Sono state perquisite anche le abitazioni di sette dirigenti e funzionari.
E’ partita nelle prime ore di questa notte un’operazione di polizia all’aeroporto di Caselle, riguardante sia il rilascio di fatture false, sia documenti riguardanti l’avvio di lavori mai eseguiti per ottenere finanziamenti da Roma. L’operazione coordinata dalla procura di Torino è tutt’ora ancora in corso. Secondo le prime indiscrezioni gli investigatori si sarebbero concentrati sul rilascio di false fatture per false riparazioni che coinvolgevano gli aerei di passaggio allo scalo torinese e anche per lavori all’interno dell’aeroporto mai eseguiti che però Aviapartner fatturava “regolarmente”. In queste ore sono stati perquisiti – oltre agli uffici dell’ Enav e dell’ Enac – anche le abitazioni di sette dirigenti e funzionari; intanto le maggiori attenzioni da parte della procura sarebbero rivolte alla Aviapartner, la società che si occupa della logistica dell’aeroporto. La frode, secondo quanto accertato fino ad adesso, sarebbe iniziata nel 2008 apportando nelle tasche della società milioni di euro.
Simona Pili Stella
Dal 2 e fino al 15 ottobre le attività del Laboratorio Campidoglio prenderanno vita nelle vie dell’omonimo borgo. Il Laboratorio è un’iniziativa collegata al progetto europeo Living Streets
Un ultraleggero è caduto nei dintorni di Chivasso, è morto il pilota.
In gravi condizioni una mamma e il figlio di tre anni, feritisi nel pomeriggio in un incidente stradale sulla provinciale 26 a Strambino
E’ morto in ospedale, dove era stato ricoverato in gravissime condizioni, un uomo di 47 anni di Montalenghe. Ferito anche un carabiniere dai colpi di pistola sparati dagli occupanti di un furgone
di Pier Franco Quaglieni
precedenza il Tg Piemonte era una sorta di collage di servizi di promozione politica appunto dei maggiorenti, costruito seguendo il manuale Cencelli. 
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
complici. Mi dispiace dirlo, ma è proprio così. Era ciò che ripeteva ai compagni di fabbrica Guido Rossa prima del processo e dopo il processo, quando fu testimone chiave per la condanna dei brigatisti. Li denunciò anche perché erano un danno alla nostra causa. Ho molti amici che sono critici e non accettano questo sistema. Io, cari amici, non vi chiedo né pretendo che cambiate idea. Ma vi avverto: questi violenti fanno un danno soprattutto alla vostra causa. Appunto, non ci sono ma o se. Isolarli è l’unica possibilità per darvi l’opportunità di dire ciò che pensate, che desiderate, che volete. Non parlatemi di violenza del sistema. Al “manifestante” che ha aggredito il poliziotto col bastone va la sola conseguenza della condanna e del carcere. Questo è anche il sistema democratico. Prima la condanna e poi le reclusione. C’ é già scappato il morto, in passato, ed io ho paura che si ripeterà. 
Un anziano distinto e gentile aveva appena salutato la vicina uscendo dalla casa del cognato di lei. In realtà si trattava di un ladro