ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 563

Pernigotti e l’alimentare italiano

Lo shopping straniero dei prodotti e marchi dell’alimentare italiano va avanti da ameno trent’anni , senza sosta. Tanto per citarne alcuni: Barilla, Parmalat, Bertolli, Carapelli, Sasso, Star, Garofalo e ancora, il passaggio di mano, del 25 per cento della proprietà del riso Scotti dalla famiglia Pavese al colosso industriale spagnolo Ebro Foods

Per restare in Piemonte, senza che nessuno se ne sia accorto, registriamo inoltre la vendita della catena di Gelaterie Torinesi Grom alla multinazionale Unilever e quella della Pernigotti, dal Gruppo Averna che deteneva l’intero capitale dell’azienda piemontese, al gruppo turco Toksoz. Praticamente, si vende il Made in Italy, ma casi di acquisto da parte italiana non ce ne sono. Del resto, non è che al Gruppo Ferrero Spa, sia mai venuto in mente di comprare qualche cioccolatino piemontese oppure qualche prodotto alimentare straniero. Speriamo che alla società albese non venga in mente di “cedersi” a mani straniere, come è già avvenuto, per altri gloriosi marchi. Torniamo al caso Pernigotti di cui si è parlato in Consiglio regionale Piemonte e alla Camera dei Deputati. In Piemonte c’è stato una proposta di Ordine del giorno dei consiglieri regionali Marco Botta e Gian Luca Vignale accettato all’unanimità a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio. “La Regione Piemonte, attraverso la finanziaria Finpiemonte, verificherà “la possibilità di acquisire dalla Toksoz il marchio Pernigotti, i suoi brevetti e lo stabilimento di Novi Ligure” e darà mandato a Finpiemonte “di individuare un soggetto che rilevi l’azienda e garantisca la produzione sul territorio piemontese”. Alla finanziaria regionale spetterà, infine, la definizione delle “clausole contrattuali a tutela della continuità aziendale in Piemonte e dei connessi livelli occupazionali. “A fronte –continuano Botta e Vignale- di aziende non europee che fanno shopping di aziende italiane con fondi dello stato a cui appartengono non è più possibile non mettere in campo misure straordinarie”. “Non è mai troppo tardi“, per citare una celebre trasmissione televisiva e ci auguriamo che il domani ci riservi meno amare sorprese, ma più speranza per le generazioni che verranno. Ovviamente, ci vorrebbe una determinazione a progredire che non avvertiamo.

Tommaso Lo Russo

 

 

Gioco d’azzardo, pro e contro la nuova legge

La legge regionale sul contrasto alle ludopatie si sta rivelando un utile mezzo per combattere il gioco d’azzardo legale in Piemonte. È quanto evidenziano i dati sul gioco d’azzardo presentati questa mattina nel corso della riunione congiunta della terza e della quarta Commissione, dove però ci sono state anche voci in parziale dissenso

Presieduto dal presidente della Commissione Sanità Domenico Rossi alla presenza degli assessori regionali al Lavoro Gianna Pentenero e alla Sanità Antonio Saitta, l’incontro ha visto la presentazione dei dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli elaborati, su incarico della Regione, da Ires Piemonte. Dall’approvazione della legge 9/2016, infatti, il volume del gioco d’azzardo legale in Piemonte si è ridotto di più di mezzo miliardo di euro, passando da un volume di 5,1 miliardi nel 2016 a una stima di 4,6 miliardi nel 2018 e le perdite dei giocatori si sono ridotte del 17% passando da 1,250 miliardi nel 2016 a una stima di 1,030 miliardi nel 2018.

Pentenero e Saitta hanno sottolineato gli effetti positivi della legge, che tocca numerosi ambiti della Regione, a cominciare dai dipartimenti contro le dipendenze, che curano ogni giorno centinaia di pazienti affetti dai danni del gioco compulsivo, e che si arricchirà nel 2019 anche attraverso azioni di formazione e di prevenzione sul territorio.

