Questo inizio di settimana era stato piacevole, con temperature gradevoli e fresco nelle ore mattutine e notturne. Ma le temperature sono rapidamente risalite a Torino in Piemonte, con massime già da ieri oltre i 34 gradi nell’Alessandrino. I gradi registrati, in questi giorni in pianura e bassa collina arriveranno a 35-36, con sensazione di forte afa. Questi gli effetti dell’anticiclone afro-mediterraneo che dominerà la
scena meteorologica almeno fino alla fine di agosto. Il livello di eventi sanitari dovute alle condizioni meteo tornerà all’allarme fino a oggi, venerdì, quando si prevede, oltre al caldo tassi di umidità attorno al 60% e un’alta concentrazione di ozono negli strati bassi dell’atmosfera.
(foto: il Torinese)
La sindaca racconta in un post su Facebook le difficoltà incontrate in viaggio per cambiare i pannolini alla figlia. “A Torino, con una delibera dell’assessore al Commercio, Alberto Sacco, abbiamo inserito proprio la presenza di fasciatoi come criterio di qualità per accedere a degli sconti sulle tariffe comunali per le nuove aperture dei locali di somministrazione”
E’ avvenuto nel giro di poco tempo un duplice ritrovamento di ossa umane in Alta Valle di Susa. Ieri sera vicino alla Dora a Bardonecchia
Come gli altri capigruppo ho ricevuto anch’io la tardiva convocazione della Sindaca Chiara
cercando di accelerare al massimo l’avvio della progettazione. È con un grande rammarico quindi che abbiamo osservato come #Appendino e la sua squadra di Assessori siano riusciti per semplice sciatteria a portare la Città a questo punto. In questi mesi bastava ascoltare i nostri consigli e andare semplicemente avanti e non fermare la gara, già avviata. In questo quadro e con il massimo spirito di collaborazione istituzionale possibile, andremo alla riunione formato conferenza (saranno decine i presenti), ascolteremo cosa ha da dire la Sindaca, come giustificherà il suo comportamento e su chi stavolta proverà a scaricare le sue responsabilità e le ribadiremo cosa ininterrottamente e coerentemente dal luglio 2016 abbiamo sostenuto in Sala Rossa sull’importanza di concludere la gara e, arrivati a questo punto, provare almeno a evitare i ricorsi di chi sarà escluso. Noi non abbiamo mai cambiato opinione sulla Linea 2 e sulla sua importanza per Torino. Noi mai. Riteniamo la progettazione dell’opera fondamentale per la Città, arrivati a questo punto anche a prescindere dai fondi del ministero, e pensiamo che si debba comunque andare avanti nella gara anche qualora il finanziamento ministeriale venisse revocato a causa dei colpevoli ritardi dell’amministrazione, rimodulando, se necessario, le previsioni finanziarie del Comune già a partire dal prossimo assestamento di bilancio. Speriamo di non vedere anni di lavoro buttati alle ortiche.
Conferenze, incontri, spettacoli serali, oltre a una mostra di giochi di prestigio storici, che spaziano dal 1500 fino al 1900
Un intervento della polizia municipale a Torino nella struttura dell’ex giardino zoologico, abitati da persone senza fissa dimora ha portato al controllo di otto extracomunitari
portato all’allontanamento di dieci persone. I residenti nella zona segnalano le intrusioni degli occupanti, che passano dai varchi praticati nelle recinzioni. Agli otto stranieri saranno contestati il danneggiamento, il furto di elettricità e l’ingresso abusivo in edificio pubblico.
contro il mondo, la civiltà e la cultura della bellezza, senza distinzioni geografiche e di latitudine. Noi continuiamo a sostenere che non cambieremo i nostri modi di vivere, la nostra superficialità, la nostra poca attenzione alle cose, al buon senso e al senso delle cose ed “essi” non si fermeranno nella loro bestialità. Se, in sintonia con la preveggenza di Oriana Fallaci, vogliono mettere in ginocchio l’Occidente e soprattutto l’Europa, va riconosciuto che ci sono quasi riusciti e non ha più nessun senso la ricerca sociologica e di ragioni geopolitiche. Tutto è agghiacciante, perché privo del minimo senso. Infatti, Turku in Finlandia, prima dell’attacco terroristico non la conosceva quasi nessuno e chi vi scrive che c’era stato non se ne ricorda quasi nulla. Non c’è una visione strategica, la scelta di un luogo di particolare richiamo turistico, ma una località nel mondo, ma che, soprattutto, sia in Europa. La metamorfosi è questa: dovunque e indistintamente anche in un posto sperduto o quasi e contro tutti, senza distinzione. La Promenade des Anglais a Nizza o il ponte del London Bridge, le Ramblas sono nell’immaginario collettivo di moltissime persone, ma Turku no. Ma non conta, basta fare stragi. Forse il messaggio che dovrebbe passare è meno ipocrisia, meno buonismo a tutti i costi, il rispetto deve valere in tutti i campi e deve essere reciproco in economia così come nella vita civile. Se le opere di carità sono una cosa buona e danno diritto al Paradiso, per contro, non è che a far rispettare la propria identità culturale si vada subito all’Inferno. Qualcuno aveva pensato, evitando i grandi centri e i posti di richiamo, sarò salvo, ma non è più così, non sei più a casa tua, ma nella loro. Forse Oriana Fallaci allora aveva torto, ma solo forse! Tutte le immagini degli attentati, ovunque siano localizzate, sono sempre strazianti perché risvegliano il senso di un’ingiustizia senza rimedio, una solidarietà forte con vittime innocenti e gente comune ci accomuna, ma anche un respiro di sollievo perché avvenuti in posti lontani, talvolta esotici e di richiamo turistico, ma non è più così, perché la prossima che ci sarà, purtroppo, nuovamente, avverrà in un posto chiamato “ovunque”.
Partirà lunedì 28 agosto la tracciatura delle strisce blu per la sosta a pagamento nell’area denominata sottozona E della circoscrizione 7
Great Wall, produttore cinese di Suv, sarebbe interessato ad acquistare lo storico marchio Jeep da Fca.
Monginevro, e del valico stagionale del Colle della Scala, mentre la Francia ha sospeso il trattato di Schengen. I continui respingimenti aumentano il lavoro del commissariato. Come se non bastasse, nelle ultime settimane si verifica un nuovo fenomeno: i treni regionali in partenza dalla stazione di Torino Porta Nuova sono carichi di migranti, quasi tutti del Centro Africa, con l’obiettivo di espatriare verso il territorio francese passando dal tunnel ferroviario del Fréjus, rischiando la vita. L’organico di polizia previsto a Bardonecchia è di 80 unità, ma in forza al commissariato ci sono oggi solo 54 persone