redazione il torinese

Marrone con il Front National a Porta Palazzo: "No alle moschee integraliste"

marrone fn2marrone fn <<LE MINACCE ANARCHICHE NON CI HANNO FERMATO, CON NOI AL GOVERNO DELLE CITTÀ NESSUNO SPAZIO PER LE MOSCHEE INTEGRALISTE!>>
 
Gli esponenti della destra italiana e francese sono stati insultati dagli anarchici, sotto un attento cordone di polizia. Un gazebo è stato allestito nel mercato più grande d’Europa, affollato  da Italiani e arabi copti, in occasione dell’iniziativa  comune Fratelli d’Italia – Front National, nel cuore multietnico di Torino contro il terrorismo islamico.
<<In questo quartiere sono ancora attive moschee salafite e legate ai Fratelli Musulmani, dopo gli atti di guerra a Parigi è intollerabile: in città governate da noi non ci sarà spazio per covi di integralisti che odiano l’Italia è l’Occidente. Lo ribadiamo qui insieme al Front National che con Marine Le Pen sta conquistando la fiducia dei Francesi con le nostre stesse parole d’ordine per la sicurezza nazionale e la difesa della nostra identità culturale>> afferma Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Comune a Torino e in Regione Piemonte, che ha promosso l’iniziativa

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Marc Andre Domergue, Consigliere comunale e metropolitano per il Front National a Nizza aggiunge <<Ho presenziato oggi a Torino, accanto a Maurizio Marrone e Vincenzo Macrì di “Fratelli d’ Italia”, dopo le azioni barbare che hanno colpito Parigi: città di ideali, diritti umani e di una solidarietà fondata su valori occidentali.  L’unione europea trasforma le nostre nazioni in province servili per il controllo delle loro economie e della loro sicurezza. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che la guerra ideologica e teologica, che colpisce la Francia e il Belgio, coinvolgerà a breve anche i nostri vicini. I nostri stati devono riprendere il controllo della loro sicurezza attraverso la soppressione degli accordi di Schengen  e delle loro economie attraverso una graduale uscita dall’ euro.>>

PHOTOCONTAINER ART FAIR&FESTIVAL

fotissima 2Quest’anno Photissima cresce: cambiando Nome e Location

 

Si svolgerà dal 20 novembre al 20 dicembre 2015 nel suggestivo spazio MRF ex cuore pulsante dell’economia automobilistica torinese, dal 2005 protagonista di un progetto di riqualificazione che porterà a un’evoluzione del quartiere Mirafiori nell’ottica di imporsi come nuovo polo culturale in una città che sempre più si sta affermando nel panorama internazionale dell’arte contemporanea.

 

TNE (Torino Nuova Economia), società pubblica composta da Comune di Torino, Città Metropolitana di Torino, Regione Piemonte e FCA (FIAT Chrysler Automobiles), ha trovato in PHOTOCONTAINER un partner ideale per dare nuovo slancio alla sua missione di riqualificazione e riuso delle aree dismesse della FIAT SpA.

 

Questa nuova edizione si mostra in una veste totalmente rinnovata: ogni espositore avrà a disposizione un container in cui allestire le proprie opere per mantenere lo spirito originario del luogo. L’evento, strutturato come fiera e festival di fotografia, coinvolgerà gallerie e fotografi italiani e internazionali che sveleranno i nuovi orizzonti di quella che oggi deve essere considerata arte a tutti gli effetti.

 

Questa “sesta/prima” edizione sarà dedicata alla Street Photography. Le immagini di questo genere fotografico sono lo specchio della società, delle persone che la compongono, catturate durante la vita di tutti i giorni da qualche occhio attento alle sfumature dell’umana commedia che va in atto negli spazi pubblici.

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Il tema di questa edizione, proposto da PHOTOCONTAINER ha lo scopo di stimolare il dialogo artistico, attraversando i molteplici aspetti dell’arte fotografica. Facendo perno su questa tematica, Photocontainer diviene punto di incontro per il mondo della fotografia, nazionale ed internazionale, articolandosi in due sezioni: la Fiera, dal 20 al 22 novembre con 23 espositori italiani e stranieri che partecipano con esclusivi progetti artistici, ed il Festival, luogo d’incontro e riflessione sulla fotografia. Nell’ambito dell’edizione di quest’anno si svolgerà anche un festival di musica, “Carillon Container à musique”. L’iniziativa nasce con un repertorio jazz interpretato da due diverse formazioni che si articolano attorno al nucleo artistico Doodup ( Alessandra Chiappero voce e organizzazione e Danilo Pala al sax contralto). Tre le date: dopo il concerto d’inaugurazione del 19 novembre alle 18 con la formazione “Doodup on soundpaths”, il primo container music festival proseguirà nelle serate del 5 e del 19 dicembre alle ore 18, con il “Doodup quintet”.