Nel corso del dibattito il consigliere Luca Cassiani (Pd), che ha presentato due emendamenti alla legge 9/2016 che verranno discussi in Aula nell’ambito del disegno di legge “Omnibus”, pur concordando sul fatto che si è rivelata una norma positiva nella sua quasi totalità, ha espresso perplessità sull’efficacia del “distanziometro”, ovvero sulla distanza minima che gli esercizi commerciali che ospitano slot machine devono rispettare nei confronti di luoghi ritenuti “sensibili”. A suo avviso il “distanziometro” non ha avuto un grosso impatto sulla diminuzione del gioco poiché lungo le statali sono stati aperti nuovi mini casinò e altri stanno per aprire e chi vive nelle zone di confine si riversa a giocare in Liguria o in Lombardia.

Per la consigliera Nadia Conticelli (Pd) non va dimenticato che lo scopo del provvedimento, che prende in considerazione solo il gioco legale perché quello illegale va combattuto con altre armi, non è abolire il gioco legale ma limitarne gli eccessi e le distorsioni.

Per il consigliere Andrea Tronzano (Fi) – che ha presentato anch’egli una serie di emendamenti alla legge 9/2016 che verranno discussi in Aula nell’ambito del disegno di legge “Omnibus” – è competenza del Consiglio regionale valutare cambiamenti alla legge e cercare soluzioni che non ricadano sulla pelle dei lavoratori. Esprimendo riserve sull’utilità del “distanziometro”, ha sottolineato che il Piemonte non può permettersi di stroncare un settore come il gioco d’azzardo lecito, che oggi rappresenta la terza economia in Italia.

Di parere diverso, Marco Grimaldi (Leu) ha affermato che i dati presentati dalla Giunta sono concordi nell’affermare che la spesa per il gioco d’azzardo è stata ridotta e ricordato che l’obiettivo della legge non è sradicare il gioco d’azzardo legale dal Piemonte, perché non si tratta di un provvedimento proibizionista, ma che la flessione dimostra che si sta operando nel verso giusto.

Il consigliere Davide Bono (M5s), infine, ha chiesto alla Giunta di mettere a disposizione delle Commissioni l’elenco dei Comuni piemontesi che, in seguito all’approvazione della legge, hanno emanato ordinanze in materia di gioco d’azzardo.

I dati completi sono disponibili sul comunicato della Giunta regionale alla pagina www.regione.piemonte.it/pinforma/sanita/2459-gioco-d-azzardo-patologico-con-la-legge-regionale-ridotti-soldi-spesi-e-perdite.html

Consumatori: la tutela del patrimonio

Un’iniziativa promossa dall’Avvocato Patrizia Polliotto, Presidente UNC Piemonte, il 22 Novembre al ‘Centro Studi San Carlo’ in Via Monte di Pietà 1

Avrà luogo a Torino Giovedì 22 Novembre, a partire dalle 14.30 e sino alle 18.30, presso il ‘Centro Studi San Carlo’ in Via Monte di Pietà 1, il Convegno dal titolo “LA TUTELA DEL PATRIMONIO: SGUARDI GENERALI AGLI STRUMENTI OFFERTI DAL LEGISLATORE”.

Un evento d’informazione giuridica rivolto ai consumatori e di confronto per i professionisti al fine di dialogare sugli ultimi sviluppi del legislatore su un argomento di primaria importanza, promosso e organizzato dal Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima e più antica autorevole associazione consumeristica italiana.L’iniziativa prevede alle 14.30 la registrazione dei partecipanti. Modera l’Avvocato Samuele Perassi,  Membro del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori. Introduce gli argomenti oggetto di convegno Maurizio Scandurra, giornalista esperto di tematiche consumeristiche. Ad aprire i lavori il Dottor Luigi Ricciuti, Vice Capo Divisione di Banca d’Italia, che relazionerà su ‘Tutela dei clienti bancari e finanziari – l’intervento della Banca d’Italia. A seguire, Patrizia Polliotto, Avvocato Civilista e d’Impresa, Presidente e Fondatore Comitato Regionale Piemonte Unione Nazionale Consumatori (‘L’articolo 2645 ter c.p.c e la tutela del patrimonio nell’ordinamento giuridico italiano’) e il Dott. Remo Bassetti, Notaio (‘I moderni strumenti di tutela del patrimonio’). Nella seconda parte, la scaletta del convegno ospita il Dott. Domenico Carello, Dottore Commercialista e Revisore dei Conti (‘Aspetti fiscali connessi al regime di gestione separata del patrimonio’), seguito da Caterina Biafora, Avvocato Penalista (‘Tutela del patrimonio e indebita sottrazione: aspetti di rilevanza penale’). Concludono il Dott. Giorgio Romano e il Dott. Alex Chiesa, ambedue CEO di ‘Lumina Fiduciaria SRL’, con un intervento che verte su ‘Il ruolo delle società fiduciarie e la Legge 112/2016 ‘Dopo Di Noi’: un nuovo strumento a disposizione degli italiani’.

