ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 562

L’intelligenza? Non è questione di colore della pelle

Dimostrato da uno studio mondiale che l’intelligenza e lo sviluppo neuroevolutivo non dipendono dal colore della pelle, ma sono molto simili tra soggetti di aree geografiche e culturali molto diverse. Sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Nature i risultati del progetto internazionale INTERGROWTH-21st, finanziato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates e coordinato dall’Università di Oxford (UK), che ha monitorato dalla nascita fino ai due anni di età la crescita e lo sviluppo neuroevolutivo di neonati sani ed in buone condizioni ambientali, distribuiti in quattro continenti.  I ricercatori del gruppo hanno dimostrato che le tappe dello sviluppo neuroevolutivo nei primi due anni di vita, per quanto concerne l’apprendimento, il linguaggio e le abilità motorie, sono, così come la crescita corporea, molto simili tra soggetti di aree geografiche e culturali molto diverse, a parità di soddisfacenti condizioni socio-economiche, ambientali e di salute. Al progetto ha partecipato per la componente neonatale e pediatrica, unico Centro dell’Europa continentale, la Neonatologia universitaria della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Enrico Bertino).  Questi risultati sono di particolare rilievo in quanto si tratta del primo studio di questo tipo sullo sviluppo neuroevolutivo durante l’infanzia ad essere condotto in vari Paesi del mondo con metodologia uniforme e standardizzata. Nella prima fase dello studio è stato sviluppato da un team internazionale multidisciplinare, dopo accurata revisione della letteratura, un test multidimensionale ad hoc, finalizzato a misurare lo sviluppo neurocomportamentale durante la prima infanzia in soggetti appartenenti a contesti culturali diversi. Il test considera le abilità linguistiche, motorie, visive, uditive, cognitive e di attenzione.  I ricercatori hanno valutato 1307 bambini sani, residenti in aree urbane, adeguatamente nutriti ed in buone condizioni socio-economiche, in 5 Paesi del mondo (Brasile, India, Italia, Kenya e Regno Unito). Questa parte del progetto è stata coordinata per l’Italia dalla neonatologa Francesca Giuliani, dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.  La percentuale di variabilità totale nello sviluppo neuroevolutivo che può essere attribuita a differenze tra le diverse popolazioni è risultata molto bassa, variando dall’1,3% dell’area cognitiva al 9,2% della parte comportamentale. Nell’insieme, dunque, meno del 10% delle differenze nello sviluppo è attribuibile ai geni (nature), il resto è ambiente (nurture). I risultati dello studio sottolineano come le diseguaglianze ambientali e sociali durante la gravidanza e nella prima infanzia abbiano, nei diversi gruppi etnici, il ruolo più rilevante nel determinare le differenze non solo di salute e di crescita, ma anche di sviluppo neuroevolutivo, fornendo un importante contributo per la pianificazione a livello internazionale di adeguate politiche sanitarie e sociali.ll progetto INTERGROWTH-21st aveva già precedentemente dimostrato come da donne sane, ben nutrite, in buone condizioni socio-economiche ed ambientali, nascano neonati con una crescita intrauterina e postnatale simile, almeno fino ai due anni di età, indipendentemente dall’etnia e dall’area geografica di nascita. 