                                                                                  Mauro Reverberi

 

 

Con il patrocinio di

Regione Piemonte

Città di Torino

In collaborazione con

TNE Torino Nuova Economia spa

Fondazione Res Artis Onlus

NutriAid Onlus

 

Partner istituzionali

TNE Torino Nuova Economia spa

Sponsor Tecnici

Algeco

Mediapartner

Artgates

Kytori srl

 

Scheda tecnica

Titolo                                      Photocontainer Art Fair & Festival

SedeTorino, Spazio MRF (capannone ex DAI)

corso Settembrini 164

10135 Torino

 

Date                                                20 novembre 20 dicembre 2015

Inauguragiovedì 19 novembre 2015 ore 18.00 con invito

Progetto e organizzazioneFondazione Artèvision

Ingresso dal 20 novembre:Intero € 10,00

 

Ridotto € 7,00

Ridottissimo € 5,00

acquisto on line dal sito www.photocontainer.it

 

Orari20 – 21 novembre 2015 , h. 11.00 – 21.00

22 novembre, h. 10.00 – 21.

Dal 24 novembre  al 20 dicembre 2015,  h 10.00 – 18.00 

"NOI ABBIAMO PAURA"

alpini sicurezzametro 1Prosegue sulle colonne del “Torinese” il dibattito sulla tragedia di Parigi. Inviate i vostri commenti e opinioni a: edizionibest@libero.it

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

 

Venerdi’ 13 novembre ore 22,19,sono a casa,sto guardando un film quando in sovraimpressione passa una scritta che dice :”sul canale di rainews tutti gli aggiornamenti sulla situazione a Parigi”,non capisco e cambio immediatamente canale e davanti ai miei occhi appare l’apocalisse. Fino alle 3 del mattino resto impietrito davanti al televisore ,incredulo come 14 anni fa a New York ,scioccato come 14 anni fa a New York ,piango come 14 anni fa ma a differenza di 14 anni fa oggi ho 2 figli di 12 e 8 anni e il senso di amore e preoccupazione nei loro confronti e’ cosi’ forte …

 

Il mio compito e’ aiutarli a crescere, amarli, consigliarli, condividere con loro la vita, dedicarmi a loro ma soprattutto proteggerli. E allora piango e sto male, non capisco come farlo, mi sento inerme come tanti di voi, perche’ cosi’ non ci si puo’ difendere, cosi’ si mette di mezzo la fatalita’ del trovarsi nel posto sbagliato al posto sbagliato.Resto immerso nei miei pensieri con la tristezza nel cuore durante tutto il weekend, mi assilla il pensiero di non poter far nulla se non assistere attonito a quanto accade. Penso e ripenso ai miei figli e piango ,ma che mondo gli lasciamo? Che futuro avranno?

 

Arriviamo a domenica sera.Io purtroppo sono separato e nel weekend i bambini erano con la mia ex moglie, verso le 20 e 30 ci sentiamo come sempre per augurarci la buona notte, domani ci sara’ la scuola e si va a dormire presto. Il piu’ grande lo sento triste, anche perche’ i miei bambini hanno la doppia cittadinanza italiana e francese in quanto la mia ex moglie e’ francese. Lui sente triste me, ad un certo punto (12 anni), mi dice: “papa’ ma tu vai a lavorare sempre in metro vero?” Si rispondo io,”speriamo non succeda niente,fai attenzione” mi dice lui ,LO RIPETO 12 ANNI!!! Lo rassicuro e gli dico che deve stare tranquillo, che non succedera’ nulla , gli dico: cerca di dormire, ci sentiamo domani e metto giu’. Ovviamente ascolto i telegiornali e mi colpiscono tre frasi del nostro Presidente del Consiglio:

 

Innalzeremo il livello di guardia nei posti ritenuti a rischio con lo spiegamento di oltre 700 militari

Li sconfiggeremo

Non abbiamo paura

 

Faccio una premessa :IO NON HO SCHIERAMENTI POLITICI, ma sono una mente pensante e ragiono.

