redazione il torinese

UN FILM DA VEDERE. THE DRESSMAKER

kate winsletLa protagonista è Tilly Dunnage, interpretata da Kate Winslet (la cui somiglianza con Madonna è sempre più evidente).Tilly, sarta dell’ haute couture parigina

 

Un film senz’altro consigliabile nell’ambito del nutrito programma del 33 TFF è l’australiano The Dressmaker di Jocelyn Moorhouse, ambientato negli Anni Cinquanta. La protagonista è Tilly Dunnage,interpretata da Kate Winslet (la cui somiglianza con Madonna è sempre più evidente).Tilly, sarta dell’ haute couture parigina, si ripresenta a Dungata, paesino australiano da cui è fuggita , per occuparsi della madre fuori di testa ( una straordinaria Judy Davis). Il suo ritorno non passa inosservato e lei ne approfitta per stravolgere il look delle donne del posto e per togliersi parecchi sassolini. Dopo 17 anni, Jocelyn Moorhouse ritorna dietro la macchina da presa con una storia grottesca tratta dal romanzo di Rosalie Ham. Il film è un mix tra il genere camp, la commedia, il dramma, il grottesco, l’ironia, il sarcasmo. Splendidamente interpretato da un cast di eccezionale bravura, rispecchia i vizi, i segreti, l’ipocrisia e la cattiveria ,tipici di una mentalità provinciale e meschina di cui Dungata è l’emblema. Proprio quando la ricerca della verità e la sua scoperta si aprono a una bella prospettiva per ricominciare una nuova vita all’insegna dell’amore ( il bellissimo Liam Hemsworth) ,ecco che si ripiomba nel dramma. Ma anche da questo può scaturire la rinascita, il riscatto, dopo aver fatto tabula rasa di un passato tutto da dimenticare. Nel finale del film ,dopo l’incendio del paesino (giusta vendetta?) vediamo Tilly salire sul treno che la porterà … a Parigi? No, dirà al controllore, semplicemente a Melbourne. Dopo il film di apertura, “Suffragette”, che ha riscosso il consenso del pubblico ma non quello di una parte della critica, stasera al Reposi è atteso “Sexxx “di Davide Ferrario, che perfino Madonna ha mostrato desiderio di vedere.

 

Mauro Reverberi

Torino Film Festival, una domenica ricca di eventi

tff2Un’altra giornata densa di incontri e appuntamenti nella sale del Torino Film Festival

 

DOMENICA 22 NOVEMBRE

 

Alle 14 il Lux 2 ospita un evento speciale della sezione TFFdoc: Paolo Simoni e Rinaldo Censi presentano Miss Cinema – Archivio Mossina, catalogo di provini 16mm dall’archivio di Home Movies (fondo Mossina).

Nella stessa sala, alle 15.45, per Italiana.doc, il regista Stefano Galli presenta Lamerica.

Al Reposi 3 alle 16.30 il lungometraggio in concorso Idealisten/The Idealist sarà introdotto dalla regista Christina Rosendahl.

Miranda Pennell, regista di The Host (Internazionale.doc), introdurrà il film alle 17.30 al Lux 2.

Alla stessa ora al Massimo 2 presentazione di Oggi insieme, domani anche (Festa Mobile) con Antonietta De Lillo, Maria Di Razza, Teresa Iaropoli, Fabiana Sergentini, Anna Maria Pasetti.

Al Massimo 3 alle 19, nella sezione TFFdoc/Mediterraneo, il regista Théo Deliyannis e l’interprete Léo Lacan introducono Eclipse of Useless Light. A seguire la regista Gaël Teicher presenta JDP/JLG 1963 – 2012.

Ore 19.30, al Lux 2, Marco Santarelli accompagnato da alcuni protagonisti del film presenta il doc italiano Dustur.

Sempre alle 19.30 sarà il momento della presentazione del nuovo film di Gianni Zanasi, La felicità è un sistema complesso. Il regista sarà accompagnato dagli interpreti Valerio Mastandrea, Hadas Yaron, Giuseppe Battiston, Filippo De Carli, Camilla Martini, Paolo Briguglia, Maurizio Lastrico, Teco Celio e dai produttori Rita Rognoni, Beppe Caschetto, Paolo Del Brocco. Prima della proiezione verrà consegnato il premio 500X Award Fiat for Torino Film Festival all’attrice Hadas Yaron.

