ilTorinese

Una visita al parco “lo Gnekko”

A GABIANO (AL) DOMENICA 19LUGLIO

Eun modo per stare vicino all’Associazione che ha bisogno di aiuto “Economico e Morale”.               Lo scorso 2 Giugno hasubito ingenti danni a causa di una tromba d’aria; non solo alla struttura ma anche agli animali fra i quali Rino, un docile asinello.

Cosa troverete domenica 19 Luglio 2026?

Un ambiente immerso nella natura, bancarelle di espositori con i loro prodotti artigianali, una atmosfera rilassante impreziosita da Musica di sottofondo. Potrete vedere di persona i 51 Alberi adottati nei primi 10 anni di attività nel «Parco dello Gnekko», una speciale realtà di oltre tre ettari di biodiversità naturale bonificata a partire dal 2016 con la piantumazione di oltre 400 piante nel corso degli anni. Tutte le piante sono state messe a dimora con l’intento di donare un nuovo equilibrio, del tutto naturale, per potere ospitare le specie di animali presenti nel territorio e di passaggio durante le migrazioni.

Stiamo riuscendo a fare tutto ciò grazie alle donazioni che regolarmente riceviamo e grazie al contributo del 5×1000 (il nostro codice fiscale: 91032730060).

Ma un contributo importante (51 adozioni!) è arrivato tramite l’iniziativa “Adotta un Albero” che per ogni donazione di 30,00€ permette di attribuire un soprannome ad una pianta. Abbiamo optato per il soprannome perché lo scopo è quello di sensibilizzare e non di alimentare l’ego delle persone e in questo modo chi ha fatto la donazione potrà riconoscere la propria pianta che sarà un simbolo di riconoscenza a Madre Terra pere la generosa ospitalità che ci riserva.

I punti principali del programma del 19 Luglio

Alle ore 14:30 si terrà un incontro «Lumax», il nostro percorso di crescita interiore, dove tratteremo argomenti interessantissimi inerenti linfluenza della nostra mente sulle malattie e sulla guarigione da punto di vista spirituale.
Dalle ore 15:30 alle ore 17:00 Festeggiamenti per i 10 anni di Attività e per Compleanni dei Soci nati in Luglio  
Durante la giornata, fin dalle 09:30, ci saranno le normali attività degli eventi “Albero dei Talenti”, legate ai talenti, al benessere personale ed alla scoperta di nuovi metodi di crescita personale semplici e potenti.

 

Attività nell’ambito sociale:

Per quanto riguarda le attività di utilità sociale, siamo impegnati a sensibilizzare il riciclo ed il baratto tramite il nostro mercatino «Zyrco» che permette ai nostri soci e sostenitori di ottenere grandissimi vantaggi materiali senza l’utilizzo di alcuna moneta ed allo stesso tempo permette di ridare vita ad oggetti che erano riposti inutilizzati in uno scatolone.

Potete ottenere altre informazioni dalla pagina Facebook dell’Associazione:  https://www.facebook.com/Lo.Gnekko/                    Per conto dell’Associazione Lo Gnekko

oppure telefonicamente al numero 351.5095350        

L’Addetto Stampa​​​​​​​​​​​

Donato Parrino

Gtt d’estate: ecco i servizi alla clientela nelle circoscrizioni

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DAL 14 LUGLIO L’INIZIATIVA SUL TERRITORIO

Informazioni, assistenza alla clientela, supporto nell’utilizzo delle applicazioni GTT, rilascio e rinnovo degli abbonamenti: i servizi dedicati al trasporto pubblico e alla sosta arrivano nelle sedi circoscrizionali

Dal 14 luglio GTT sarà presente nelle Circoscrizioni con un servizio dedicato all’assistenza della clientela per le pratiche relative al trasporto pubblico e alla sosta. Il progetto nasce dalla collaborazione tra GTT e la Città di Torino con l’obiettivo di ampliare le occasioni di accesso ai servizi, affiancando ai Centri di Servizio al Cliente e ai canali digitali un ulteriore punto di contatto sul territorio.