Pierpaolo Berra

L'intelligenza? Non è questione di colore della pelle

Dimostrato da uno studio mondiale che l’intelligenza e lo sviluppo neuroevolutivo non dipendono dal colore della pelle, ma sono molto simili tra soggetti di aree geografiche e culturali molto diverse. Sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Nature i risultati del progetto internazionale INTERGROWTH-21st, finanziato dalla Fondazione Bill & Melinda Gates e coordinato dall’Università di Oxford (UK), che ha monitorato dalla nascita fino ai due anni di età la crescita e lo sviluppo neuroevolutivo di neonati sani ed in buone condizioni ambientali, distribuiti in quattro continenti.  I ricercatori del gruppo hanno dimostrato che le tappe dello sviluppo neuroevolutivo nei primi due anni di vita, per quanto concerne l’apprendimento, il linguaggio e le abilità motorie, sono, così come la crescita corporea, molto simili tra soggetti di aree geografiche e culturali molto diverse, a parità di soddisfacenti condizioni socio-economiche, ambientali e di salute. Al progetto ha partecipato per la componente neonatale e pediatrica, unico Centro dell’Europa continentale, la Neonatologia universitaria della Città della Salute di Torino (diretta dal professor Enrico Bertino).  Questi risultati sono di particolare rilievo in quanto si tratta del primo studio di questo tipo sullo sviluppo neuroevolutivo durante l’infanzia ad essere condotto in vari Paesi del mondo con metodologia uniforme e standardizzata. Nella prima fase dello studio è stato sviluppato da un team internazionale multidisciplinare, dopo accurata revisione della letteratura, un test multidimensionale ad hoc, finalizzato a misurare lo sviluppo neurocomportamentale durante la prima infanzia in soggetti appartenenti a contesti culturali diversi. Il test considera le abilità linguistiche, motorie, visive, uditive, cognitive e di attenzione.  I ricercatori hanno valutato 1307 bambini sani, residenti in aree urbane, adeguatamente nutriti ed in buone condizioni socio-economiche, in 5 Paesi del mondo (Brasile, India, Italia, Kenya e Regno Unito). Questa parte del progetto è stata coordinata per l’Italia dalla neonatologa Francesca Giuliani, dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.  La percentuale di variabilità totale nello sviluppo neuroevolutivo che può essere attribuita a differenze tra le diverse popolazioni è risultata molto bassa, variando dall’1,3% dell’area cognitiva al 9,2% della parte comportamentale. Nell’insieme, dunque, meno del 10% delle differenze nello sviluppo è attribuibile ai geni (nature), il resto è ambiente (nurture). I risultati dello studio sottolineano come le diseguaglianze ambientali e sociali durante la gravidanza e nella prima infanzia abbiano, nei diversi gruppi etnici, il ruolo più rilevante nel determinare le differenze non solo di salute e di crescita, ma anche di sviluppo neuroevolutivo, fornendo un importante contributo per la pianificazione a livello internazionale di adeguate politiche sanitarie e sociali.ll progetto INTERGROWTH-21st aveva già precedentemente dimostrato come da donne sane, ben nutrite, in buone condizioni socio-economiche ed ambientali, nascano neonati con una crescita intrauterina e postnatale simile, almeno fino ai due anni di età, indipendentemente dall’etnia e dall’area geografica di nascita. 



Pierpaolo Berra

Volpiano, 20mila euro di libri

Disposto l’acquisto di volumi per ragazzi e per il patrimonio librario generale

Il Servizio culturale del Comune di Volpiano ha disposto l’acquisto di libri per la biblioteca comunale e l’Informagiovani, per un importo di 20mila euro nel biennio 2019-2020, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze della popolazione attraverso l’aggiornamento dei testi da destinare al prestito e alla consultazione. Gli acquisti sono destinati a volumi per la sezione ragazzi, per 2mila euro all’anno, e per il patrimonio librario generale, da selezionare in base alle novità, alle statistiche di lettura e gradimento, e alla possibilità di disporre di materiali per ipovedenti e per la comunicazione aumentativa. La sede di via Carlo Botta ospita le sezioni ragazzi, giovani e adulti della biblioteca, lo spazio dedicato all’Informagiovani con libri per la preparazione a test universitari e concorsi, le guide di viaggio e due postazioni Internet; il patrimonio librario ammonta a25mila volumi, nel 2018 i prestiti sono stati poco meno di 14mila e gli utenti attivi 1.800.

Anche Iren per “Just the woman I am”

Anche quest’anno Iren sarà al fianco dell’iniziativa “JUST THE WOMAN I AM”, l’evento promosso da Politecnico, Università e CUS Torino che si svolgerà domenica 3 marzo 2019 dalle ore 10 alle ore 18, con l’obiettivo di sostenere la ricerca sul cancro

