E’ stata inaugurata la nuova Terapia Intensiva e Semintensiva Cardiologica e Cardiochirurgica pediatrica, che rappresenta l’ultima fase della ristrutturazione del 6° piano dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino.
Si conclude in questo modo la realizzazione del cosiddetto “Percorso Cuore Pediatrico”, che consiste nella completa riorganizzazione della modalità di assistenza dei piccoli pazienti portatori di cardiopatia congenita ricoverati al Regina. La realizzazione del Percorso Cuore Pediatrico, compiutasi grazie alla Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi, alla Fondazione FORMA ed all’Associazione Amici dei Bambini Cardiopatici, migliorerà in maniera importante la qualità della degenza, rendendola decisamente più consona alla tipologia di patologie e di pazienti trattati. Il progetto si inserisce in una più generale riqualificazione degli spazi del Regina Margherita, portata avanti dalla Direzione aziendale (avvocato Gian Paolo Zanetta) e dal Direttore del Dipartimento di Pediatria e Specialità pediatriche, dottoressa Franca Fagioli. L’aggiornamento strutturale del 6° piano del Regina è stato interamente finanziato dalla Fondazione Specchio dei Tempi, che ha coperto anche la spesa per le attrezzature di monitoraggio delle zone ad alta e media intensità. La dotazione finale comprende una Terapia Intensiva di 5 posti letto, di cui uno dedicato ai pazienti sottoposti a trapianto di cuore, una terapia Semintensiva di 5 posti letto. Il reparto di degenza è provvisto di 10 posti letto distribuiti in camere a 1 o 2 letti, tutte con bagno privato. L’impegno complessivo di circa 2.350.000 euro da parte della Fondazione consentirà di migliorare notevolmente la qualità della degenza dei piccoli pazienti cardiopatici, garantendo una riorganizzazione degli spazi per “intensità di cure”, una visione più moderna volta alla ottimizzazione delle risorse. Questa si concretizza nell’ipotetico percorso che il piccolo paziente, sottoposto a procedura chirurgica o interventistica, si troverà ad affrontare, con una progressiva riduzione delle risorse necessarie al suo trattamento man mano che le sue condizioni cliniche migliorano, fino alla dimissione.
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La Fondazione FORMA Onlus, dal canto suo, ha provveduto all’acquisto delle attrezzature elettromedicali e degli arredi sanitari della Terapia Intensiva e Semintensiva, con un impegno di spesa complessivo di 600.000 euro: 450.000 euro per i beni e 150.000 euro per gli arredi sanitari. Le apparecchiature di ultimissima generazione consentiranno di migliorare notevolmente la qualità delle cure erogate ai piccoli pazienti ed il comfort durante la degenza. Tra queste spiccano quelle che consentiranno di eseguire in sicurezza anche interventi chirurgici minori sui pazienti direttamente sul loro letto di degenza, senza bisogno di trasferirli in Sala operatoria. L’acquisto degli arredi sanitari e l’umanizzazione del reparto di degenza sono stati invece finanziati per un totale di 85.000 euro dall’Associazione Amici dei Bambini Cardiopatici Onlus. Si tratta della porzione del 6° piano già inaugurata nel maggio scorso e da allora in uso da parte della Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica. Particolare attenzione è stata posta al miglioramento del comfort alberghiero dei pazienti e delle loro famiglie, che in questo caso rimangono costantemente accanto al loro figlio condividendone lo stress legato alla degenza. Nel nuovo “Percorso Cuore Pediatrico” l’équipe assistenziale sarà costituita dal personale medico ed infermieristico della Cardiologia (diretta dalla dottoressa Gabriella Agnoletti), Cardiochirurgia (diretta dal dottor Carlo Pace Napoleone) e Cardioanestesia pediatrica della dottoressa Alberta Rizzo, che si alterneranno per curare i piccoli pazienti a seconda delle loro esigenze. Questo rappresenta l’unico Centro accreditato della Regione per la diagnosi e cura delle cardiopatie congenite, un punto di riferimento nazionale non solo per la mole di pazienti trattati ma per la completezza della proposta assistenziale ed i risultati ottenuti. La Cardiologia pediatrica è l’unico Centro in Piemonte che tratta le cardiopatie congenite da 0 giorni a 18 anni. E’ tra le più importanti realtà italiane per numero di pazienti (500 ricoveri all’anno e 350 interventi di emodinamica). Il Centro è noto anche all’estero per l’attività di emodinamica avanzata e l’attività scientifica. La Cardiologia pediatrica tratta inoltre l’adulto con cardiopatia congenita (paziente GUCH) ed è dotata di una Struttura chiamata “Centro GUCH” e segue circa 800 pazienti adulti con cardiopatia congenita. Il Centro è inoltre il fondatore del “Registro Piemontese delle Cardiopatie congenite dell’adulto”, nel quale sono stati inclusi ad oggi circa 1000 pazienti. La Cardiochirurgia pediatrica rappresenta l’unico Centro accreditato della Regione, un punto di riferimento nazionale non solo per il numero di pazienti trattati, circa 200 l’anno, ma per la completezza della proposta assistenziale, che va dal trattamento dei prematuri di basso peso, fino a 400 grammi, all’impianto dei cuori artificiali, ai trapianti di cuore ed al trattamento dei pazienti cardiopatici congeniti in età adulta.