Al via a luglio la prima fase sperimentale nelle Circoscrizioni 3, 4, 6, 7 e 8, dove gli operatori saranno presenti ogni quindici giornidalle 8.30 alle 15.30. Il servizio verrà poi progressivamente esteso al resto della città con il completamento dei locali nelle altre Circoscrizioni. Il calendario completo degli appuntamenti nelle Circoscrizioni fino alla fine dell’anno, insieme agli indirizzi delle sedi, è disponibile sul sito www.gtt.to.it.

Presso gli sportelli sarà possibile ricevere assistenza per le principali pratiche relative al trasporto pubblico e alla sosta, come già avviene nei Centri di Servizio al Cliente di Porta Nuova e corso Francia 6: tessere BIP, abbonamenti, permessi di sosta e permessi ZTL.

Gli operatori offriranno inoltre supporto nell’utilizzo dei servizi digitali GTT e nelle diverse modalità di accesso ai servizi. Sarà anche possibile acquistare titoli di viaggio, con pagamenti esclusivamente elettronici tramite carte di pagamento, bancomat e Satispay.

Questa sperimentazione è il risultato della collaborazione tra la Città e GTT e rappresenta un passo concreto verso una pubblica amministrazione più accessibile, capace di raggiungere i cittadini nei quartieri in cui vivono. Rafforzare la prossimità dei servizi significa migliorare la qualità della vita e favorire un utilizzo sempre più semplice e consapevole del trasporto pubblico, che resta uno degli strumenti fondamentali per una mobilità sostenibile“, commenta l’Assessora ai Trasporti Chiara Foglietta.

Guido Mulè, Amministratore Delegato GTT, dichiara: “GTT crede nella capacità di costruire un rapporto sempre più diretto con la propria clientela, attraverso servizi accessibili, semplici e vicini alle esigenze delle persone. Questa iniziativa rappresenta un ulteriore elemento di evoluzione del nostro modo di essere presenti sul territorio e di interpretare il ruolo di azienda pubblica al servizio della comunità. L’obiettivo è sviluppare un modello di relazione più flessibile e integrato, capace di coniugare prossimità, innovazione e qualità del servizio.”

EDISU Piemonte: erogata la seconda rata della borsa di studio

Per i beneficiari del Bando 2025/26 
Gli uffici di EDISU Piemonte hanno completato le procedure di pagamento della seconda rata per i beneficiari di borsa di studio per l’anno accademico 2025/26, anni successivi e primi anni che hanno presentato l’autocertificazione di merito entro i termini. I beneficiari riceveranno l’accredito secondo le tempistiche del proprio istituto di credito.
A fine luglio verrà inoltre disposto il pagamento delle integrazioni da pendolare a fuori sede per gli studenti che hanno presentato la dichiarazione di alloggio a titolo oneroso o di integrazione al contratto entro il 10 aprile scorso.
“Con l’erogazione della seconda rata si conclude la procedura amministrativa del bando dell’anno accademico 2025/2026 che ha raggiunto la cifra record di 21.086 studenti idonei, circa il 10 per cento in più rispetto al precedente anno accademico. Un risultato possibile grazie anche all’impegno di Regione Piemonte che ha confermato l’attenzione per il diritto allo studio universitario attraverso uno stanziamento di 114.792.469 euro e garantito i necessari flussi di cassa per consentire l’erogazione nei tempi previsti” commenta Roberta Piano, presidente di EDISU Piemonte.
“Garantire il diritto allo studio significa anche garantire tempi certi. Quest’anno abbiamo registrato un aumento significativo delle domande e degli studenti beneficiari, ma questo non ha rallentato di un solo giorno le procedure. Al contrario, grazie al lavoro degli uffici di EDISU e al sostegno concreto della Regione Piemonte, siamo riusciti a rispettare pienamente il cronoprogramma dei pagamenti, assicurando agli studenti una risposta puntuale. Dietro questi numeri c’è uno sforzo organizzativo importante e una precisa volontà politica: mettere gli studenti nelle condizioni di affrontare il proprio percorso universitario con la serenità che meritano” afferma Daniela Cameroni, assessore al Diritto allo Studio della Regione Piemonte.