Iren, da sempre vicina agli eventi del territorio, ancora una volta è sponsor della manifestazione, giunta ormai alla VI edizione e, per sottolineare l’importanza della ricerca, a partire dalla sera del 25 febbraio illuminerà di rosa la Mole, simbolo di Torino. Lo scopo comune è quello di contribuire a diffondere i valori formativi dello sport, del benessere e della socialità, sensibilizzando al contempo la cittadinanza sulla violenza di genere e sulla prevenzione e salvaguardia della salute dell’individuo contro i tumori. In quest’ultima edizione di “JUST THE WOMAN I AM” si potrà scendere in piazza anche il 2 marzo con il “Villaggio della Prevenzione” e usufruire di visite preventive gratuite, offerte dalle diverse associazioni che partecipano al progetto. Il Gruppo Iren, oltre a sostenere l’iniziativa, prenderà parte attivamente alla manifestazione con l’iscrizione di oltre 200 dipendenti per la corsa-camminata del 3 marzo: un nutrito gruppo di appassionati corridori e principianti, dunque, correrà per le vie del centro di Torino con il logo Iren sulla propria maglietta rosa.

Anche Iren per "Just the woman I am"

Anche quest’anno Iren sarà al fianco dell’iniziativa “JUST THE WOMAN I AM”, l’evento promosso da Politecnico, Università e CUS Torino che si svolgerà domenica 3 marzo 2019 dalle ore 10 alle ore 18, con l’obiettivo di sostenere la ricerca sul cancro
Iren, da sempre vicina agli eventi del territorio, ancora una volta è sponsor della manifestazione, giunta ormai alla VI edizione e, per sottolineare l’importanza della ricerca, a partire dalla sera del 25 febbraio illuminerà di rosa la Mole, simbolo di Torino. Lo scopo comune è quello di contribuire a diffondere i valori formativi dello sport, del benessere e della socialità, sensibilizzando al contempo la cittadinanza sulla violenza di genere e sulla prevenzione e salvaguardia della salute dell’individuo contro i tumori. In quest’ultima edizione di “JUST THE WOMAN I AM” si potrà scendere in piazza anche il 2 marzo con il “Villaggio della Prevenzione” e usufruire di visite preventive gratuite, offerte dalle diverse associazioni che partecipano al progetto. Il Gruppo Iren, oltre a sostenere l’iniziativa, prenderà parte attivamente alla manifestazione con l’iscrizione di oltre 200 dipendenti per la corsa-camminata del 3 marzo: un nutrito gruppo di appassionati corridori e principianti, dunque, correrà per le vie del centro di Torino con il logo Iren sulla propria maglietta rosa.

Mercato dell’auto in calo. Fca perde 15 punti

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Nell”Europa dei 28 e dei Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) a gennaio 2019 sono state immatricolate 1.226.446 auto, ovvero il 4,6% in meno dello stesso mese del 2018. Lo rende noto l’Acea, associazione dei costruttori europei. Fca ha immatricolato 72.584 auto, pari a -14,9% in meno dello stesso periodo dell’anno prima . La quota cala dal 6,6% al 5,9% e il solo brand a  positivo è Lancia Chrysler con 6.612 immatricolazioni, con una crescita del 54,9%.

Mercato dell'auto in calo. Fca perde 15 punti

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Nell”Europa dei 28 e dei Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) a gennaio 2019 sono state immatricolate 1.226.446 auto, ovvero il 4,6% in meno dello stesso mese del 2018. Lo rende noto l’Acea, associazione dei costruttori europei. Fca ha immatricolato 72.584 auto, pari a -14,9% in meno dello stesso periodo dell’anno prima . La quota cala dal 6,6% al 5,9% e il solo brand a  positivo è Lancia Chrysler con 6.612 immatricolazioni, con una crescita del 54,9%.

Contro la povertà educativa minorile

Martedì 19 febbraio, alle ore 10, presso il Salone d’Onore della Fondazione CRT (via XX Settembre 31, Torino) si terrà l’evento “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile: i progetti per il Piemonte sostenuti dalle Fondazioni”, organizzato dall’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, in collaborazione con ACRI. Interverranno Giovanni Quaglia, Presidente Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e Presidente Fondazione CRT; Giorgio Righetti, Direttore Generale ACRI; Francesco Profumo, Vice Presidente Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e Presidente Compagnia di San Paolo; Giandomenico Genta, Vice Presidente Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e Presidente Fondazione CRC; Carlo Borgomeo, Presidente “Con i bambini – impresa sociale”. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su www.fondazionibancariepiemonte.it

