redazione il torinese

ALESSI E GIOVANNINI CON GLI STUDENTI DEL CAMPUS EINAUDI COLPITI DALLA NUOVA ZONA BLU.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

I Consiglieri Alessi (Fratelli d’Italia) e Giovannini (Direzione Italia) della Circoscrizione 7 sono solidali con gli studenti che protestano contro la nuova zona blu in attivazione da Ottobre 2017. La nuova zona blu non colpirà solo la zona universitaria ma anche la zona dell’ospedale Gradenigo. La zona blu che sarà attiva da ottobre riguarderà il quadrilatero tra Corso XI Febbraio, Corso Regina Margherita, Lungo Dora Savona, Lungo Dora Siena e Corso Tortona. Oltre a sostenere che anche questa volta è una nuova vessazione verso i cittadini, gli studenti e coloro che vanno a trovare i parenti in Ospedale, siamo fortemente contrati alla creazione di nuove are di zona blu senza in alcun modo creare nuovi parcheggi in quelle zone. Non si può pretendere di non attivare nuovi parcheggi, vessando solamente i cittadini. E’ inoltre andato in scena un vero accordo tra il Movimento 5 Stelle del Comune di Torino e la maggioranza della Circoscrizione 7, la quale aveva chiesto la modifica dell’are di zona blu togliendo dalla nuova area Corso Tortona e guarda caso poche settimane dopo la Commissione del 20 luglio 2017 apprendiamo che la nuova zona blu sarà attivata a partire dal mese di ottobre ma senza Corso Tortona. La scelta di istituire nuove zone blu fu presa dopo un cammino intrapreso nel 2016 dalla Giunta del precedente mandato rappresentata da una forte componente PD che prese come incipit delle petizioni firmate da cittadini. A poco sono valse le giustificazioni dell’Assessore La Pietra che motivava la nuova zona blu poiché erano già stati acquistati parcometri per un milione di euro circa, non capiamo quindi, noi Consiglieri, perché per un errore della precedente giunta e proseguito dalla nuova giunta i cittadini debbano sempre pagare. Secondo i Consiglieri Alessi e Giovannini della Circoscrizione 7 tale scelta non risolverà assolutamente la problematica dei parcheggi ma creerà nuove zone di maggior affollamento nelle are bianche posizionate ai bordi della nuova zona blu. Noi pensiamo che questo non sia il modo di gestire e di risolvere il problema dei parcheggi sulla Circoscrizione 7 e che inoltre le nuove tariffe annuali siano state aumentate in modo esagerato, questa per noi è una staffetta che passa dalla maggioranza Fassino alla nuova maggioranza Appendino, nulla cambia se non i soli nomi dei soggetti attori.

Lo sport: combinazione di eventi…

Quando qualcuno ottiene un risultato in qualsiasi competizione sportiva talvolta non si comprende bene quale sia la causa di tale effetto finale oggettivo.

La persona comune si ostina a pensare che sia l’ultima cosa che ha fatto che le ha permesso di raggiungere quest’ultimo traguardo. Eppure, a ben vedere, si scopre che il risultato è sempre una combinazione di eventi, che mai per caso si combinano insieme affinché il risultato sia positivo. Un insegnamento profondo suggerisce di giudicare la bellezza di chi ha creato qualcosa proprio valutandolo da ciò che ha creato, e anche lo sport non fa eccezione. Il punto è valutare tutte le componenti di questo risultato. Chi vuole andare più veloce, chi vuole dimagrire, chi diventare enorme, chi resistere più a lungo, chi … altro vorrebbe fare…, dovrebbe avere la correttezza morale di stabilire dove era situata la sua base di partenza e gli “strumenti” impiegati per avanzare nel suo percorso. Così come invece chi ha la responsabilità di squadre sportive dovrebbe avere ben presente il risultato finale da raggiungere e, a ritroso, valutare tutti i passi necessari affinché tale obiettivo venga realizzato.I componenti sono diversi in ogni ambiente, ma anche quando è uno solo a vincere, pur non togliendo i talenti individuali, sovente il tutto si accompagna alla “fatica” tecnica ed organizzativa di tante altre persone.Si è tentati di dire “…ho fatto tutto da solo…” ma da soli si può realizzare poco, e anche se fosse quello di aver vinto una gara o un torneo allenandosi da soli…senza coloro che organizzano gare e tornei anche il campione non saprebbe né dove né con chi né quando gareggiare, e quindi… .Lo sport è una comunione di intenti talvolta opposti che sinergicamente si combinano spingendo vettorialmente in una sola direzione. Quando le direzioni sono più di una l’evento si complica e di solito fallisce. Chi vuole vincere, chi vuole guadagnare, chi vuole avere visibilità, chi vuole vedere uno spettacolo, …, sono vari aspetti apparentemente slegati, ma la mente “superiore” che coordinerà qualsiasi momento sportivo dovrà tenerne conto in simultanea, affinché tutto accada nel modo giusto per tutti o, almeno, quasi tutti… .