Spreco alimentare e Legge 166/2016: la nuova puntata di Parla Con Me

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Simona Riccio dialoga con Maria Chiara Gadda, Francesco Colicci e Christian Bacci su recupero delle eccedenze, reti territoriali e responsabilità condivisa

Lo spreco alimentare è davvero soltanto il risultato di comportamenti individuali sbagliati oppure nasce da un sistema che non riesce sempre a collegare eccedenze, organizzazioni e bisogni?

È la domanda al centro della nuova puntata di Parla Con Me®, dal titolo “Lo spreco non è un errore: è un sistema”, disponibile online dal 15 luglio 2026.

A confrontarsi con Simona Riccio, Agrifood & OrganicSpecialist, Founder e Host di Parla Con Me®, sono Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e prima firmataria della Legge 166/2016 antispreco; Francesco Colicci, Global Senior Leader, Professional Services di Hootsuite e Presidente di Equoevento; e Christian Bacci, coordinatore dei Cacciatori di Briciole del Gruppo Volontarius e Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

La puntata affronta lo spreco alimentare come un fenomeno complesso, legato non soltanto alle abitudini dei consumatori, ma anche alla gestione degli eventi, alla distribuzione, all’organizzazione delle eccedenze e alla capacità dei territori di costruire reti efficaci.

Nel decennale della Legge 166/2016, conosciuta anche come Legge Gadda, il dialogo unisce il valore della norma alle esperienze concrete di chi recupera ogni giorno alimenti e li restituisce alle comunità.

Equoevento opera nel recupero delle eccedenze prodotte durante eventi, congressi e manifestazioni. I Cacciatori di Briciole svolgono invece sul territorio un’attività quotidiana di raccolta e redistribuzione, fondata sulla collaborazione tra volontari, attività commerciali e realtà sociali.

«Recuperare il cibo non significa soltanto evitare una perdita economica o ambientale – sottolinea Simona Riccio – ma restituire valore, creare connessioni e trasformare una buona pratica in una cultura condivisa».

La puntata rientra nel percorso editoriale che Parla Con Me® dedica nel 2026 al decennale della Legge 166/2016 e alle esperienze che, attraverso prevenzione, recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, contribuiscono a costruire una filiera agroalimentare più responsabile.

La puntata è disponibile su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=uEQJt9cJ2wc

Le attività e i progetti impegnati nel contrasto allo spreco alimentare possono essere segnalati alla redazione scrivendo a redazione.pcm@gmail.com.

 

Maestra torinese condannata per maltrattamenti

Era stata assolta con formula piena in primo grado di giudizio.Ma in  appello la maestra Laura Prunotto è stata condannata a un anno e nove mesi. E ‘atata applicata la  sospensione condizionale della pena. L a condanna è per maltrattamenti nei confronti di almeno quattroalunni degli istituti Alvaro-Gobetti e Leone Sinigaglia di Torino.  La maestra,secondo le indagini,  avrebbe vietato l’utilizzo del bagno agli studenti e li avrebbe costretti a mangiare con la forza, offesi con insulti e minacciati. La procura  della repubblica aveva chiesto 4 anni. I giudici hanno concesso le attenuanti generiche, mentre la  difesa ha annunciato che farà ricorso in Cassazione.

La notte delle lucciole: quelle piccole luci che continuano a brillare dentro di noi