 

1) INNALZEREMO IL LIVELLO DI GUARDIA

Tra lunedi’ mattina e oggi ho preso 8 volte la metropolitana e 2 treni per Milano e io non ho visto 1 e dico 1 poliziotto: anzi in metropolitana e’ sparita pure la presenza degli addetti alla sorveglianza ,mi chiedo ma la metro non e’ forse un obiettivo sensibile in una citta’ come Torino di 1.000.000 di abitanti ? Migliaia di persone tutte insieme sotto terra negli stessi orari inermi e indifesi, resto basito, esigo delle risposte ed esigo sicurezza per la mia persona e tutti imiei “amici” pendolari che leggendo queste poche righe non potranno che condividere le mie parole perche’ tutte le mattine io incrocio i loro sguardi e la preoccupazione e’ nei nostri occhi,ci si guarda e sono sicuro che i pensieri sono gli stessi, questa mattina nel mio scompartimento c’erano una coppia musulmana,lei col velo ,lui con uno zainetto a tracolla,credetemi ero terrorizzato e come me tanti miei “amici” della metropolitana. Non mi vergogno a dirlo, ho pensato alle parole di mio figlio e ai detti dei nostri genitori:prevenire e’ meglio che curare, sono sceso a meta’ del mio tragitto e ho aspettato un altro treno ,ma io cosi’ non voglio vivere!!! Attenzione per chiarezza di pensiero tengo a sottolineare che non voglio fare di tutta l’erba un fascio e non sono assolutamente razzista: il mio ex suocero e’ nato in Algeria ed e’ venuto in Francia per costruirsi una vita diversa, ha messo al mondo 5 splendide persone orgogliose di essere prima di tutto”FRANCESI”,i miei figli hanno anche sangue algerino ma questo non ha nulla a che fare con i terroristi che combattono nel nome di un Dio che se potesse probabilmente li radierebbe dal genere umano.”

 

2)LI SCONFIGGEREMO

Ma sconfiggeremo chi? Se un “martire di Allah” e chiedo scusa al profeta per aver bestemmiato, decidesse di farsi esplodere su una metropolitana dove non esistono controlli né ovviamente metal detector,chi potrebbe fermarlo?rispondo io :NESSUNO perche’ non c’e’ nessuno che possa farlo ne io che nella mia borsa posso avere l’Ipad,ne la mia vicina vecchietta che nella borsa della spesa ha i sedani,nei tutti i miei amici della metropolitana armati di trucchi,penne o agende;quindi prima di fare dichiarazioni populiste,inutili e vane per prendere un’applauso DOVETE AGIRE CON SENNO!!!!!!Perche’ c’e’ arrivato mio figlio che ha 12 anni! ABBIAMO PAURA E DOBBIAMO FARCI SENTIRE!!!!

 

3)NON ABBIAMO PAURA

Forse Lei, caro Presidente perche’ gira con la scorta. Noi SI, E ANCHE TANTA. E  concludo: non esiste solamente Roma esistono anche Torino, Verona, Napoli ,Palermo etc etc etc. Facciamoci sentire amici miei , io cosi’ non ci sto!!!

 

 (foto: il Torinese)

Marco Rousset

 

Per chi si fissa con qualcosa e non ne esce (vivo)

cuore

L’essere umano ha bisogno di sentirsi male, di sentirsi mutilato, respinto?

 

ll mio amico G. si è fissato con una ragazza che non vale metà del suo cervello, che non ha niente di particolare o degno di nota: che è carina, biondina, magrolina, ina ina ina, e ne parla sempre. E gira e rigira come un pesce in una boccia, appigliato a un filo inconsistente.

     

C. invece si infila in storie improbabili, per sentirsi sempre e comunque inadeguata. Si sforza, quanto si sforza, accumulando pesi che potrebbe lasciare a terra, e invece di ridere piange fino a consumarsi gli occhi.

 

V. si tortura pensando a un ex con cui  è finita nel peggiore dei modi:  rivanga cumuli di macerie studiando nel dettaglio i tradimenti, i perchè i come e i quando, diventa detective, diventa psicologa, diventa un’ombra furtiva di se stessa per ” andare a fondo ”. E’ senza legami sulla carta, una vita liscia come un’autostrada diritta, ma sceglie di procedere contromano.

 

Perchè? C’è sempre bisogno di andare a fondo? C’è sempre bisogno di scandagliare l’animo umano, di fare domande, di provare a conquistare anche senza speranza. L’essere umano ha bisogno di sentirsi male, di sentirsi mutilato, respinto? Ci si libera di un’ossessione per ficcarsi dentro un’ossessione nuova, per quel desiderio tutto umano di provare a  toccare l’inaccessibile? 