Non è facile gestire lo sport, e diventa ogni giorno più difficile fare i conti con la moneta che sempre più manca allo sportivo di livello amatoriale e meno ancora alle società sportive che sono però la base reale di tutto lo sport anche di altissimo livello.

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Compiere tutti i passi rivolti alla realizzazione di un fine socialmente utile come una competizione sportiva comporta dispendio di energie fisiche e mentali veramente notevole. E la cosa più triste è che di solito si vede solo il “vincitore” (e talvolta anche lui o lei passa inosservato) e tutto il lavoro oscuro, il mecenate, il volontario, colui che professionalmente ha lavorato bene affinché tutto riuscisse, non esce dalla “camera buia dei lavoratori nella miniera dello sport”.E allora, almeno, proviamo con un qualcosa di facile, da fare ad esempio, durante occasioni particolari. Quando guardiamo i giocatori impegnati in una partita di calcio o basket, quando osserviamo una gara ciclistica o di canottaggio, un gruppo di gente che nuota-pedala-corre… e tanti e tanti altri ancora, date un sorriso a loro, ci mancherebbe altro, ma rivolgete anche un pensiero a tutti coloro che, da dietro le quinte oscure e nell’ombra talvolta totale, permettono a tutti gli atleti di svolgere attività sportiva.E, a dirla tutta, questo consiglio è diretto anche a tutti gli atleti che è proprio solo grazie alle tante persone “oscure” che hanno più o meno coscientemente incrociato nella loro carriera che possono sperare di raggiungere se non proprio “fama e gloria”, almeno le proprie soddisfazioni personali e perché no, qualche volta anche economiche. L’arte di riconoscere le abilità altrui richiede uno sforzo di una qualità ormai quasi dimenticata: l’umiltà. Ma anche dove non arrivasse tale qualità, proprio dallo sport dovrebbe rinascere quella cosa chiamata “educazione sportiva” che tanto serviva e serve nella competizione quanto, come scuola di vita, servirebbe nella quotidianità di tutti i giorni.

 

Paolo Michieletto

 

Giovane mamma muore nell’incidente in autostrada, grave la bambina

Ieri pomeriggio sull’autostarada A6 Savona-Torino, una giovane mamma è morta in un incidente stradale nei pressi  del casello di Altare, verso Torino.  La sua auto si è scontrata con un furgone e sono rimaste ferite anche la figlia della vittima e un’altra persona, in modo grave. L’auto si è ribaltata ed è stato richiesto l’elisoccorso per trasferire la piccola, di due anni, all’ospedale  Gaslini a Genova.  Il tratto autostradale è stato chiuso per permettere l’intervento dei soccorritori.

 

(foto archivio)

“Natura in movimento” alla Venaria

La Reggia di Venaria aprirà la sua splendida cornice alla danza, in un connubio ideale di arte e natura, ospitando il 17 settembre prossimo, dalle ore 15, la sesta rassegna internazionale dal titolo “Natura in movimento”. Alle compagnie artistiche ospiti verranno richieste esibizioni specifiche, trasformate e riadattate ai bellissimi spazi che la Reggia offre e che diventano essi stessi attori e protagonisti delle creazioni, in una perfetta fusione tra la bellezza della natura e quella dell’arte. Le compagnie ospiti saranno quella francese “Leve un peu les bras”, la compagnia proveniente da Udine Arearea, protagonista delle piece Primavera e Autunno tratte dallo spettacolo delle Quattro Stagioni, il danzatore piemontese Andrea Costanzo Martini, che interverrà con il sostegno dell’ambasciata di Israele, essendo da molti anni ormai residente a Tel Aviv, e che collabora con la Batshava Dance Company della città israeliana e il Cullberg Ballet di Stoccolma. Interverranno anche la Nuova Officina della Danza di Torino con gli allievi dell’International Contemporary Dance Programme diretti da Andrea Costanzo Martini e da Elle Rothschild. Il primo e l’ultimo appuntamento della giornata saranno affidati rispettivamente alle creazioni della Primavera e dell’Autunno con la compagnia Arearea, su musiche di Vivaldi, mentre la compagnia francese “Leve un peu les bras”, alle 15.45, presenterà “With”, uno spettacolo di danza e teatro burlesque basato sui temi dell’amicizia, del cameratismo e della condivisione. Seguirà poi, sulla bellissima terrazza della Reggia, alle 16.30, l’esibizione di Andrea Costanzo Martini, dal titolo “What happened in Torino”, un lavoro concentrato sul rapporto tra il suo corpo e la sua presenza sul palco. Seguirà poi lo spettacolo dal titolo “Q2Q”, curato da Andrea Costanzo Martini e Elle Rothschild, con i danzatori della Nod International Contemporary Dance Company, una connubio tra delicatezza e forza esplosiva, fragilità e chiarezza formale. A conclusione, alle 17.30, la performance intitolata ” Autunno”, nei giardini della Reggia, dove questa stagione verrà interpretata come tempo di transizione e di passaggio tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile.

