
Nell’occasione è stato presentato il nuovo volume sulle Palatine, “Il restauro della Porta Palatina di Torino. Passato,presente e futuro di una città fluida”
Un interessante evento culturale “investe” la città di Chieri. Si tratta di “L’Oratorio di San Filippo incontra e racconta”, momento inserito nell’Off Salone del Libro, con ingresso libero sino ad esaurimento posti, con l’opening del suggestivo spazio nel quale sono stati proiettati filmati e testimonianze sulle meraviglie del Piemonte. Nell’occasione è stato presentato il nuovo volume sulle Palatine, “Il restauro della Porta Palatina di Torino. Passato,presente e futuro di una città fluida”, volume prodotto ed edito dal Consorzio San Luca per la cultura, l’arte ed il restauro. I testi convenuti nell’importante volume sono di Armando Baietto, Francesca Bosman, Andreas Kiper, Marina Locandieri, Luisella Pejrani Baricco, Stefani Ratto, Rosalba Stura, Michelangelo Varetto, Cristina Volpi. La curatela è di Luca Emilio Brancati. L’Oratorio di San Filippo è a Chieri in via Vittorio Emanuele II 63.
(Foto: il Torinese)
Massimo Iaretti









IL GHINOTTO DELLA DOMENICA






Hanno preso la parola i legali dell’ONA, l’Osservatorio Nazionale Amianto, gli avvocati Andrea Ferrero Merlino di Torino e Alberto Costanzo di Casale Monferrato, risvegliando improvvisamente l’attenzione di tutti. Con un intervento appassionato ed emozionante, Ferrero Merlino ha spostato il discorso dalle schermaglie processuali ai fatti sostanziali
lavoro, la seconda è stata destinata alle eccezioni difensive preliminari della difesa di Schmidheiny, tra cui un’eccezione di incompetenza territoriale probabilmente destinata a venire rigettata. Nonostante il clamoroso contenuto dell’accusa, il processo si è finora svolto in un clima molto rarefatto e discretocon, interventi sempre pacati, esplicite dichiarazioni di reciproca stima tra le due “squadre in campo” (i difensori dell’imputato da una parte, il pubblici ministeri e gli avvocati delle vittime dall’altra), poco pubblico molto silenzioso e disciplinato.
appassionato ed emozionante, Ferrero Merlino ha spostato il discorso dalle schermaglie processuali ai fatti sostanziali, ricordando la tragedia vissuta dalla città di Casale Monferrato, la necessità di assistenza alle vittime ed ai loro familiari, l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica perché nessun altro imprenditore, in futuro, commetta nuovamente i medesimi crimini di Stephan Schmidheiny, ed ha ricordato che anche Benedetto XVI ha esortato l’ONA a proseguire nella sua missione. I legali dell’ONA avevano già anticipato, in precedenza, l’intenzione di chiedere ulteriori indagini per scoprire i complici di Schmidheiny, perché “nessuno può perpetrare da solo 258 omicidi e garantirsi l’incolumità”. Dopo questa benefica “scossa”, il processo è stato rinviato a giovedì 21 maggio. 