Nella sezione Onde, al Massimo 2 alle 19.45, il regista Martín Mejía Rugeles presenta il film colombiano Nacimiento / Delivery.

Harrison Atkins, regista di Lace Crater (After Hours), sarà presente alla proiezione del film al Reposi 2 alla stessa ora.

Alle 20 al Reposi 1 sono attesi Davide Ferrario, Matteo Levaggi (coreografo) e Paolo Manera (FCTP) per la presentazione di Sexxx.

Paolo Manera accompagnerà anche i registi di Spazio Torino alle 21.45 al Reposi 1 in occasione delle proiezioni di Neve Rosso Sangue, Dust – La vita che vorrei, L’ultimo balcone, La magia bianca di Ezio Gribaudo e Tram stories.

Alle 22 al Reposi 3 il direttore della fotografia Gustavo Biazzi presenta La Patota/Paulina (Torino 33).

L’ultima presentazione di giornata è prevista per le 22 al Massimo 2, dove il regista Ross Sutherland presenterà Stand By for Tape Back-up (Onde).

 

(Foto: www.spaziotorino.it)

Le nuove farmacie aperte

farmaciaSono tre le farmacie aperte da alcuni giorni in Piemonte,  ed in particolare nella Città Metropolitana di Torino, dopo che sono state definite le procedure di assegnazione delle nuove sedi previste nel bando del concorso “straordinario”. Hanno aperto i battenti le farmacie di Ciriè (via Gazzera 27/29), San Mauro Torinese   (via Aosta 16) e Moncalieri (via Santa Maria 33). n totale, ad oggi, sono 70 le sedi farmaceutiche che sono state assegnate e che progressivamente apriranno sul territorio. Il Piemonte è la regione che ha aperto per prima nuove sedi. Il concorso straordinario per l’assegnazione di sedi farmaceutiche nei Comuni piemontesi era stato bandito nel 2012, in attuazione della legge 27/2012 di conversione del “Decreto Monti”, la cui finalità era estendere il servizio nel territorio e favorire le possibilità occupazionali per i giovani farmacisti, anche in associazione. A fine 2012, la Regione aveva espletato le procedure di assegnazione di sedi farmaceutiche relative ad una procedura di concorso ordinario bandito nel 2010 e, dunque, per effetto di questi due bandi, il Piemonte ha oggi la massima capillarità di sedi sul territorio, anche tenendo conto dell’elevato numero di Comuni che lo caratterizza.

 

Massimo Iaretti

 

(Foto: il Torinese)

RivaBanca, un "miracolo" al servizio del territorio

DESIDERIO RIVA- bancaDESIDERIO RIVA BANCA

desiderioLe Banche commerciali, oramai non hanno più rapporto con il territorio. Vale solo il rating. Aride cifre che non tengono conto delle persone a cui concedere credito. Da noi si è tornati indietro di 50 anni. in positivo, dove la conoscenza diretta garantiva le parti.

 

Accadono miracoli. Miracoli terreni fatti da persone normali. Vi prego, non fatemi passare per blasfemo. Cose che riescono contro tutti e contro tutto. Per caparbietà e perseveranza.  Dopo più di cinque anni di lavoro tra raccolta fondi e pratiche burocratiche con Banca d’Italia ha aperto a Rivarolo RivaBanca, Banca di Credito Cooperativo. E non è finita qui. Aprirà all’inizio dell’anno nuovo una sede a Rivara, polo dello stampaggio. Positive realtà produttive nel metalmeccanico, nonostante anni di crisi.