 

Mara Martellotta

(foto L. Cozac)

Piano per i poveri: 300 pasti al giorno in attesa di riaprire la mensa del Cottolengo

Chiude per ristrutturazione la storica mensa del Cottolengo, che  serve quotidianamente oltre 500 ospiti per più di  160mila pasti. In attesa che questo importante presidio sociale riapra dopo i lavori, le istituzioni torinesi si daranno da fare per garantire il servizio ad almeno 300 poveri. E’ stato così predisposto un piano  coordinato dalla Caritas Diocesana con la partecipazione di Curia, Cottolengo, Comune, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa Risparmio di Torino, Fondazione Specchio dei Tempi,Rsa Principe Oddone, Sermig, Associazione Terza Settimana, Centro Servizi per il Volontariato – Vol.To e cinque mense di carità. L’ arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia ha già messo a disposizione un locale del palazzo arcivescovile che ospiterà per il pranzo 51 persone.

(Foto: il Torinese)

Carcerato si uccide alle Vallette

Un detenuto  delle Vallette si è ucciso questa mattina impiccandosi con un lenzuolo legato all’inferriata del bagno della cella. Aveva37 anni, di origini sinti ed era incarcerato nel padiglione C. Nel 2019 avrebbe scontato la pena. Si tratta del  secondo caso di suicidio nelle carceri italiane nel giro di 24 ore, l’altro  a Pisa.

(Dis)integrazione e accattoni aggressivi: quando l’estorsione entra nel supermercato

AVVISTAMENTI  di EffeVi
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Le mele marce tra le migliaia di “richiedenti asilo” nelle nostre città: siamo all’accattonaggio aggressivo dentro gli esercizi commerciali.
L’annata d’oro dei trafficanti di uomini ha lasciato tracce visibili nelle nostre città: un accattone straniero davanti a ogni negozio nelle città, gruppi di “richiedenti asilo” (ora è di moda chiamarli così), o se preferite di giovani stranieri, che bighellonano in giro nei piccoli centri, si ammassano ai valichi di confine (che siano Ventimiglia, il Brennero, o i passi di montagna che portano in Francia), nella speranza che uno dei Paesi europei confinanti (quelli che di solito predicano sull’accoglienza) allenti per un attimo i blocchi di polizia alla frontiera.
Tra estate 2016 e 2017 sono stati più di 200mila gli sbarchi di stranieri. Le notizie sui cosiddetti “taxi del mare”, sulla convergenza tra lavoro umanitario delle Ong e business dei trafficanti di uomini, con le conseguenti indagini giudiziarie e inchieste giornalistiche, hanno portato a una reazione del governo italiano e a una presa di coscienza – un po’ tardiva – dei governi europei (quelli che predicano di accoglienza e poi bloccano le frontiere). Grazie anche ai rinnovati accordi con il governo libico che controlla la costa orientale, gli sbarchi sono dimezzati: anzi, secondo il Viminale nel mese di agosto 2017 si sono ridotti di quasi il 90% rispetto all’anno scorso.
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Resta da vedere con quali misure si affronteranno i danni di un anno di sbarchi praticamente liberi, se non incentivati. Il Governo riconosce 500 Euro per ogni “richiedente asilo” ai Comuni che aderiscono allo SPRAR, entro un tetto di 2,5 migranti per 1.000 abitanti. Sono numeri dietro i quali si nascondono persone e realtà di non sempre facile gestione. 
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Gli immigrati accolti nel sistema ufficiale, secondo il Governo, erano 40.000 a inizio agosto. Poi ci sono gli irregolari. Abbiamo quindi decine di migliaia di giovani stranieri in circolazione per le nostre città, e si notano: sono in genere giovani, in buone condizioni fisiche, provenienti dall’Africa subsahariana. E’ evidente, in genere, che non sono interessati a trattenersi in Italia alla ricerca dei famosi “lavori che gli italiani non vogliono”. E’ molto raro trovare africani impegnati, per esempio, nella ristorazione o nell’assistenza agli anziani. Non riescono (e forse non vogliono) integrarsi nel tessuto economico, già di suo impoverito e poco adatto ad assorbire questo genere di risorse.
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Sono in genere diretti ad altri paesi europei, ma intanto sono qui e in qualche modo vivono. Molti li vediamo piantati davanti ai negozi e supermercati a chiedere o l’elemosina o un pedaggio. In genere hanno un atteggiamento mite e discreto, ma certo un accattone davanti a ogni esercizio commerciale non è esattamente il massimo, e c’è da augurarsi che governo cittadino e nazionale (leggasi: Vigili e Polizia) facciano rispettare regolamenti e leggi.
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Anche perché, come insegna la piaga dei parcheggiatori abusivi, il confine tra accattonaggio aggressivo ed estorsione è molto fluido e talvolta invisibile. Una lettrice ci racconta di essere stata avvicinata, all’interno di un supermercato di quartiere, da due giovanotti stranieri che le hanno chiesto, in atteggiamento minaccioso, di pagare per i loro acquisti (nel caso, birra e snacks). Non è difficile vedere nell’episodio, consumato ai danni di soggetti vulnerabili (pensiamo a una donna sola e anziana che debba affrontare il ritorno a casa a piedi sotto la minaccia), i tratti dell’estorsione più odiosa. E non c’è sociologismo che giustifichi episodi del genere.

