redazione il torinese

L’anticiclone afro-americano riporta il caldo torrido fino alla fine di agosto

Questo inizio di settimana era  stato piacevole, con temperature gradevoli e fresco nelle ore mattutine e notturne. Ma le temperature sono rapidamente risalite a Torino  in Piemonte, con massime già da ieri  oltre i 34 gradi nell’Alessandrino. I gradi registrati, in questi giorni in pianura e bassa collina arriveranno a 35-36, con sensazione di forte afa. Questi gli effetti dell’anticiclone afro-mediterraneo che dominerà la scena meteorologica almeno fino alla fine di agosto. Il livello di eventi sanitari dovute alle condizioni meteo tornerà all’allarme fino a oggi, venerdì, quando si prevede, oltre al caldo tassi di umidità attorno al 60% e un’alta concentrazione di ozono negli strati bassi dell’atmosfera. 

 

(foto: il Torinese)

Appendino baby-friendly: sconti ai negozi che si dotano di fasciatoi

La sindaca racconta in un post su Facebook le difficoltà incontrate in viaggio per cambiare i pannolini alla figlia. “A Torino, con una delibera dell’assessore al Commercio, Alberto Sacco, abbiamo inserito proprio la presenza di fasciatoi come criterio di qualità per accedere a degli sconti sulle tariffe comunali per le nuove aperture dei locali di somministrazione”

.

IL POST DI CHIARA APPENDINO

“Quest’anno, per la prima volta, io e Marco abbiamo affrontato con Sara un viaggio in auto un po’ più lungo del solito: da Torino fino a Roma dove martedì ho incontrato il ministro Delrio. Abbiamo diviso il percorso in più tappe, anche in Liguria e Toscana. Ci siamo fermati in tanti posti magnifici, per un caffè, una merenda, una pizza o per visitare un museo o un’attrazione e così come noi, tantissime famiglie italiane e straniere.  E, come tutte le famiglie come la nostra, ci siamo trovati quasi sempre a cambiare pannolini nelle situazioni più disparate: su un tavolino, su due sedie affiancate, su una panca o su un divanetto, sempre perché nella stragrande maggioranza dei casi i servizi non erano dotati di fasciatoio. È vero che alla fine si trova sempre un modo per arrangiarsi, ma la presenza più o meno diffusa di fasciatoi è uno degli indicatori con cui un Paese pensa alla maternità e alla cura dei più piccoli. Quindi, a rischio di essere retorica, anche al futuro. A Torino, con una delibera dell’assessore al Commercio, Alberto Sacco, abbiamo inserito proprio la presenza di fasciatoi come criterio di qualità per accedere a degli sconti sulle tariffe comunali per le nuove aperture dei locali di somministrazione. Si tratta ovviamente di un piccolo passo ma crediamo che sia un segnale importante. Sia chiaro, non solo per i turisti o per chi ha esigenze sporadiche, ma per tutti i cittadini residenti e non. L’auspicio è che i gestori ma soprattutto le Amministrazioni, a tutti i livelli, si adoperino concretamente per migliorare questa situazione che ci vede indietro rispetto a tanti altri paesi più “baby-friendly”, almeno da questo punto di vista. Chissà che Sara e tutti i suoi coetanei un giorno, nelle loro città e nel loro Paese non possano cambiare pannolini in posti più agevoli e igienici rispetto a dove sono stati cambiati loro”.

Resti umani scoperti in Valle di Susa

E’ avvenuto nel giro di poco tempo un duplice  ritrovamento di ossa umane in Alta Valle di Susa. Ieri sera vicino alla Dora a Bardonecchia, sono state trovate ossa con brandelli di vestiti e gli altri resti invece sono stati scoperti oggi a Oulx, a Chateau Beaulard, in un bosco nei pressi di un torrente. E’ stato anche ritrovato  un marsupio con i documenti di una donna, Sandra Lozupone, 56 anni, che il primo marzo 2016 si era allontanata dalla casa di cura “Comunità Frassati” di Torino, dicendo ai familiari di voler visitare Bardonecchia. Ora spetterà agli esami del dna  stabilire con certezza se i resti trovati appartengono allo stesso corpo di quelli scoperti a Bardonecchia.