 

Forse le persone più irrisolte che conosco sono quelle che hanno un’ossessione di cui non vogliono liberarsi, un peso sul cuore che le identifica, un sacchetto di macerie che trattengono, hanno bisogno di soffrire per sentirsi vive.Ma se amassero davvero qualcosa, uno spillo, un libro, un dipinto, un albero di fico, guarderebbero a lungo quello anzichè se stessi, per poi scoppiare in una grande risata.

 

Perchè se riuscissero ad ampliare lo sguardo all’orizzonte vedrebbero i propri piccoli drammi come piccoli drammi e l’universo tutto come quello che è, una meraviglia.

 

Federica Billone

Intesa tra Regione e Ordini Agronomi e Forestali

In vista anche un accordo di eguale portata con l’Ordine dei geologi

 

albero primaveraProfessionalità al servizio nelle situazioni di emergenza e per prevenire i rischi derivanti da dissesto idrogeologico e incendi boschivi: è quanto prevede il Protocollo d’intesa con la federazione interregionale dei dottori agronomi e forestali di Piemonte e Valle d’Aosta per l’attività di cooperazione nel campo della Protezione civile, approvato dalla Giunta regionale piemontese. “L’accordo con gli agronomi e forestali – ha detto l’assessore all’Ambiente e alla Protezione civile, Alberto Valmaggia – amplia il ventaglio delle professionalità messe a disposizione della Protezione civile nelle emergenze ma anche nel delicato lavoro di formazione e prevenzione dei rischi. In questo modo il sistema di intervento si arricchisce di figure competenti e capaci di coordinare le azioni in maniera complessiva. L’apporto dei professionisti agronomi e forestali sarà determinante nelle decisioni sulla manutenzione dei corsi d’acqua e per i tagli selettivi della vegetazione che ostruisce il corso dei fiumi”. In vista anche un accordo di eguale portata con l’Ordine dei geologi. La collaborazione investe anche il campo della formazione. Un apporto decisivo per affiancare e dirigere il lavoro dei volontari e degli operatori della Protezione civile in tutto il territorio regionale.

 

www.regione.piemonte.it

Il falso miliardario e la pornostar

COSA SUCCESSE IN CITTA’ / di Simona Pili Stella

 

pili simonatorino 70Sabrina B. era conosciuta da tutti con il nome di Emanuelle Cristaldi. La ragazza, scoperta dal famoso porno-regista Tinto Brass, si era trasferita a Torino all’inizio dell’anno per lavorare presso il Teatro Ambra. Durante uno dei suoi primi “spettacoli”, aveva conosciuto un certo Gaetano Gentile, un uomo di 52 anni, impiegato USL. L’uomo si invaghì di lei e cominciò a tempestarla di regali e di inviti a cena, tanto da arrivare a donarle 200 rose rosse del valore di quasi 2 milioni di lire

 

La sera del 13 ottobre 1944 dodici soldati germanici, appena giunti a Torino, furono “vittime di un terribile attentato compiuto da alcuni terroristi al soldo del nemico”. I soldati si erano fermati per rifocillarsi e riposarsi all’interno del ristorante “Tre Re”, situato in Piazza Statuto all’angolo con via Cibrario. I dodici ragazzi (poco più che ventenni) vennero tutti feriti gravemente a causa dell’esplosione di una bomba ad orologeria piazzata all’esterno del ristorante. Lo scoppio fu violentissimo ed il locale venne quasi del tutto distrutto. Tutti i soldati vennero trasportati d’urgenza all’ospedale Mauriziano, dove ad uno di loro vennero immediatamente amputate entrambe le gambe. La reazione da parte del Comando Germanico fu durissima. Vennero immediatamente identificati gli attentatori che, subito dopo essere stati catturati, vennero fucilati davanti al luogo dell’attentato.