Al colosso Systra la linea 2 del Metro

E’ terminato l’iter delle verifiche di legge dei giustificativi delle offerte presentate, e dopo la riunione della commissione di gara è stata annunciata l’aggiudicazione provvisoria dei servizi di ingegneria per la progettazione preliminare della realizzazione della linea 2 della metropolitana di Torino. E’ aggiudicatario il costituendo raggruppamento con Systra, società francese capogruppo che ha preceduto nell’ordine i raggruppamenti Sener Ingenieria Y Sistemas (capogruppo), Geodata Engineering (capogruppo), Lombardi Ingegneria (capogruppo). “L’aggiudicazione provvisoria di oggi è un passo importante – sottolinea l’Assessora comunale alla Viabilità, Maria Lapietra – . Lunedì è in programma l’ incontro con i parlamentari piemontesi per definire come non perdere i finanziamenti ministeriali. Contestualmente procederemo per deliberare  l’aggiudicazione definitiva nei tempi più stretti possibili”.

(foto: il Torinese)

Fioriere “antiterrore”: i commenti dei torinesi

Pubblichiamo alcune delle considerazioni dei lettori del “Torinese” apparse su Facebook,  sulle barriere antisfondamento collocate in centro città. Ve le riproponiamo così come sono uscite sul social, senza aggiunta di opinioni da parte della redazione 