La Regione incontra il Sermig

Giovedì 14 febbraio, alle ore 11,30, il Presidente del Consiglio regionale Nino BOETI e l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco BALOCCO visiteranno il Sermig-Arsenale della Pace ed incontreranno Ernesto Olivero e i volontari

In occasione della visita, il Presidente del Rotary Club Torino Dora, Paolo Ribetto, consegnerà il ricavato del concerto di Natale destinato al progetto “Vita ai bambini” del Sermig e di OAF-I. Organizzazione di Aiuto Fraterno-Italia, mentre saranno presentati in anteprima i cartelli  “Piemonte – Regione dell’Arsenale della Pace” che saranno istallati ai confini regionali, come previsto da una legge recentemente approvata. Spiega Nino BOETI: “Nel 1964 a Torino un luogo di guerra, un arsenale, veniva trasformato in un luogo di pace. Da allora, il Sermig-Arsenale della Pace è diventato un simbolo di accoglienza, solidarietà, fratellanza. In un mondo dove si costruiscono muri, l’Arsenale della Pace apre le sue porte ai più deboli; in un mondo dove prevale l’individualismo rancoroso, l’Arsenale della Pace dimostra il valore e la forza dell’essere comunità. Per questo la decisione di legare la Regione Piemonte all’Arsenale della Pace ha una forte valenza simbolica, vuole essere un segnale di speranza lanciato alle giovani generazioni.”

Cosa c’è nel nostro piatto?

Possiamo mangiare di tutto ma come facciamo a scegliere e controllare cosa mangiamo?

16 febbraio – 5 maggio 2019 Civico Museo Didattico di Scienze Naturali “Mario Strani” Villa Prever – Viale della Rimembranza 61, Pinerolo

INAUGURAZIONE SABATO 16 FEBBRAIO ORE 15

Sabato 16 febbraio alle ore 15 si inaugura la nuova mostra interattiva di Experimenta “Nel nostro piatto“, organizzata nell’ambito del progetto “Pianeta cibo: esperienze di consumo consapevole”, frutto della collaborazione tra la Regione Piemonte , il Comune di Pinerolo e il Comune di Cavour. L’esposizione, ospitata negli spazi del CivicoMuseo Didattico di Scienze Naturali “Mario Strani” di Pinerolooffre a tutto il pubblico la possibilità di immergersi in una realtà dove la cultura scientifica viene divulgata attraverso installazioni interattive, in un viaggio che percorre tutti gli aspetti dell’alimentazione. Complessi ma fondamentali sono i meccanismi che la mostra intende far comprendere al grande pubblico, attraverso: 4 aree tematiche, 16 postazioni interattive e multimediali, 5 monitor tattili, una grande proiezione centrale, 18 capitoli, 54 giochi e attività, 10 tipologie di laboratori. Un percorso interattivo e didattico di divulgazione scientifica sulle ricadute economiche, sociali e ambientali delle nostre scelte alimentari, realizzato con le esperienze del format Experimenta e del progetto “Una buona occasione”, per motivare i visitatori ad adottare buone pratiche alimentari individuali e collettive. Forte della sua esperienza trentennale Experimenta prosegue dunque la sua attività volta da un lato a realizzare nuove iniziative divulgative e dall’altra a rinnovare le migliori mostre realizzate nelle ultime edizioni, a renderle itineranti e ad arricchirle di nuovi contenuti, eventi e dibattiti per raggiungere un pubblico il più ampio possibile. Un’attività che impegna l’ente regionale in accordo con istituzioni, comunità locali, scuole, aziende, per confermare Experimenta come punto di riferimento significativo per la promozione della cultura scientifica e lo sviluppo di format educativi utili al mondo della scuola e della formazione.

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Evento: Mostra “Nel nostro piatto”

Periodo: 16 febbraio – 5 maggio 2019

Sede: Civico Museo Didattico di Scienze Naturali “Mario Strani”

Villa Prever – Viale della Rimembranza 61 – Pinerolo

Orari: Visite per il pubblico generico: sabato e domenica dalle 15 alle 18

Visite per le scuole e gruppi organizzati: lunedì e martedì – solo su prenotazione

Ingresso libero

 Info: tel. 334 2516039 / e-mail: fungifungi@gmail.com

www.museomariostrani.com