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TORINO TRA LE RIGHE

Ci sono estati che sembrano destinate a durare per sempre. Hanno il profumo dell’erba appena tagliata, il rumore delle biciclette che sfrecciano tra le vie di un piccolo paese e la certezza, tutta adolescenziale, che nulla potrà mai cambiare. Poi arriva il momento in cui la vita prende una direzione diversa e ci si accorge che anche i legami più forti devono fare i conti con il tempo. È da questa consapevolezza che nasce La notte delle lucciole, il nuovo romanzo di Marco Magnone pubblicato da Mondadori.
Teresa e Diego sono cresciuti insieme in un paese della Toscana. Hanno condiviso giochi, confidenze e sogni, costruendo un’amicizia così profonda da sembrare indissolubile. Ma quando Diego decide di frequentare il liceo a Firenze, la distanza inizia lentamente a cambiare gli equilibri. Nella nuova città il ragazzo conosce Asia, e tra i due nasce un sentimento intenso, travolgente, tipico del primo amore. Tre adolescenti, tre sguardi diversi e una notte destinata a lasciare un segno indelebile nelle loro vite.
Marco Magnone sceglie di raccontare questa storia alternando le voci di Teresa e Asia, una scelta narrativa che permette al lettore di osservare gli stessi eventi da prospettive differenti. Nessuno ha davvero torto, nessuno ha davvero ragione. Ognuno vive il proprio dolore, le proprie speranze e quella difficile ricerca di un posto nel cuore delle persone che ama.
Ciò che colpisce maggiormente non è tanto la vicenda in sé, quanto il modo in cui viene raccontata. Magnone possiede una rara capacità: sa entrare nel mondo degli adolescenti senza filtri e senza paternalismi. Le emozioni dei suoi protagonisti non vengono mai sminuite, perché a quattordici anni ogni scelta sembra definitiva, ogni attesa infinita e ogni delusione capace di cambiare il mondo.
Mentre leggevo questo romanzo, mi sono ritrovata a pensare a quanto spesso, anche da adulti, continuiamo a rincorrere ciò che eravamo. Crescere significa inevitabilmente lasciare indietro qualcosa: un luogo, un’amicizia, un sogno o semplicemente una versione di noi stessi. Eppure sono proprio quei ricordi a renderci le persone che siamo diventati.
Le lucciole del titolo diventano allora una metafora bellissima. Compaiono nel buio solo per pochi istanti, ma riescono a illuminare la notte. Così fanno anche certi incontri nella nostra vita: magari durano poco, ma lasciano una luce che continua ad accompagnarci molto tempo dopo.
Nato ad Asti nel 1981, Marco Magnone è oggi una delle voci più autorevoli della narrativa italiana per ragazzi. Partner & Chief Editor di Book on a Tree, collabora alla direzione artistica dei festival Mare di Libri e Storie in Cammino ed è autore di numerosi romanzi di successo, tra cui La mia estate indacoLa guerra di CelesteFino alla fine del fiato e, insieme a Fabio Geda, le fortunate saghe Berlin e I segreti di Acquamorta.
La notte delle lucciole è un romanzo che parla ai giovani lettori, ma riesce a toccare anche il cuore degli adulti. Perché, in fondo, tutti abbiamo avuto una “notte delle lucciole”: un momento che sembrava destinato a durare per sempre e che invece è rimasto custodito soltanto nei ricordi. E forse è proprio questo il potere delle storie più belle: ricordarci che alcune luci, anche quando sembrano spegnersi, continuano a brillare dentro di noi.
MARZIA ESTINI

Rider picchiato, tre arresti

Tre persone sono state arrestate con l’accusa di rapina in concorso per un episodio avvenuto a Torino il 29 aprile, quando in tre aggredirono e picchiarono un rider che portava cibo, fino a fargli perdere conoscenza. Gli ultimi due arresti sono stati eseguiti il 7 luglio dai carabinieri e hanno riguardato un uomo di 38 anni e una donna di 20 anni, mentre un terzo indagato era già stato raggiunto dalla misura cautelare a giugno, quando si trovava già in carcere per un’altra vicenda. Secondo le indagini, i tre avrebbero ordinato del cibo tramite Glovo e, durante la consegna in via San Massimo, sarebbe scoppiata una lite per il resto del pagamento. La discussione sarebbe poi degenerata nell’aggressione al rider, uno studente egiziano di 29 anni, successivamente soccorso dai carabinieri e condotto in ospedale.

“De-estinzione di massa”, lo spettacolo di Elena Lia Ascione a Cascina Duc

Per il festival “L’arte nel pagliaio 2026”, realizzato da Associazione Elisa’s Network e Cascina Duc, con il patrocinio del Comune di Grugliasco, andrà in scena venerdì 17 luglio, alle ore 21.30, presso Cascina Duc, in strada del Portone 197, a Grugliasco (TO), lo spettacolo “De-estinzione di massa”, scritto e interpretato dall’attrice e standup comedian Elena Lia Ascione.