Lo Russo: “Linea2 della metropolitana e i ritardi del M5S”

Come gli altri capigruppo ho ricevuto anch’io la tardiva convocazione della Sindaca Chiara #Appendino per la riunione del 4 settembre sul tema del salvataggio dei fondi ministeriali per la progettazione della #Linea2 della metropolitana che i colpevoli e irresponsabili ritardi dell’amministrazione del #M5S hanno messo a rischio. Ormai credo, salvo miracoli, praticamente in modo definitivo. Ovviamente auspico che l’iniziativa della Sindaca, di cui cercherò di capire nei prossimi giorni i profili di effettiva concretezza (che adesso mi sfuggono un po’) possa avere successo. Per motivi politici di interesse della Città e, me lo si consenta, anche un po’ per ragioni personali.  Quando infatti nel 2015 grazie all’azione del Governo e dei parlamentari del PD ottenemmo dal Ministero i fondi per la progettazione della Linea 2, con il collega Assessore Claudio Lubatti e gli uffici di Viabilità e Urbanistica della Città avviammo l’iter della gara di progettazione, con la convinzione che questa fosse un’opera fondamentale per la Città. I consueti “benaltristi” dentro e fuori i palazzi della politica, tra cui tutto, in blocco, il #M5S (ma non solo loro), ci criticarono dicendo che “ben altre” erano le priorità della Città, anche sul trasporto pubblico. A quelle critiche, talvolta feroci e personali, anche animate dell’imminente campagna elettorale, rispondemmo andando avanti, consapevoli che tra il progetto e la realizzazione di opere così complesse occorrono comunque anni e convinti che un buon progetto infrastrutturale è condizione essenziale per ottenere i fondi per realizzare l’opera, anche in termini di credibilità istituzionale verso il ministero. E lavorando cercando di accelerare al massimo l’avvio della progettazione. È con un grande rammarico quindi che abbiamo osservato come #Appendino e la sua squadra di Assessori siano riusciti per semplice sciatteria a portare la Città a questo punto. In questi mesi bastava ascoltare i nostri consigli e andare semplicemente avanti e non fermare la gara, già avviata. In questo quadro e con il massimo spirito di collaborazione istituzionale possibile, andremo alla riunione formato conferenza (saranno decine i presenti), ascolteremo cosa ha da dire la Sindaca, come giustificherà il suo comportamento e su chi stavolta proverà a scaricare le sue responsabilità e le ribadiremo cosa ininterrottamente e coerentemente dal luglio 2016 abbiamo sostenuto in Sala Rossa sull’importanza di concludere la gara e, arrivati a questo punto, provare almeno a evitare i ricorsi di chi sarà escluso. Noi non abbiamo mai cambiato opinione sulla Linea 2 e sulla sua importanza per Torino. Noi mai. Riteniamo la progettazione dell’opera fondamentale per la Città, arrivati a questo punto anche a prescindere dai fondi del ministero, e pensiamo che si debba comunque andare avanti nella gara anche qualora il finanziamento ministeriale venisse revocato a causa dei colpevoli ritardi dell’amministrazione, rimodulando, se necessario, le previsioni finanziarie del Comune già a partire dal prossimo assestamento di bilancio. Speriamo di non vedere anni di lavoro buttati alle ortiche.

 

Stefano Lo Russo 

Capogruppo Pd Comune di Torino

(da Facebook)

Sotto la Mole il congresso di storia della Magia

Conferenze, incontri, spettacoli serali, oltre a una mostra di giochi di prestigio storici, che spaziano dal 1500 fino al 1900

 