 

Vado a trovare in sede il mentore e presidente del Cda Giuseppe Desiderio, 66 anni e da 45 sintesi tra ruolo manageriale ed imprenditori nel settore metalmeccanico. Figlio d’arte, dopo Giurisprudenza lavora nell’azienda paterna, un salumificio con annesso mattatoio. Padre che passa dall’artigianato all’industriale. 30 anni direttore della Sitaf (traforo e Autostrada Valsusa ) e nel mentre si “diletta” nel settore metalmeccanico, arrivando fino in Brasile. Una Multinazionale americana, rilevando tutto, gli ha fatto una proposta economica a cui era impossibile rinunciare. Dal 1999 nel settore bancario. Menbro del cda della Fondazione CRT, 6 anni nella Holding Unicredit, vicepresidente Unicredit Corporaty. Diciamo proprio: uno che se ne intende.

 

Gli chiedo : perché hai voluto promuovere questa banca?

Perchè le Banche commerciali, oramai non hanno più rapporto con il territorio. Vale solo il rating. Aride cifre che non tengono conto delle persone a cui concedere credito. Da noi si è tornati indietro di 50 anni. in positivo, dove la conoscenza diretta garantiva le parti.

 

Iter per aderire? 

Complesso. Innanzitutto possiamo operare solo a Rivarolo e nei comuni limitrofi. Sono stati raccolti tra i 1500 soci 5 milioni di euro. Su un bacino di 53mila abitanti è una cosa non semplice. Quota minima di 500 euro, massima di 50mila euro. Un unico raggruppamento non può superare i 250mila.

 

Difficoltà?

Tantissime! In particolare il gestire una legislazione, con la Consob e Banca d’Italia che considerano grandi gruppi bancari e le piccole banche alla stessa stregua.

 

Ne è valsa la pena?

Si, anche se ti confesso che non lo rifare, ma ora, chiaramente sono appagato.

 

Produttività?

Alta, ti faccio un esempio: 3 o 4 mutui fondiari alla settimana.

 

Personale?

Ridotto all’osso. Tutti gli investimenti che facciamo sono finalizzati ai servizi poco costosi per i clienti. Piccola considerazione: abbiamo scelto giovani laureatisi in economia dal 106 in su. risultato finale il 70 % donne.

 

Considerazioni finali?

Il ricordo e l’appagamento di oltre 100 riunioni serali nel vari comuni con la gente. Un comitato promotore che oltre a spiegare ha poi raccolto  fondi  vincolati in un apposito conto.

 

Proprio vero a Giuseppe Desiderio piacciono le sfide.

 

Patrizio Tosetto

“The Queen of Pop”: ICONIC mette in mostra le opere dei fan

MADONNA ICONICICONIC MADONNA 2Le opere dei 20 fan-artisti di Madonna presenti in mostra utilizzano le più svariate tecniche di esecuzione per raccontare la loro personale interpretazione dell’icona Madonna: dagli acquerelli al collage, dall’arte digitale ai pastelli e altro ancora

 

In occasione delle uniche date italiane del “Rebel Heart Tour” di Madonna, che torna a Torino dopo 25 anni, è in corso la mostra ICONIC – Portraits & Artwork inspired by “The Queen of Pop” nelle sale dell’Appartamento Padronale di Palazzo Saluzzo Paesana (Via della Consolata 1 bis – Torino). La mostra collettiva, che sarà visitabile dal 19 al 24 novembre, è un variopinto e stravagante insieme di opere di creativi e talentuosi fan di Madonna che si sono ispirati alla poliedrica immagine pubblica della “Regina del Pop” e hanno creato un interessante ed eccentrico parterre visivo di rappresentazioni iconiche dell’artista stessa. Le opere dei 20 fan-artisti di Madonna presenti in mostra utilizzano le più svariate tecniche di esecuzione per raccontare la loro personale interpretazione dell’icona Madonna: dagli acquerelli al collage, dall’arte digitale ai pastelli e altro ancora. La maggior parte delle opere, che provengono da tutto il mondo, sono state scelte da Madonna stessa per entrare a far parte dello straordinario video che anima il palco del concerto durante la performance della traccia “Rebel Heart”, mentre altri sono stati più volte pubblicati sul profilo Instagram della cantante, che lei stessa ha definito in una recente intervista “an art gallery for my thoughts” (“Una galleria d’arte per i miei pensieri”). ICONIC – Portraits & Artwork inspired by “The Queen of Pop” proporrà anche un’installazione sitespecific creata appositamente per l’evento, grazie alla collaborazione di L’Oréal Professionnel e frutto del talento dell’hair stylist Franco Curletto, anche lui fan di Madonna, che ripercorrerà in chiave pop le acconciature più iconiche dell’artista nel corso dei suoi trent’anni di carriera.

