redazione il torinese

La Regione contro la fibrosi cistica

Nasce il coordinamento regionale per la fibrosi cistica con la creazione di un nuovo percorso terapeutico che coinvolgerà gli ospedali Regina Margherita e Molinette di Torino ed il San Luigi Gonzaga di Orbassano. Composto dai responsabili clinici delle due sedi, dal coordinatore del centro unico, da rappresentanti delle aziende sanitarie e delle associazioni dei pazienti, il coordinamento predisporrà le linee guida sui percorsi di cura, dalla diagnosi fino al trapianto d’organo.E’ il risultato di una delibera di Giunta approvata il 29 agosto su proposta dell’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, con l’obiettivo di migliorare la rete delle cure dei malati piemontesi. La fibrosi cistica è una malattia genetica che in Italia colpisce un neonato ogni 2500/3000. Ad oggi sono 422 le persone affette in Piemonte, assistite all’ospedale Regina Margherita di Torino, che si occupa dei minori, ed al San Luigi Gonzaga di Orbassano, che si occupa degli adulti. Il presidio Molinette garantisce la presa in carico dei pazienti in una dimensione di continuità terapeutico-assistenziale. “Proprio dal Piemonte – ricorda l’assessore Saitta – è arrivato nei mesi scorsi un importante contributo alla ricerca per combattere questa malattia attraverso sperimentazioni effettuate anche da un laboratorio della Scuola di Medicina di Novara. Mentre prosegue la ricerca, la Regione intende potenziare la rete delle cure, rispondendo in maniera sempre più efficace alle nuove esigenze dei pazienti, che proprio grazie al miglioramento delle terapie ora possono contare su un’aspettativa di vita più lunga rispetto al passato”.La fibrosi cistica è considerata una delle malattie genetiche rare più diffuse. Colpisce soprattutto il sistema respiratorio e quello gastrointestinale e può essere estremamente invalidante per il carico di sintomi e per le terapie da affrontare. In Italia sono circa 6.000 le persone curate dai centri specializzati, con 200 nuovi casi l’anno. In Piemonte, attraverso lo screening neonatale, vengono diagnosticati dai 12 ai 15 nuovi casi l’anno in età pediatrica.

Piero Mora
www.regione.piemonte.it

FILIALE UNICREDIT NOLE, RACCOLTA FIRME

Come proposto da alcuni cittadini, si comunica che presso l’URP del comune di Nole è possibile sottoscrivere la petizione per chiedere di mantenere aperta e operante la filiale di Nole della banca Unicredit. Orari: Dal lunedì al venerdì ore 10-12,30 Sabato 10-11,30 Lunedì pomeriggio 16-17,45

La vittoria del Fitness

In questi ultimi anni, stiamo gradualmente assistendo alla morte storica dello sportivo di alto livello che non arriva primo. E’ difficile spiegare a chi arriva a partecipare ad una finale mondiale di qualsiasi disciplina che, se non vince una medaglia, ha realizzato una mezza delusione…

 

Il mondo dello sport di vertice repelle il secondo, stima poco il terzo e del quarto non sa nemmeno l’esistenza. Questo è già presente in ogni trasmissione televisiva dove, ad esempio, uno che salta in lungo “solo” otto metri (vale a dire due macchine parcheggiate una in fila all’altra) realizza, secondo i commentatori televisivi, una prestazione al di sotto del livello decente (che è poi 30-40 cm più in su…), o dove un nono posto ai mondiali di sci viene catalogato come un risultato che non ha valore in questo contesto e comunque quasi in ogni gara.E allora perché partecipare? Se non puoi vincere, lascia stare, non serve. Se non sei il numero uno non esisti e quindi? Chiedersi come mai un ragazzo giovane di belle speranze arrivato quinto ad una gara poi pensi al doping forse non è un dilemma fantascientifico…E allora, improvviso, nasce il Fitness. La voglia di stare bene con se stessi, la volontà di farcela anche senza battere nessuno, anche senza cronometro e senza giudici.Si comincia a muovere il corpo a tempo di musica, si alzano pesi per più volte per scaricare tensione e avere un aspetto più “tonico”. Si fatica tutti insieme dal primo all’ultimo minuto e ognuno contribuisce per come può con i suoi mezzi. I pesi sono diversi, l’espressione corporea ha livelli di gradimento discordanti ma ognuno ci mette l’anima, e sotto la doccia vanno persone diverse ma con l’animo più sereno.

