Dopo il grande successo di due anni fa, torna lo show della compagnia teatrale che ha fatto impazzire tutta Italia. Promozione iniziale: venerdì 12 e sabato 13 maggio biglietti a 10 euro –
Da venerdì 12 maggio a domenica 4 giugno 2017 ritorna in Piazza d’Armi a Torino Psychiatric, lo spettacolo di circo-teatro rivelazione dell’anno. Dopo il grande successo di due anni fa e dopo un tour per tutta Italia, lo spettacolo che racconta le terrificanti vicende del manicomio di Bergen torna a Torino e lo fa in una nuovissima veste, ricca di sorprese e novità. I primi due giorni di programmazione, venerdì 12 e sabato 13 maggio, gli spettatori potranno ottenere un ingresso a 10 euro, inviando una mail con il nominativo e la scelta del giorno all’indirizzo di posta psychiatricgoa@libero.it.
Psychiatric è uno spettacolo di circo-teatro ideato dalla storica famiglia circense Bellucci-Medini. Un evento folle e divertente, con artisti di altissimo livello che porteranno in scena giochi di incastri tra acrobatica al suolo,verticalismo, danza, contorsionismo, e folle comicità per regalare agli spettatori risate a crepapelle. Rispetto a due anni fa, lo spettacolo si è arricchito di nuovi attori, artisti e comici, andando a formare un cast internazionale.
Psychiatric è ambientato negli anni Cinquanta e racconta la vita all’interno delmanicomio cattolico di Bergen, in Germania, gestito da Padre Josef, dottore e direttore, e dalle sue fedeli suore. Uno spettacolo di circo-teatro che si ispira alle suggestioni del Cirque du Soleil, un evento psicotico, un viaggio nella follia, un luogo in cui il senso delle cose è totalmente capovolto. «Si tratta di uno spettacolo dalle tinte forti che racconta, con il filtro dell’arte, quello che purtroppo è realmente accaduto nei manicomi – spiegano gli organizzatori – il nostro intento non è la riflessione profonda, non sarebbe la nostra competenza. Il nostro obiettivo è coinvolgere il pubblico e soprattutto divertire. Torniamo a Torino con un cast più ricco e tante nuove idee da offrire agli spettatori, a partire dallo strambo personaggio di Suor Graziella, che siamo certi vi stupirà!».

Traendo ispirazione dai più celebri horror della storia del cinema e da serie TV come American Horror Story, e unendo questi spunti alla creatività e alla libertà, a volte dissacrante, del circo e del teatro, Psychiatric si propone al pubblico italiano ed europeo come una novità assoluta. Tanta interazione con il pubblico, per un evento ricco di colpi di scena, divertente e unico, con una colonna sonora pop-rock.
Per i suoi contenuti forti, lo spettacolo è vietato ai minori di 14 anni.
Orari di programmazione: dal lunedì al sabato alle ore 21.30 (esclusi i martedì e mercoledì, giorni di riposo), la domenica alle ore 19.30.
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BIGLIETTI disponibili in prevendita www.ticketone.it , e direttamente alla cassa prima degli spettacoli.
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=LmtTFR5T4Uw
INFORMAZIONI: www.psychiatricircus.com


Sabato 13 maggio si svolgerà la seconda edizione del Trofeo Carpe Diem in via Torino che sarà chiusa al traffico dalle 14 alle 23. L’iniziativa
Nella giornata di
Nonostante la pioggia e qualche rinvio, anche la quarta giornata della serie B di padel si è conclusa con ottime prestazioni delle squadre piemontesi.
Nel girone 5, continua l’avanzata del Monviso Sporting Club B, in testa alla classifica, con 9 punti, a pari punti con Sporting Club Le Bandiere A che ha, tuttavia, una partita in meno; segue Royal Club Torino in terza posizione con 6 punti; con tre punti, invece, in penultima posizione, Master Club Torino A-Pulpadel, Cafasse Paddle (To) e Tc Ciriè B (To).
Prossimi incontri: sabato 20 maggio Rivarossa sarà impegnato, fuori casa, nel recupero della prima giornata contro Valletta Cambiaso Genova; domenica 21 maggio Monviso A sarà impegnato, in casa, nel recupero della terza giornata contro Sporting Le Bandiere B Milano; mentre sabato 27 maggio, è previsto il derby del girone tra le due squadre torinesi, Monviso A contro Rivarossa (ore 10).

La sindaca di Torino Chiara Appendino ha incontrato ieri a Palazzo Arsenale gli studenti militari e civili della Scuola di Applicazione dell’Esercito, i loro comandanti e una rappresentanza di docenti dell’Università degli Studi di Torino
Altro che spariti. I comunisti, almeno a Torino, con il Prc – Partito della Rifondazione Comunista, ci sono e anche sotto l’aspetto culturale sono ben vivi
Il comune di Torre Canavese organizza, Venerdì 12 Maggio 2017,alle21.00, presso la Pinacoteca Comunale “Raissa Gorbaciova” ( Via Balbo 26) una serata letteraria. Nel corso dell’iniziativa, intitolata “La curva dei persici, il tempo dei maggiolini”, saranno presentate le storie “tra laghi e monti” di Marco Travaglini.
piogge invernali e al comparire della neve sui monti. Ne “Il tempo dei maggiolini” l’autore riporta alla memoria il passato, ai giorni dell’infanzia, della giovinezza, a tempi meno facili ma più ricchi di semplicità, di saggezza antica, di rapporto umano. Gli anni delle case di ringhiera, dei grandi prati non ancora invasi dal cemento; delle quattro stagioni; delle primavere verdi punteggiate di rondini e maggiolini; delle serate estive sfolgoranti di lucciole, sull’aia o davanti alla calma scura del lago ( in questo caso il Maggiore) ancora impregnato dei caldi profumi del giorno e delle creme solari. Marco Travaglini, nato a Baveno, sul lago Maggiore vive attualmente a Torino. Giornalista, autore di narrativa e saggistica, fa parte del GISM, il gruppo italiano scrittori di montagna.
Cinquanta studenti – 29 ragazze e 21 ragazzi -, accompagnati da 10 docenti in rappresentanza di otto istituti superiori delle province di Asti, Cuneo, Novara, Torino e Vercelli parteciperanno, dal 19 al 21 maggio al viaggio studio in Austria, con meta il campo di concentramento di Mauthausen e il Memoriale di Gusen
sterminio venne attuato in gran parte nella vicina cava di granito– con la sua “scala della morte” e i suoi 186 ripidi scalini – , e la lenta agonia per denutrizione e stenti, pur essendo presenti anche alcune camere a gas. Mauthausen era lo “Stamm Lager”, il “campo madre” di un gruppo di quarantanove campi e sottocampi di concentramento nazisti satelliti – a partire da quelli di Gusen – sparsi in tutta l’Austria. Su quella collina i deportati morirono di stenti e conobbero l’orrore delle camere a gas e dei forni crematori. Considerato tra i più spietati campi dell’universo concentrazionario nazista,vi era reclusa – in condizioni di vita indescrivibili – la manodopera-schiava che, dopo una violenta spersonalizzazione di ogni individuo, veniva selezionata per il lavoro forzato nel campo principale e in quello dei 49 “kommandos” o sottocampi. Furono oltre 122 mila le persone che trovarono la morte a Mauthausen. Prima della fuga, il 4 maggio 1945, le SS tentarono di distruggere le prove dei crimini da loro commessi, e approssimativamente solo 40 mila vittime vennero identificate, tra le quali cinquemilasettecento italiani, come si può leggere nell’iscrizione sulla lapide all’ingresso del campo.