


IL GHINOTTO DELLA DOMENICA
L’opposizione si è dovuta accontentare del voto favorevole della maggioranza ad alcuni blandi documenti, ovvero whisful thinking, direbbero Oltremanica, cioè pii desideri. Impegni che spesso non valgono neppure la carta su cui sono scritti. Insomma, una variante aggiornata del famoso detto attribuito a Vittorio Emanuele II, il re galantuomo, che soleva dire: “Un sigaro e un titolo da cavaliere non si negano a nessuno”… e in tempi moderni neppure un ordine del giorno
Avete presente quei convegni dove dormono anche i relatori? E’ questa la sensazione che si ha assistendo (anche in streaming) ai lavori dell’aula del parlamentino piemontese, impegnato da alcune settimane in un tour de force per approvare legge finanziaria e bilancio 2015 (essendo già abbondantemente scaduto l’esercizio provvisorio). Nonostante le lungaggini dialettiche e le centinaia di emendamenti a scopo dilatorio, siamo ben lontani dal pathos degli anni precedenti, quando – dopo le roboanti schermaglie pubbliche – in “zona Cesarini” si passava finalmente (e in privato) al sodo. Ovvero alle cosiddette “norme mancia” – e abbiamo usato un termine molto più edulcorato di altre espressioni anche pronunciate in aula – cioè a quei codicilli che permettevano al consigliere Tizio piuttosto che a Caio di poter dire di aver fatto gli interessi di un territorio, di una città, di una categoria, di una consorteria, anche solo di una pro-loco. Insomma, la divisione dei pani e dei pesci, alla quale i più saggi assessori al bilancio, di qualunque provenienza politica, si preparavano già mesi prima, tenendo da parte un “tesoretto” al riparo da sguardi indiscreti, per poter poi intervenire nell’ultimo giro di distribuzioni e favoretti.
Anche la scorsa settimana l’opposizione, pur senza essere troppo combattiva, ha strappato alla maggioranza – complice un regolamento che indubbiamente agevola l’ostruzionismo più che non le decisioni – qualche minima concessione qui e là, ma sono davvero briciole, più che altro norme e quasi mai quattrini, quindi espressioni di volontà, molti “cercheremo di fare il possibile…” e via così. Il motivo è semplice: in cassa non c’è un euro, e non ci sono quindi margini di manovra per fantomatici tesoretti da distribuire per “facilitare” i passaggi più delicati di commi e articoli. L’accusa che le opposizioni hanno lanciato ai gruppi maggioritari, di aver fatto proposte di stanziamenti puntuali per soddisfare le loro “clientele”, è poco più di un espediente retorico. Infatti, i consiglieri democratici hanno cercato di allargare un po’ le strette maglie imposte dall’assessore Reschigna, “grattando” qua e là qualche soldo per iniziative che servono a frenare un po’ il malcontento sul territorio, rispetto alle misure impopolari (riorganizzazione sanitaria in testa, ma anche trasporti) che la Giunta Chiamparino è costretta ad assumere.
Spolpato l’osso di quel poco che già restava, l’opposizione – dopo essersi presa la soddisfazione di far slittare a metà maggio l’approvazione finale – si è dovuta accontentare del voto favorevole della maggioranza ad alcuni blandi ordini del giorno, ovvero whisful thinking, direbbero Oltremanica, cioè pii desideri, sui più svariati problemi. Impegni che spesso non valgono neppure la carta su cui sono scritti, ma che servono ai proponenti come biglietto da visita verso le lobbies più diverse. Insomma, una variante aggiornata del famoso detto attribuito a Vittorio Emanuele II, il re galantuomo, che soleva dire: “Un sigaro e un titolo da cavaliere non si negano a nessuno”… e in tempi moderni neppure un ordine del giorno!
Nelle lunghe ore passate in barcaccia qualche “grande giornalista” delle grandi testate si è così annoiato, che ha dovuto inventare un diversivo, impalcando una polemichetta, subito sgonfiatasi, sulle pagine in piemontese del nuovo sito del Consiglio regionale. Facendo battute così divertenti sulle origini lucane del presidente Laus, che Ghinotto non sentiva dai lontani tempi dell’asilo infantile. Complice la Lega Nord che cercava di prendersene il merito, come se parlare o scrivere in piemontese fosse indice di appartenenza salviniana. “Esageruma nen”, avrebbe risposto il più grande piemontese dei nostri tempi, il flemmatico Sergio Chiampa.
Ghinotto

A cura degli Amici della Musica e del Birrificio San Michele e Circolo gastronomico Convivium
L’Università di Torino, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Ateneo e il CASCC 
Un modo diverso di vivere il mercato e di fare la spesa: questa la proposta di Porta Palazzo per la prossima domenica 10 maggio. Una giornata ricca di appuntamenti e di cose da scoprire e da assaggiare. Dalle 11 si potrˆ fare la spesa ai banchi di frutta, verdura, abbigliamento, casalinghi di un centinaio di commercianti. Nel quarto di Piazza della Repubblica vicino alla Galleria Umberto I, ci saranno i banchi di street food, quasi a invitare a scoprire la nuova vocazione della Galleria, che si sta trasformando in un nuovo tempio del fast food cittadino. Saranno presenti anche banchi d’artigianato e a completare l’offerta uno spazio costituito da tre librerie indipendenti torinesi – Il ponte sulla Dora, Linea 451, La farfalla di Snipe – per dare spazio ai libri, alla lettura e alla cultura e non solo all’enogastronomica. Sul lato settentrionale di corso Regina Margherita sono previsti anche spazi per l’intrattenimento dei bambini e per la musica, con piccoli concerti jazz, blues e folk. Il mercato il luogo di aggregazione per eccellenza, spazio multietnico e multiculturale quello di Porta Palazzo e proprio da qui parte un’iniziativa dedicata a raccogliere fondi per le popolazioni terremotate del Nepal.
Il 10 maggio festa della mamma Cocina Clandestina – format Radio di Grp – a partire dalle 16.30 insieme all’Associazione per la Rinascita di Porta Palazzo e Associazioni della zona (Associazione Cooperativa Internazionale per lo Sviluppo entità del Sermig per i progetti di sviluppo e di sostegno nelle emergenze nel mondo, l’Associazione Fuori di Palazzo, Associazioni e comitati Riuniti di Porta Palazzo, Apertamente Cittadine, Luoghi Comuni di Porta Palazzo, Food Clinic) e altre che si aggiungeranno per strada, pensa alle mamme e ai bambini che hanno perso tutto durante la grande scossa che ha fatto tremare la terra organizzando un inedito evento benefico. La “Merenda in cassetta” l’evento che si inserisce nella “Domenica a Porta Palazzo” e sarà una grande merenda “sinoira” allestita con le cassette della frutta del mercato: un grande tavolo conviviale nel mercato più Grande d’Europa. Chiunque potrà partecipare allestendo il proprio tavolo con le cassette della frutta del mercato e portarsi da casa la propria merenda che potrà poi condividere e scambiare con gli altri partecipanti.
L’unica buona notizia per il quartiere è la conferma che lo sgombero delle palazzine dell’Ex-Moi sarà attuativo a dicembre 2015
Incasso devoluto agli ospedali e ai bimbi del Regina Margherita