Sabato 7 ottobre alle ore 15 nella Sala Conceria di via della Conceria 2 a Chieri (To) si parlerà dell’escursionismo e di tutte le ricadute sul territorio come sinergie per uno sviluppo sostenibile.Il Convegno avrà un prologo.Al mattino ci saranno 4 itinerari che convergeranno tutti a Superga: da Chieri, camminata e cicloescursione del Cai di Chieri; da Pino camminata del Cai di Pino; da Bric Paluc con Asso San Mauro e AAB Baldissero e dal parco del Meisino con Uisp e Touring Club. L’iniziativa organizzata dal Cai di Chieri e patrocinata dalla Regione Piemonte, coinvolgerà tutte le realtà che ruotano intorno al mondo del cammino.Oltre a Cai, saranno presenti e interverranno il Coordinamento dei sentieri della Collina torinese, l’Associazione ecclesiale italiana Via Francigene, il Touring Club, la Uisp Montagna, Trekking Italia, i percorsi Occitani, la Rete dei cammini. Qual è l’obiettivo di questo convegno e quali saranno i temi affrontati?L’idea è quella di valorizzare il territorio, coinvolgendo tutti gli attori presenti sullo stesso: dalle pubbliche amministrazioni alle associazioni di escursionismo e promozione turistica.Una valorizzazione che passa dalla realizzazione di un’area escursionistica, a cui si sta lavorando, che da Moncalieri a Casale Monferrato coinvolge Torino, Asti e Alessandria. Una rete che afferisce alla Superga-Vezzolano-Crea, alla Grande Traversata della Collina, il Cammino di Don Bosco e l’Anello Verde. Scoprire il territorio a ritmi lenti, per coniugare natura, aspetti sociali e cultura. Di tutto questo si parlerà all’interno del Convegno, con un approfondimento sul ruolo del Cai in chiave escursionistica dei percorsi tematici e cammini storico-devozionali e sui vari progetti di cammino di enti ed associazioni nell’ambito della Carta di Toronto.
A Settimo apre Conforama: 110 assunzioni
Lo storico Gruppo francese specializzato nell’arredamento e decorazione per la casa inaugura il 7 settembre il nuovo punto vendita sul territorio piemontese: grande concorso, giochi e intrattenimento

Settimo Cielo Retail Park, via Ruggero Leoncavallo 6 – Settimo Torinese (TO)
Il nuovo store Conforama, di oltre 6000 mq, si inserisce all’interno di un importante polo commerciale offrendo un’ampia gamma di divani, ambienti cucine, soluzioni notte e living, accessori e decorazioni per la casa per una proposta capace di vestire a tutto tondo la propria abitazione. Ad elementi dalle linee moderne e contemporanee si affiancano quelle più tradizionali per soddisfare le esigenze e i gusti di ciascuno. Quattro giorni, da giovedì 7 a domenica 10 settembre, durante cui i clienti saranno accolti in un ambiente allegro e dinamico: dal 9 settembre sarà allestito un parco gioco gratuito per i più piccoli con animazione, gonfiabili, laboratori, tappeti elastici, toro meccanico, mentre nei primi due giorni di apertura si avrà la possibilità di partecipare a un grande concorso. Durante le giornate di giovedì 7 e venerdì 8 settembre tutti i visitatori avranno la possibilità di partecipare al contest “500 ALL’ORA”: all’interno del punto vendita sarà possibile compilare le cartoline dedicate con i propri dati anagrafici e depositarle nelle apposite urne. Ad ogni ora – a partire dalle ore 10.01 fino alle 19.01 – saranno estratti i fortunati vincitori – che dovranno essere presenti all’interno del negozio al momento del sorteggio – che riceveranno un buono spesa da spendere nello store Conforama di Settimo Torinese del valore di 500,00 euro. “Abbiamo strategicamente deciso di aprire all’interno di questo importante hub commerciale – dichiara Manuel Estevez AD di Conforama Italia – un nuovo punto vendita in linea con l’immagine più aggiornata e della nostra insegna. Un’occasione per offrire alla nostra clientele un’esperienza di acquisto in un contesto moderno connotato da uno spirito decorativo innovativo. Il nuovo punto vendita occupa 110 persone tutte selezionate nell’area di prossimità ed è per noi la base per costruire un’importante collaborazione con il territorio locale”.
