Incidente mortale sulla provinciale 460 tra Leini e Lombardore, dove il noto imprenditore Giampiero Mattioda, titolare di una delle aziende edili più importanti d’Italia, è deceduto all’età di 55 anni. Nella notte, l’imprenditore residente a Cuorgnè, stava guidando una Mini Countryman verso casa, quando ha perso il controllo dell’auto che è finita nel fossato a lato della strada. Mattioda è morto sul colpo. La dinamica dell’incidente è all’esame dei carabinieri di Venaria.
Muore donna nell’auto finita contro un muro
Nella notte una donna è morta in un incidente stradale avvenuto, attorno alle 3, a Cintano, sulla strada provinciale della Valle Sacra. La vittima è una 42enne di Castellamonte, che si trovava a bordo di una Fiat Bravo guidata da un ragazzo di 26 anni. Ad un certo punto l’auto ha cominciato a sbandare fino a schiantarsi contro il muro di una casa. La donna è morta sul colpo, mentre è rimasto lievemente ferito il conducente, ora all’ospedale di Cuorgnè.
(foto: archivio)
Momenti di tensione davanti ai cancelli Comital di Volpiano, con i dipendenti dell’azienda in lotta contro i licenziamenti annunciati dalla proprietà. Nei tafferugli con i carabinieri due operai sono rimasti contusi. L’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero e il sindaco Emanuele De Zuanne sono intervenuti per portare solidarietà ai lavoratori e trovare una soluzione. «Abbiamo ottenuto dall’azienda – sottolinea il primo cittadino di Volpiano – di sospendere l’invio dei mezzi pesanti per attività di carico e scarico nell’area dello stabilimento oggetto della contrapposizione di questa mattina, fino al 4 settembre, data del prossimo tavolo di confronto, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali. Ringrazio le forze dell’ordine per aver contribuito a stemperare i toni in un momento di comprensibile tensione da parte di chi sta perdendo il posto di lavoro». Intanto Rifondazione Comunista è presente con una delegazione davanti allo stabilimento “per portare il proprio sostegno alla lotta per la difesa del lavoro dei 138 lavoratori e lavoratrici licenziati e oggi oggetto di attacco da parte delle forze dell’ordine perché si sono opposti all’inizio dello smantellamento degli impianti.Si tratta di un fatto gravissimo che stigmatizziamo con forza: non è possibile attaccare delle persone che semplicemente, senza aggressività, con le mani alzate, difendevano la propria fabbrica”, affermano il segretario provinciale Ezio Locatelli e Loretta Deluca, segretaria del Circolo di Volpiano – Leinì, che proseguono: “A questo si aggiunge l’arroganza dell’azienda che, prima non ha saputo gestire un’impresa con commesse e lavoratori di alta professionalità e, a fine luglio, ha deciso senza appello di chiudere e licenziare tutti, lasciando per strada 138 famiglie. La chiusura va rifiutata con forza. Tutte le forze e istituzioni coinvolte si impegnino a trovare un’alternativa alla chiusura”.
Nell’ambito del Sinodo delle Chiese Valdesi e Metodiste, in corso a Torre Pellice (Torino) è possibile firmare fino al 24/8 compreso, presso lo Stand Mediterranean Hope – Casa delle Culture Scicli dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.Legge elettorale, ora vediamo chi bluffa
Tra pochi giorni sapremo con certezza chi, sulla riforma della legge elettorale, fa sul serio e chi invece continua a bluffare. Non c’e’ una terza via rispetto a questa riflessione. Tutti sanno che andare al voto con un sistema elettorale che garantisce, nella concreta situazione politica italiana, la quasi scientifica ingovernabilita’ e’ una scelta irresponsabile ed avventurosa. Una scelta che, come hanno piu’ volte ribadito gli osservatori delle cose politiche del nostro paese, ricadrebbe esclusivamente sulle spalle di chi ha ostacolato, seppur in forme diverse, l’approvazione di una legge che garantisce la governabilita’ e permette ai cittadini di scegliersi i propri rappresentanti senza cancellare il pluralismo che caratterizza da