 

[ La Stampa ]

 

Erano circa le ore 17.00 dell’ 8 ottobre 1960, quando la signora Anna Castelli, abitante in corso Vercelli 230, si recò a prelevare da scuola il figlioletto Giuseppe di 7 anni. Prima di rincasare mamma e figlio si fermarono (come erano soliti fare ogni giorno) nella latteria all’angolo di via Delle Campagne per comprare un litro di latte della Centrale. Appena giunse nell’alloggio, la signora tolse la capsula e versò il latte in un bicchiere per farlo bere al bambino. Dopo un paio di sorsate però il piccolo Giuseppe allontanò il bicchiere dalle labbra facendo una smorfia di disgusto: disse di aver sentito in bocca qualcosa di molliccio ed amaro e si affrettò immediatamente a sputarlo nel lavandino. La mamma spaventata si avvicinò al lavandino per capire cosa fosse successo e con grande stupore e ribrezzo, scoprì che quello che aveva tenuto in bocca suo figlio altro non era che un verme giallastro lungo circa mezzo centimetro. La signora Castelli chiamò immediatamente l’Ufficio d’Igiene dichiarando quanto era accaduto; il Dott. Saporiti avviò subito una severa inchiesta.

 

[ La Stampa ]

 

Erano le 14e30 del 20 ottobre 1960 quando un’inquilina dello stabile n° 8 di via Chiusella, chiamò il Commissariato di Barriera di Milano affermando che sul balcone del terzo piano del suo stabile si trovava un ragazzo legato per i piedi e per i polsi alla ringhiera. Il maresciallo Mastrosimone ed il brigadiere Latella si precipitarono immediatamente alla porta dell’appartamento indicato dalla vicina e rimasero stupiti quando si presentò alla porta una donna magra, patita e mal vestita. La donna venne identificata come Grazia Cutrara, quarantenne e madre di quattro figli: Filippo di 14 anni (il ragazzo legato sul balcone), Silvana di 11 anni, Matilde di 3 anni e Concettina di soli 2 anni. La donna confessò tra le lacrime di essere stata lei a punire il figlio più grande poiché esaurita dal comportamento del ragazzo. Dichiarò agli agenti che da tempo versava in pessime condizioni finanziarie, tanto da non poter garantire a lei e ai sui bambini un pasto caldo tutte le sere. Suo marito l’aveva lasciata e non aveva più dato sue notizie e Filippo, invece di aiutarla, pretendeva tutti i giorni soldi per uscire con gli amici. La donna, in evidente stato confusionale e di disperazione, venne arrestata per lesioni e maltrattamenti mentre i quattro figli vennero affidati provvisoriamente all’Istituto provinciale dell’infanzia,situato a Torino in corso Lancia.

 

[ La Stampa ]

 

Era il 9 ottobre del 1971 quando il braccio di una gru, alto 16 metri e pesante 15 quintali, crollò improvvisamente abbattendosi sul tetto di una casa e sulle vetture situate in via Massena. La paurosa vicenda accadde alle ore 17e30 quando la gru, che apparteneva ad un impresa con sede in via Cernaia e che era servita a costruire una casa al numero 69 della strada, crollò improvvisamente creando il panico tra i passanti e gli abitanti della zona. Il braccio si schiantò sulla casa adiacente fino a piegarsi su alcune macchine parcheggiate sotto lo stabile. Il rumore fu fortissimo, tanto che alcuni abitanti della zona credettero si trattasse di un terremoto. Una pioggia di tegole e di mattoni precipitò sulla strada danneggiando gravemente alcune macchine, tra cui la 500 dell’anestesista Armando Chiri che fortunatamente era uscito qualche minuto prima dalla sua vettura. Giunsero immediatamente i soccorsi e i vigili del fuoco che constatarono, con molto sollievo, che nessuno era rimasto ferito dal crollo. Il giorno dopo iniziarono i lavori per rimuovere la gru.

 

[ La Stampa ]

 

Il 6 ottobre del 1994 vennero arrestati dagli agenti del capitano De Vita, Domenico e Luca Della Torre. I due uomini erano colpevoli di aver minacciato di morte la pornostar Sabrina B. conosciuta da tutti con il nome di Emanuelle Cristaldi. La ragazza, scoperta dal famoso porno-regista Tinto Brass, si era trasferita a Torino all’inizio dell’anno per lavorare presso il Teatro Ambra. Durante uno dei suoi primi “spettacoli”, aveva conosciuto un certo Gaetano Gentile, un uomo di 52 anni, impiegato USI. L’uomo si invaghì di lei e cominciò a tempestarla di regali e di inviti a cena, tanto da arrivare a donarle 200 rose rosse del valore di quasi 2 milioni di lire. Gaetano raccontò alla ragazza di essere miliardario e nel corso dei mesi, continuò a farle miriadi di regali e a pagarle cene nei locali più chic di Torino. Tutto questo continuò fino a quando Emanuelle non ricevette una telefonata minatoria da parte di Domenico Della Torre che chiedeva alla pornostar la restituzione di 200 milioni, cioè la cifra che lui e suo fratello Luca avevano prestato a loro cugino Gaetano e che lui aveva speso per comprarle dei doni. La ragazza dichiarò di non aver nessuna intenzione di restituire i soldi visto che si trattava di regali ricevuti e visto che Gaetano le aveva fatto credere di essere molto benestante. Iniziarono così da parte dei due uomini pesanti minacce di morte nei confronti di Emanuelle, che spaventata, decise di rivolgersi ai carabinieri. Gli uomini vennero arrestati e non ebbero la restituzioni dei soldi prestati al cugino.

