redazione il torinese

Il palazzo delle elette

Una mattinata aperta al pubblico insieme a tutte le donne elette in Piemonte nelle diverse assemblee (Parlamento europeo, parlamento italiano, Regione, Province, Comuni, Circoscrizioni)

 

consiglio lascarisVenerdì 20 novembre, dalle 10 alle 13.30, Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte (via Alfieri 15 a Torino), diventa il Palazzo delle Elette. Una mattinata aperta al pubblico insieme a tutte le donne elette in Piemonte nelle diverse assemblee (Parlamento europeo, parlamento italiano, Regione, Province, Comuni, Circoscrizioni), per confrontarsi sulla partecipazione femminile alla vita politica ed economica della nostra regione. Seminari ed eventi di approfondimento e dialogo sul ruolo delle donne nelle amministrazioni pubbliche. L’evento è organizzato nell’ambito di Expoelette 2015, iniziativa lanciata il 7 novembre scorso in piazza San Carlo a Torino dalla Consulta delle Elette del Piemonte per preparare i lavori del “2016 – Anno delle Elette”, anno in cui si festeggiano i 20 anni dalla nascita della Consulta. In allegato il programma completo della manifestazione.

 

(Foto: il Torinese)

“Protezione Civile: quale futuro in Europa e in Piemonte”

Dopo il saluto istituzionale del sindaco di Chieri, Claudio Martano, i lavori saranno introdotti da Daniela Ruffino, vicepresidente dell’Assemblea regionale

 

protezione civile“Protezione Civile: quale futuro in Europa e in Piemonte” è il tema dell’incontro, patrocinato dal Consiglio regionale – Consulta Europea,  che si tiene sabato 21 novembre dalle ore 10 alle ore 13, presso l’Associazione di Volontariato Protezione civile, in Via Vittone 38/A a Chieri (To).Dopo il saluto istituzionale del sindaco di Chieri, Claudio Martano, i lavori saranno introdotti da Daniela Ruffino, vicepresidente dell’Assemblea regionale.

 

“La nostra regione è stata spesso colpita da calamità naturali – commenta Ruffino – sempre affrontate con grande capacità e professionalità dalla protezione civile. Questo appuntamento rappresenta una preziosa occasione di approfondimento sulle tematiche del presidio del territorio, con uno sguardo rivolto anche alle esperienze e alle prospettive al di fuori dei confini regionali e nazionali”.Sono inoltre previsti gli interventi di Roberto Muraro, presidente della Sezione Protezione Civile di Chieri e di Umberto Ciancetta, coordinatore provinciale del volontariato Protezione Civile.

 

Seguiranno le relazioni: La Protezione Civile piemontese in Europa, di Riccardo Conte, funzionario settore Protezione Civile Regione Piemonte; La Protezione Civile in Piemonte, di Stefano Bovo, dirigente Settore Protezione Civile Regione Piemonte; Il ruolo del volontariato nella protezione Civile in Piemonte, di Roberto Bertone, coordinatore regionale del volontariato Protezione Civile in Piemonte e Stefano Lergo, vicepresidente “Volontariato Torino” – Centro servizi per il volontariato. Moderatore  dell’incontro, Franco Pasargiklian.

 

(Foto: il Torinese)

Pala Alpitour blindato per Madonna (che visita l'Egizio)

Gli organizzatori chiedono agli spettatori di anticipare l’arrivo al palazzetto, anche per chi già dispone di biglietti, e di non portare borse ingombranti, il cui contenuto potrebbe essere “frainteso”

 

MADONNA 1MADONNA2madonna gregnaninimadonna palaalpitourLa diva ha visitato il Museo Egizio, accompagnata dai suoi due figli e da una guida messa a disposizione dalla presidente Evelina Christillin. Intanto si predispongono le misure di sicurezza per i concerti in programma in piazza d’Armi. Cani antiesplosivo, bonifiche prima di ogni serata, anelli concentrici – in tutto tre – per l’ingresso al palaAlpitour e controlli  nel complesso intensificati dopo gli attentati di Parigi, questa sera in occasione del  primo dei 3 concerti di Madonna. Davanti alla struttura (così come di fronte all’hotel Principi di Piemonte, nella foto, dove alloggia la star) stazionano  numerosi fan fin da ieri. Gli organizzatori chiedono agli spettatori di anticipare l’arrivo al palazzetto, anche per chi già dispone di biglietti, e di non portare borse ingombranti, il cui contenuto potrebbe essere “frainteso”. Nelle immagini anche il sopralluogo del comandante della Polizia Municipale, Gregnanini.