La pièce è incentrata sull’ipotetico futuro che ci attenderà a seguito di una sesta estinzione di massa, paventata da alcuni scienziati, causata da deforestazione, inquinamento e sovrasfruttamento del terreno e delle energie. In un mondo in cui la ricerca scientifica si adopera per riportare in vita specie estinte, lo spettacolo inventerà risposte ai quesiti più importanti: sarà necessario adottare un piccolo di mammuth? Comprare casa sull’isola di plastica al largo del pacifico ? E durante i safari che tanto amiamo, si potrà fotografare la tigre con i denti a sciabola?

Cascina Duc- strada del Portone 197, Grugliasco (TO)

Inizio spettacolo ore 21.30 – prima dello show, dalle 19.30, sarà possibile cenare con i prodotti della cascina (prenotazione consigliata).

Info e prenotazioni: arte.pagliaio@gmail.com – 338 6792260

Mara Martellotta

Alberghi diffusi, il turismo che fa rivivere i borghi

Un modello di vacanza lenta che sta crescendo anche Piemonte.

Quante volte diciamo che in vacanza vorremmo rallentare il ritmo, vivere con lentezza, fermarci per guardare un paesaggio o semplicemente assaporare i sapori o i profumi di luogo e sentirsi trasportati anche temporalmente. Dove? In sistemazioni che non sono semplici hotel e nemmeno case vacanza, ma alberghi diffusi che rappresentano una filosofia dell’ospitalità nata in Italia che mette al centro il territorio, la sua storia e la comunità che lo abita. In un momento in cui sempre più viaggiatori cercano esperienze autentiche, lontane dai grandi circuiti turistici e dai modelli standardizzati, questa formula offre qualcosa di diverso: la possibilità di sentirsi, almeno per qualche giorno, abitanti di un borgo e non semplici visitatori.

L’idea è semplice ma rivoluzionaria: invece di costruire nuove strutture ricettive si recuperano abitazioni già esistenti, spesso chiuse da anni o destinate all’abbandono, trasformandole in camere e appartamenti distribuiti all’interno del paese. La reception, i servizi comuni e la gestione restano centralizzati, ma l’ospite vive davvero il luogo: attraversa le strade del borgo, incontra i residenti, frequenta negozi, ristoranti e botteghe artigiane. La forza dell’albergo diffuso non è soltanto turistica, ma soprattutto sociale e culturale. Recuperare vecchie case, infatti, significa salvare una parte della memoria collettiva: architetture tradizionali, materiali locali, antichi cortili e modi di vivere che rischierebbero di scomparire. Il borgo non diventa un museo a cielo aperto, ma torna a essere un luogo abitato.

Il turista porta nuove energie economiche, ma anche nuove relazioni: sostiene il commercio locale, incontra produttori e artigiani, scopre tradizioni che non vengono semplicemente raccontate, ma vissute. Per i piccoli comuni, soprattutto quelli montani e collinari, questa formula può diventare uno strumento contro lo spopolamento. Il recupero di immobili inutilizzati crea opportunità per giovani imprenditori, favorisce nuove attività e permette di valorizzare un patrimonio edilizio che rappresenta spesso la vera ricchezza dei territori marginali. È un modello di sviluppo che punta meno sulla quantità dei visitatori e più sulla qualità della permanenza.

Anche il Piemonte guarda con interesse a questa forma di accoglienza. La normativa regionale riconosce gli alberghi diffusi come strutture capaci di valorizzare borghi, nuclei storici e territori caratterizzati da autenticità culturale e paesaggistica. La caratteristica fondamentale è proprio la distribuzione degli alloggi in edifici diversi, inseriti nel tessuto del paese e non isolati dal contesto.L’esempio piemontese più conosciuto è l’Albergo Diffuso Ceaglio, nella borgata Vernetti di Marmora, in Valle Maira. Nato dal recupero di antiche abitazioni in pietra e legno, rappresenta un vero progetto di rinascita della montagna cuneese. Qui il soggiorno diventa un’immersione nella cultura occitana, nei paesaggi alpini, nei sentieri e nelle tradizioni gastronomiche della valle. Non è soltanto un luogo dove dormire, ma un modo per entrare in relazione con un territorio.Il contesto sembra favorevole. Il Piemonte negli ultimi anni ha registrato una crescita importante dei flussi turistici con una forte componente internazionale. La crescita del turismo lento, dei cammini, dell’enogastronomia e delle esperienze legate alla natura apre spazi interessanti proprio per formule come l’albergo diffuso. La prospettiva futura è quindi quella di un turismo sempre più attento alla sostenibilità e alla ricerca di autenticità. Il Piemonte possiede un patrimonio enorme di piccoli centri, dalle valli alpine alle colline, dove questa formula potrebbe trovare nuove applicazioni. La sfida sarà riuscire a coniugare accoglienza, servizi moderni e tutela dell’identità locale. Nella nostra regione, oltre alla Locanda Ceaglio in Valle Maira, troviamo anche : Casa Toma’ a Masera (VB), e Le Petit Fenestrelle nell’omonimo paese.