Palazzo Civico informa attraverso una nota che all’Assessorato alla Cultura della Città di Torino si è tenuto un incontro a cui hanno partecipato, su invito dell’Assessora alla Cultura Francesca Leon, l’Assessore all’Urbanistica Guido Montanari, l’Assessore alle Politiche Giovanili Marco Giusta, un delegato dell’Assessore allo Sport Roberto Finardi che detiene la delega alla sicurezza, l’Assessorato al Commercio, Fiorenzo Alfieri, presidente dell’Accademia Albertina, la Soprintendente Luisa Papotti, i componenti delle associazioni impegnate nel progetto MurArte e Germano Tagliasacchi per la Fondazione Contrada Onlus.

“Renderemo le barriere antiterrorismo degli oggetti di arredo urbano capaci di dialogare con lo spazio cittadino in cui si trovano e rendendoli portatori di significati attraverso l’espressione artistica”. Francesca Leon, Assessora alla Cultura. A seguito del dibattito pubblico degli ultimi giorni, durante l’incontro ci si è confrontati su come conciliare le necessità di sicurezza del posizionamento di jersey ed elementi arborei in piazza auliche e nelle aree pedonali del centro storico con l’estetica delle aree auliche della città caratterizzanti l’impianto urbano del centro cittadino.
Ecco gli obiettivi: avviare una riflessione più approfondita sul rapporto tra contesto urbano, barriere e sicurezza con lo scopo di riprogettare l’arredo urbano tenendo conto anche di questa nuova necessità. L’incontro ha definito interventi di breve, medio e lungo periodo.Il primo riguarda la verniciatura delle barriere con tinte coerenti con il Piano Colore della Città per ridurne l’effetto visivo. Nel frattempo la Città insieme all’Accademia Albertina e alla Soprintendenza, pubblicherà un bando per coinvolgere gli artisti affinché le barriere siano anche spazio di espressione artistica. La Città istruirà inoltre un Tavolo tecnico con gli assessorati competenti e la Soprintendenza per rivedere le collocazioni e restituire alcune prospettive visive dei percorsi pedonali oggetto di intervento negli ultimi giorni.
(foto: il Torinese)
La sera del 10 settembre Torino riapre piazza San Carlo per l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven, in occasione di MiTo Settembre Musica. L’Ansa riporta le parole della sindaca Chiara Appendino: “ci saranno dei varchi molto leggeri presidiati anche con l’ausilio delle forze dell’ordine, ma sarà necessario uno sforzo di tutti i torinesi. Dobbiamo abituarci a vivere gli spazi pubblici in modo diverso”.

“Le norme che il pubblico dovrà rispettare – afferma Appendino -saranno presto pubblicate sul sito della manifestazione musicale”. Si tratta del primo grande evento pubblico nel salotto torinese che fu drammatico teatro dei disordini durante la finale di Champions del 3 giugno. Conclude la prima cittadina: “La piazza – sarà piacevole e sicura. La decisione di aprirla per un grande evento coniugherà le nuove normative in materia di sicurezza con la possibilità di godere di uno spazio che sarà piacevole. La piazza non sarà e non deve essere militarizzata”.
(foto: il Torinese)
G7, si roda la macchina della sicurezza
In corso i preparativi per il G7, il vertice europeo dell’economia e del lavoro che si terrà alla Reggia di Venaria dal 24 al 30 settembre. Un elicottero dei Carabinieri sta sorvolando Torino da questa mattina per perlustrare alcune zone del capoluogo piemontese e pianificare i servizi di ordine e sicurezza pubblica in previsione del summit. In concomitanza sono stati annunciati eventi di protesta in città.