 

(Foto: il Torinese)
    

Orchestra Polledro: Mozart e Beethoven, "Eroica" a confronto

Secondo concerto della stagione dell’orchestra giovanile under 30. La celebre sinfonia Eroica di Beethoven a confronto con la Sinfonia n. 39 K 543 di Mozart, spesso definita anche lei Eroica

 

conservatorioStasera in programma il secondo appuntamento conceristico con l’orchestra giovanile Polledro al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, alle 21. 40 musicisti under trenta faranno rivivere le musiche di Mozart e di Beethoven. Nella conduzione il maestro stabile Federico Bisio lascerà stasera il podio al maestro Gilberto Serembe, docente di direzione d’orchestra al Conservatorio di Brescia e all’Italian Conducting Academy di Milano, di cui è il fondatore. Di Wolfgang Amadeus Mozart verrà eseguita la Sinfonia n. 39 in mi bemolle maggiore K 543 e di Ludwig van Beethoven la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”. L’orchestra Giovanni Battista Polledro è nata nel 2012 dalla sfida di un mecenate moderno che ha scelto di scommettere sul rapporto tra la musica classica e i giovani, ribadendo il forte legame con la tradizione musicale del territorio piemontese. E non è certo casuale che l’orchestra sia intitolata proprio all’ultimo grande rappresentante della scuola violinistica piemontese, Giovanni Battista Polledro, protagonista, dopo l’epoca napoleonica, della rinascita dellepolledro attività musicali a Torino.

 

Non è altrettanto casuale nel concerto l’accostamento di queste due sinfonie di Mozart e Beethoven, in quanto la Sinfonia n. 39 K 543 di Mozart spesso è stata definita anch’essa Eroica. Si tratta della prima delle tre sinfonie che il compositore viennese scrisse nell’estate del 1788, in origine concepita per essere inserita nel programma di una serie di concerti per sottoscrizione,  a quel tempo chiamati “accademie”, che, però,  non ebbero mai luogo. La definizione di Eroica di questa Sinfonia di Mozart dipende da alcune somiglianze con la celebre omonima sinfonia beethoveniana; intanto la tonalità del mi bemolle maggiore, il metro ternano del vigore complessivo della partitura, l’ultima del catalogo mozartiano a essere aperta da un’introduzione. In questa Sinfonia vengono anche utilizzati i clarinetti, strumenti non comuni nelle orchestre del tempo, in luogo degli oboi, ottenendo come risultato un timbro più morbido. Il primo tema è un Adagio di andamento solenne che introduce l’Allegro, costituito da due temi, di cui il primo cantabile e il secondo molto più incisivo. Seguono l’Andante con moto, uno dei momenti più espressivi, il Minuetto e il Finale.conservatorio torino

 

L’Eroica di Beethoven venne scritta dal compositore tedesco pensando a Bonaparte mentre era primo console. In quel periodo il musicista nutriva, infatti, una profonda stima per lui e lo paragonava ai più grandi consoli di Roma. Nella copia manoscritta sulla parte superiore del frontespizio Beethoven scrisse Bonaparte. Ma a questo entusiasmo iniziale seguì la sua delusione per l’autoproclamazione da parte del Bonaparte a imperatore,  rinnegando, così, i principi della ragione illuminista e della Rivoluzione francese. Composta tra il 1802 e il 1804, l’Eroica avrà come dedicatario definitivo il principe Lobkowitz, aristocratico  boemo molto appassionato di musica. La Sinfonia è di dimensioni imponenti, seconda solo alla Nona. Il primo tema, in mi bemolle maggiore, è basato sui tre suoni della triade della tonalità di impianto, mentre il tema del movimento finale era già stato impiegato nel balletto “Le Creature di Prometeo”. Il concerto di stasera sarà, così, un confronto tra due massimi compositori di tutti i tempi e un duello tra “Eroiche”.