 

“La mostra offre ampia visibilità alle opere dei fan-artisti – commenta Gabriele Ferrarotti, curatore della mostra in collaborazione con Ettore Ventura – grazie a un attento lavoro di allestimento che saprà interagire al meglio con gli ambienti dello spazio espositivo di Palazzo Saluzzo Paesana, così da realizzare un iconico tributo visivo della ‘Regina del Pop’ proprio in occasione della sua presenza a Torino. Lo stile barocco del Palazzo è per certi versi affine al personale gusto estetico della cantante, che ha più volte dichiarato la sua passione per l’Italia e in particolare per l’epoca settecentesca, la stessa del Palazzo, e consente di creare, grazie all’estrema contemporaneità delle opere che verranno esposte, un effetto di contrasto che da trent’anni caratterizza molta della produzione artistica della cantante“. Gli artisti selezionati per ICONIC – Portraits & Artwork inspired by “The Queen of Pop”, tutti di grande talento creativo e tutti fan di lunga data della “Regina del Pop”, provengono da ogni parte del mondo: Aldo Diaz (Brasile), Aleix Pons (Spagna), Arsen Suleymanov (Russia), Ben Youdan (UK), Fran Sànchez (Spagna), Franco Curletto (Italia), Janka+creator (Italia), Jérôme Trudelle (Canada), Laertes de Oliveira (Brasile), Magia2000 (Italia), Marco De Matteo (Italia), Nicolas Obery (Francia), Noah (Canada), Pablo Lobato (Argentina), Rob Jacobs (Olanda), San Siguenza (Stati Uniti), Sergio Daricello (Italia), Silvio Alino (Spagna), Son Of The Moon (Stati Uniti), Timothy Aerts (Belgio).

 

Orari visite: da giovedì 19 fino a martedì 24 novembre dalle ore 11.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.15) Ingresso intero 8.00 Euro – ridotto 5.00 Euro (Possessori Tessera Musei / Possessori di un biglietto per il REBEL HEART TOUR del 19-21-22 novembre 2015 / membri del fanclub ufficiale di Madonna “ICON” / possessori di un biglietto di ingresso al “Rebel Queever” Party del 21 novembre 2015)

Digital Day alla Venaria, nel mega-selfie di Renzi il futuro hi-tech del Bel Paese

renzi selfie

Il digital champion Riccardo Luna, padrone di casa della rassegna, spiega che si tratta dell’occasione “per lanciare un nuovo patto sui temi del digitale e dell’innovazione. Ci sono cento cose concrete da fare nei prossimi 24 mesi”

 

Il primo Digital Day italiano, di scena alla Reggia di Venaria intende proporre tutte le novità dell’hi-tech italiano. L’evento, promosso dal governo,  vede la partecipazione del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il premier ha toccato il tema degli attentati a Parigi, sottolineando l’importanza di non cedere alla paura, di non chiudersi in casa ma di essere invece “social”.  “Con l’informatica – ha detto – abbiamo scoperto più di 200 mila cittadini che non pagavano le tasse, e ora gli manderemo una mail. L’evasione fiscale potrà essere ridotta a zero””. Il premier si ripropone di tornare qui tra due anni e verificare quanto è stato fatto per migliorare l’Italia digitale: “Con il digitale il nostro Paese sarà più semplice e più giusto”.

 

Il digital champion Riccardo Luna, padrone di casa della rassegna, spiega che si tratta dell’occasione “per lanciare un nuovo patto sui temi del digitale e dell’innovazione. Ci sono cento cose concrete da fare nei prossimi 24 mesi”. “Sono almeno quattro grandi temi che vanno di pari passo nell’azione del governo per creare un ecosistema – ha detto Luna – il piano infrastrutturale per la banda ultralarga e per i data center pubblici, il progetto Italia Login, la trasformazione digitale dei servizi pubblici online, i progetti di cultura digitale per superare il digital divide, la competitività digitale dalle Startup all’Industria 4.0”.

