
Da FederAnziani la campagna di sensibilizzazione sul ruolo dei senior
24 MLD di euro il valore dell’accudimento dei nipoti, 5,4 MLD il sostegno annuo alle famiglie dei figli, 6 MLD per il turismo: così gli over 65 fanno girare l’economia. La federazione della terza età lo racconta in un video già diventato virale. L’impegno dei nonni nell’accudimento dei nipoti vale 24 miliardi di euro e consente alle mamme di lavorare; gli anziani, inoltre, sostengono le famiglie dei propri figli con 5,4 miliardi di euro ogni anno, sotto forma di trasferimenti di denaro e acquisti di beni necessari a figli e nipoti; gli anziani più fragili danno lavoro a 3 milioni di assistenti familiari; 6 miliardi di euro, infine, vengono investiti ogni anno dai senior nel settore di turismo. Con queste cifre e con un video ad alto impatto emotivo (https://www.youtube.com/watch?v=jfOe4dVoSGE) FederAnziani, la federazione delle associazioni della terza età, mette in evidenza il contributo fondamentale dei senior nei confronti della società e dell’economia.
“Vogliamo demolire uno ad uno i principali stereotipi legati alla terza età – spiega Roberto Messina, Presidente di FederAnziani – che vogliono la persona anziana come un “peso” per la società tutta, come un costo per lo Stato, sotto forma di pensioni, e per il servizio sanitario nazionale in quanto malato cronico. Con un video molto semplice abbiamo voluto mostrare il rovescio della medaglia, ovvero la forza e la vitalità dei senior che viaggiano, costruiscono relazioni, fanno da baby sitter ai propri nipoti, si dedicano alla famiglia rappresentandone il pilastro, spesso anche economico, attraverso la propria pensione. L’obiettivo della campagna è stimolare la gratitudine verso chi ha costruito questo Paese e continua a sostenerlo ogni giorno, venendo ripagato purtroppo con l’indifferenza e l’abbandono da parte della politica, come dimostrano le pensioni da fame, la crescita della povertà assoluta nella fascia degli ultrasessantacinquenni, la scarsità delle risorse per la non autosufficienza, la debolezza delle politiche per gli anziani. Non ci stancheremo mai in proposito di citare le parole di Papa Francesco, secondo il quale un popolo che non custodisce i nonni e non li tratta bene è un popolo che non ha futuro”. Il video è disponibile sul canale youtube di FederAnziani, dove ha già superato le 85mila visualizzazioni in pochi giorni, mentre 1 milione e mezzo sono state le visualizzazioni su Facebook, attraverso la pagina di FederAnziani il Giornale del web.
Lunedì 18 maggio, alle ore 16, presso l’Aula Magna dell’Orto Botanico (Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università, viale Mattioli 25, Torino) si terrà l’incontro “(Ri)conoscere per non sbagliare: DNA barcoding come sistema universale di tracciabilità molecolare” con il Prof. Massimo Labra del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze dell’Università di Milano. Conosciamo davvero cosa mangiamo? Un frullato di frutta, un minestrone o le spezie che acquistiamo al supermercato non sono riconoscibili con la semplice osservazione. Quali strumenti offre la ricerca per certificare l’origine e la qualità di questi prodotti? In un mercato globale in cui le materie prime provengono da varie aree del mondo e i sistemi di lavorazione presentano livelli di sofisticazione sempre più rilevanti vi è la concreta esigenza di un sistema universale di tracciabilità. La risposta a questa criticità viene fornita dall’approccio DNA barcoding, che si basa sull’analisi di una regione specifica del DNA capace di contraddistinguere in modo univoco un determinato alimento.
I carabinieri hanno trovato un magazzino pieno di refurtiva e un laboratorio per lavorare il rame rubato. L’ispezione è avvenuta nel campo nomadi abusivo di corso Tazzoli. oltre cento i militari impiegati nell’operazione, 6 romeni tra i 18 e i 34 anni denunciati. Nelle vicinanze del campo è stata scoperta anche una coltivazione di marijuana. Sequestrate anche due pistole giocattolo prive di tappo rosso, un tirapugni e un coltello con lama di 25 centimetri.