 

Già, lo sport, nella sua versione più affascinante ma anche più crudele, è da sempre testimone di eroi vincenti e poco di gregari importanti. Ma tutti noi che abbiamo fatto quello che il certificato medico definisce sport agonistico non sappiamo distinguere l’impegno della partita di Basket giocata in serie B da quella giocata al campetto dell’oratorio con gli amici. Il cuore batte sempre forte e lui, un po’ come i campi di grano non distinguono il martedì dal sabato e quindi vanno lavorati sempre, quando c’è partita non distingue e lavora al massimo.Il fitness è “sala pesi”, è sala “aerobica”, è sala “cardio”, è attività del benessere e molto altro.Dopo aver lavorato “alzando ghisa” e bilancieri, l’uomo del fitness sta meglio, sente i suoi muscoli attivi e alcuni direbbero “…braccia rubate all’agricoltura”. Probabilmente anche tempo fa ai mercati generali si faceva sala pesi, ma è tutto un altro mondo e un altro divertimento… A volte penso che chi si ritrova in sala pesi, se fosse pagato per fare tutta quella fatica, probabilmente alzerebbe minor carico e meno volte, ma questa è la potenza del Fitness, della voglia di stare bene con il sudore della fronte e con i muscoli che fanno male. Forse, tutto questo progresso, questi ascensori così come questi avvolgibili elettrici e stare seduti tutto il giorno dietro un monitor, non fa tanto bene…In sala aerobica, sotto la guida del miglior istruttore del momento (o il più delle volte è lui che si presume tale…), una tribù di educati allievi esegue con la massima diligenza i compiti assegnati dal movimento imposto dalla figura che conduce la lezione. Non importa a quale classe sociale tu appartenga: a questo punto sei un allievo e sei sullo stesso piano degli altri. Devi sudare e impegnarti anche tu come tutti gli altri. Come “livella” il fitness, almeno per un’ora… Eppure questa è un’altra forza del Fitness: tutti uguali, tutti insieme, tutti a sorridere facendo fatica; come sarebbe diversa la vita quotidiana se anche sul lavoro ordinario si faticasse insieme con il sorriso…, questa è forse vera utopia.In sala “cardio” si cammina su tappeti che rullano e, su bici che non si muovono, si pedala. E’ impressionante.

Eppure trovi il tempo di conversare con il vicino, leggi un libro, pensi per qualche istante a te stesso e mentre “bruci grassi” ritrovi per un attimo i tuoi tempi. Cosa dire di chi per un’ora legge il giornale sulla cyclette? Ora et labora non si può affermare, ma lege et pedala si… Chi non ha testa mette gambe, ma talvolta si possono mettere le gambe e usare anche la testa.E quando hai finito tutte le tue attività, puoi andare vincente sotto la doccia o in sauna o al centro benessere. Sì, vincente: hai provato a sfidare te stesso, hai rinunciato a correre in centro al bar a prendere qualcosa, hai deciso che anche tu hai diritto a “faticare” come vuoi e che anche il movimento è salute. E ora puoi sorridere raccontando amenità o sfoderando commenti ironici sui tuoi compagni di avventura in palestra o elargendo consigli da ct della nazionale o commenti tecnici sulla nuova crema per la pelle. Ognuno ha la sua vittoria, ognuno ha fatto ciò che poteva: nessun cronista lo innalzerà agli onori della gloria, ma nessun idiota dirà ad un ragazzo che arriva quarto alle olimpiadi che è una delusione. Lo sport talvolta dovrebbe avvicinarsi al fitness, che forse non ha tradizioni centenarie, che non ha i suoi idoli, che non vive di medaglie, ma di tante brave persone che si allenano con se stesse e a volte litigano con il proprio io e a volte perdono e vincono da soli. Ma inequivocabilmente esistono e vivono al meglio se stessi e questa è già la loro vittoria, che nessun giornale al mondo racconterà ma che li farà stare bene con i propri dolori e la propria roba sudata lanciata in lavatrice per essere testimone di tanta fatica evaporata e di tanta salute fisica e mentale già trovata. Non saprei dire se il fitness sia migliore dello sport, ma posso credere che se dopo essersi mossi facendo qualsiasi cosa, si è più contenti alla fine che prima di iniziare, quello che si è fatto è una tappa verso una vittoria.

