Forse l’insopportabile l’ondata di caldo africano di queste settimane di agosto finirà già questa settimana, a Torino e in Piemonte a partire da giovedì-venerdì. Le previsioni meteo delle ultime ore riducono la fase di pieno vigore dell’anticiclone facendo presagire rovesci e temporali diffusi dal mattino di giovedì, quando avverrà – prevede Arpa (Agenzia Regionale per la protezione
ambientale) – un cambio di circolazione atmosferica con l’arrivo nel Mediterraneo di una profonda perturbazione atlantica. Lo zero termico, oggi a 4.400 metri, dovrebbe scendere fino a 3.700 metri. 3bmeteo.com segnala un possibile calo termico di 8-10 gradi.
(foto: il Torinese)
La recente convocazione da parte della FISG alla tappa di Minks del prestigioso Grand Prix Junior che comprende una serie di competizioni internazionali organizzate dall’International Skating Union (ISU) ha rappresentato un’ulteriore conferma del talento della pattinatrice di Rivoli,
onorarne la memoria attraverso il mio pattinaggio.
accontento mai e sono una lottatrice.
E’ morto in città, a 83 anni, Renzo Ozzano, attore e giornalista pubblicista, già consigliere dell’Ordine dei giornalisti di Torino.
anni ’70 e ’80, per la regia di Steno, Corbucci, Vanzina e volto noto di tanti spot televisivi. Debuttò in ‘Torino nera’, lungometraggio poliziesco del ’72, regista Carlo Lizzani. Ha poi recitato in numerosi film, anche nella parte del fantino francese Rossini in ‘Febbre da cavallo’, con la regia di Steno. Il suo
volto comparve in altre pellicole come ‘La stanza del vescovo’ di Dino Risi ed ‘Eccezzziunale veramente’ dell’82 con Diego Abatantuono. In tv ha avuto ruoli in ‘Piccolo mondo antico’ e nella serie ‘Casa Vianello’. Amava frequentare Bardonecchia e Sanremo, dove partecipava sempre al Festival come giornalista.
In un annuncio su Facebook una studentessa di Torino offre una stanza singola ma “solo per studenti del Politecnico con una media maggiore o uguale a 26, o 25 per le ragazze



che il confine tra i due termini è davvero sottile e oggetto di interpretazioni faziose; in fondo i trecento spartani guidati al massacro dal re Leonida alle Termopili contro i Persiani non erano tali? I santi della Chiesa Cattolica, senza il deliberato e consapevole martirio dei quali la principale religione del mondo occidentale sarebbe rimasta un culto settario mediorientale, non possono affiancarsi nello spirito di abbracciare la fede nell’accettare la propria morte a questi magrebini? Certamente no, anche perché gli spartani così come i giapponesi sceglievano di combattere, uccidere e consapevolmente di immolarsi per difendere la patria dall’invasione di un nemico belligerante; i discepoli e i loro seguaci predicavano la vita eterna, aspetto che rivoluzionò il mondo antico, a tal punto da essere perseguitati e condannati a morte dai governatori romani perché, direttamente o indirettamente, attaccati dai predicatori provenienti dalla Palestina nella loro corruzione o nella violazione dei diritti umani anti-litteram. Ma attualmente nessuno vuole convertire l’Europa alla fede di Allah.Gli stessi carbonari di fine Ottocento e gli anarchici di inizio Novecento, con le loro bombe e con le loro pistole, prendevano di mira gli imperatori di Francia e di Austria o il re d’Italia sapendo di essere arrestati e ghigliottinati o fucilati, ma anche in quella fattispecie il bersaglio politico era chiaro e comunque istituzionale.
espressione di squilibrati. La verità è che, dichiarata la morte di un presunto Bin Laden e di un altro presunto Califfo, il terrorismo contemporaneo sembra non vedere la propria fine con il sollievo di tutti, ma la sporadicità degli attentati, mai legati tra di loro da una forma di continuità spazio-temporale, al momento non fa emergere un quadro ben delineato di attacco all’Occidente quale forma nuova di conflitto politico-militare. Negli anni Settanta molti, dietro alle bombe esplose in Germania, in particolar modo durante l’Oktober Fest, e in Italia, con le stragi nere a Brescia e a Bologna, videro la mano lunga della CIA; oggi i quadri internazionali, rispetto a quell’epoca, sono radicalmente mutati ma il controllo della società civile da parte delle Istituzioni si è affinata in nuovi linguaggi non ancora decifrati, dove il controllo delle masse ha sempre più direzioni ondivaghe, poco chiare, tanto da aver portato i filosofi contemporanei a teorizzare la “post-verità”, in un mondo dove tutto pare, ma nulla è certo. Evidentemente, come nel mito della caverna di Platone, qualcuno non ci dice la verità fino in fondo, pensando di tenerci prigionieri con il volto fisso sulla parete della grotta dove proietta, come in uno schermo cinematografico, quanto di suo interesse.
In un incidente stradale avvenuto ieri a Caluso un bimbo di 2 anni e uno di 3 sono rimasti feriti.