E’ il Circolo Amici della Magia di Torino a ospitare venerdì 25 e sabato 26 agosto il Congresso Europeo della Storia della Magia: alla sua settima edizione, l’appuntamento con cadenza biennale, arriva per la prima volta in Italia, nel capoluogo sabaudo. Saranno due giorni di grande illusionismo, con oltre ottanta ospiti internazionali (anche da Stati Uniti, Svezia, Belgio, Francia, Olanda, ecc) rivolto ad un pubblico di esperti, storici e appassionati.  Tra i grandi nomi molto attesa Maga Ines, nome di punta dell’illusionismo spagnolo. Il programma del congresso, che non è aperto al pubblico ma agli addetti ai lavori, prevede conferenze, incontri, spettacoli serali, oltre a una mostra di giochi di prestigio storici, che spaziano dal 1500 fino al 1900. Presenti anche i grandi dell’illusionismo italiano, tra cui Silvan, Presidente onorario del Circolo Amici della Magia di Torino, Marco Aimone e Pino Rolle rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Circolo Amici della Magia di Torino, ma anche Aurelio Paviato, i giovani talenti del Circolo Amici della Magia di Torino Luca Bono e Filiberto Selvi e i grandi nomi dell’illusionismo mondiale tra cui Arturo Brachetti.

Blitz all’ex zoo, denunciati otto stranieri

Un intervento della polizia municipale a Torino nella struttura dell’ex giardino zoologico, abitati da persone senza fissa dimora ha portato al controllo di otto extracomunitari allontanati e denunciati. Di questi  tre, senza documenti, sono stati portati al Comando per l’identificazione. Il 18 agosto un’operazione precedente aveva portato all’allontanamento di dieci persone. I residenti nella zona  segnalano  le intrusioni degli  occupanti, che  passano dai varchi praticati nelle recinzioni. Agli otto stranieri saranno  contestati il danneggiamento, il furto di elettricità e  l’ingresso abusivo in edificio pubblico.

 

(le foto si riferiscono ad un precedente blitz)

Terrore e guerra senza fine

Sarà una combinazione, ma quando viene proclamato con tanta enfasi che l’Isis (Daesh) è agli sgoccioli, sta per cadere con tutte le sue roccaforti, subito dopo spunta fuori un’altra piazza, un’altra roccaforte da espugnare come in un gioco alle matriosche perché una ne contiene un’altra con un nuovo orrore che sarà seguito da altro dolore,   sgomento e terrore. L’unica differenza e che sarà nell’essere solo più recente, ieri rispetto al mese prima, all’anno prima e via di seguito. Se prima cercavano una legittimazione, un pretesto, oggi non c’è più nemmeno quella ricerca e scusa. “Essi” sono in guerra contro il mondo, la civiltà e la cultura della bellezza, senza distinzioni geografiche e di latitudine. Noi continuiamo a sostenere che non cambieremo i nostri modi di vivere, la nostra superficialità, la nostra poca attenzione alle cose, al buon senso e al senso delle cose ed “essi” non si fermeranno nella loro bestialità. Se, in sintonia con la preveggenza di Oriana Fallaci, vogliono mettere in ginocchio l’Occidente e soprattutto l’Europa, va riconosciuto che ci sono quasi riusciti e non ha più nessun senso la ricerca sociologica e di ragioni geopolitiche. Tutto è agghiacciante, perché privo del minimo senso. Infatti, Turku in Finlandia, prima dell’attacco terroristico non la conosceva quasi nessuno e chi vi scrive che c’era stato non se ne ricorda quasi nulla. Non c’è una visione strategica, la scelta di un luogo di particolare richiamo turistico, ma una località nel mondo, ma che, soprattutto, sia in Europa. La metamorfosi è questa: dovunque e indistintamente anche in un posto sperduto o quasi e contro tutti, senza distinzione. La Promenade des Anglais a Nizza o il ponte del London Bridge, le Ramblas sono nell’immaginario collettivo di moltissime persone, ma Turku no. Ma non conta, basta fare stragi. Forse il messaggio che dovrebbe passare è meno ipocrisia, meno buonismo a tutti i costi, il rispetto deve valere in tutti i campi e deve essere reciproco in economia così come nella vita civile. Se le opere di carità sono una cosa buona e danno diritto al Paradiso, per contro, non è che a far rispettare la propria identità culturale si vada subito all’Inferno. Qualcuno aveva pensato, evitando i grandi centri e i posti di richiamo, sarò salvo, ma non è più così, non sei più a casa tua, ma nella loro. Forse Oriana Fallaci allora aveva torto, ma solo forse! Tutte le immagini degli attentati, ovunque siano localizzate, sono sempre strazianti perché risvegliano il senso di un’ingiustizia senza rimedio,   una solidarietà forte con vittime innocenti e gente comune ci accomuna, ma anche un respiro di sollievo perché avvenuti in posti lontani, talvolta esotici e di richiamo turistico, ma non è più così, perché la prossima che ci sarà, purtroppo, nuovamente, avverrà in un posto chiamato “ovunque”.

