo considerare un successo per Torino vantare oggi la presenza di soli 5 mila operai sul territorio metropolitano. Le strutture del mondo del lavoro torinese hanno, perciò,  subito un contraccolpo devastante”.

 

ponte mole vittorio“È del tutto evidente – prosegue il consigliere comunale – che Torino non possa fondare, comunque, la sua economia esclusivamente su due settori, peraltro strategici, quali la cultura e il turismo. Infatti la struttura manifatturiera continua a far parte del DNA della città,  che si conferma inoltre come città di alta formazione.  Non è certo una coincidenza casuale che a Torino ci siano oltre 100 mila studenti. Quindi rendere Torino frequentabile da studenti provenienti da altri Paesi rappresenta un business, tanto più che la nostra città si presta molto a svolgere questo ruolo, essendo attrattiva e meno costosa di altre, come  Milano. Per ottenere tutto questo risulta,  però, indispensabile un cambiamento di mentalità,  che porti a offrire il brand Torino in un contesto sinergico con il patrimonio della cultura materiale dell’intero Piemonte”.

 

castello piazza“Non bisogna comunque dimenticare – precisa La Ganga –  i problemi finanziari della città,  che sono di una duplice natura,  da una parte rappresentati dall’indebitamento avvenuto nel primo decennio del Duemila, da parte della giunta Chiamparino, in conseguenza degli investimenti olimpici, e dall’altra dai tagli lineari operati dal governo, che non premia assolutamente le città che, come Torino, pur avendo maturato dei debiti, hanno poi operato negli anni successivi delle scelte positive. La nostra città dovrebbe condurre una politica maggiormente contrastiva nei confronti delle scelte governative.  Infatti il governo centrale opera piccoli risparmi a livello di spese di funzionamento,  ma non per quanto concerne quelle di tipo strutturale, che sono le più considerevoli.

 

“Torino come i principali grandi Comuni italiani – conclude La  Ganga – è ora anche chiamata a fronteggiare il problema dei profughi. Il nostro Paese si trova tra l’incudine e il martello. Dobbiamo essere realisti nel capire che questo esodo umano può soltanto essere limitato, ma non impedito, e che le legislazioni sviluppate in materia sono state tutte un buco nell’acqua.  Risulta molto più intelligente essere consapevoli della situazione e del fatto che sia possibile gestirla soltanto con una politica di respiro europeo. È, quindi, auspicabile che vengano organizzati dei luoghi di smistamento già sul territorio libico, in modo da essere in grado di filtrare l’esodo umano,  bloccando prima della loro partenza i soggetti pericolosi appartenenti alI’Isis. Tutto ciò richiede, comunque, un atteggiamento nuovo, fatto di concretezza e non di demagogia”.

 

Mara Martellotta

L'Osservatorio sul lusso per GC CANTONI

CANTONI LUSSOLa foto della lavorazione ritrae un momento della realizzazione di ornamenti in metallo prezioso puro, con titolo 999/1000, nello specifico oro puro. Detti ornamenti sono realizzati a mano da artigiani orafi utilizzando il particolare metodo di lavorazione descritto nella domanda di brevetto per invenzione industriale depositata a nome di Giovanna Cantoni

 

INFORMAZIONE COMMERCIALE

 

Giovanna Cantoni con le sue gocce di metallo prezioso puro , ha plasmato il modo di vivere il gioiello e il concetto di perfezione: solo l’essenza dell’oro puro, del platino puro e dell’argento puro , possono completare, accendere e impreziosire lo stile della donna che intende donare un’anima a ciò che indossa  per affascinare e coinvolgere con la propria personalità . È’ questo ciò che emerge dall’ Osservatorio sul Lusso, allegato de il Giornale e che verrà distribuito all’ Expo Milano 2015 il primo giorno di ogni mese per tutti i mesi dedicati all’evento.L’Osservatorio sul  Lusso è dedicato alle eccellenze italiane, alle quali da sempre rivolge la sua attenzione che in questo caso è’ inevitabilmente ricaduta sulla maison GC CANTONI, i cui preziosi sono realizzati dalle mani di esperti e sapienti artigiani.