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Si prega di confermare la partecipazione inviando una e-mail all’indirizzo uncpiemonte@gmail.com o contattando il numero 0115611800. La partecipazione è GRATUITA. Il convegno, inoltre, è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e dei Commercialisti di Torino.

 

In(s)contro, scuola e mediazione

Approfondire il tema della mediazione come strumento di gestione e risoluzione dei conflitti in ambito scolastico, coinvolgendo gli studenti in prima persona e aiutandoli a sviluppare le loro abilità nella comunicazione verbale e non verbale. E’ l’obiettivo del seminario In(s)contro, organizzato dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte in collaborazione con l’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e la famiglia (Aimff) sezione Piemonte e Valle d’Aosta, e l’associazione Resolutia, specializzata in mediazione delle controversie. In programma lunedì 19 novembre, dalle ore 14, nell’Aula Magna dell’Istituto superiore Amedeo Avogadro di Torino, sarà l’occasione per ragionare sulla creazione di una rete di soggetti specializzati in metodi alternativi di risoluzione delle controversie, in grado di fornire ai giovani gli strumenti per trasformare gli scontri del quotidiano in occasioni di incontro e diventare loro stessi facilitatori di soluzioni positive dei conflitti tra pari e supporto per i coetanei vittime di bullismo o cyberbullismo. Apriranno i lavori Tommaso De Luca, dirigente scolastico dell’istituto Avogadro, Gianna Pentenero, assessora regionale all’Istruzione, e Fabrizio Manca, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte. Seguirà una tavola rotonda sul valore della mediazione, moderata dalla Garante regionale Rita Turino, con gli interventi di Luca Iorfida, segretario Aimff, Anna Maria Baldelli, procuratore della Repubblica presso il Tribunale Minori Piemonte e Valle d’Aosta, Cristiana Marucci, presidente Resolutia, Matteo Lupano, professore di Diritto processuale civile dell’Università degli Studi di Torino, e Anna Rosa Favretto, professoressa di Sociologia dei processi economici e del lavoro dell’Università del Piemonte Orientale. Si terrà quindi la simulazione di una mediazione tra pari condotta dagli studenti dell’Avogadro e per concludere la presentazione di alcuni progetti realizzati nelle scuole del Piemonte da parte delle associazioni Resolutia, Essere Umani, Relazioni & Conflitti, Uisp e UndeRadio, introdotta dall’avvocato e mediatrice Alessia Cerchia. La mediazione tra pari è ampiamente diffusa negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei e offre grandi possibilità di intervento e di formazione dei giovani, insegnando loro ad aggredire i problemi e non le persone e dunque contribuendo a prevenire le discriminazioni e il fenomeno della dispersione scolastica, che vede l’Italia maglia nera tra i Paesi dell’Unione europea.  “Ho avuto modo di conoscere l’attività della mediazione dei conflitti applicata in ambito scolastico – spiega la Garante Turino – e, alla luce dei positivi effetti prodotti, ritengo sia utile provare a mettere in piedi una rete per divulgare questa tecnica con il prezioso contributo delle associazioni che già se ne occupano”.Nel percorso di formazione dei giovani mediatori, uno strumento utilizzato è la pratica delle arti marziali, in particolare dell’aikido che, portando il praticante a sperimentare l'”aggressione”, il conflitto, lo stress all’interno di norme espresse, volte a tutelare l’integrità fisica ed emotiva di tutte le parti coinvolte, permette di imparare a conoscere e riconoscere i propri meccanismi difensivi e le migliori soluzioni al singolo problema. Il seminario affronterà anche questo aspetto.