“Desidero prima di tutto ringraziare l’intero Consiglio Regionale perché ancora una volta ha fatto prevalere le ragioni dell’incontro e dell’interesse dell’istituzione che rappresenta sulle legittime istanze che ogni forza politica esprime. Desidero anche ringraziare il vicepresidente Reschigna per il suo prezioso lavoro quotidiano. Vorrei sottolineare due cose: il bilancio che approviamo oggi dimostra come la Regione sia riuscita a rimettersi sulla giusta rotta, perché noi un anno fa abbiamo preso in mano una nave che era letteralmente in balia delle onde. Lo dimostra molto chiaramente quello che abbiamo fatto con la Sanità: in pochi mesi siamo riusciti a uscire da una situazione di precommissariamento, abbiamo riaperto le assunzioni e, con la nomina dei nuovi direttori delle ASL, abbiamo anche dimostrato che se si vuole si può fare a meno della lottizzazione. E’ vero, per rimettere in sesto i conti abbiamo dovuto aumentare le tasse e contenere il più possibile la spesa. Ma, e voglio dirlo chiaramente, non è certo per colpa dei tagli del governo Renzi che abbiamo dovuto farlo, ma perchè abbiamo dovuto tamponare la disastrosa situazione dei conti che ci siamo trovati davanti. Sia sulla Sanità sia sul Bilancio abbiamo dunque lavorato per far recuperare credibilità al nostro Ente, e le positive relazioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze dimostrano che ci siamo riusciti. A chi ci rimprovera la mancanza di una visione per il futuro della nostra Regione io rispondo che abbiamo scelto di costruire la nostra azione di governo misurandoci con i problemi che quotidianamente ci troviamo davanti, affrontandoli con concretezza, come abbiamo fatto ad esempio per la riapertura della Cartiera di Roccavione. Senza questa concretezza si rischia di confondere la visione con l’ideologia, e di ideologia la nostra Regione non ne ha proprio bisogno.”
Dal 15 al 17 maggio a Grugliasco presso Cascina Duc (Strada del Portone, 197) si tiene la 15° edizione della manifestazione benefica Cascine Aperte. La Cascina Duc apre le sue porte per far rivivere l’atmosfera della vita rurale e promuovere momenti di vita contadina proponendo ogni anno nuove attività: una tre giorni di degustazioni gastronomiche, visite, mercato di artigianato, musica dal vivo, spettacoli di circo contemporaneo, esposizioni d’auto d’epoca, escursioni in elicottero, esibizioni di guida sportiva, serate danzanti, dj set, intrattenimenti per bambini ed eventi sportivi. I proventi della manifestazione sono destinati alla Missione Gambi in Etiopia (impegnata nella costruzione di un ospedale, villaggi per lebbrosi e scuole elementari) e all’Associazione Oltre i Confini Onlus per iniziative in Brasile a sostegno dell’asilo Perfeita Alegria di Barreiros (Pernambuco). Nel ricco programma si segnala il concerto Mondovisione della Tribute Band Ligabue venerdì 15 alle 22.00; sabato 16 alle 22.45 il concerto Way To Hollywood; domenica 17 il 1° raduno “Vespa in Cascina” a cura del Vespa Club a partire dalle 11.00; alle 15.30 e alle 17.00 Vertigini Circensi, spettacoli di circo contemporaneo a cura di Cirko Vertigo nell’ambito di Living Circus festival diffuso di arti circensi, con esibizioni aeree. E alle 21.30 chiusura dell’evento con Live Music e Dj Set.L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Associazione “Cascine Aperte Onlus”, l’Associazione Città Futura, la Cojtà Grgliascheisa e la Pro Loco di Grugliasco.
Venerdì 15 maggio alle ore 20 e sabato 16 maggio alle ore 17 al Piccolo Regio Puccini, all’interno delle attività de La Scuola all’Opera, va in scena La scarpetta perduta, spettacolo per ragazzi in un atto liberamente tratto da La Cenerentola di Gioachino Rossini, realizzato dai ragazzi che hanno partecipato ai laboratori di Sipari Sociali. Lo spettacolo è diretto da Nausicaa Bosio, con Giovanna Piga al pianoforte. La regia è di Anna Maria Bruzzese, le scene di Barbara Agostini e Ilene Alciati, i movimenti coreografici di Caterina Cugnasco, le luci di Mario Merlino, assistente alla regia Ombretta Bosio.
Su tutto il territorio nazionale l’Unione degli studenti in occasione delle prove Invalsi delle scuole superiori ha organizzato azioni di boicottaggio e mobilitazione. Il Coordinatore dell’associazione studentesca Danilo Lampis afferma trionfante che «sulla scia delle grande giornata di sciopero del 5 maggio, il dato di mobilitazione studentesca è stato altissimo!».Infatti, secondo un sondaggio di Skuola.net, uno studente su quattro era intenzionato a boicottare le prove. Gli studenti delle classi seconde hanno consegnato in bianco, oppure letto un libro mentre somministravano le prove e non sono entrati in classe. Sono stati organizzati sit-in e manifestazioni di protesta. «Siamo contrari ad un modello di valutazione escludente, che tende a gerarchizzare le scuole ed aumentare le disuguaglianze.», dicono gli studenti. E, all’insegna dello slogan: “Valutati, non schedati» anche a Torino si sono tenute manifestazioni studentesche in concomitanza con lo sciopero promosso da Cobas e Cub, che ha consentito agli insegnanti di non distribuire la prova. Tra le proteste, quelle degli istituti Cottini,Gioberti e Passoni. Punto di ritrovo degli studenti che non hanno voluto compilare i quiz piazzale Valdo Fusi, dove è stata organizzata una colazione e una gara di calcetto. Moltissimi studenti sono invece rimasti a casa.
Tra le realtà territoriali, Cuneo è la provincia che manifesta nei primi tre mesi dell’anno la dinamica migliore, mentre Asti consegue il risultato meno incoraggiante