 

La foto della lavorazione ritrae un momento della realizzazione di ornamenti in metallo prezioso puro, con titolo 999/1000, nello specifico oro puro. Detti ornamenti sono realizzati a mano da artigiani orafi utilizzando il particolare metodo di lavorazione descritto nella domanda di brevetto per invenzione industriale depositata a nome di Giovanna Cantoni, avvocato e titolare della GC CANTONI Srl. L’immagine del prezioso ritrae una creazione delle GOCCE  CREATIVITY  del mondo GC CANTONI, che nascono dal connubio tra la purezza delle pietre e quella dei metalli preziosi: la prima volta che le pietre preziose, i brillanti , gli smeraldi , i rubini, gli zaffiri… incontrano il metallo prezioso puro. Sono ciondoli in oro e platino con titolo 999/1000 con pietre preziose incastonate. Base delle gocce e billier apribile- adattabile a qualsiasi supporto- in oro giallo o bianco titolo 750/1000. L’essenza della perfezione per i vostri messaggi d’amore , di speranza, di vita…

 

 

Juve pareggia 1-1 a Madrid e si prepara alla finale

 

coppa championsjuve logo neroLa Juventus raggiunge la finale di Berlino pareggiando al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid, campione d’Europa in carica. Il risultato finale di 1 a 1 ha così decretato il passaggio del turno in favore dei bianconeri in virtù della vittoria conquistata a Torino. Le reti sono state realizzate rispettivamente da Cristiano Ronaldo per i Blancos nel corso del primo tempo su un generoso calcio di rigore concesso dall’arbitro e dall’ex Alvaro Morata nella ripresa, su assist di Paul Pogba. La finale di Champions League, del prossimo 6 giugno, vedrà i bianconeri impegnati contro il Barcellona di Messi, Neymar e Sanchez

 

La Juventus torna in finale di Champions League, 12 anni dopo l’amara sconfitta di Manchester. In mezzo, ci stanno la retrocessione in serie B dopo Calciopoli e quattro scudetti consecutivi. L’immagine da immortalare al fischio finale del Santiago Bernabeu: i blancos sono a terra, quelli in blu corrono ebbri di gioia di qua e di là. Saltano, piangono, abbracciano Massimiliano Allegri e chiunque passi di lì. Chiellini fa il gesto del gorilla, Buffon riassapora sapori antichi e meritati. L’1 a 1 di Madrid, fotografa una Juve tutta resistenza, sofferenza e ripartenze. Un saluto al Real, a mister 100 milioni, al suo presidente Florentino Perez e alla sua galassia dorata. La Vecchia Signora va a Berlino in finale. Questa idea, con il trascorrere dei turni di qualificazione, ha preso forma, consistenza e la recita di ieri del Bernabeu l’ha resa reale. Il gol di Morata, l’ex bambino prodigio ritenuto ancora troppo acerbo per i bianchi, ha posto la propria firma sia all’andata che al ritorno, in veste di vendicatore che non esulta per rispetto verso la squadra in cui è sbocciato da calciatore. Lui e Pogba sono la nuova linfa bianconera, la vecchia guardia, Buffon e gli altri. Una buona miscela non c’è dubbio. Madama dopo un primo tempo in affanno – risulteranno ben 13 i tiri verso la porta – prende coscienza della grande qualità della squadra di Ancelotti ma nella ripresa si mette lì quadrata. Un colpo di testa di Bale quasi a colpo sicuro, tiri fuori a ripetizione ma anche parate decisive di Casillas, dopo il pareggio di Morata. Ad onor del vero la partita era iniziata male, con quell’inutile rigore (vero Chiellini?) sancito dall’arbitro in versione un po’ troppo casalinga. L’episodio che poteva essere fatale giungeva al minuto 22: James veniva pescato in area, controllava il pallone, Chiellini da dietro cercava l’intervento ma finiva col toccare la gamba del colombiano. Rigore ineccepibile ma forse un po’ troppo generoso.

 

All’atto della battuta si levava il coro che le tifoserie spagnole tirano fuori quando il Real ottiene favori arbitrali. La trasformazione di Ronaldo risultava potente e centrale, i blancos si riprendevano il diritto di accedere alla finale di Berlino. La Juventus reagiva con rabbia e determinazione. Al 57° minuto, il direttore di gara sanciva un calcio di punizione che il solito Pirlo rimetteva in mezzo, Chiellini saltava con Casillas: la sfera usciva dall’area di rigore, Vidal la ricacciava dentro, Ramos teneva tutti in gioco, Pogba spizzava, Morata a centro area controllava e sparava in rete: 1-1. Da qui in poi, l’assetto propulsivo del Real Madrid si vedeva fino alla conclusione del match: i blancos arrivavano ripetutamente al tiro, creando almeno sei occasioni nitide. Benzema era uno dei più pericolosi sebbene rientrante da un infortunio lungo oltre un mese: al 41° impegnava Buffon in versione stratosferica evitando il 2-0. In precedenza il portiere bianconero aveva sventato un missile terra-aria di Bale. Isco e Kross si sfiancavano nei recuperi mentre alle ripartenze della Juve mancava sempre un po’ di cattiveria e precisione nell’ultimo passaggio. Da registrare un Pirlo sottotono che, uscendo dal terreno di gioco, si prendeva i giusti applausi di pura stima alla carriera. Ma è nella ripresa che la Juve è cresciuta, creando, con Marchisio e Pogba, due nitide palle gol, entrambe sventate da Casillas. Non sarebbero servite, è bastato così, la Juve va in finale. Adesso sono rimasti da affrontare gli extra terrestri del Barça. Chi è pronto a puntare contro la Juve?