Maria La Barbera

UWE 2026: tre giornate di incontri

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UWE 2026: tre giornate di incontri con produttori di vino, arte, musica, spirits, spettacolo e buon cibo
Gli storici locali dell’ex lanificio di Villa Guelpa a Lessona sulle sponde del torrente Strona sono lo spazio fisico dell’evento.
UWE è un invito all’ascolto e al tempo ritrovato. Tre giornate di incontri con produttori di vino, arte, musica, spirits, spettacolo e buon cibo per ricordarci che quando l’umanità é condivisa ha ancora il sapore della felicità.
Come arrivare
In auto:
sulla autostrada A4 Torino Milano, uscita Carisio
Destinazione: Via Francesco Cesone, 52, 13853 Lessona BI
Evento riservato agli UWE lovers, agli operatori professionali HoReCa, ai Buyers, agli enotecari, ai ristoratori, agli agenti commerciali, ai sommelier professionisti, agli amanti di cibo, vino e spirits dopo accredito e registrazione
Ogni biglietto dà diritto all’ingresso e alle attività previste nel singolo appuntamento prenotato. I biglietti non sono né cedibili né rimborsabili e strettamente personali. L’abbonamento dà accesso a tutte le giornate esclusivamente alle attività e agli appuntamenti aperti al pubblico
CONTATTI
Tel. +39 340 385 0385
Sabato 18 Luglio 2026
Domenica 19 Luglio 2026
Lunedì 20 luglio 2026
INGRESSO RISERVATO AI PRODUTTORI
In un tempo sospeso, lontano dal rumore e dalle consuete formalità, si apre una tavola rotonda riservata ai soli produttori presenti all’evento: uno spazio intimo e necessario, dove il vino torna ad essere prima di tutto pensiero condiviso, dialogo vivo, confronto sincero tra chi lo crea ogni giorno con le mani, il tempo e la terra.
Non una semplice discussione, ma un incontro vero e proprio, un intreccio di voci e prospettive che si riconoscono nel lavoro comune. Qui il vino non è solo prodotto, ma linguaggio: strumento per interrogare il presente e immaginare il futuro. È un momento che assume quasi il valore di un nuovo anno zero, in cui si scelgono le parole per ripartire, per osservare da vicino ciò che cambia e ciò che resta, per dare forma a una visione più consapevole e condivisa.
Si parla apertamente di mercati e tendenze, di nuove tecniche di produzione e di sostenibilità, di identità territoriali e di strategie di promozione, ma soprattutto si ascolta. Perché ogni voce porta con sé un’esperienza, ogni percorso racconta una possibilità diversa. L’obiettivo non è trovare una verità unica, ma riappropriarsi del vino attraverso lo sguardo di chi lo produce, restituendogli profondità, complessità e misura.
È un vero scambio culturale, un momento di apertura che supera i confini della singola azienda per diventare visione collettiva, capace di generare nuovi scenari e nuove consapevolezze. E mentre le parole si intrecciano e si confrontano, il vino degli stessi produttori accompagna il dialogo, come una presenza silenziosa e concreta, che ricorda a tutti da dove tutto ha origine.
Un incontro in cui pensiero e assaggio convivono, e in cui il vino torna finalmente ad essere ciò che è sempre stato: un atto di relazione, un territorio da condividere, una cultura in continua evoluzione riportando al centro il valore illuministico della parola in cui l’uomo è al centro del ragionamento.
Nell’ottava edizione della degustazione meno convenzionale a cui abbiate mai partecipato, il tempo sembra prendere una direzione diversa, più libera, più lieve, quasi sospesa tra il gusto e l’incontro.