 

[ La Stampa ]

 

Alle 3e30 del 14 ottobre 2005, due cinghiali (probabilmente scesi da qualche bosco della collina) si trovarono a vagare in Corso Moncalieri, seminando panico e caos tra passanti ed automobilisti. Immediatamente giunsero sul posto tre pattuglie del nucleo Radiomobile di Torino, che provarono a catturare i due esemplari. Gli animali, spaventati, cercarono una via di fuga e si gettarono nelle acque del Po: uno sparì nell’oscurità della notte, mentre l’altro riuscì a raggiungere l’altra sponda e a salire sula banchina dei Murazzi all’altezza del Csa. Le persone presenti davanti ai locali cominciarono subito a scappare o a rifugiarsi all’interno dei locali stessi per non essere attaccati dal cinghiale. Considerati i rischi per i passanti e le centinaia di persone presenti ancora nella zona dei Murazzi, i carabinieri furono costretti ad uccidere l’animale. Il cinghiale venne ucciso in Piazza Vittorio con otto colpi di pistola.

 

[ La Stampa ]

 

 

 

Chiesta la conferma dell'ergastolo per Furchì

E’ accusato dell’assassinio del consigliere comunale torinese Alberto Musy

 

furchiConferma dell’ergastolo per Francesco Furchì – che si professa da sempre innocente – accusato dell’assassinio del consigliere comunale torinese Alberto Musy. E’ stata richiesta dal pg Marcello Maddalena nel corso del  processo d’appello. Secondo il magistrato  la sua colpevolezza è indiscutibile perchè “contro di lui ci sono dei macigni”. L’imputato era in aula ma dopo l’intervento di Maddalena ha chiesto di  tornare in carcere a Biella. 

Dopo Madonna Digital Day e Juve-Milan mettono alla prova la macchina della sicurezza

Aumenterà il numero degli agenti in campo, soprattutto quelli in borghese. Verranno impiegate anche pattuglie di polizia a cavallo e la sede dei concerti sarà bonificata prima dell’inizio di ogni spettacolo

 

sindone sicurezza alpiniLa visita del premier Matteo Renzi alla reggia di Venaria per il Digital day di sabato, i tre concerti di Madonna (gli unici in Italia) e il match Juventus – Milan allo Stadium rappresenteranno un banco di prova per la sicurezza a torino, alla luce dei tragici attentati di Parigi.

 

Il prefetto Paola Basilone, nella sua intervista alla Stampa intende rassicurare i cittadini sullemadonna 2 capacità della macchina della sicurezza torinese, già messa alla prova con successo per l’occasione dell’Ostensione, della visita di papa Francesco e del presidente Mattarella. Il prefetto sottolinea quanto sia importante l’opera di prevenzione, un fronte che – data la storia infinita dell’alta velocità ferroviaria – vede da anni impegnate le forze dell’ordine. Per quanto riguarda gli eventi di spettacolo in programma, – concerti e partita – al PalaAlpitour e allo Stadium gli spettatori dovranno passare attraverso i metal detector.

 

juve stadiumVerranno effettuate perquisizioni e il pubblico sarà sorvegliato anche da cani antiesplosione. Aumenterà il numero degli agenti in campo, soprattutto quelli in borghese. Verranno impiegate anche pattuglie di polizia a cavallo e la sede dei concerti sarà bonificata prima dell’inizio di ogni spettacolo. Accessi controllati anche alla Venaria reale, sabato, tappa principale di una visita di Renzi i cui altri appuntamenti sono ancora tenuti segreti proprio per ragioni di sicurezza.