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Claudia Tosatto
Claudia Tosatto Se puo’ servire ben venga , sono fioriere …alla vista sono pure belle. E poi se vogliamo la sicurezza, non lamentiamoci. Se qualcuno ha problemi mi auguro che saranno risolti: tutto non si puo’ avere.
Franco Necco
Franco Necco In caso di necessità una autoambulanza o un camion dei vigili del fuoco riesce ad accedere nella via chiusa con le barriere o le fioriere?
Graziella Voltan
Graziella Voltan Comunque il verde ci sarebbe stato molto bene anche senza l’isis. Peccato che non ci abbiano pensato prima. Io ci metterei anche una bella fontana, che da un senso di freschezza in queste piazze infuocate.
Barbara Gai
Barbara Gai ricordiamoci solo che così si impedisce il rapido passaggio anche alle ambulanze, ai vigili de fuoco ecc… in caso di emergenza saranno problemi. In più se qualcuno vuole lasciare una bomba la può comunque depositare agevolmente in una fioriera. Io amo le piante e i fiori. ben vengano, ma per bellezza. Queste sono prese in giro. Nient’altro.
Marco Ceretto Castigliano
Marco Ceretto Castigliano Da un sindaco capace di inviare truppe di poliziotti in tenuta antisommossa e trasformare una via di ristoranti con famiglie e ragazzini in uno scenario di guerra cittadina mi aspettavo di meglio! Insomma i mezzi di soccorso come farebbero a passare? E gli altri possibili obiettivi?
Trolese Mauro
Trolese Mauro Vedo che ci sono dei super esperti in difesa del terrorismo quindi alle prossime elezioni politiche candidatevi
Ezio Giampapa
Ezio Giampapa Per sicurezza,visto che è circa 8 metri, le ho messe anche nel corridoio di casa mia
Alberto Alian Bebo Bottino
Alberto Alian Bebo Bottino Per capire quelle fioriere cosa fanno a un tiro fate proprio ridere e voi dovreste proteggerti l’eventuale attacchi è meglio che cambiate lavoro
Marco Mina
Marco Mina Ma perché un terrorista del cazzo in barriera di Milano nn può colpire???
Basta andare contro una fermata dell’autobus per fare una strage!!!
Roberto Mafrica
Roberto Mafrica Imbarazzante L ignoranza presente nei commenti. A qualcuno il diritto di poter scrivere su fb lo toglierei volentieri
Gilda Murgante
Gilda Murgante Sinceramente non ho capito a cosa servono, non credo che questi vasi possono fermare certe persone…..
Antonio Lo Conte
Antonio Lo ContTra l’altro… Come ci fanno ad arrivare i tir in centro???
Cinzia Geninatti-Croco
Cinzia Geninatti-Croco Però a vederli in foto i vasi sembrano di plastica e allora non servono a niente
Alessandra De Murtas
Alessandra De Murtas Però ho l’impressione che si possano spostare anche solo con lo sguardo …non so 😕
Alessandro Stella
Alessandro Stella Bene …adesso tutti i corrieri e company come faranno a passare ?
Ovviamente tutti in quattro frecce in divieto di sosta…🙈
Graziella Voltan
Graziella Voltan Per abbellire le piazze vanno bene, per fermare eventuali atti di terrorismo, viene da ridere…..
Silvana Giacometti
Silvana Giacometti Fanno ridere ….le sposta anche un furgone.
Come sempre le decisioni del comune sono una farsa…..cominciamo pure a ridere, incapaci anche in questo!!
Tiziana Staltari
Tiziana Staltari E delle piante dovrebbero fermare eventuali atti di terrorismo? ??
Giovanna Giachino
Giovanna Giachino Tutto sommato non sono bruttissime ma come la mettiamo con i mezzi di soccorso?
Maurizio Cerri
Maurizio Cerri Che tristezza. Come ci hanno ridotto col falso buonismo 😒
 
Marco Faccio
Marco Faccio sono belle, almeno sono belle.
Enrico Croce
Enrico Croce Ma se un tir prende una rincorsa…mi sa che si avranno fori sul balcone
Piero Stahladler Pamato
Piero Stahladler Pamato Altro che fioriere…..
Silvano Bertoldo
Silvano Bertoldo Spesa inutile!
Rita Saiu
Rita Saiu Ma che lusso!!!!!! Sindaco,non si sprechi……!!!
Uragano Mary Padma
Uragano Mary Padma Meglio di anonimi e brutti blocchi di cemento sicuro
Maximilian Fardella
Maximilian Fardella E le barriere anti iuventini in piazza san Carlo?
Vincenzo Leonardi
Vincenzo Leonardi E i mezzi di soccorso…?!?!
 
Emilio Battuello
Emilio Battuello Era ora, per gli altri verdremo(quelli armati intendo) una cosa per volta
Gabriella Sciortino
Gabriella Sciortino Ma non sono convinta!!!
Robi Bz
Robi Bz X arrivare a sto punto siamo veramente messi male. ( le forze dell’ ordine non hanno ancora capito.. Che se l isis vuole …può fare di tutto è di più….. Le barriere??? Non servono a nulla ” è solo perdita di tempo.l’ isis e gente malata pronta a farsi esplodere ovunque . e se non vengono sterminati tutti…c’è poco da fare…..
Paolo Fuschino
Paolo Fuschino Ma non potevano mettere i dissuasori a scomparsa?
Rino Corsari
Rino Corsari Una sola domanda: i vigili del fuoco passano?
Rossana Repetto
Rossana Repetto Se non altro vediamo un po’ di verde
Beppe Gianoglio
Beppe Gianoglio Belle
Katia Suppo
Katia Suppo E noi di periferia
Lina Gioia Pagano Etna

Caldo pazzo, è tempo di bilanci: 8 gradi in più sulle Alpi

L’eccezionale caldo africano di fine agosto ha fatto salire le temperature massime in Piemonte di 4-5 gradi in più rispetto alla media del periodo, addirittura di 7-8 gradi sulle Alpi Occidentali e l’Appennino. I dati dell’ Arpa confermano intanto l’arrivo della perturbazione atlantica che da giovedì vedrà la presenza di  temporali anche molto forti, localmente” in particolare tra Alpi Cozie e Lepontine. Dalle zone alpine e prealpine la pioggia dovrebbe spingersi anche nelle pianure adiacenti, venerdì pioggia sul lago Maggiore.