 

“Non può esistere un solo motore di ricerca estero che controlla il 98” del mercato in Italia e il 95% in Europa: non è opportuno affrontare così il futuro del digitale”. Lo sostiene Renato Soru, anche lui a Venaria, fondatore di Tiscali e ora promotore di Istella, il motore di ricerca tricolore.

 

La pubblica Amministrazione è uno dei punti deboli. E la digitalizzazione della sanità, la banda larga sul territorio e la manifattura intelligente sono le tre sfide che la Regione Piemonte vuole affrontare. Lo ha detto il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, presente al Digital Day con il sindaco Piero Fassino.

 

Altri aggiornamenti negli articoli che seguiranno. Leggi anche la rubrica A TUTTO WEB sulla home del Torinese

“Della Resistenza”, il Premio Omegna 2015 a Massimo Zamboni per “L’eco di uno sparo”

Della Giuria fecero parte scrittori e intellettuali importanti. Tra i tanti si ricordano Guido Piovene, Mario Soldati, Carlo Salinari, Paolo Spriano, Gianni Rodari, Cesare Zavattini, Rossana Rossanda, Orio Vergani, Raffaele De Grada, Italo Calvino, Franco Fortini

 

omegna Massimo ZamboniSabato 28 novembre verrà assegnato il premio letterario “Della Resistenza” – Città di Omegna , il più importante premio letterario italiano dedicato alla lotta di Liberazione. La manifestazione si terrà alle 17.00, al cinema Teatro “Sociale” della città sul lago d’Orta  dov’èomegna eco-di-uno-sparo nato Gianni Rodari. L’ambito premio letterario, quest’anno, va a Massimo Zamboni, artista musicale, chitarrista di CCCP e CSI  e scrittore per “L’eco di uno sparo” (Einaudi,2015) . Il Premio Omegna Giovani andrà invece a  Giorgio Fontana per “Morte di un uomo felice” (Sellerio,2014) mentre il Premio legato al 70° anniversario della Resistenza sarà assegnato allo storico Santo Peli per “Storie di Gap” (Einaudi,2014). Al termine della cerimonia è previsto un intervento musicale di Massimo Zamboni. L’evento prevede altri due appuntamenti: nella serata di venerdì 27, con uno spettacolo di Emergency, “Stupidorisiko”, alle 21, sempre al cinema teatro Sociale; lunedì 30 novembre, alle 11,30, al cinema teatro Sociale, Massimo Zamboni  incontrerà gli studenti delle scuole superiori di Omegna mentre alle 20,30, al cinema Oratorio, è previsto un incontro pubblico promosso dall’ Anpi sul ruolo dei religiosi durante la lotta resistenziale. Dal 1959 al 1974, il premio rappresentò un appuntamento alto della cultura italiana e internazionale. “ Nato da un incontro tra l’allora sindaco Pasquale Maulini con Cino Moscatelli, Mario Soldati e Mario Bonfantini – ricorda il giovane assessore alla cultura di Omegna, Alessandro Buzio – in tredici successive edizioni vide la collaborazione di prestigiosi nomi della omegna panagulis al Premio Omegnacultura italiana.Della Giuria fecero parte scrittori e intellettuali importanti. Tra i tanti si ricordano Guido Piovene, Mario Soldati, Carlo Salinari, Paolo Spriano, Gianni Rodari, Cesare Zavattini, Rossana Rossanda, Orio Vergani, Raffaele De Grada, Italo Calvino, Franco Fortini”. Una rapida visione del  “libro d’oro” dei premiati ofre l’idea del valore e dell’importanza del premio. Vennero via via premiati, Henry Alleg (1959), Jean Paul Sartre (1960), Gunther Anders (1961), Frantz Fanon (1962), Blas De Otero (1963), Roberto Battaglia (1964, alla memoria), Paul M.Sweezy e Leo Huberman (1965), George Jackson (1971), Camilla Cederna (1972), Pietro Secchia (1973, alla memoria), Alexandros Panagulis (1974). “Nel 1995, il Premio venne ripreso in occasione del cinquantesimo anniversario della Liberazione– continua Buzio – con un’edizione straordinaria che vide  vincitore “Appunti Partigiani 1944-1945″ di Beppe Fenoglio.Il successo dell’iniziativa convinse l’Amministrazione Comunale a rieditare in via definitiva dal 1996, con una formula rinnovata, il Premio Letterario intitolato alla Città di Omegna”. Da allora sono stati premiati,tra gli altri,  Gherardo Colombo e Tahar Ben Jelloun, Vincenzo Cerami e Roberto Benigni,Ryszard Kapuscinski e Nuto Revelli, Susan Sontag e Guido Craiz, Angelo Del Boca e Roberto Saviano, Marco Paolini e Giuseppe Catozzella. L’attuale giuria  è composta da Laura Pariani , Alba Andreini, Michele Beltrami, Oreste Pivetta,  Giovanni Cerutti ,Giuseppe Lupo, Bruno Quaranta, Giuseppe Catozzella e Davide Longo. Il premio “Omegna Giovani”, è stato scelto invece da una giuria di studenti delle scuole medie superiori.