(foto: il Torinese)
A scuola di cittadinanza e Costituzione
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime il proprio apprezzamento in relazione all’intervento sulle pagine di Avvenire del professore emerito di pedagogia generale nell’Università di Roma Tre, Luciano Corradini, il quale ha dichiarato che a settembre verrà preparato un testo ministeriale in cui l’insegnamento della Cittadinanza e Costituzione sarà potenziato nel primo e nel secondo ciclo d’istruzione. Ricordiamo che molte assunzioni del personale A046 – discipline giuridiche ed economiche, effettuate nell’a.s. 2015/2016, sono state realizzate tenendo conto dell’area “socio economica e per la legalità” anche nel primo ciclo d’istruzione (lettere “d”, e ed “l” del comma 7 della legge 107), creando un importante precedente. Inoltre il personale in oggetto è stato individuato quale destinatario di proposta di contratto individuale di lavoro, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 25 del C.C.N.L. del 29 novembre 2007 per il comparto scuola, in quanto inserito nella graduatoria in esaurimento degli aspiranti al ruolo in qualità di docente di scuola secondaria di secondo grado, per la classe di concorso A046 ex A019 – discipline giuridiche ed economiche, nell’ambito del piano straordinario di assunzioni di cui alla legge 107/2015, art. 1 comma 98 lettera c), con assegnazione su scuola secondaria di primo grado. Il periodo di prova, regolato dall’art. 1 commi 115 a 120 della Legge 107/2015, è stato condotto sotto la guida di un tutor docente curriculare di primo grado (in generale, della classe di concorso ex A043 – Italiano, Storia e geografia) quasi ad evidenziare la contiguità delle discipline afferenti alla macro area socio – economica. In considerazione di tutto ciò, si evince che i docenti A046 potrebbero ragionevolmente e con grande efficacia essere utilizzati nelle istituzioni scolastiche di primo grado, per costruire strategie didattiche formative della persona in un percorso scolastico di ampia gittata, che consenta un idoneo consolidamento dei principi costituzionali, democratici e di cittadinanza attiva, dal momento che tali competenze saranno oggetto, a quanto pare, di valutazione nell’Esame di Stato. Auspichiamo che il decreto in itinere preveda realmente l’insegnamento da parte di personale specializzato nel settore (A046) di elementi di legalità e cittadinanza in tutte le scuole di ogni ordine e grado, perché le dichiarazioni più volte enunciate in tal senso da autorevoli esponenti politici abbiano una concreta realizzazione. Il Coordinamento è disponibile ad un confronto costruttivo con tutte le associazioni e le parti sociali che abbiano a cuore tale problematica.
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prof. Romano Pesavento
Presidente Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani
Hamid Zariate è l’imam che ha guidato la preghiera per l’Eid Al Adha alle circa 10 mila persone riunite questa mattina a Parco Dora per celebrare la Festa del Sacrificio. Ha rivolto un appello, come riporta l’agenzia Ansa: “Avere fatto la giornata moschee aperte è stato importante ma non basta aprire le moschee, dobbiamo anche aprire i nostri cuori alla società in cui viviamo, mostrare in modo sincero il nostro cuore e le nostre azioni da veri musulmani. A volte mi dicono ‘ma tu non sei come quelli che vediamo nei notiziari’ ed è per questo che dobbiamo conoscerci, perché chi mi conosce non ha paura di me”. Monica Cerutti, assessora all’Immigrazione della Regione Piemonte, ha portato i saluti della Regione alla comunità musulmana torinese riunita per la Festa del sacrificio: «Essere alla Festa del sacrificio è testimonianza della mia volontà di proseguire il cammino di dialogo e relazione che la Regione ha avviato con tutte le comunità presenti sul territorio piemontese. L’ho voluto ricordare sottolineando l’importanza, anche nella tradizione islamica, del nono giorno di questo mese sacro, precedente alla giornata di oggi, che è quello del perdono, della tolleranza e della convivenza»
L’allenamento a porte aperte della FIAT TORINO
Uno spettacolo da tempo non più visto: tanta gente a seguire il primo allenamento a porte aperte della nuova stagione della FIAT AUXILIUM TORINO, squadra di basket della nostra città iscritta al massimo campionato nazionale.