 

Tommaso Lo Russo

Circoscrizione 7, da lunedì tracciatura strisce blu

Partirà lunedì 28 agosto la tracciatura delle strisce blu per la sosta a pagamento nell’area denominata sottozona E della circoscrizione 7

Per consentire la realizzazione della segnaletica orizzontale sono previsti divieti di sosta temporanei di cui gli automobilisti dovranno tenere conto.

Le vie interessate all’estensione della sosta a pagamento, in vigore dal 2 ottobre 2017, sono quelle ricomprese all’interno del seguente perimetro: lungo Dora Savona, lungo Dora Siena (su ambo i lati), corso Tortona (escluso) corso Regina Margherita e corso XI Febbraio (solo i lati rivolti verso la nuova zona a pagamento) ovvero corso Regina Margherita, corso XI Febbraio, via Bazzi, Lungo Dora Savona, corso Regio Parco; via Fiochetto; via Genè, Lungo Dora Siena, via Rossini, via Ricotti, via Goldoni, via Borelli; piazzale Regina Margherita, via Ricasoli; via Pallavicino, via Faà di Bruno; via Tommaseo; corso Farini, Largo Berardi; via Manin, corso Belgio, via Ricasoli, via Fontanesi e via Porro.

Contemporaneamente alla tracciatura delle strisce blu Gtt provvederà anche alla posa della segnaletica verticale e dei parcometri. Maggiori informazioni sulla nuova area di sosta a pagamento tra Lungo Dora Savona e Siena, corso Tortona, corso Regina Margherita, corso XI Febbraio sul sito di Gtt all’indirizzo http://www.gtt.to.it/cms/notizie-eventi-e-informazioni/4124-nuova-area-di-sosta-a-pagamento-dal-2-ottobre

I cinesi vogliono fare shopping in Fca?

Great Wall, produttore cinese di Suv,  sarebbe interessato ad acquistare lo storico marchio Jeep da Fca. La notizia è del  sito Usa Automotive News, che  afferma di averlo appreso direttamente dal presidente della Casa automobilistica asiatica Wang Fengying attraverso un messaggio di posta elettronica – riporta l’agenzia Ansa –  in cui il magnate cinese spiega di essere in contatto con Fca. Il Lingotto ha però riferito di non voler commentare le indiscrezioni. Intanto la  Borsa sale nel settore auto e il titolo guadagna il 4.38% a 11,22 euro, ed Exor cresce dell’1,33% a 53 euro.

 

(foto: il Torinese)

Bardonecchia, polizia alle prese con i respingimenti francesi e i treni carichi di migranti

Il sindacato autonomo dei poliziotti, il Siulp, denuncia che il commissariato di polizia di Bardonecchia,  è in condizioni di estrema difficoltà e necessita di un rafforzamento degli organici. Secondo l’organizzazione sindacale “Il lavoro è sempre più gravoso” e il personale è costantemente impegnato nel controllo dei valichi internazionali del Fréjus e del Monginevro, e del valico stagionale del Colle della Scala, mentre la Francia ha sospeso il trattato di Schengen. I continui respingimenti aumentano il lavoro del commissariato. Come se non bastasse, nelle ultime settimane si verifica un nuovo fenomeno: i treni regionali in partenza dalla stazione di Torino Porta Nuova sono carichi di migranti, quasi tutti del Centro Africa, con l’obiettivo di espatriare verso il territorio francese passando dal tunnel ferroviario del Fréjus, rischiando la vita. L’organico di polizia  previsto a Bardonecchia è di 80 unità, ma  in forza al commissariato ci sono oggi solo 54 persone.