Paolo Michieletto

 

Vaccinazioni, le scadenze previste: 10 settembre da 0 a 6 anni, 31 ottobre da 6 a 16 

Alla ripresa dell’attività scolastica i genitori dei bimbi che frequentano l’asilo nido e la scuola per l’infanzia (nella fascia 0-6 anni) dovranno presentare il 10 settembre, primo giorno di scuola, la lettera di convocazione dell’Asl per la seduta vaccinale oppure l’autocertificazione che attesta le avvenute vaccinazioni obbligatorie. Invece le famiglie dei ragazzi più grandi, dai 6 ai 16 anni, avranno tempo fino al 31 ottobre. La principale innovazione sulla “questione vaccini” è stata spiegata nell’aula del Consiglio regionale dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta , in seguito alla richiesta presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Davide Bono. Le singole Asl del Piemonte stanno provvedendo in questi giorni ad avvisare le famiglie inviando direttamente a casa la prenotazione della seduta vaccinale per i bambini che non risultano in regola con le 10 vaccinazioni obbligatorie. “In Piemonte abbiamo una buona copertura vaccinale e non è vero che le famiglie siano contrarie. Il meccanismo che abbiamo elaborato ancora prima della conversione in legge del decreto vaccini (il 28 luglio ndr) sta funzionando senza problemi – ha affermato Saitta – continueremo a monitorare i provvedimenti intrapresi attraverso una task force formata dai responsabili dei servizi vaccinali, che si riuniranno ogni 15 giorni per valutare i risultati del lavoro svolto ed affrontare le eventuali difficoltà”.

“Il nostro obiettivo – ha proseguito l’assessore – è quello di ridurre i disagi delle famiglie. Oltre all’introduzione delle autocertificazioni per chi è in regola con gli obblighi vaccinali e all’attivazione del numero verde 800.333.444, abbiamo stabilito che, anziché costringere i genitori a recarsi durante il mese di agosto ai servizi vaccinali, siano le stesse Asl ad avvisare le famiglie inviando direttamente la prenotazione per sottoporre i bambini alle vaccinazioni. L’invio delle lettere alle famiglie è già iniziato, con precedenza alla scuola dell’infanzia, quelle che partiranno da ora in poi avranno la data posticipata al 31 ottobre”.

Daspo per l’aggressione di tifosi bianconeri

Daspo per due tifosi del Bologna di 27 e 24 anni: il divieto di accesso a ogni manifestazione sportiva, è stato stabilito rispettivamente per 4 e 2 anni, per un episodio dello scorso 27 maggio a margine della partita Bologna-Juve (finita 1-2) nelle vicinanze dello stadio Dall’Ara. I due  avevano aggredito alcuni  tifosi bianconeri, prima a parole e poi con schiaffi e spintoni e avevano anche apostrofato  inoltre due agenti in borghese della Digos intervenuti per interrompere l’aggressione, uno dei quali era stato preso a gomitate e fatto cadere.