 

Mara Martellotta

Novantenne soffoca moglie malata di Alzheimer e tenta suicidio

I due non avevano figli e durante il giorno erano accuditi da una colf marocchina

 

maurizianoDramma della vecchiaia, della solitudine e della depressione, dietro all’uxoricidio avvenuto in via Tunisi a Torino. Ieri un pensionato novantenne, A.Z. , ha soffocato la moglie durante la notte. L’omicidio è stato scoperto dalla polizia, chiamata da vicini  dell’anziana coppia. L’omicida ha tentato di uccidersi e ora è ricoverato all’ospedale Mauriziano. La moglie di, 88 anni, L.C., era malata di Alzheimer ed aveva problemi di deambulazione. I due non avevano figli e durante il giorno erano accuditi da una colf marocchina.

 

(Foto: il Torinese)
    

La Nunziatella celebra il 228° compleanno

Cerimonia per l’anniversario di fondazione della Scuola Militare

nunziatella1nunziatella2E’ stato celebrato a Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il 228° anniversario di fondazione della Scuola Militare Nunziatella. Dopo il saluto del Comandante, Generale di Corpo d’Armata Paolo Ruggiero, e del Presidente della Sezione Piemonte e Valle d’Aosta dell’Associazione ex Allievi Nunziatella, Avvocato Camillo Mariconda, gli oltre cento partecipanti tra personale in servizio e non, hanno deposto una corona d’alloro al monumento ai Caduti nel cortile d’onore del palazzo. Tra gli ex studenti che hanno ricordato lo storico anniversario, erano presenti il Comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, Generale di Brigata Gino Micale, ed il Comandante Provinciale dell’Arma, Colonnello Arturo Guarino. Fondata a Napoli nel 1787 per iniziativa di Ferdinando IV di Borbone, la Scuola Militare Nunziatella ha sede nel capoluogo partenopeo, nell’edificio che un tempo ospitava i novizi della Compagnia di Gesù e deve il suo nome alla Madonna dell’Annunciazione, cui è intitolata la cappella dell’Istituto. Oggi sono due le scuole militari dell’Esercito, la Nunziatella a Napoli e la Teulié a Milano, entrambe dipendenti attraverso l’Accademia di Modena dal Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione di Torino. Gli allievi delle scuole militari, dopo il superamento del triennio di liceo classico o scientifico, acquisiscono una solida preparazione mirata all’accesso nelle accademie militari o agli indirizzi universitari civili.

Precipita ultraleggero, morto il pilota

Il  velivolo ha probabilmente toccato i fili dell’alta tensione

 

ultraleggero aereoIl velivolo ultraleggero a motore che ieri non era rientrato al campo volo di Carolina di Caluso è stato rinvenuto questa mattina nelle campagne del paese. E’ precipitato al suolo nelle vicinanze della discarica comunale. Alla sua guida c’era un uomo di 71 anni, che e’ morto sul colpo. I carabinieri della Compagnia di Chivasso e i vigili del fuoco stanno indagando sull’accaduto. Il  velivolo ha probabilmente toccato i fili dell’alta tensione. 

Cioccolato e panettoni, dieci dolci giornate nel cuore di Torino

In piazza san Carlo e al Principi di Piemonte

 

cioccolato2In questi giorni Torino diventa capitale dei dolci con le rassegne CioccolaTò e Una Mole di panettoni.  Un allestimento innovativo e armonico con le architetture del centro ospita dal 20 al 29 novembre in piazza San Carlo e anche nel tratto pedonale di via Roma CioccolaTò, vetrina delle eccellenze del cioccolato. Presenti 4.000 prodotti di 80 aziende,  show di artigiani, e coraggiosi abbinamenti tra cioccolato e peperoni, formaggi e frutta. Ai Principi di Piemonte, invece, le sale dell’Hotel accolgono 38 pasticceri da tutta Italia sabato 21 e domenica 22 novembre dalle 11 alle 20, con ingresso libero. Nei due giorni della manifestazione il programma di “Una Mole di …Incontri”, organizzato e condotto dalcioccolato1 giornalista e critico gastronomico Alessandro Felis, permetterà al pubblico di conoscere i maestri artigiani, le loro ricette e le tradizioni dei rispettivi territori di origine. Non solo degustazioni, ma soprattutto occasioni per capire che cosa ruota intorno a un comparto che, in tutta Italia, conta circa 44.000 pasticcerie, concentrate principalmente in Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna.