Da Parlamento e Regione in visita alla Biraghi

Il deputato di Forza Italia Claudia Porchietto, componente della Commissione Attività Produttive, e Andrea Tronzano, Consigliere regionale del Piemonte hanno visitato nei giorni scorsi  la Biraghi Spa, la più grande azienda di trasformazione casearia del Piemonte che ha sede a Cavallermaggiore (Cuneo)

 

Biraghi Spa è una realtà imprenditoriale e produttiva che contribuisce in modo importante al sostegno economico dell’indotto agricolo del Piemonte e si è sempre contraddistinta per una forte vocazione all’innovazione unita ad una sana competitività industriale. Per questo motivo autorità ed esponenti delle diverse forze politiche dedicano sempre maggiore attenzione all’Azienda e partecipano con grande interesse a incontri con proprietà e management della società, oltre ad effettuare visite nelle diverse aree dello stabilimento dove si produce esclusivamente con latte 100% piemontese un’ampia gamma di referenze, come i rinomati Biraghini, il Grattugiato Gran Biraghi e il Gorgonzola Dop. Uno spazio particolare viene inoltre sempre dedicato al successo del Pecorino Etico Solidale, realizzato grazie a un innovativo accordo di filiera con Coldiretti Sardegna. “Ancora una volta l’impresa piemontese ci ha stupito. Biraghi Spa non solo è un’azienda leader di settore,  ma ha fatto della qualità del prodotto e della territorialità i suoi punti di riferimento nella crescita e sviluppo del prodotto. Ringrazio Anna e Bruno Biraghi per la calorosa accoglienza e mi complimento per il nuovo progetto di apertura del punto Biraghi  in piazza San Carlo, nella sede che fu del famoso negozio Paissa. Nel salotto di Torino ritroveremo grazie a Biraghi i prodotti dei nostri territori, vanto dell’industria alimentare piemontese”. Ha dichiarato Claudia Porchietto, deputato di Forza Italia. Una realtà di assoluto livello tecnologico, produttivo e occupazionale come Biraghi ci rende fieri e orgogliosi. Il Piemonte può contare su una impresa con importanti valori etici, cosa rara in questi tempi di multinazionali spesso spregiudicate, alla ricerca solo dei numeri e non della qualità e degli investimenti. Complimenti ad Anna e Bruno Biraghi e ai loro dipendenti“. Ha commentato Andrea Tronzano, Consigliere regionale del Piemonte.

Il collegio Einaudi ricorda il Sessantotto

Le testimonianze degli ex allievi  Maria Teresa Fenoglio e Peppino Ortoleva

in un incontro moderato dall’ex allievo Alessandro Bollo, Direttore del Polo del ’900