Università, al via le immatricolazioni

Al via le immatricolazioni all’Università di Torino, c’è tempo fino al 5 ottobre per  compilarle on line per i corsi di laurea di primo livello e laurea magistrale a ciclo Unico ad accesso libero.  Le informazioni di dettaglio sono alla pagina web ‘Immatricolazione corsi ad accesso libero’. Tutti gli studenti, iscritti a qualsiasi corso di studio, devono versare le tasse di iscrizione agli anni successivi al primo entro la data stabilita. Il versamento effettuato oltre tale data è gravato dal pagamento dell’ indennità di mora.

A Caselle Baladin prende il volo

Lunedì 28 agosto ha aperto ufficialmente la birreria con hamburgheria nell’Area Partenze dell’Aeroporto di Torino, in uno spazio situato oltre i controlli di sicurezza. 
In una grande scatola di birra Nazionale, il simbolo della birra artigianale 100% italiana, verranno servite le birre “vive” prodotte a Piozzo e si potranno gustare hamburger e piatti di qualità che faranno di questo piccolo gioiello, un vero e proprio gastro-pub. Il banco di spillatura verrà predisposto con 4 spine che offriranno Nazionale, la prima birra artigianale 100% italiana e la linea delle birre Open: White (birra bianca di frumento), Gold (birra bionda) e Amber (birra ambrata).  Ad affiancare i prodotti alla spina, saranno disponibili tutte le birre in bottiglia e lattina dell’ampia gamma Baladin e non mancheranno i barley wine di Cantina Baladin. La cucina proporrà hamburger di qualità, prodotti con la carne La Granda (Presidio Slow Food della razza bovina Piemontese), impiegando anche materie prime locali come la robiola di Roccaverano; non mancherà una versione vegetariana e per gli affezionati, lo stinco alla birra Brune.  Alle “fatate”, ovvero le mitiche chips di patate, preparate al momento, aromatizzate con gusti originalissimi, si affiancheranno focacce e piatti freddi del giorno. I dolci… Birramisù e Birramigiù preparati con le birre Open Amber e Open White. 


La birra, naturalmente, si abbinerà perfettamente… Come anche le bibite Baladin: Cola (Presidio Slow Food), Cedrata, Ginger, Spuma Nera e Mela Zen.  Per chi volesse un caffè, il servizio di caffetteria sarà gestito in collaborazione con Caffè Vergnano. Pensando ad un passaggio di pubblico internazionale – per il design del locale – il gruppo di lavoro si è ispirato al prodotto simbolo dell’italianità birraria di Baladin, la Nazionale. Tutta la sala, dalla capienza di circa 50 posti a sedere compreso un “mini dehors”, si sviluppa attorno ad una grande scatola che riporta le grafiche e i messaggi di questo prodotto. Come si addice al luogo, ci sarà uno schermo con gli orari di partenza dei voli. Uno spazio, infine, sarà dedicato all’esposizione e alla vendita dei prodotti Baladin con l’intera gamma delle bottiglie, le profumazioni d’ambiente e le T-shirt del marchio. Teo Musso commenta così questa sua nuova avventura: “Quando mi è stato proposto lo spazio all’interno della rinnovata e bellissima area passeggeri dell’Aeroporto di Torino, ho aderito subito e con entusiasmo. Questo nuovo luogo Baladin rappresenterà per noi un’opportunità unica per poter far conosce la nostra birra artigianale, italiana, piemontese ad un pubblico proveniente da tutt’Italia e dal mondo”.


 “Siamo felici di dare il benvenuto a Baladin nel nostro Aeroporto” – afferma Roberto Barbieri, Amministratore Delegato dell’Aeroporto di Torino – “un marchio che è diventato ormai un simbolo sempre più riconosciuto dell’eccellenza brassicola e gastronomica del Piemonte e che sarà senz’altro apprezzato da tutti i nostri passeggeri.  La nuova apertura, inoltre, arricchisce e diversifica ulteriormente l’offerta commerciale del nostro scalo che ad oggi conta 34 tra negozi, punti bar e ristoro. L’offerta è cresciuta del 70% nell’arco di 3 anni, con +30% di metri quadri destinati alle attività commerciali e il completo rinnovamento della maggior parte delle aree dedicate al retail”.
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Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 23.