La Sanità piemontese funziona? Sì, parola di ministro. La nostra regione è tra le prime

molinettesant'anna ospedaliSoddisfatto l’assessore regionale alla Sanità:I dati elaborati dai tecnici di Agenas sulla base di parametri nazionali attestano il buon livello complessivo della sanità piemontese Nonostante i noti problemi finanziari”

 

Code infinite al pronto soccorso? Lunghe liste d’attesa per gli esami clinici e le visite mediche? Potrà anche capitare, ma il Piemonte si conferma tra le prime regioni in Italia per la sanità, secondo il Piano nazionale esiti di Agenas  presentato a Roma dal Ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin.

 

Soddisfatto l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta:I dati elaborati dai tecnici di Agenas sulla base di parametri nazionali attestano il buon livello complessivo della sanità piemontese Nonostante i noti problemi finanziari ed i vincoli del piano di rientro al quale siamo sottoposti e dal quale contiamo di uscire in tempi brevi, anche i dati del 2014  dimostrano le numerose eccellenze della sanità è tra le migliori.”

 

Alcuni esempi: i tempi di intervento entro due giorni per la frattura del collo del femore: Agenas segnala che. nonostante un progressivo miglioramento nel corso degli ultimi anni, l’Italia si attesta su una percentuale del 50% mentre il regolamento ministeriale prevede il 60% e lo standard internazionale l’80%. In particolare, il Piemonte insieme a Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Friuli, provincia di Bolzano e Valle d’Aosta  raggiunge l’obiettivo ministeriale. L’Asl Biella è all’82%.

 

Parti cesarei: standard internazionale 15%; standard regolamento 25% (sotto 1000 parti) 15%(sopra 1000parti). Anche in questo caso il trend è in continuo miglioramento con un dato nazionale al 2014 del 26%. Anche qui notevole variabilità rispettando comunque lo standard: il Piemonte si conferma  tra i migliori insieme a Friuli Venezia Giulia, Toscana ed Emilia Romagna.

 

Infarto miocardico acuto: standard regolamento 60% entro 90 minuti.  La proporzione di infarti trattati con angioplastica entro 2 giorni è passata dal 32% del 2010 al 41% del 2014.   Questo indicatore, pur essendo nella media nazionale, presenta un dato ancora migliorabile. In Piemonte si segnalano l’Asl di Asti con 53,98% e l’Asl Torino 1 con 51,67%.

 

Ospedalizzazione per complicanze del diabete: il tasso di ospedalizzazione si è ridotto dallo 0,6% nel 2010 alo 0,5% nel 2014. Il Piemonte presenta ottime performance in provincia di Torino con tassi di ricoveri al di sotto della media.

 

(Foto: il Torinese)

UNA DOLCE MOLE DI PANETTONI ANTICIPA IL NATALE

panettone molePANETTONEINCONTRI, DEGUSTAZIONI, LABORATORI E CONCORSO ALL’HOTEL PRINCIPI DI PIEMONTE DI TORINO. IL PROGRAMMA DELLA QUARTA EDIZIONE

 

Tutto pronto per la quarta edizione di “Una Mole di Panettoni”, l’atteso evento che celebra a Torino il dolce tipico del Natale nelle sue versioni tradizionali o innovative, capaci di conquistare il pubblico in tutte le stagioni. Le sale dell’Hotel Principi di Piemonte, nel cuore del capoluogo piemontese, ospiteranno 38 pasticceri da tutta Italia sabato 21 e domenica 22 novembre dalle 11 alle 20, con ingresso libero. Nei due giorni della manifestazione il programma di “Una Mole di …Incontri”, organizzato e condotto dal giornalista e critico gastronomicoAlessandro Felis, permetterà al pubblico di conoscere i maestri artigiani, le loro ricette e le tradizioni dei rispettivi territori di origine. Non solo degustazioni, ma soprattutto occasioni per capire che cosa ruota intorno a un comparto che, in tutta Italia, conta circa 44.000 pasticcerie, concentrate principalmente in Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna.

 

 La pasticceria artigianale è uno dei gioielli del Made in Italy, grazie alla qualità delle materie prime, la tradizione secolare e l’arte dei maestri pasticceri che contribuiscono a dare valore aggiunto a quello prettamente economico del settore. I dati dello scorso anno confermano che l’export di panettoni, pandori e altri dolci artigianali italiani legati al Natale è valso 280 milioni di euro. Francia e Germania sono i principali Paesi di destinazione, ma si registra una forte espansione in altri mercati minori, quali Russia e Polonia (fonte: SIGEP, gennaio 2015). Lo spazio di “Una Mole di Panettoni” dedicato a conoscere alcuni protagonisti di questo comparto e le loro creazioni rappresenta pertanto un momento unico per scoprire che cosa c’è dietro al semplice rito del panettone.