Gente sugli spalti attenta e curiosa, e non solo, addirittura coinvolta dall’allenamento al punto tale da applaudire ed esultare ad ogni canestro di ottima fattura che gli atleti realizzavano in partite di “sintonizzazione d’intenti “ che sono consuetudine in questo periodo.

La prima cosa che salta agli occhi è lo sguardo volitivo di tutti i partecipanti, se così vogliamo definire i giocatori della FIAT TORINO, che sembrano aver guadagnato in intensità già fin dai primi giorni rispetto allo scorso anno. Coach Banchi è attento e sensibile e la sua cura dei particolari sembra essere un fattore che potrà risultare importante nel corso dell’anno. Da segnalare anche la sua capacità di invogliare i giocatori, dai top player ai ragazzi giovani aggregati al gruppo, con piccoli ma fondamentali “consigli” tecnici che rivolge personalmente ad ognuno di loro stimolandoli e gratificandoli con la sua attenzione. Voi direte…è ovvio che sia così… ma non è vero, e come diceva qualcuno, è dai piccoli particolari che si costruisce un grande progetto. I giocatori sono in buona parte nuovi, ed alcuni sono palesemente ancora spaesati, ma qualcuno sembra già avere un qualcosa in più. Il nuovo Lamar Patterson gestisce la partita con uno sguardo attento e divertente, protagonista di momenti interessanti pur di vincere la mini partita interna (vedi tiro veloce sul tiro libero per riprendere il proprio rimbalzo e, nella simulazione di una partita, vincere all’ultimo secondo). Andre’ Jones sembra essere molto pronto ad entrare nel cuore dei torinesi con momenti di grande energia fisica. Quinton Stephens al primo anno in Italia sta entrando nei meccanismi piano piano ma i mezzi atletici non mancano.
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E i nostri italiani non si estraniano dalla lotta… ovviamente. Capitan Poeta gioca come se avesse 18 anni ed è il solito trascinatore con la voglia sempre di giocarsi la partita anche all’ultimo secondo. Valerio Mazzola è il solito gentleman del Parquet che con eleganza svolge il suo compito di atleta raffinato e che sembra far apparire tutto facile; Iannuzzi è l’emblema della solidità e darà grandi gioie ai puristi del basket, e il giovane Okeke neo vice campione del mondo under19 con la nazionale Italiana, sembra destinato a grandi futuri e credo che il prossimo Antetokoumpo sia già nato all’ombra del Parco Ruffini. Il grande protagonista dell’altr’anno Deron Washington lo abbiamo visto recuperare in panchina ma il suo sorriso ha tenuto compagnia al neo arrivato Trevor Mbakwe che sembra avere tutte le caratteristiche per spostare i tabelloni e non solo gli avversari con la sua prestanza fisica. E’ una bella prospettiva quella che ha dato questo allenamento: entusiasmo e fatica, lavoro e sorriso, ma tanta voglia di fare bene. A volte i commenti esterni fanno male, ma vedere dal vivo questa FIAT TORINO di basket non può far altro che far sperare bene… e intanto Vujacic è in arrivo…
Paolo Michieletto

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
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Gli inizi dei consigli comunali dopo le ferie non sono mai entusiasmanti e spesso ci sono consiglieri assenteisti che si prolungano arbitrariamente le vacanze. Ma, nel caso di Genova , gli assenteisti della maggioranza che in giugno ha vinto le elezioni, non hanno giustificazioni plausibili.