 

Marco Travaglini

Tentato assalto con bombe carta al cantiere Tav

no tav notteSono poi stati dispersi con l’impiego di lacrimogeni e idranti

 

Bombe carta e fuochi d’artificio per un nuovo tentato assalto  al cantiere della Torino-Lione, a Chiomonte,  respinto dalle forze dell’ordine ieri sera. Erano circa 40 gli attivisti No Tav che dopo un apericena vicino all’ingresso del cantiere hanno fatto partire il lancio di oggetti esplosivi. Sono poi stati dispersi con l’impiego di lacrimogeni e idranti prima che riuscissero a raggiungere le recinzioni.

Lo splendore del vero nell’Italia del dopoguerra

Prosegue la mostra sul cinema neorealista alla Mole.  E ciò che accade impressiona, perché non solo sembra trascorso un giorno dalle riprese di Paisà e Roma città aperta di Rossellini, ma sembra perfino che queste foto di scena del passato possano rendersi grandi suggerimenti per il futuro. Quant’è concreto Umberto D?

 

cine neorealismo 36Quanto è attuale l’antico? Nella penombra del Museo del Cinema, la scalinata a chiocciola allestita per l’occasione ospiterà la Mostra sul Cinema Neorealista fino al 29 novembre 2015. Sospesi nella magica atmosfera dell’incanto, i visitatori hanno modo di farsi luce tra i nomi e i volti protagonisti di un cinema che muove i suoi primi Quattro passi tra le nuvole e che forse, al di là delle date convenzionali di inizio e fine, sembra non essere mai svanito del tutto nella memoria dei nostri sguardi italiani. E ciò che accade impressiona, perché non solo sembra trascorso un giorno dalle riprese di Paisà e Roma città aperta di Rossellini, ma sembra perfino che queste foto di scena del passato possano rendersi grandi suggerimenti per il futuro. Quant’è concreto Umberto D?

 

Dalle fotografie di scena e dalle locandine messe in rilievo nella mostra, scopriamo ancora che sono i volti a ribadire con vigore ciò checine neorealismo2 Spinazzola metteva in luce con la forza della parola: l’unificazione del pubblico cinematografico nazionale fu “l’obiettivo supremo” di un cinema indissolubilmente legato ai fenomeni divistici. Secondo la critica neorealista, infatti, questo periodo del cinema italiano fu in primo luogo caratterizzato dalla presenza di quei registi-interpreti che suscitarono la simpatia delle platee popolari e degli spettatori più esigenti conciliando la tradizione del dopoguerra con l’idea di spettacolo (come Alessandro Blasetti e Vittorio De Sica i cui visi ricorrono a ritmo incalzante sulla scaliunata allestita); in secondo luogo, ma non in secondo piano, brillavano poi quelle stelle femminili che tuttoggi elevano la commedia a idillio, come Sofia Loren: non è certo un caso se tra i suoi primi successi in coppia con Mastroianni c’è proprio un film che si intitola La fortuna di essere donna.

