
LA QUARTA EDIZIONE HA CONFERMATO LA FORMULA VINCENTE DELLA MANIFESTAZIONE DI TORINO
Si è chiusa con un grandissimo successo la quarta edizione di “Una Mole di Panettoni”, svoltasi ieri e oggi all’Hotel Principi di Piemonte, nel cuore di Torino. La manifestazione ideata e organizzata da Dettagli si conferma l’evento di riferimento del settore artigianale nella regione subalpina e tra i principali d’Italia, grazie alla presenza di 39 pasticceri da tutto lo Stivale e l’affluenza continua del pubblico dall’apertura di sabato mattina fino alla chiusura.
L’edizione 2015 sarà ricordata per la straordinaria proposta di panettoni dolci e salati innovativi, che hanno immediatamente incontrato il gusto del pubblico. Già il primo giorno sono andati esauriti i panettoni più fantasiosi, con ingredienti tipici dei vari territori: dai capperi ai peperoni, dal tartufo agli agrumi, senza dimenticare il tradizionale, farcito con uvetta o canditi. Tutte creazioni che hanno dimostrato la grande professionalità dei maestri giunti al Principi di Piemonte.
Negli incontri organizzati e moderati dal giornalista Alessandro Felis si sono alternati i pasticceri che hanno raccontato la storia delle proprie aziende, la ricerca dei prodotti e soprattutto la lavorazione per raggiungere l’equilibrio tra i sapori e il perfetto gusto finale. Alcune degustazioni sono state abbinate ai vini offerti da Confagricoltura Torino, che ha coinvolto le aziende produttrici di Erbaluce di Caluso. La docg del Canavese è diventata così il vino ufficiale di “Una Mole di Panettoni”, dando il benvenuto ai pasticceri delle varie regioni italiane.
Il concorso ha premiato i migliori panettoni nelle sezioni salato, piemontese, milanese e creativo. Il migliore panettone salato di “Una Mole di Panettoni” 2015 è di Arleo, di Genova; il migliore alla maniera piemontese è di Pepe, di S. Egidio di Monte Albino (Salerno); il migliore panettone alla moda milanese è di Sal De Riso, di Tramonti (Costa d’Amalfi, Salerno); i migliori panettoni creativi sono stati, a pari merito, did&g Patisserie di Selvazzano (Padova) e della pasticceria Gabbiano, di Pompei (Napoli).
Soddisfatte le organizzatrici Laura Severi e Matilde Sclopis di Salerano, che danno appuntamento all’edizione 2016 di “Una Mole di Panettoni”, sempre a Torino.


Un’altra giornata densa di incontri e appuntamenti nella sale del Torino Film Festival
Sono tre le farmacie aperte da alcuni giorni in Piemonte, ed in particolare nella Città Metropolitana di Torino, dopo che sono state definite le procedure di assegnazione delle nuove sedi previste nel bando del concorso “straordinario”. 



Sabato 28 novembre verrà assegnato il premio letterario “Della Resistenza” – Città di Omegna , il più importante premio letterario italiano dedicato alla lotta di Liberazione. La manifestazione si terrà alle 17.00, al cinema Teatro “Sociale” della città sul lago d’Orta dov’è
nato Gianni Rodari. L’ambito premio letterario, quest’anno, va a Massimo Zamboni, artista musicale, chitarrista di CCCP e CSI e scrittore per “L’eco di uno sparo” (Einaudi,2015) . Il Premio Omegna Giovani andrà invece a Giorgio Fontana per “Morte di un uomo felice” (Sellerio,2014) mentre il Premio legato al 70° anniversario della Resistenza sarà assegnato allo storico Santo Peli per “Storie di Gap” (Einaudi,2014). Al termine della cerimonia è previsto un intervento musicale di Massimo Zamboni. L’evento prevede altri due appuntamenti: nella serata di venerdì 27, con uno spettacolo di Emergency, “Stupidorisiko”, alle 21, sempre al cinema teatro Sociale; lunedì 30 novembre, alle 11,30, al cinema teatro Sociale, Massimo Zamboni incontrerà gli studenti delle scuole superiori di Omegna mentre alle 20,30, al cinema Oratorio, è previsto un incontro pubblico promosso dall’ Anpi sul ruolo dei religiosi durante la lotta resistenziale. Dal 1959 al 1974, il premio rappresentò un appuntamento alto della cultura italiana e internazionale. “ Nato da un incontro tra l’allora sindaco Pasquale Maulini con Cino Moscatelli, Mario Soldati e Mario Bonfantini – ricorda il giovane assessore alla cultura di Omegna, Alessandro Buzio – in tredici successive edizioni vide la collaborazione di prestigiosi nomi della
cultura italiana.Della Giuria fecero parte scrittori e intellettuali importanti. Tra i tanti si ricordano Guido Piovene, Mario Soldati, Carlo Salinari, Paolo Spriano, Gianni Rodari, Cesare Zavattini, Rossana Rossanda, Orio Vergani, Raffaele De Grada, Italo Calvino, Franco Fortini”. Una rapida visione del “libro d’oro” dei premiati ofre l’idea del valore e dell’importanza del premio. Vennero via via premiati, Henry Alleg (1959), Jean Paul Sartre (1960), Gunther Anders (1961), Frantz Fanon (1962), Blas De Otero (1963), Roberto Battaglia (1964, alla memoria), Paul M.Sweezy e Leo Huberman (1965), George Jackson (1971), Camilla Cederna (1972), Pietro Secchia (1973, alla memoria), Alexandros Panagulis (1974). “Nel 1995, il Premio venne ripreso in occasione del cinquantesimo anniversario della Liberazione– continua Buzio – con un’edizione straordinaria che vide vincitore “Appunti Partigiani 1944-1945″ di Beppe Fenoglio.Il successo dell’iniziativa convinse l’Amministrazione Comunale a rieditare in via definitiva dal 1996, con una formula rinnovata, il Premio Letterario intitolato alla Città di Omegna”. Da allora sono stati premiati,tra gli altri, Gherardo Colombo e Tahar Ben Jelloun, Vincenzo Cerami e Roberto Benigni,Ryszard Kapuscinski e Nuto Revelli, Susan Sontag e Guido Craiz, Angelo Del Boca e Roberto Saviano, Marco Paolini e Giuseppe Catozzella. L’attuale giuria è composta da Laura Pariani , Alba Andreini, Michele Beltrami, Oreste Pivetta, Giovanni Cerutti ,Giuseppe Lupo, Bruno Quaranta, Giuseppe Catozzella e Davide Longo. Il premio “Omegna Giovani”, è stato scelto invece da una giuria di studenti delle scuole medie superiori.