Palazzo Madama, il museo dalle due anime

Piazza Castello non sarebbe la stessa se non ci fosse ad occuparla Palazzo Madama, edificio dalla storia millenaria che è sede del Museo Civico d’Arte Antica. Si tratta dunque di un’istituzione culturale piuttosto complessa poiché in essa convivono due differenti anime. Infatti, oltre ad essere una struttura architettonica di straordinaria importanza in cui sono racchiusi duemila anni di storia della città, Palazzo Madama svolge la funzione di contenitore, nel quale sono ospitate le ricche collezioni di pittura, scultura, arti decorative e arredo di proprietà del comune di Torino.

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La duplice anima del museo emerge chiaramente nei differenti ambienti del labirintico percorso di visita, che si snoda su quattro piani e culmina in cima a una delle torri perimetrali da cui si gode di una straordinaria vista panoramica sui tetti della città. Percorrendo le sale del museo si colgono le nette differenze strutturali esistenti tra il piano terreno con la grande corte medievale, oggi impiegata come spazio per le mostre temporanee, e il primo piano con la grande sala del senato e le camere riccamente decorate delle madame reali. Tutti questi ambienti costituiscono prove evidenti delle varie destinazioni d’uso che l’edificio ha conosciuto nel corso del tempo. Nato nel I secolo d.C. come porta orientale di accesso alla Torino di epoca romana, nel XIII secolo viene inglobato in una più complessa struttura difensiva prima di divenire proprietà della famiglia degli Acaia ed essere convertito in un castello. Passato ai Savoia per via ereditaria, viene impiegato saltuariamente in occasione di feste e cerimonie sino al 1637, anno in cui la Madama Reale Maria Cristina di Francia ne fa la sua residenza ufficiale. Prendendo ad esempio quanto fatto in precedenza dalla suocera, anche la seconda Madama Reale, Maria Giovanna Battista, decide di risiedere nell’edificio che rinnova completamente. Ancora impiegato come residenza privata nel Settecento, Palazzo Madama torna a svolgere funzioni pubbliche dall’Ottocento, quando nelle sale al piano nobile ospita la Pinacoteca Regia e il Senato Subalpino, poi divenuto Senato d’Italia.

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La collezione del Museo Civico d’Arte Antica arriva nelle sale di Palazzo Madama solo nel 1934,anno in cui iniziano le trattative per l’acquisizione della collezione della famiglia milanese dei Trivulzio. Tali trattative entrano nel vivo nei primi mesi del 1935, ma proprio quando il trasferimento della prestigiosa raccolta al museo di Torino sembra essere cosa fatta, la città di Milano si rende conto che sta per perdere una collezione di grandissimo valore e avvia una una vera e propria battaglia a mezzo stampa per tentare di aggiudicarsela. A dirimere la questione è Mussolini che, in qualità di capo di governo, ordina che la raccolta del principe Trivulzio resti a Milano, ma che giungano a Palazzo Madama, come forma di risarcimento, due importanti pezzi della collezione, il Libro d’Ore del Duca di Berry, manoscritto con le miniature dl Jan Van Eyck, e il Ritratto d’uomo, capolavoro dipinto da Antonello da Messina nel 1476. 

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Quelle appena citate sono solo due delle opere di straordinaria qualità che si incontrano lungo il percorso di visita. Al piano terreno è doveroso fermarsi ad ammirare la preziosa raccolta di tavole di Defendente Ferrari, artista che gioca un ruolo di primaria importanza per la pittura piemontese del primo Cinquecento, mentre al piano nobile non si può rimanere indifferenti di fronte al tavolo da parete con la raffigurazione illusionistica di carte da gioco sparpagliate in un angolo, opera dell’ebanista Pietro Piffetti. Al secondo piano, invece, si resta incantati dalla ricchezza della collezione di ceramiche e in particolare dalla bellezza del servizio appartenuto alla famiglia Taparelli d’Azeglio. Realizzato in porcellana di Meissen, è stato acquistato nel 2013 grazie a una raccolta fondi promossa appositamente da Palazzo Madama alla quale hanno aderito oltre mille cinquecento donatori e che ha avuto il merito di essere in assoluto la prima campagna di crowfunding organizzata in Italia per l’acquisto di un’opera d’arte.