La Circoscrizione 2 promuove alcune giornate di pulizia condivisa con Torino Spazio Pubblico e Amiat

IL COMMENTO
effettivamente nella storia italiana.
elettorale durante la quale tutti i contendenti devono trovare riconosciuta una pari agibilità politica e propagandistica come sanciscono le leggi della Repubblica.
arretrare. 
Anche oggi, e non solo in passato, come sarà meglio in seguito illustrato – spiega Marco Porcari, avvocato del Foro di Torino molto sensibile alle problematiche che affliggono le persone “disagiate” – c’è una scala di valori consolidata, anche se non esplicitata, che fissa il valore dell’esistenza delle persone svantaggiate ad un livello immensamente distante rispetto a quello delle persone socialmente inserite.
voluto dare pieno riconoscimento nel nostro ordinamento alla figura (già elaborata dalla dottrina) del “contratto di affidamento fiduciario”, trasformandolo così da contratto socialmente tipico in un vero e proprio contratto “nominato”. In particolare, la legge n. 112/2016 prevede una serie di “condizioni” che il “contratto di affidamento fiduciario” (al pari del trust e dei vincoli di destinazione di cui all’art. 2645-ter c.c.) deve necessariamente rispettare al fine dell’ottenimento delle agevolazioni fiscali ivi previste (cfr. art. 6, legge n. 11212016). Accanto a tali condizioni meramente facoltative (strumentali all’ottenimento dei vantaggi fiscali), la nuova disciplina prevede, quale elemento essenziale della fattispecie, che i “fondi speciali” (costituiti e regolati da un “contratto di affidamento fiduciario”) siano “composti di beni sottoposti a vincolo di destinazione” (art. 1, comma 3, legge n. 112/2016).
“grandissima” mentre gli autori bizantini la chiamarono “montagne dalle cinque dita”.Nell’antichità, era sul monte Taigeto che venivano abbandonati i bambini spartani nati deformi, destinati a soccombere alle intemperie ed alle fiere; i fanciulli, appena nati, erano esaminati dagli anziani, e, se risultavano deboli o deformi, venivano esposti sul monte Taigeto perché fossero raccolti dai Perieci o dagli Iloti, oppure lasciati morire. La Rupe Tarpea è la parete rocciosa posta sul lato meridionale del Campidoglio a Roma, dalla quale venivano gettati i traditori condannati a morte, che in tal modo, venivano simbolicamente espulsi dall’urbe; la Rupe Tarpea, inoltre, in età romana veniva usata per condannare le persone che rifiutavano la testimonianza, visto che erano gli unici “oggetti” di prova essendo i contratti tutti in forma orale; gli antichi Romani – tesi molto criticata ma suggestiva – erano soliti lanciare dalla Rupe Tarpea non solo i traditori o i reticenti, ma anche i fanciulli che si presentavano ictu oculi deboli, e deformi, con le stesse motivazioni che inducevano gli spartani a lasciarli morire sul monte Taigeto. L’aspetto maggiormente preoccupante consiste nel fatto che il principio del monte Taigeto, piuttosto che quello della Rupe Tarpea, è ancora in vigore ai nostri tempi.
alla salute) che non alle “discariche” delle persone. A ben pensarci una evoluzione c’è stata: le persone non vengono più abbandonate sul monte Taigeto né fatte rotolare dalla Rupe Tarpea, ma vengono segregate in una “discarica sociale”. Proprio per far venir meno tale discarica sociale, gli operatori del diritto
20 febbraio 2018 ore 15:00 Politecnico di Torino Aula Magna “Giovanni Agnelli”
Gio
A voler cercare le notizie belle si fa sempre più fatica. Se guardiamo al panorama italiano, ma anche internazionale, non siamo messi per niente bene