Sabato e domenica i cancelli saranno aperti in anticipo per consentire un afflusso più rapido e diluito. Lo staff della security di Set Up Live nation, che ha organizzato l’evento, ha collaborato con polizia e carabinieri nel “presidio” del palazzetto, al cui interno, in mezzo al pubblico, era presente un centinaio di agenti in borghese
“Italians do it Better!‼️. Thank you Gucci! Thank you Turin!”. E’ il post di Madonna su Facebook per ringraziare Torino e l’Italia dell’accoglienza riservatale. Il primo concerto torinese al pala Alpitour è stato un successo, anche se non sono stati pochi gli inconvenienti dovuti ai controlli per la sicurezza antiterrorismo. Lo show è iniziato con circa un’ora di ritardo, ma il dato più eclatante è che 800 spettatori che avevano prenotato il biglietto hanno rinunciato per timore che potessero esserci rischi. la psicosi di Parigi sta purtroppo facendo effetto. Gli atri 11 mila fan presenti sugli spalti hanno assistito entusiasti alla prima tappa del Rebel Hearth Tour, caratterizzata da una regia ad alta tecnologia, con maxi schermi, costumi surreali e balletti sfrenati. Tanti i “classici” proposti dalla diva, da Isla Bonita a Like a Virgin. la macchina della sicurezza ha funzionato bene, i fan sono stati in coda a lungo ma senza proteste. Sabato e domenica i cancelli saranno aperti in anticipo per consentire un afflusso più rapido e diluito. Lo staff della security di Set Up Live Nation, che ha organizzato l’evento, ha collaborato con polizia e carabinieri nel “presidio” del palazzetto, al cui interno, in mezzo al pubblico, era presente un centinaio di agenti in borghese.
(foto: Facebook Madonna)


La vettura è stata commissionata a Garage Italia Customs, specializzata nelle personalizzazioni tailor made su tutti i veicoli. Tutto in famiglia
Pietro Barone (1978 Oria), visual designer, firma un progetto grafico con il quale contribuisce alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Una serie di illustrazioni che descrivono la violenza domestica in alcune delle sue forme più comuni: fisica, sessuale, psichica. La condizione delle vittime è raffigurata all’interno delle mura domestiche
che sono in grado di annullare la donna nella sua identità e libertà. Pietro Barone (1978 Oria), visual designer, firma un progetto grafico con il quale contribuisce alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Una serie di illustrazioni che descrivono la violenza domestica in alcune delle sue forme più comuni: fisica, sessuale, psichica. La condizione delle vittime è raffigurata proprio all’interno delle mura domestiche, luogo che dovrebbe rappresentare il rifugio sicuro, invece fa da sfondo a maltrattamenti subiti che determinano isolamento e disagio fisico e psicologico delle vittime. La parola Stop sul volto delle donne è la dichiarazione da parte dell’autore, di un forte incoraggiamento alla denuncia di questi gravi atti che, troppo spesso, trovano riparo nell’illusione comune del bene. Francesca Petrone (1975,Torino), scrittrice esorta alla lotta e alla denuncia attraverso un testo liberamente ispirato al progetto grafico.

Stop and Restart
Laus: “È quasi sorprendente come a distanza di anni la tenacia e la professionalità dei militari abbia permesso di restituire ai piemontesi quest’opera”




Venerdì 20 novembre, dalle 10 alle 13.30, Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte (via Alfieri 15 a Torino), diventa il Palazzo delle Elette. Una mattinata aperta al pubblico insieme a tutte le donne elette in Piemonte nelle diverse assemblee (Parlamento europeo, parlamento italiano, Regione, Province, Comuni, Circoscrizioni), per confrontarsi sulla partecipazione femminile alla vita politica ed economica della nostra regione. Seminari ed eventi di approfondimento e dialogo sul ruolo delle donne nelle amministrazioni pubbliche. L’evento è organizzato nell’ambito di Expoelette 2015, iniziativa lanciata il 7 novembre scorso in piazza San Carlo a Torino dalla Consulta delle Elette del Piemonte per preparare i lavori del “2016 – Anno delle Elette”, anno in cui si festeggiano i 20 anni dalla nascita della Consulta. In allegato il programma completo della manifestazione.
“Protezione Civile: quale futuro in Europa e in Piemonte” è il tema dell’incontro, patrocinato dal Consiglio regionale – Consulta Europea, che si tiene sabato 21 novembre dalle ore 10 alle ore 13, presso l’Associazione di Volontariato Protezione civile, in Via Vittone 38/A a Chieri (To).Dopo il saluto istituzionale del sindaco di Chieri, Claudio Martano, i lavori saranno introdotti da Daniela Ruffino, vicepresidente dell’Assemblea regionale.