È il secondo dei due pomeriggi di conoscenza, condivisione e sapori: un percorso che si apre come un racconto corale, dove oltre 300 etichette tra vini e spirits diventano voci diverse di una stessa storia, e il buon cibo non è semplice accompagnamento, ma parte integrante di un dialogo che unisce territori, mani e sensibilità.
Qui la degustazione non è mai solo assaggio, ma esperienza viva, attraversata da sguardi, parole, scoperte inattese. Ogni calice porta con sé una geografia, ogni sorso restituisce una stagione, ogni incontro aggiunge un frammento di significato a un mosaico collettivo che si compone lentamente, tra curiosità e meraviglia.
E quando il pomeriggio si fa più morbido, la musica prende spazio senza interrompere, ma amplificando.
Sul palco, un concerto live di grandi cantautori e giovani talenti accompagna il fluire della giornata, dando voce a emozioni che si intrecciano con quelle del vino e della convivialità.
La presenza del Club Tenco aggiunge profondità e prestigio a questo momento, trasformando l’ascolto in un’esperienza culturale condivisa, dove parole e note dialogano con la stessa intensità dei calici.
È un invito a restare, a lasciarsi attraversare, a vivere la degustazione come un viaggio sensoriale e umano.
Un evento che non si limita a essere ricordato, ma che si sedimenta lentamente nella memoria, come fanno le cose autentiche.
Le cantine presenti
Aemilia Scauri – Tortona
Alberto Oggero – Roero
Albino Rocca – Barbaresco
Anna Maria Abbona – Langhe
Aquila del Torre – Colli Orientali del Friuli
Balbiano – Freisa di Chieri
Belcolle – Verduno
Borgo Paglianetto – Matelica
Braida – Rocchetta Tanaro
Bronzato – Valpolicella
Cantina Bovio – La Morra
Cantine Oddero – La Morra
Cantine Sant’Agata – Ruchè
Castello Romitorio – Montalcino
Cavalier Pepe – Irpinia
Cavallotto Tenuta Bricco Boschis – Castiglione Falletto
Ciavolich – Colline Pescaresi
Cieck – Erbaluce di Caluso
Clerico Massimo  – Lessona
Corte Volponi – Valpolicella
Deltetto – Roero e Alta Langa
Ettore Germano – Serralunga d’Alba e Alta Langa
Felsen – Trento
Frasca – Nizza
Graziano Prà – Soave
Kottolengo- Caluso
Le Morette – Lugana
Marcarini – La Morra
MarinusHof – Val Venosta
Molinetto – Gavi
Nardello Vini – Soave
Neri Agricola – Etna
Nino Costa – Roero
Parusso – Monforte d’Alba
Podere Sapaio – Bolgheri
Ripa della Volta – Valpolicella
Salcheto – Montepulciano
Tenuta delle Ferle – Cerasuolo di Vittoria
Tenuta Terre Nere – Etna
Tibaldi – Roero
Travaglini – Gattinara
Vasco Sassetti – Montalcino
Villa Guelpa – Lessona
Widum Baumann – Alto Adige
I Produttori di Spirits
Amaro del Corvo
Bordiga 1888
Cashmere Gin
Canone Occidentale Vermouth
Fava bibite
Fermenthinks Distillery
Franco Cavallero Spiriti
Gin Taggiasco
Glep Beverages
Infermen.TO Spirits
Lyskamm Amaro alle Erbe
Vermouth Kamerlengo
Vibes Caffè BIO e L’Amaro
Le Enodistribuzioni con le loro chicche
BCB vino e spiriti
VINEA vini identitari
Gli artigiani del gusto
Agarla – Gelati Artigianali
Ars Italica – Caviale Pregiato
Azienda Agricola San Rocco – Frutta di Stagione
Fratelli Bonacchi – Caffè di Terroir
Griglieria – Brace
Oioli – Gorgonzola
La Casera – Affinatori di formaggi
Mancini – Pastificio Agricolo
Roi – Olio
Piantanida – Panificio e Pasticceria
Squisito – Arancini di Riso
Verri- Caffè
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN