La residenza alle porte di Torino resta aperta per tutto il mese con visite, appuntamenti speciali per famiglie e le esposizioni dedicate a Margherita di Savoia e al suo tempo
La figura di Margherita di Savoia continua ad essere uno dei fili conduttori dell’estate alla Palazzina di Caccia di Stupinigi (TO), insieme alla storia della residenza e a nuove occasioni di scoperta dedicate a pubblici diversi. Per tutto il mese di agosto la Palazzina è aperta al pubblico con il percorso di visita, il giardino storico (chiuso nel caso di temperature elevate) e le mostre temporanee, cui si affiancano tre appuntamenti speciali. Dalla serata Aspettando San Lorenzo, organizzata in collaborazione con Infini.to – Planetario di Torino, alla visita guidata Le reali villeggiature, dedicata ai soggiorni estivi della sovrana a Stupinigi, fino a Diana&Co, il percorso per famiglie tra miti e leggende in programma in occasione di FAMU – Famiglie al Museo. Proseguono inoltre le esposizioni Giacomo Puccini: musica, cinema e storia, visitabile fino al 25 ottobre, e Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna, prorogata fino al 20 settembre. Il primo appuntamento è in programma sabato 8 agosto Aspettando San Lorenzo, una visita serale realizzata dai Servizi Educativi della Fondazione Ordine Mauriziano in collaborazione con Infini.to – Planetario di Torino. Il percorso conduce i partecipanti attraverso le sale della Palazzina e il giardino storico recentemente restaurato, per poi proseguire con una lezione dedicata alle costellazioni e ai fenomeni astronomici dell’estate. La serata si conclude all’aperto con l’osservazione delle Perseidi attraverso i telescopi del Planetario, accompagnata da una degustazione di vini e specialità del territorio. Domenica 9 agosto la visita guidata Le reali villeggiature accompagna invece il pubblico negli anni in cui Margherita di Savoia scelse Stupinigi come residenza per i soggiorni estivi. Attraverso ambienti, episodi e curiosità, il percorso racconta la vita di corte all’inizio del Novecento e restituisce il legame della sovrana con la Palazzina, offrendo uno sguardo sulle abitudini e sull’atmosfera delle villeggiature reali. Il programma si conclude domenica 30 agosto con Diana&Co, la visita guidata dedicata alle famiglie in occasione di FAMU – Famiglie al Museo. Attraverso affreschi, dipinti e sculture, il percorso prende spunto dalla figura della dea Diana, protagonista di numerose decorazioni della Palazzina, per raccontare miti e leggende dell’antichità in modo coinvolgente e accessibile ai più piccoli. Per tutto il mese di agosto è inoltre possibile visitare la mostra Giacomo Puccini: musica, cinema e storia, allestita nella Galleria di Levante nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della morte della Regina Margherita. L’esposizione racconta il legame tra la sovrana e il compositore attraverso gli abiti originali realizzati da Georges Annenkov per il film Puccini di Carmine Gallone (1953), insieme a materiali cinematografici provenienti dall’Archivio Luigi Rovere. È visitabile fino al 20 settembre anche Sulle strade della Regina. Alle origini dell’automobile moderna, allestita nella Citroniera di Ponente e realizzata da Fondazione Ordine Mauriziano e MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile. La mostra mette a confronto carrozze ottocentesche e automobili delle origini per raccontare il passaggio dalla trazione animale ai primi veicoli a motore negli anni di Margherita di Savoia, testimone di una stagione di profonde innovazioni tecnologiche e culturali. Scarica il comunicato stampa
INFO
Palazzina di Caccia di Stupinigi Piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino (TO) Le attività e le esposizioni prevedono modalità di accesso e costi differenti. Giorni e orari di apertura: da martedì a venerdì 10-17,30 (ultimo ingresso ore 17); sabato, domenica e festivi 10-18,30 (ultimo ingresso ore 18). Lunedì chiuso. Info: 011 6200601 stupinigi@biglietteria.ordinemauriziano.it www.ordinemauriziano.it





LETTERE







Il progetto di un Centro autonomo, riformista, democratico e di governo è, oggi, quanto mai essenziale e decisivo. E non solo per rafforzare la qualità della nostra democrazia ma anche, e soprattutto, per attenuare gli effetti devastanti di quella radicalizzazione del conflitto politico e di quella polarizzazione ideologica che sono ampiamente cavalcati dalle leadership dell’attuale sinistra e di, conseguenza, della destra contemporanea. E proprio un Centro autonomo, schiettamente riformista e con una solida e credibile cultura di governo, può invertire questa rotta negativa e nefasta per la prospettiva concreta delle nostre stesse istituzioni democratiche. Ora, come insegnano le principali esperienze politiche centriste e riformiste della seconda repubblica, ci sono due componenti culturali – accanto ad altre, come ovvio e persino scontato – che possono e devono giocare un ruolo decisivo nella costruzione di questo progetto politico. In piena sintonia anche e soprattutto con la storia democratica del nostro paese. Le componenti fondamentali – o culture politiche o filoni di pensiero – che sono e restano decisive al riguardo sono l’area liberal/ democratica, laica e repubblicana e quella cattolico popolare e cattolico sociale. Due componenti che, come insegna l’ultimo grande partito centrista, riformista e culturalmente plurale, ovvero la Margherita, rappresentano il perno attorno al quale decolla un credibile progetto centrista. Al riguardo, è di tutta evidenza che si tratta di due tradizioni di pensiero e di due culture politiche che semplicemente non esistono più – o se esistono non giocano alcun ruolo significativo perché nascoste dagli azionisti principali – all’interno dei due schieramenti maggioritari. Che, com’è evidente a tutti, sono dominati in senso letterale da componenti riconducibili a precise derive: da quella massimalista a quella radicale, da quella estremista a quella sovranista. Sensibilità, culture, approcci e derive che erano, sono e restano quasi scientificamente alternativi rispetto a qualsiasi cultura o progetto o prospettiva centrista. Ma, per tornare alle due componenti fondamentali, è abbastanza evidente che il progetto guidato da Pina Picierno e da Carlo Calenda in vista delle prossime elezioni politiche del 2027, non può fare a meno di esaltare con forza e convinzione il profilo e le potenzialità di questi due grandi ceppi culturali. Appunto, l’area liberal/democratica e laico repubblicana e quella componente che storicamente ha accompagnato, e caratterizzato, l’evoluzione e la crescita della nostra democrazia. Cioè quella cattolico popolare e cattolico sociale. E questo non solo perchè si recupera un prezioso tassello storico del passato ma per la semplice ragione che la stessa cultura di governo è solida e credibile solo se è affiancata dal contributo decisivo di quelle tradizioni ideali e da quei filoni di pensiero che garantiscono di centrare quell’obiettivo senza degenerare o cavalcare derive che rischiano di minare le stesse fondamenta democratiche del nostro paese. Del resto, non passa attraverso la riscoperta degli “opposti estremismi” o, per dirla con un linguaggio più contemporaneo, degli “opposti populismi”, la strada migliore per avere governi seri, coerenti, credibili ed efficaci senza intraprendere avventure rischiose ed imponderabili. Ecco perchè il progetto di un Centro autonomo deve, sempre di più, rafforzare, affinare, irrobustire e rilanciare quelle culture che sono e restano fondanti per dare linfa e consistenza politica ad un progetto che oggi è semplicemente decisivo per le sorti stesse della nostra democrazia.