 

Dario Barattin

 

 
   

Mattarella al Salone delle meraviglie: "Più libri, più liberi"

salone romanzosalone 36E sono circa 500 gli appuntamenti in 10 Circoscrizioni  e in 13 Comuni della citta’ metropolitana per  il Salone Off, manifestazione che porta autori e spettacoli fuori dai padiglioni espositivi

 

Il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto questa mattina il Salone internazionale del libro. “Mi sembra sempre più giusto associare i libri alla libertà: più libri più liberi. Troppi regimi autoritari hanno fatto roghi di libri per reprimere la libertà e stringere le catene sugli uomini!”. Così il capo dello Stato che ha fatto riferimento alla situazione complessiva del Paese: “In Italia c’è “un eccesso di pessimismo ma il nostro sguardo deve essere rivolto al futuro per consentire una  ripartenza all’Italia”

 

SALONE LIBRO XXIn tempo di crisi le risorse del Salone del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio nei padiglioni del Lingotto, sono state tagliate del 20%. Ma la kermesse culturale  propone una vasta serie di Meraviglie d’Italia, che rappresentano filo conduttore di questa edizione. Non si contano le star della letteratura, soprattutto dalla Germania, Paese ospite d’onore dell’edizione 2015. Ci sarà, alla straordinaria età di  102 anni Boris Pahor, sarà presentato l’inedito di Giorgio Faletti “La Piuma” (Baldini& Castoldi). Ancora, Vanessa Diffenbaugh, Emmanuel Carrere, Roberto Saviano nell’incontro intervista con il giornalista Gunter Wallraff. Qualche polemica da parte dei piccoli editori che si lamentano del costo degli stand: “troppo elevato”, dicono.

 

Tra le iniziative in programma, il Padiglione 1 ospita anche quest’anno Officina – L’Editoria di Progetto, la sezione del Salone curata da Giuseppe Culicchia e dedicata agli editori indipendenti. Per Officina s’intende tutto ciò che concorre alla creazione e alla diffusione del libro in Italia: dagli autori ai lettori passando per editori, traduttori, redattori, librai, distributori. Dopo il successo dello scorso anno, gli editori indipendenti hanno aderito con convinzione. “Il programma – dicono gli organizzatori del Salone – pensato per mettere in risalto la qualità di quel segmento dell’industria editoriale che produce libri con la passione e la sapienza dell’artigiano”. Spazio anche ai giovani, sui temi sociali: “Prendere posizione” contro l’ingiustizia, contro le cose brutte del mondo e anche contro l’ignavia e la passività; quel lasciarsi vivere e trasportare in balìa di modelli di consumo e di comportamento imposti, di cui i giovani d’oggi spesso – a torto o ragione – sono accusati. È questo il filo conduttore del Bookstock Village 2015, la grande area di Librolandia sostenuta dalla Compagnia di San Paolo e dedicata in particolare a bambini e giovani da 0 a 20 anni, ma che rivolge la sua programmazione a tutto il pubblico del Salone.Dopo le precedenti edizioni con la Calabria e il Veneto, Regione Ospite d’Onore è il Lazio. 

 

 

salone 21E sono circa 500 gli appuntamenti in 10 Circoscrizioni  e in 13 Comuni della citta’ metropolitana per  il Salone Off, manifestazione che porta autori e spettacoli fuori dai padiglioni del Lingotto. In programma  incontri con autori, reading, spettacoli teatrali, musica, proiezioni di film, documentari, dialoghi tra scrittori e studenti nelle scuole, scambi di libri, mostre, degustazioni e letture per i piu’ piccoli. Fra gli autori presenti al Salone Off:  Marco Malvaldi, Dario Vergassola, Philippe Daverio, Lars Gustafsson, Gianrico Carofiglio, Isabella Bossi Fedrigotti, Nicola Gratteri, Vittorio Sgarbi, Vittorino Andreoli, Andrea Vitali, Marc Auge’. Il tutto in  250 location: teatri, librerie, ex fabbriche, scuole, circoli, piazze, musei, e ospedali.

 

(Foto: il Torinese)