 

 

Giulia Amedeo

FERROVIE, PD: BENE IL COLLEGAMENTO, MA PUNTIAMO A ESTENSIONE DEL SERVIZIO 

“E’ una buona notizia l’avvio dei nuovi treni sulla linea Torino Modane”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pd, Antonio Fermentino e Raffaele Gallo, che nei mesi scorsi hanno presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale con il quale si chiedeva l’implememtazione della linea ferroviaria Torino Bardonecchia Modane. E’ stato comunicato che dal 10 settembre partiranno i nuovi collegamenti da Torino Porta Nuova a Modane, “un buon risultato anche se parziale – continuano – perché viene svolto solo la domenica. Ci auguriamo che almeno per la stagione sciistica la sperimentazione avviata diventi per l’intero fine settimana. Proseguiremo con il lavoro avviato dall’aula consiliare dove è stato approvato il documento di indirizzo sulla linea ferroviaria che punta al raggiungimento più esteso rispetto alla sperimentazione avviata. L’ordine del giorno – proseguono i consiglieri Pd – chiedeva di ripensare il collegamento con un’area turistica importante, non solo in funzione dei passeggeri della neve, ma anche dei pendolari che quotidianamente usano il treno per recarsi al lavoro o a scuola”. “Proseguono – sottolineano – i lavori di rifacimento delle stazioni di Oulx e Bardonecchia per le quali sono stati stanziati dalla Regione Piemonte 4 milioni di euro, dove entro il 2018 si offriranno servizi ai passeggeri migliori con standard di sicurezza più alti. Questo risultato –concludono – è il frutto di un iter lungo e condiviso con i sindaci dei Comuni interessati e con i referenti di Rfi, Trenitalia e dell’Agenzia per la mobilità e l’Assessorato regionale ai trasporti”.

Torna la Classica di Pinerolo

Nel 2017 Pinerolo tornerà ad ospitare per il quarto anno consecutivo il movimento del ciclismo d’epoca, con una nuova edizione de La Classica di Pinerolo che quest’anno si svolgerà nel fine settimana del 16 e 17 Settembre