 

 Si inizierà sabato a mezzogiorno con il panettone salato; si attraverserà quindi l’Italia con abbinamenti tra Veneto e Campania, Toscana e Puglia, chef del Piemonte e tradizioni siciliane, ma anche i Maestri del Gusto di Torino e incontri per scoprire le novità in materia di ingredienti, packaging o farcitura. Atteso anche a “Una Mole di Panettoni” il laboratorio a cura di Mauro Morandin, celebre pasticcere di Saint Vincent che sabato mattina riproporrà le tecniche di decorazione del panettone apprese dall’artista torinese Guido Bellissima.Il concorso per il Migliore Panettone della manifestazione premierà infine le migliori realizzazioni salate, creative, tradizionali secondo la scuola Milano e la scuola Piemonte. La giuria sarà presieduta dal maestro Giambattista Montanari e si atterrà, per il verdetto, al rispetto del disciplinare e del regolamento del concorso.

  

PROGRAMMA

UNA MOLE DI …INCONTRI

A cura di Alessandro Felis – Hotel Principi di Piemonte – Secondo Piano – Sala Palazzo Madama

 

 SABATO 21 /11/2015

Ore 12.00 – 13.00 – L’APERITIVO A TORINO? CON IL PANETTONE! Il rito sabaudo incontra le variazioni salate sul tema del dolce natalizio e si accompagna all’Erbaluce di Caluso dei viticoltori di Confagricoltura Torino. Partecipano Attilio Servi (Roma) e Arleo (Genova).

 

Ore 13.30 – 14.30 – La sensibilità del panettone, tecnica e passione dal Veneto alla Campania . Partecipano Dolciarte (Avellino) e Saporè (Verona).

 Ore 15.30 – 16.30 – CUCINA E PASTICCERIA UNITE NEL NOME DEL PANETTONE. Lo chef delle cucine di Casa Savoia e un pasticcere delle Madonie, in una sfida a quattro mani che integra tradizione e creatività, piemontesità e insularità, cucina e pasticceria. Con Giuseppe Fonsdituri, Matteo Carrè e Mario Fiasconaro.

Abbinamento con l’Erbaluce di Caluso dei viticoltori di Confagricoltura Torino.

 Ore 17.00 – 18.30 – Il panettone a Torino? Tradizionale o con il cioccolato, è sempre opera dei Maestri del Gusto. Partecipano Avidano da Chieri, Dell’Agnese, Gertosio, Il Forno dell’Angolo e Voglia di Pane da Torino.

 

DOMENICA 22/11/2015

Ore 12.00 – 13.00 – Quando gli ingredienti del panettone possono stupire e le tradizioni si uniscono: canapa, tartufo bianco e ricette francofone! Partecipano Aimar (Carmagnola), Raimondo (Torino) e Locatelli (Bergamo).

Ore 13.30 – 14.30 – Ghiotte declinazioni dalla penisola sul tema del dolce nato a Milano. Partecipano Forno San Marco (San Marco in Lamis, FG) e Pasticceria Fiorentina (Firenze).

In abbinamento con l’Erbaluce Caluso Passito dei viticoltori di Confagricoltura Torino.

Ore 15.00 – 16.00 – Packaging, anche per il panettone l’occhio vuole la sua parte!!! Specie se l’involucro racchiude l’essenza della tradizione e la cottura ci riporta alle origini del dolce. Partecipa d&g patisserie (Selvazzano, PD), con il maestro pastry chef Denis Dianin e lo chef Andrea Valentinetti.

Ore 16.30 – 17.30 Lezione di cucina a cura di Giada Bosco del Melograno di Torino: la farcitura e la decorazione del panettone per il Natale. Prenotazioni al: info@cucina-ilmelograno.it – 011.81.73.114

 

LABORATORIO CON MAURO MORANDIN

Hotel Principi di Piemonte – Primo Piano – Sala Villa della Regina

SABATO 21 NOVEMBRE

Ore 11.30 – 14.30 – Decorare il panettone come lo faceva Guido Bellissima! Laboratorio a cura del maestro pasticcere Mauro Morandin di Saint Vincent (AO) che ripropone le tecniche insegnateli dall’ineguagliabile maestro pasticcere e artista torinese.

 

 Una Mole di Panettoni

Hotel Principi di Piemonte, via Gobetti 15 – Torino

Sabato 21 e domenica 22 novembre 2015, dalle 11 alle 20.

Ingresso libero