Con la loro assenza hanno consentito all’opposizione di far mancare il numero legale, assentandosi dall’aula, con lo scopo preciso di bloccare l’intitolazione di una via della Superba a Fabrizio Quattrocchi , medaglia d’oro al valor civile , nominato dal presidente Carlo Azeglio Ciampi. Quattrocchi venne assassinato brutalmente in Iraq dove venne fatto prigioniero nel 2004. Negli ultimi istanti di vita disse ai suoi carcerieri : “Così vedrete come sa morire un Italiano “. Una frase di sapore risorgimentale che fa pensare ai fratelli Bandiera o ai Martiri di Belfiore ,eroi dimenticati dell’800. Una frase impensabile nel ‘900 ,se si esclude la Grande Guerra e qualche episodio della Seconda, e soprattutto impensabile nel nuovo secolo in cui l’idea di patria sembra essere scomparsa. Disperatamente scomparsa ,come accadde a Fabrizio per la sua vita, stroncata in giovane età dalle Falangi Verdi di Maometto. Vide bene il Presidente che ci fece riprendere l’orgoglio del tricolore e di essere italiani, nel conferirgli l’Oro concesso ai benemeriti della Nazione. Ma ci fu chi non capì il gesto di Fabrizio perché lontani ad ogni valore patriottico. Tanto per intenderci ,chi vide in Giuliana Sgrena, un’eroina, anche se per causa sua venne ammazzato chi la stava proteggendo per dovere di servizio. Quattrocchi era per tanti un volgare mercenario e tale doveva restare. Attorno a lui doveva restare il silenzio spezzato da chi ha proposto che la sua città gli dedicasse una via a tredici anni dalla sua morte. In opposizione alla Genova di Carlo Giuliani e di don Gallo,c’è anche una Genova civile fatta di gente che sa chi è stato Quattrocchi e sa dirgli grazie. E’ la Genova che nel passato ha avuto uomini come la M.O. al V.M. Luigi Durand de la Penne che violo’ con il suo coraggio il munito porto inglese di Alessandria d’Egitto nel 1940. Quattrocchi è una delle lanterne accese di una città umiliata dal malgoverno di troppi anni e ,prima ancora ,dal terrorismo trionfante che la mise a ferro e fuoco. Chi si si è opposto, assentandosi dall’aula,ha dimostrato la pochezza di sempre,non avendo neppure il coraggio di un voto contrario che andrebbe motivato .Chi ha continuato le ferie si è assunto una responsabilità morale di cui dovrà rendere conto ai Genovesi e agli Italiani.
quaglieni@gmail.com

L’iniziativa è finanziata con un milione e 750 mila euro da parte della Compagnia e 500 mila dal Comune
“Non ci saranno sgomberi, una parola che non è contemplata, E’ prevista la liberazione graduale delle case grazie a soluzioni abitative e a soluzioni formative e lavorative. Nelle palazzine dell’ex villaggio olimpico di Torino 2006 vivono in tutto circa 750 stranieri, 50 dei quali nei sotterranei. Lo dichiara all’Ansa Francesco Profumo, il presidente della Compagnia San Paolo, che ritiene un fiore
all’occhiello il ‘progetto Moi’ (Migranti Opportunità Integrazione). L’iniziativa è congiunta tra Prefettura, Comune, Regione, Città Metropolitana e Curia torinese. “Si tratta di un modello di sviluppo e coesione sociale e serve pazienza, anche sul fronte della comunicazione bisogna stare attenti”, aggiunge Profumo. L’iniziativa è finanziata con un milione e 750 mila euro da parte della Compagnia e 500 mila dal Comune. E’ prevista la ricerca di posti di lavoro. Ad oggi 20 persone hanno seguito corsi di formazione e sono partite per Veneto, Friuli e Liguria. Le abitazioni libere potranno ospitare alcuni stranieri che vivono negli scantinati.
(foto: il Torinese)