Una dodicenne ha detto ai genitori di essere stata raggiunta da una misteriosa Fiat Punto
A Borgaretto negli ultimi due giorni si era creata la psicosi di un maniaco che si aggirava davanti alle scuole in diversi centri della cintura torinese. Una dodicenne ha detto ai genitori di essere stata raggiunta da una misteriosa Fiat Punto con a bordo un uomo che aveva tentato di farla salire in auto. la giovane però è riuscita a rifugiarsi in un negozio dove ha chiesto aiuto ai titolari. La vicenda era circolata su Whatsapp tra i genitori degli studenti, preoccupati. Ma carabinieri hanno verificato che era tutta una messinscena della bimba per non farsi interrogare. La ragazzina non è imputabile: è stata comunque segnalata alla Procura dei minori.
Il record di 27 gradi di temperatura registrato a Basaluzzo, nell’Alessandrino, la dice lunga sul fatto che “le stagioni non sono più come una volta”. Anche a Torino, in questi giorni, si è toccata quota 24 gradi. L’estate di San Martino porta però con sè problemi seri. Il settore Protezione civile e Antincendi boschivi della Regione ha infatti dichiarato lo stato di massima pericolosità a partire da oggi per gli incendi boschivi.
Nell’ambito del dibattito aperto dal “Torinese” su cultura e turismo in città (che ha ospitato ad oggi gli interventi del critico d’arte Vittorio Sgarbi, di Alberto Vanelli, già direttore della Reggia di Venaria e dell’esperto d’arte Enzo Biffi Gentili) pubblichiamo volentieri l’intervento del docente universitario Paolo Pietro Biancone
Occasioni artistico – culturali combinate e parallele, quali Artissima, Paratissima, Operae, The Others sono un buon esempio di fare squadra per il territorio. I numeri ottenuti nell’edizione 2015 sono di peso: 52 mila visitatori, in lieve crescita rispetto all’anno scorso. Alla rassegna, giunta quest’anno alla sua 22esima edizione, hanno partecipato complessivamente 207 gallerie (66 italiane e 141 straniere) in rappresentanza di 35 Paesi. Molti i collezionisti e responsabili di acquisizioni giunti in Piemonte da Sudamerica, Stati Uniti ed Asia. A questi si aggiungono i 45 mila visitatori per la mostra-mercato Paratissima, la “controfiera” in versione popolare che per la prima volta era a pagamento.
sono la capacità di attrazione turistica, gli effetti sulla ricettività alberghiera, i benefici dell’imposta di soggiorno sui bilanci pubblici. I turisti spendono il loro denaro in una grande varietà di beni e servizi e quindi per trasporti, alloggi, divertimenti, musei, vitto e altri ancora. Di conseguenza, il turismo ha una varietà di impatti economici: i turisti contribuiscono alle vendite, ai profitti, alla creazione di posti di lavoro, alle entrate fiscali e al reddito del territorio. Alcuni settori del turismo, come alloggi, ristorazione, trasporti, divertimenti e il commercio al dettaglio possono essere considerati primari, poiché sono direttamente colpiti dal turismo, mentre la maggior parte degli altri settori sono colpiti da effetti secondari.
altre aziende per il funzionamento dell’attività stessa. E quindi un’azienda turistica dovrà rivolgersi a costruttori ( ad esempio un Hotel avrà bisogno di interventi allo stabile, riparazioni o costruzione totale), avvocati, commercialisti, fornitori di cibo e bevande, energia elettrica e così via, i quali, a loro volta, si rivolgeranno ad altri fornitori continuando il processo. Questo è l’effetto indiretto. In sostanza, gli effetti indiretti sono i cambiamenti di produzione derivanti dai vari cicli delle entrate del settore turistico nelle industrie collegate ad esse (ad esempio industrie fornitrici di prodotti e servizi per alberghi).