 

Divismo è presenza di concorsi di bellezza, è sensualità non invadente, è ritratto di un corpo sinuoso che rischia con ruoli drammatici ma si riconferma “involontariamente” bellissima: con Pizzicarella la Bersagliera, la Lollo di Pane amore e fantasia ritrova una naturale spontaneità con l’arte di Comencini, pareggiando i conti con le pin up hollywoodiane come fosse già La donna più bella del mondo. Poco importa allora, se il neo-divismo delle maggiorate fosse o non fosse in parte la conseguenza dell’affermazione di attori di teatro e di varietà nel cinema. Poco si riflette sul ritorno in scena dei divi nel periodo post-bellico a seguito dell’esaurimento dell’attore da strada: questa mostra non lascia spazio per questa la separazione.

 

cine neorealismo1Non c’è modo per farsi troppe domande sulle cause che hanno portato alla scelta famosa dei non professionisti (è il caso dei famosi Sciuscià e Ladri di biciclette che ricorrono con frequenza lungo il percorso dell’esposizione) e non serve più interrogarsi sulle cifre autoriali di un Visconti che firma La terra trema, Senso e Ossessione senza perdere il rango di autore d’eccellenza pur nella diversità delle sue cifre stilistiche. Ciò che davvero conta, in questa mostra, è dialogare con l’umanità del personaggio. Totò e Anna Magnani, la cui mimica espressiva regna sovrana, sembrano ancora comunicare con noi in una continua contaminazione tra ruolo (sociale, di maschera) e azione, tra pubblico e privato, simboleggiando al massimo grado l’idea profetica di spettacolo sottesa al cinema stesso.

 

Di fatto questa mostra, a cura di Alberto Barbera con la collaborazione di Grazia Paganelli e Fabio Pezzetti Tonion, ricorda che, anche nel nostro cinema, non esiste nulla di vissuto e di privato che non si possa trasformare in resa pubblica e presente dei fatti: in questo senso è un esperimento di apertura alla conoscenza, una mostra referenziale incastrata nella cornice più idonea per suggerire come, tra dispositivi e comportamenti sociali, è solo il cuore che conta. 

 

Ilaria Abate

Humana second hand, lo store solidale e anticrisi dell'usato

HUMANANel negozio di Corso Vittorio Emanuele 41 sarà possibile fare shopping e contribuire allo sviluppo nel Sud del Mondo

 

Come coniugare le esigenze della crisi con quelle della solidarietà. Aperto da sabato 21 novembre a Torino, in Corso Vittorio Emanuele 41, a due passi da Porta NuovaHUMANA Second Hand, il primo negozio solidale interamente dedicato alla vendita di vestiti, scarpe e accessori usati, gestito dall’organizzazione umanitaria HUMANA People to People Italia. Il negozio, che si trova nel vivace quartiere di San Salvario, sostituisce la storica libreria Zanaboni e ne recupera, in parte, anche l’arredamento. All’interno del negozio, allestito con materiali di recupero come bancali e assi da ponte, saranno messi in vendita, a prezzi contenuti, oltre 5.000 capi e centinaia di accessori di qualità per tutta la famiglia.

 

Fare shopping qui significherà tutelare l’ambiente, contribuire a progetti solidali di HUMANA e risparmiare in un luogo innovativo e accogliente. Oltre allo stile infatti, ciò che contraddistingue HUMANA Second Hand da qualsiasi altro negozio di abiti usati è la possibilità di contribuire concretamente alla realizzazione di progetti di sviluppo in Africa, Asia e America Latina. I vestiti usati presso i negozi HUMANA provengono infatti dalla raccolta di abiti che HUMANA dal 1998, effettua in modo capillare in 47 provincie italiane, mediante i contenitori con la scritta HUMANA.

 

L’inaugurazione del primo negozio di HUMANA a Torino si inserisce nell’ambito delle attività dell’organizzazione umanitaria per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), l’iniziativa europea volta a promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti, in programma dal 21 al 29 novembre.

 

Per maggiori informazioni: humanashtorino@humanaitalia.org