 La manifestazione pinerolese, continua nel suo percorso di graduale crescita che quest’anno l’ha portata ad ottenere il riconoscimento di 10^ tappa ufficiale del Giro d’Italia d’Epoca, il più importante circuito nazionale dedicato esclusivamente al ciclismo storico, senza contaminazioni con altri settori come le gravel. Riconfermata la formula che prevede 2 percorsi base, uno di breve lunghezza denominato Percorso Romantico, destinato alle biciclette non da corsa ed ai ciclisti poco allenati ed uno più lungo ma comunque mediamente impegnativo, chiamato Percorso Sportivo e destinato ai partecipanti più allenati. Come nelle precedenti edizioni, i percorsi base de La Classica pur apparendo pressoché totalmente pianeggianti, alla fine finiscono sempre per farsi sentire nelle gambe dei partecipanti, sicuramente a causa dei lunghi falsipiani che come sempre andranno a toccare alcuni dei luoghi più suggestivi del Pinerolese, tra castelli, abbazie, vigne, frutteti e parchi naturali. Entrambe i percorsi prevedono quest’anno alcune novità, con l’inserimento di tratti inediti. In particolare, venendo incontro alle richieste giunte da molti partecipanti, quest’anno la famosa Variante del Grimpeur raddoppia, con l’inserimento di una seconda possibilità per tutti i partecipanti di sfidarsi in salita, ben prima del gran finale. Sul Percorso sportivo, in corrispondenza dell’abitato di Bricherasio, gli organizzatori hanno infatti inserito sempre con la formula della variante (ovvero del percorso alternativo) un tratto di circa 8 km, che include una spettacolare salita che culmina sulla cresta della collina, immersi nei vigneti tipici del paese. Ma questo sarà solo l’antipasto, perché come da tradizione, in coda al Percorso Sportivo i partecipanti più audaci e soprattutto allenati, avranno anche quest’anno la possibilità di sfidarsi sulle grandi pendenze previste da quella che è una vera e propria estensione del percorso che pur non prevedendo un chilometraggio aggiuntivo particolarmente lungo, porterà i ciclisti ad affrontare salite decisamente dure. Non a caso questa estensione porta il nome di Variante del Grimpeur e nella prima parte affronta il cosi detto “Muro dei Principi” che nel maggio 2016 è stato affrontato per ben 2 volte anche dai professioni del Giro d’Italia, nel finale della tappa Muggiò-Pinerolo, quella che fece da vigilia all’exploit di Nibali nella successiva tappa Pinerolo-Risoul, in chiusura della corsa rosa. Da ricordare come La Classica di Pinerolo sia valida anche come 4^ tappa (l’ultima piemontese) del Brevetto dei Campionissimi, il criterium che ha riunito le 5 ciclostoriche del nord ovest d’Italia, tra Piemonte e Liguria. La Classica di Pinerolo nasce per ricordare le gesta dei grandi corridori del passato che da queste parti hanno scritto pagine epiche del ciclismo eroico. Tutti conoscono il grande Fausto Coppi e la tappa Cuneo-Pinerolo del Giro d’Italia 1949, in cui rilegò ad oltre 12 minuti di ritardo grandi corridori come Gino Bartali ed Alfredo Martini, ma queste terre hanno anche dato i natali a corridori come Giovanni Valetti (vincitore del Giro d’Italia nel 1938 e nel 1939) e Francesco Camusso (vincitore del Giro del 1931 e di numerose tappe al Tour de France) e ad altri corridori come i fratelli Bartolomeo e Pietro Aimo e Luigi Barral. Tutti questi grandi corridori del passato verranno come da tradizione onorati mediane l’intitolazione dei numerosi premi che verranno assegnati nell’ambito della manifestazione. La Classica di Pinerolo si svolgerà Domenica 17 Settembre, ma già nel giorno precedente (Sabato 16 Settembre) è previsto un prologo molto particolare. Gli iscritti sempre dotati di biciclette d’epoca, avranno infatti la possibilità di misurarsi in una prova di regolarità a cronometro denominata “Crono Senza Tempo” che porterà i partecipanti a confrontarsi lungo i viali sterrati del centro città, dove un tempo avvenivano il passaggio e gli arrivi dei corridori nelle corse ciclistiche dagli anni ’30 agli anni ’50.

(foto di Alex Gallo)

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Si ricorda che alla manifestazione sono ammesse le biciclette d’epoca da corsa e non e che per essere considerata tale la bicicletta deve essere stata costruita prima del 1987. Le iscrizioni alla manifestazione sono aperte tramite il sito internet www.laclassicadipinerolo.com , ma si possono effettuare da Lunedì 4 Settembre presso la sede della Pro Pinerolo, Piazza Vittorio Veneto 8, in orario lunedì e Venerdì 15-17 – mercoledì 9,30-11. In occasione della manifestazione, nel villaggio di partenza ed arrivo allestito in Piazza Vittorio Veneto saranno proposti altri eventi collaterali con musica vintage, esposizioni di auto, moto e bici d’epoca, esposizioni a tema e mercatino dedicato al ciclismo vintage. Quest’anno la manifestazione si svolgerà inoltre in concomitanza con Porte Aperte allo Sport, la manifestazione organizzata dal Comune di Pinerolo per promuovere la pratica sportiva, che porterà in piazza decine di società sportive attive su numerose e diverse discipline. Per informazioni scrivere alla mail info@laclassicadipinerolo.com Sito internet www.laclassicadipinerolo.com Su Facebook it-it.facebook.com/laclassicadipinerolo