sempre il nostro paese. Ora, sono almeno 3 i punti su cui si puo’ e si deve intervenire alla ripresa dei lavori parlamentari. Innanzitutto va inserito il premio di maggioranza alla coalizione. In Italia, del resto, la politica e’ sempre stata sinonimo di “politica delle alleanze”. Pensare di azzerare questo postulato essenziale e strutturale della politica italiana e’ semplicemente lunare. Rinnegare le alleanze, respingere le coalizioni e pensare che l’autosufficienza politica ed elettorale dei singoli partiti siano un toccasana per rinnovare la politica e rilanciare l’azione di governo e’ altrettanto fantasioso. Dunque, serve il premio di maggioranza alla coalizione, almeno per chi ha a cuore le sorti democratiche del nostro paese. In secondo luogo va inserita la possibilita’, concreta e non fittizia, per i cittadini di potersi scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. E su questo versante non ci sono mille soluzioni. Ma solo 2. O le preferenze o i collegi uninominali. E’ noto a tutti che la rincorsa delle preferenze genera quel malcostume politico a tutti noto. Finalmente i grandi organi di informazione ne stanno parlando approfonditamente e senza retorica in queste ultime settimane. Le preferenze, accompagnate da campagne elettorali milionarie, non possono essere dipinte come il metodo migliore per ridare credibilita’ alla politica e, soprattutto, per dare la possibilita’ a chi non e’ ricco di poter partecipare attivamente alla vita politica nel proprio paese. E l’unica alternativa, appunto, alle preferenze sono e restano i collegi uninominali. La stagione politica, per intenderci, che ha caratterizzato il sistema elettorale denominato “mattarellum”. E’, questa, dunque, l’unica possibilita’ concreta per avvicinare l’eletto all’elettore, per risanare le campagne elettorali vista la dimensione dei collegi e per rimuovere alla radice la designazione centralistica dei candidati. E, in ultimo, evitare atti di forza nel varare la nuova legge elettorale. Ovvero, battere i tentativi, sempre latenti quando si parla di questi temi, di cucire una legge elettorale a propria immagine e somiglianza. Certo, non sono ammesse e non sono piu’ tollerabili le furbizie di alcuni partiti a cui abbiamo assistito nella recente discussione parlamentare. Su questo versante verificheremo anche il tasso di maturita’ e di serieta’ delle varie forze politiche in campo. Insomma, adesso siamo arrivati alla prova del nove. E non attorno ad una legge qualsiasi ma su quella legge che, da sempre, viene definita come “la madre di tutte le riforme”.
Giorgio Merlo
Recuperata tartaruga in condizioni di difficoltà
E’ un’autentica sorpresa, che rientra a pieno titolo nel Progetto #SalviamoliInsieme della Città Metropolitana di Torino, quanto accaduto dopo oltre 25 anni di attività: è stata consegnata da cittadini di #Moncalieri una tartaruga palustre europea (Emys orbicularis). Si tratta del primo esemplare di questa specie autoctona, oramai rarissima nei nostri territori, recuperata in condizioni di difficoltà. L’animale è stato portato al Centro Animali non Convenzionali della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Torino, che collabora con la Città Metropolitana, Giuseppe Quaranta e Mitzy Mauthe, professori del Centro, dopo una accurata visita, ne hanno diagnosticato il perfetto stato di salute. Per il soggetto recuperato, il Servizio di Tutela della Fauna e della Flora della Città Metropolitana di Torino sta realizzando una convenzione con il centro Centro Emys Piemonte di Livorno Ferraris, affinchè possa essere utilizzato quale riproduttore per poter eventualmente, con la sua progenie, iniziare un progetto di ripopolamento nel nostro territorio.
Il Prefetto di Torino ha emesso un’ordinanza che vieta durante la tre giorni del TORINO TODAYS FESTIVAL la vendita, l’utilizzo e la detenzione di bottiglie di vetro e lattine

Nello specifico il Provvedimento prefettizio proibisce la somministrazione, la vendita per asporto da parte degli esercizi pubblici, in sede fissa e ambulante, di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattine, anche se erogate da distributori automatici, i cui gestori dovranno provvedere ad ogni misura per impedirne l’erogazione. Inoltre, è vietato il consumo di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattine e la detenzione di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattine, nonché il loro abbandono al di fuori dagli appositi raccoglitori. I divieti iniziano dalle ore 15.00 di venerdì 25 agosto fino alle ore 6.00 di sabato 26 agosto, dalle ore 15.00 di sabato 26 agosto fino alle ore 6.00 di domenica 27 agosto e dalle ore 15.00 di domenica 27 agosto fino alle ore 2.00 di lunedì 28 agosto.
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Le aree interessate dal Provvedimento sono:
corso Venezia, nel tratto compreso tra piazza Baldissera e via Gino Lisa;
via Sempione, nel tratto compreso tra via Lauro Rossi e Via Toscanini;
Parco Sempione Est, nell’area compresa tra via Sempione, via Toscanini, via Boccherini e Passante Ferroviario della linea Torino Milano;
via Boccherini, nel tratto compreso tra il civico 43 e corso Vercelli;
corso Vercelli, nel tratto compreso tra via Boccherini e corso Vigevano;
corso Vigevano, nel tratto compreso tra corso Vercelli e piazza Baldissera.
