Uno spettacolo da tempo non più visto: tanta gente a seguire il primo allenamento a porte aperte della nuova stagione della FIAT AUXILIUM TORINO, squadra di basket della nostra città iscritta al massimo campionato nazionale.
Gente sugli spalti attenta e curiosa, e non solo, addirittura coinvolta dall’allenamento al punto tale da applaudire ed esultare ad ogni canestro di ottima fattura che gli atleti realizzavano in partite di “sintonizzazione d’intenti “ che sono consuetudine in questo periodo.

La prima cosa che salta agli occhi è lo sguardo volitivo di tutti i partecipanti, se così vogliamo definire i giocatori della FIAT TORINO, che sembrano aver guadagnato in intensità già fin dai primi giorni rispetto allo scorso anno. Coach Banchi è attento e sensibile e la sua cura dei particolari sembra essere un fattore che potrà risultare importante nel corso dell’anno. Da segnalare anche la sua capacità di invogliare i giocatori, dai top player ai ragazzi giovani aggregati al gruppo, con piccoli ma fondamentali “consigli” tecnici che rivolge personalmente ad ognuno di loro stimolandoli e gratificandoli con la sua attenzione. Voi direte…è ovvio che sia così… ma non è vero, e come diceva qualcuno, è dai piccoli particolari che si costruisce un grande progetto. I giocatori sono in buona parte nuovi, ed alcuni sono palesemente ancora spaesati, ma qualcuno sembra già avere un qualcosa in più. Il nuovo Lamar Patterson gestisce la partita con uno sguardo attento e divertente, protagonista di momenti interessanti pur di vincere la mini partita interna (vedi tiro veloce sul tiro libero per riprendere il proprio rimbalzo e, nella simulazione di una partita, vincere all’ultimo secondo). Andre’ Jones sembra essere molto pronto ad entrare nel cuore dei torinesi con momenti di grande energia fisica. Quinton Stephens al primo anno in Italia sta entrando nei meccanismi piano piano ma i mezzi atletici non mancano.
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E i nostri italiani non si estraniano dalla lotta… ovviamente. Capitan Poeta gioca come se avesse 18 anni ed è il solito trascinatore con la voglia sempre di giocarsi la partita anche all’ultimo secondo. Valerio Mazzola è il solito gentleman del Parquet che con eleganza svolge il suo compito di atleta raffinato e che sembra far apparire tutto facile; Iannuzzi è l’emblema della solidità e darà grandi gioie ai puristi del basket, e il giovane Okeke neo vice campione del mondo under19 con la nazionale Italiana, sembra destinato a grandi futuri e credo che il prossimo Antetokoumpo sia già nato all’ombra del Parco Ruffini. Il grande protagonista dell’altr’anno Deron Washington lo abbiamo visto recuperare in panchina ma il suo sorriso ha tenuto compagnia al neo arrivato Trevor Mbakwe che sembra avere tutte le caratteristiche per spostare i tabelloni e non solo gli avversari con la sua prestanza fisica. E’ una bella prospettiva quella che ha dato questo allenamento: entusiasmo e fatica, lavoro e sorriso, ma tanta voglia di fare bene. A volte i commenti esterni fanno male, ma vedere dal vivo questa FIAT TORINO di basket non può far altro che far sperare bene… e intanto Vujacic è in arrivo…
Paolo Michieletto



L’iniziativa è finanziata con un milione e 750 mila euro da parte della Compagnia e 500 mila dal Comune
all’occhiello il ‘progetto Moi’ (Migranti Opportunità Integrazione). L’iniziativa è congiunta tra Prefettura, Comune, Regione, Città Metropolitana e Curia torinese. “Si tratta di un modello di sviluppo e coesione sociale e serve pazienza, anche sul fronte della comunicazione bisogna stare attenti”, aggiunge Profumo. L’iniziativa è finanziata con un milione e 750 mila euro da parte della Compagnia e 500 mila dal Comune. E’ prevista la ricerca di posti di lavoro. Ad oggi 20 persone hanno seguito corsi di formazione e sono partite per Veneto, Friuli e Liguria. Le abitazioni libere potranno ospitare alcuni stranieri che vivono negli scantinati.

Barcellona in rapporto ai fatti di piazza San Carlo ha fatto rizzare le antenne. Era ora. Ma ci sembra che lo spostare l’interesse dall’aspetto tecnico- funzionale delle barriere in difesa dal terrorismo all’aspetto meramente estetico, quasi un colore potesse rasserenare, sia un atto di superficialità assurda. Che senso ha coinvolgere l’Accademia Albertina ? Che senso far sentenziare chi ha imbrattato di rosa le cassette delle lettere di mezza città ? Questi sono tempi seri, per non dire drammatici. Non ci devono essere spazio e passerelle mediatiche per chi invece di preoccuparsi della incolumità dei cittadini, si
interessa al colore dei blocchi di cemento. Io da cittadino vorrei sentire parlare esperti in sicurezza, non artisti che propongono le loro stravaganti ricette . Se il brutto va combattuto, in primis va combattuto nelle periferie degradate .Senza pero’ lasciare la mano sciolta all’eccentricità di certi artisti che non sono proprio il meglio. Chi imbratta i muri e ritiene di essere un artista, andrebbe multato con severità . I muri,anche aulici,di Torino sono pieni di vere porcherie che imbruttiscono la città e la rendono selvaggia perché preda di bombolette scatenate che non hanno rispetto per il bello della Città che ne viene soffocato se non annullato da gente che, armata di spray, si ritiene padrona della città e rivendica un estro artistico che non possiede. Sono anche prepotenti e presuntuosi come certi ciclisti che pedalano contromano o sui marciapiedi e pretendono di aver ragione. 
inserisce, pertanto, nell’ambito dei 100 da intraprendere a livello nazionale.
Aveva dato fuoco ad alcune sterpaglie in strada Cambiano a Chieri, senza poi riuscire a controllare il rogo
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milioni di animali, riducendo alcune specie allo stremo. Di che cos’altro c’è bisogno perché si sospenda la caccia? Per chi non si accontenta del buon senso, ora è arrivata anche la certificazione dell’Ispra che consiglia alle Regioni di assumere alcuni provvedimenti restrittivi: no alla caccia d’appostamento, rinvio della caccia alle specie acquatiche, divieto di caccia per due anni in tutte le aree colpite dal fuoco. A questo punto, davvero, non ci sono più alibi, né per le Regioni, né per il governo”.
I Carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato l’uomo che martedì ha aggredito gli impiegati dell’Anagrafe centrale di Torino