Lunedì 19 novembre 2018 alle ore 19 nella Sala Pianoforte della Sezione Mole del Collegio Einaudi in Via delle Rosine 3 a Torino è in programma l’incontro a ingresso libero “Il Sessantotto in Collegio” con le testimonianze a mezzo secolo di distanza degli ex allievi del Collegio Einaudi, Maria Teresa Fenoglio e Peppino Ortoleva, che saranno introdotti dall’ex allievo Alessandro Bollo, Direttore del Polo del ‘900. L’incontro si aprirà con una riflessione storica di Peppino Ortoleva sul Sessantotto, dalla sua genesi fino ai fatti accaduti e al loro significato. La parola passerà ad Alessandro Bollo, che proprio nella Sezione Mole (allora chiamata Sezione Rosine) ha trascorso gli anni della propria formazione accademica, e che illustrerà ai presenti il ruolo del Polo del ’900. Quindi ci sarà spazio per le testimonianze di ex allievi di quel tempo, come Maria Teresa Fenoglio e lo stesso Peppino Ortoleva. 1968-2018 e oltre: la serata si chiuderà con la celebrazione dei cinquant’anni del Collegio di Via delle Rosine, che si prepara a vivere una seconda vita con un importante progetto di riqualificazione, che sarà presentato dall’architetto Giovanni Durbiano. Il progetto è stato presentato a maggio 2017 al MIUR, in risposta al IV bando della legge 338/2000, che finanzia l’edilizia universitaria. In attesa di conoscere l’esito della candidatura e di conseguenza i tempi di realizzazione del progetto, l’arch. Durbiano illustrerà gli elementi chiave della riqualificazione: 137 camere con bagno privato (+22% rispetto ad oggi), recupero del sottotetto, condizionamento ambienti comuni, nuovo layout piano seminterrato e rialzato con area fitness, aula magna, sale polifunzionali, lavanderia, ecc.

 

Il Sessantotto in Collegio e i 50 anni della Sezione di Via delle Rosine

Lunedì 19 novembre 2018 ore 19

Collegio Einaudi, Sezione Mole – Sala Pianoforte

Via delle Rosine 3, Torino

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Per maggiori informazioni: http://www.collegioeinaudi.it/

Ferrovie, nuovi servizi per i pendolari

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All’insegna dello slogan “assistenza e sicurezza” parte il  nuovo servizio customer care di Trenitalia E’ stato presentato alla stazione Porta Nuova di Torino ed è attivo in tutta Italia. In  Piemonte riguarda 50 treni e 53 addetti delle Ferrovie, di cui 32 dedicati all’assistenza e 21 alla sicurezza che  saranno a disposizione dei pendolari,  vicino ai binari e sui treni. Saranno adibiti ad accogliere i passeggeri, dare informazioni prima, durante e dopo il viaggio, oltre a gestire le emergenze. “Abbiamo sempre insistito molto sulla sicurezza sui treni – dice  l’assessore regionale ai Trasporti  Francesco Balocco – Un maggiore controllo consente  anche di combattere gli evasori. Poi sarebbe importante potenziare la sperimentazione del biglietto elettronico, che oggi funziona soltanto per gli abbonamenti”

Via Francigena e ricadute territoriali

Il Teatro Giacosa di Ivrea, in occasione dell’Assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), ha ospitato il convegno  “La Via Francigena in Piemonte. Risultati raggiunti e prospettive future per la valorizzazione del territorio”

Negli interventi e durante i tavoli di lavoro, coordinati da Daniela Broglio direttore di Turismo Torino e Provincia, è stato fatto il punto sui quattro tratti del percorso francigeno in Piemonte. • Asse Morenico – Canavesana • Valle di Susa, “Ciclovia della Val Susa” • Asse Torino-Vercelli • Via Francigena Verso il Mare Alla tavola rotonda che riguardava l’asse Torino – Vercelli ha partecipato l’assessore al turismo Graziella Ranghino che ha avuto modo di sottolineare come i passaggi sul tratto piemontese della Via Francigena aumentino di anno in anno. “La presenza di pellegrini in bicicletta rappresenta circa 1/5 del totale – precisa l’assessore Ranghino – e nuovi percorsi si aggiungono, come la Via del Mare e il tratto montano della Val Susa. Vercelli, come testimoniato dai presenti al convegno, è luogo di sosta privilegiato grazie all’ostello Sancti Eusebi, ma anche agevole punto di arrivo e ripartenza dei pellegrini che giungono in treno e in aereo. L’ attenzione dell’Amministrazione sulla Via Francigena è sempre molto alta e l’apporto dell’associazione Amici della Via Francigena di Vercelli è fondamentale.”