ricettizie di un certo livello (hotel per convegni e hotel lux). Occorrerebbe, per esempio, aprirsi maggiormente al turismo islamico, facendo sì che le nostre strutture alberghiere ottengano la certificazione di qualità (halal), in grado di accogliere nel modo migliore i turisti musulmani. Le camere di questi hotel dovranno dotate di tappetini per la preghiera e bussole per indicare la qibla, cioè la direzione della Mecca, non ci saranno alcolici nel frigobar. Le strutture non si limiteranno a fornire gadget materiali, il pezzo forte sarà dato dallo staff presente in cucina, dove ogni struttura può fare la differenza: si preparerà cibo rigorosamente halal, cucinato in pentole apposite per non contaminarlo con alimenti vietati dalla religione musulmana, come la carne di suino. Non ultimo il rispetto del Ramadan offrendo la colazione prima dell’alba.
Francesco Furchì, condannato in primo grado all’ergastolo con l’accusa di avere ucciso il consigliere comunale Alberto Musy ha urlato in aula la propria innocenza. Il presidente della Corte, Fabrizio Pasi, con la propria relazione, ha dato il via al processo d’appello per l’omicidio dell’esponente politico ucciso a colpi di pistola nell’androne di casa. Furchì, che secondo le ricostruzioni dell’accusa sarebbe “casco”, il killer che al momento dell’attentato si mascherava con un casco da motociclista, era presente in aula a Torino, dove è giunto dal carcere di Biella.

L’elettorato di sinistra, forse il piu’ sbandato e il piu’ disorientato – come sostengono molti sondaggisti – dopo il cambiamento del profilo politico del Pd, non puo’ rifugiarsi nell’astensionismo o farsi risucchiare da un richiamo estremista o, peggio ancora, qualunquista e vagamente antipolitico
al mattino, minacciare sfracelli al pomeriggio e poi annunciare alla sera che non si faranno mai scissioni. Questo metodo, riscontrabile in alcuni teorici della “ditta”, adesso diventa piu’ che ridicolo addirittura patetico. Semmai, e al contrario, si tratta di lavorare affinche’ le “ragioni” della sinistra sociale e della sinistra politica trovino piena cittadinanza nel Pd – come sostiene Gianni Cuperlo – agendo di comune intesa con la segreteria nazionale per far si’ che le stesse ragioni della sinistra democratica non si disperdano lungo i rivoli della sola testimonianza o della banale ed inconcludente protesta qualunquista.


La storia narrata incrocia quella più grande della Polonia negli anni di Solidarność. Nell’ottobre del 1983 Lech Wałęsa, fondatore del sindacato libero e indipendente Solidarność, riceve il Premio Nobel per la Pace. Il 10 dicembre si tiene a Oslo la cerimonia di consegna, ma decide di non andare
“Danuta a Oslo” con l’ editore David and Matthaus per la collana I Gufi. Il libro verrà presentato Sabato 14 novembre, alle ore 19.30,al Polski kot di via Massena 19/A a Torino. Con l’autrice interverranno Krystyna Jaworska, docente di Lingua e letteratura polacca all’Università di Torino, e Guido Quarzo, scrittore di romanzi, racconti e poesia per l’infanzia. La storia narrata incrocia quella più grande della Polonia negli anni di Solidarność. Nell’ottobre del 1983 Lech Wałęsa, fondatore del sindacato libero e indipendente Solidarność, riceve il Premio Nobel per la Pace. Il 10 dicembre si tiene a Oslo la cerimonia di consegna, ma decide di non andare. Teme che non gli permetteranno di ritornare in Polonia, pertanto chiede alla moglie Danuta e al figlio maggiore Bogdan di recarsi a Oslo al suo posto. Paweł, il migliore amico di Jarek, uno dei figli di Lech e Danuta, segue con trepidazione i preparativi per la partenza. Per lui è anche l’occasione per ripercorrere la storia di Solidarność, dei giorni terribili in cui venne instaurato lo stato di guerra fino alla lenta e graduale affermazione della democrazia in Polonia. Le parole pronunciate da Danuta a Oslo saranno per lui la promessa e la speranza di un futuro migliore. 