 

(Foto: il Torinese)

"Che noia i moralisti a mezzo stampa". La lezione di Mario Cervi

cervi montanelliIl “Torinese” ricorda  Mario Cervi  riproponendo la risposta che il grande giornalista, scomparso all’età di 94 anni, diede tempo fa  attraverso le colonne del “Giornale”, a una lettera inviatagli del nostro direttore, nella rubrica “La Stanza”, ereditata da Indro Montanelli. Le righe di Cervi sono un’autentica lezione di giornalismo e  di buonsenso

 

 

“Che noia i moralisti a mezzo stampa”

(LA STANZA di Mario Cervi – “il Giornale”, 21 luglio 2013)

 

Caro Cervi, in libreria imperversa il Moralista Collettivo. Sugli scaffali non si contano gli autori sicuri di offrire al lettore la (loro) verità assoluta e l’interpretazione autentica di tutti i mali del Bel Paese. Si considerano virtuosi, giusti e perbenisti, individuano a colpo sicuro i colpevoli di tante nefandezze, ai quali indicano, generosi di buonismo, perfino le ricette per pentirsi e sperare di redimersi. Quelli che la Costituzione l’hanno inventata loro, che il Cav. di Arcore è il male assoluto e che i torbidi tentativi di colpo di stato non finiscono mai. Quelli che il Santo Padre, finalmente, è diventato socialista. Aiuto, non sfogliate quelle pagine. Meglio un buon romanzo. Che ne pensa, dottor Cervi?

 

Cristiano Bussola
Torino

 

 

“Penso, caro Bussola, che lei ha mille ragioni quando deplora la vacuità, il settarismo, il sensazionalismo truculento di molta produzione giornalistica e libraria. Sì, i mezzi d’informazione si trasformano spesso e volentieri in pulpiti dai quali predicatori boriosi e talvolta fanatici riversano sul pubblico le loro invettive. L’uso che viene fatto della sacrosanta libertà di pensiero e di parola non è sempre il migliore, direi addirittura che lo è raramente. Ma il silenzio sarebbe peggio. Appartengo anch’io, da molti anni, alla vil razza dannata degli opinionisti e commentatori. Non ho di che vantarmene molto. M’è frequentemente sembrato che le prediche parlate o scritte passino senza lasciare traccia, non per nulla il grande Luigi Einaudi aveva titolato «prediche inutili» una sua raccolta d’articoli. Purtroppo accade che le prediche d’oggi siano non solo inutili ma miserevoli, ingiuriose, diffamatorie. Il «moralista collettivo» è astioso e noioso. Ma insieme alla merce avariata il passato e il presente hanno portato negli scaffali delle libreria merce geniale. Si trattasse di Machiavelli o di Voltaire o di Emile Zola per il famoso «j’accuse!». Noi pennivendoli – così definiti anche da tipi postribolari- tentiamo di non sfigurare troppo. Tentar non nuoce, altra cosa è riuscirci”. 

 

Mario Cervi

 

 

(Nella foto: da sinistra Sergio Romano, Mario Cervi e in basso Indro Montanelli)

L'Istituto Luce per la Social tv regionale

Sono stati individuati poco meno di cento filmati, della durata di circa un minuto e mezzo, che, catalogati per materia, potranno essere visti su crpiemonte.tv nella sezione “memoria”

 

pallapugno social tvLa social tv del Consiglio regionale si arricchisce di nuovi filmati storici dedicati al territorio piemontese, alla sua popolazione, alla sua cultura, alla sua identità. Grazie ad un accordo con l’Istituto Luce, che gestisce un archivio con 200.000 schede catalografiche, 4.000 ore di filmati e 400.000 fotografie, sono stati individuati poco meno di cento filmati, della durata di circa un minuto e mezzo, che, catalogati per materia, potranno essere visti su crpiemonte.tv nella sezione “memoria”. I primi otto, resi disponibili per l’iniziativa “Luce 90 – Memorie del Territorio”, riguardano sport tipici piemontesi e manifestazioni sportive che si sono svolte sul nostro territorio e sono stati realizzati tra il 1932 e il 1958. Tra questi, il gioco del pallone elastico a Bra, le prime donne calciatrici, le glorie della Pro Vercelli, gare di sci a Cuneo e in Val Formazza.

 

I video:

 

Ad Alba si gioca al pallone elastico (1951) 

12° Giro sciistico di Cuneo (1958)

Donne calciatrici: Torino contro Alessandria (1948)

Le stazioni invernali italiane: il Mottarone (1934)

Campioni d’Europa a Viverone (1955)

Le glorie della Pro Vercelli (1951)

Raduno motociclistico per la “Madonnina dei centauri” (1952)

Formazza-Domodossola – Gara sciatoria (1932)

 

www.cr.piemonte.it