Massimo Iaretti

I cantieri del Terzo Valico

I membri delle Commissioni consiliari Trasporti e Lavoro (presiedute da Nadia Conticelli e da Raffaele Gallo), con l’assessore ai Trasporti Francesco Balocco, hanno svolto un sopralluogo al campo base di Arquata Scrivia (Al) per la costruzione del Terzo Valico

 La nuova linea ferroviaria veloce ad alta capacità (53 chilometri di cui 37 in galleria: il tunnel ferroviario più lungo d’Italia) collegherà Genova a Milano, permettendo un migliore trasporto delle merci dal Mediterraneo al nord Europa. “Abbiamo visto un cantiere diffuso e ben organizzato – ha dichiarato la presidente Conticelli – con un altissimo livello di attenzione alla sostenibilità ambientale”. All’incontro erano presenti: il Commissario di Governo per il Terzo Valico Iolanda Romano, l’amministratore straordinario e il direttore generale del consorzio Cociv Marco Rettighieri e Nicola Meistro, il responsabile RFI per il Terzo Valico Mariano Cocchetti, Claudio Cofano presidente dell’Osservatorio ambientale ed alcuni rappresentanti sindacali. I consiglieri hanno potuto vedere il campo base di Arquata e i lavori di scavo del tunnel del cantiere Moriassi-Libarna. Inoltre sono stati presentati alcuni dati relativi all’opera complessiva che è suddivisa in sette cantieri che coinvolgono 14 Comuni, da Pozzolo Formigaro (Al) a Genova: il costo totale dell’opera è di 6 miliardi 158 milioni, i primi 4 lotti (il 25% dell’opera) sono già avviati, mentre il 5° lotto per ora è fermo. “Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai lavoratori – ha detto a questo proposito l’assessore Balocco – il ritardo dei finanziamenti governativi crea disagi e preoccupazione”. Il totale dei lavoratori coinvolti in tutti i cantieri delle due regioni Piemonte e Liguria è di 2500 persone (di cui circa 650 dipendenti Coviv e 1750 di imprese terze).  Al sopralluogo hanno partecipato i consiglieri: Nadia Conticelli, Antonio Ferrentino, Domenico Ravetti (Pd), Valter Ottria (Leu), Luca Angelo Rossi (Fi), Federico Valetti Paolo Mighetti (M5s).  

Previdenza e nuovo lavoro al Nord

Sala Giolitti di Torino Incontra Via Nino Costa, 8  

 

Sabato 17 novembre, alle ore 9.30, presso la sala Giolitti di Torino Incontra, si terrà il convegno “La questione settentrionale. Previdenza e nuovo lavoro” organizzato dall’UGL, per confrontarsi sulle trasformazioni del mondo del lavoro sempre più caratterizzato da una flessibilità contrattuale notevole, la quale sta creando una nuova domanda di professionalità da parte delle imprese, modelli di organizzazione del lavoro innovativi ma anche di welfare. Si tratta della seconda tappa di un tour che sta coinvolgendo alcune città del Nord Italia. 

 

“Il mercato del lavoro sta subendo un vero e proprio mutamento dovuto all’ingresso delle nuove tecnologie nei processi produttivi. Tutto ciò ci deve indurre a ripensare l’intero sistema economico per poter garantire adeguate tutele ai lavoratori, partendo dal salario minimo garantito, fino al diritto alla giusta pensione. E’ uno scenario in cui il sindacato deve rendersi protagonista, interpretando al meglio i cambiamenti del mondo del lavoro, caratterizzato sempre più dalla flessibilità della retribuzione e dell’occupazione. In tal senso, rivendicare la propria centralità significa ridefinire il proprio ruolo”. Spiega Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, che sarà presente all’evento. 

 

All’incontro prenderanno parte: On. Claudio Durigon, Sottosegretario di Stato per il Lavoro e le Politiche Sociali (Lega); Giovanna Pentenero, Assessore Istruzione, Lavoro, Formazione Professionale Regione Piemonte; On. Osvaldo Napoli, III Commissione Affari Esteri e Comunitari, Camera dei Deputati (FI); On. Stefano Caffaratto, XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato, Camera dei Deputati (Lega); Giuseppe Baldino, Direttore Regionale INPS; Armando Murella, Segretario Regionale UGL Piemonte; Fiovo Bitti, Responsabile Centro Studi UGL.