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Gli esercizi pubblici situati nell’area interessata, nelle fasce orarie specificate dall’Ordinanza, possono vendere bevande contenute in bottiglie di vetro esclusivamente per il consumo sul posto, all’interno del locale, o in una superficie di pertinenza dello stesso esercizio, aperta al pubblico e appositamente attrezzata. Sono in ogni caso consentite la commercializzazione e la detenzione di bevande e alimenti in contenitori di plastica leggera o carta. Gli Ufficiali e gli Agenti di P.S. cureranno la vigilanza sull’ottemperanza dei divieti e i trasgressori saranno puniti ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.
Vie dei Laghi o Vie del marmo?
Un appuntamento turistico – culturale a Mergozzo è quanto di meglio si possa offrire al turista, qualunque sia la sua provenienza, dalle vicinanze e non.
Il Lago di Mergozzo può essere considerato, a ragione, una delle attrattive più pittoresche d’Italia e forse d’Europa, oltre che splendida meta per un turismo di tipo balneare. Lo scorso giovedì 17 agosto, si è tenuto uno di questi incontri, nell’ambito della mostra diffusa “Percorsi trasversali”, dedicata al tema “L’eterno e l’effimero: la pietra e il legno”. Il percorso, si è snodato per le piccole vie del caratteristico paesino ossolano (in realtà sul confine tra Ossola e Verbano). Nel titolo si sottolinea la marcata differenza tra la pietra (marmo, granito, beola o serizzo) che dura milioni e milioni di anni, e il legno che anche in
antichità era molto usato per farne opere d’arte ma che, purtroppo, per sua natura, deperisce facilmente con gli anni. Nell’ introduzione al percorso, iniziato nel Museo Archeologico di Mergozzo, Tiziana Scaciga , ideatrice e coordinatrice di recycled stones , ha descritto la natura del progetto che reinterpreta gli scarti di lavorazione delle pietre (recuperati nelle cave del VCO), in oggetti d’arte e design – risorse della valenza etica ed estetica. A Torino la collezione di recycled stones si può trovare al bookshop Corraini Lingotto presso la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. Lo “scarto”, ad esempio, è quello che può derivare dalla lavorazione del marmo di Candoglia per costruire le guglie
del Duomo di Milano, che vanno abbastanza frequentemente sostituite perché deteriorate dal tempo; possono essere piccoli oggetti come quelli creati e poi qui descritti dall’artista Marisa Cortese. L’esperta geologa Elena Poletti ha poi guidato il gruppo di visitatori all’interno del paese, descrivendo via via ( e via per via…) gli stand già preparati all’aperto, dove le opere sono sempre visibili. L’itinerario si è concluso di nuovo al Museo con un brindisi offerto dal Gruppo Archeologico Mergozzo.
Elio Motella
Nelle foto: 1) L’introduzione di Tiziana Scaciga – 2) Elena Poletti descrive le guglie dismesse del Duomo – 3) Collezione Ghigos per recycled stones
Tensioni al presidio Comital
Si sono verificati momenti di tensione al presidio dei lavoratori della Comital di Volpiano, l’azienda di laminati d’alluminio per le industrie farmaceutica e alimentare che la proprietà francese Aedi intende chiudere licenziando i 139 dipendenti. La Fiom – informa l’Ansa – comunica che questa mattina sono arrivati camion che devono entrare nello stabilimento, probabilmente per caricare macchinari. Ma lavoratori in protesta dal 31 luglio (oggi sono una cinquantina), minacciano di sdraiarsi a terra per impedirne l’accesso.Sono arrivati i carabinieri di Volpiano e nel caos un operaio è caduto a terra.
Tanti torinesi tra i “Comuni fioriti”
E’ molto ampia la schiera dei comuni della Città Metropolitana di Torino che prendono parte all’edizione 2017 del concorso nazionale “I Comuni Fioriti”, organizzato da Asproflor – Associazione nazionale produttori florovivaisti. La manifestazione, ed il relativo elenco, sono stati presentati nei giorni scorsi presso la sede delle giunta regionale in piazza Castello, con l’intervento dell’assessore all’agricoltura, Giorgio Ferrero, del presidente di Asproflor, Renzo Marconi e dei sindaci di Cellarengo (Provincia di Asti) Adriana Bucco, del vice sindaco di Faedo, Viviana Brugnara (Provincia autonoma di Trento) e del primo cittadino di Pomaretto (Città Metropolitana di Torino) che sono in gara anche nell’analoga manifestazione europea, “Entente Florale”, visitata propri nei giorni scorsi insieme a Faeso dalla giuria internazionale di quest’ultimo concorso. E Pomaretto è alla testa dei centri “metropolitani” che sono Agliè, Avigliana, Cavour, Cesana Torinese, Chiusa di San Michele, Claviere, Ingria, Lauriano, Ozzegna, Pianezza, Piobesi Torinese, Pinasca, Pragelato, Prali, Robassomero, Rueglio, Sangano, Sestriere, Saprone, Tavagnasco, Usseaux, Usseglio, Villar Pellice, Vistrorio.
Massimo Iaretti